La situazione dell’Azienda Speciale Terracina approda nuovamente al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico, Pierpaolo Chiumera, che annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale per chiedere l’attivazione dell’articolo 21 dello Statuto dell’ente e la possibile nomina di un commissario ad acta.
“L’Azienda vive una paralisi amministrativa”
Secondo Chiumera, il quadro gestionale dell’Azienda Speciale avrebbe ormai raggiunto un livello di criticità non più sostenibile.
“Bilanci non approvati dal 2024, lavoratori in stato di agitazione, dimissioni del vice direttore e forte incertezza sulla guida dell’azienda”, sottolinea il consigliere dem.
Per il Partito Democratico il rischio concreto sarebbe quello di compromettere il funzionamento dei servizi sociali e le attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione.
La richiesta di un commissario ad acta
La proposta annunciata dal capogruppo PD punta all’applicazione dell’articolo 21 del nuovo Statuto dell’Azienda Speciale Terracina, che prevede la possibilità di nominare un commissario nei casi di gravi criticità o paralisi amministrativa.
“La nostra richiesta non è politica ma istituzionale”, precisa Chiumera, che definisce necessario un intervento immediato per garantire continuità amministrativa e tutela dei servizi.
Appello anche alla maggioranza
Il consigliere comunale annuncia inoltre l’intenzione di aprire un confronto con tutte le forze presenti in aula.
“Chiederemo alle opposizioni di condividere questa iniziativa, ma rivolgeremo un appello anche alla maggioranza affinché sostenga questa proposta”, afferma.
Secondo Chiumera, sui temi legati ai servizi sociali, ai lavoratori e alle famiglie fragili non dovrebbero esistere divisioni politiche.
“Serve chiarezza sullo stato reale dell’ente”
Nel mirino del Partito Democratico anche la necessità di fare piena luce sulle condizioni attuali dell’Azienda Speciale.
“Il Comune deve chiarire immediatamente lo stato reale dell’ente e garantire sicurezza dei servizi, continuità amministrativa e tutela dei lavoratori”, conclude Chiumera.
