È scattato il sistema di allarme collegato al braccialetto elettronico, facendo partire immediatamente la macchina dei soccorsi. È successo nella serata del 21 agosto ad Aprilia, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato una 46enne di nazionalità ucraina, accusata di aver violato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il contestuale divieto di avvicinamento disposto a tutela di due persone.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna avrebbe raggiunto l’area nei pressi dell’abitazione delle persone offese, nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare e dotata di dispositivo elettronico di controllo. L’avvicinamento avrebbe fatto scattare l’allarme alla Centrale Operativa dei Carabinieri.
A quel punto è entrato in funzione il dispositivo di sicurezza previsto per situazioni di questo tipo. La pattuglia del Radiomobile è intervenuta rapidamente nella zona, riuscendo a individuare la 46enne nelle immediate vicinanze dell’abitazione indicata dal provvedimento.
Per la donna è quindi scattato l’arresto. Dopo gli adempimenti di rito, è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria che, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’episodio si inserisce nelle procedure previste dal Codice Rosso, che consentono alle forze dell’ordine di intervenire con particolare tempestività nei casi in cui siano coinvolte persone considerate vulnerabili.
L’operazione conferma inoltre l’importanza dei sistemi elettronici di controllo nel rendere immediatamente percepibili eventuali violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
