Portano verso la stessa banda gli indizi sulle due aggressioni consumate, a Latina, ai danni di anziani a scopo di rapina. Le descrizioni dei tre banditi entrati in azione e il modus operandi non sembrano alimentare dubbi sul collegamento tra i due episodi, il primo consumato martedì 6 ottobre in piazza Santa Maria Goretti, il secondo all’eterno del centro commerciale Le Corbusier lunedì scorso.
A caratterizzare la banda è soprattutto il metodo utilizzato per aggredire gli anziani. In entrambi i casi, le vittime sono state stordite con l’utilizzo dello spray urticante a base di capsicum, il principio attivo del peperoncino, di libera vendita per difesa personale. Tant’è vero che a causa degli effetti dello spray, entrambi gli anziani avevano richiesto i soccorsi.
In entrambe le circostanze i banditi hanno aggredito le vittime di turno con l’obiettivo di strappare loro di dosso collanine e altri monili d’oro. La prima volta, all’angolo tra via Saffi e via Menotti, sono riusciti a portare via un orologio d’oro. Mentre all’inizio della settimana, nel parcheggio di piazzale Granato, i rapinatori hanno cercato di prendere la catenina d’oro a un pensionato, senza riuscire nell’intento.
La banda tra l’altro si muove in maniera organizzata, prendendo di mira soprattutto gli uffici pubblici: si appostano in attesa della vittima giusta, quasi esclusivamente persone indifese come gli anziani, e aspettano il momento giusto per colpire. La vittima della prima rapina infatti usciva dall’ambulatorio Asl nel centro di Latina. Nel secondo caso il pensionato aggredito era appena uscito dagli uffici di Acqualatina.
Le ricerche della polizia vanno avanti senza sosta per fermare i banditi, prima che la loro azione possa trasformarsi in un fenomeno incontrollato.
