La diffida da circa 41 milioni di euro avanzata dalla curatela fallimentare di Latina Ambiente riaccende il confronto politico a Latina. Al centro non c’è soltanto la controversia legata alla TIA, ma anche la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione e il ruolo del Consiglio comunale nelle decisioni che potrebbero avere ricadute rilevanti per l’ente.
La commissione Trasparenza convocata per affrontare il caso è stata aggiornata a venerdì 16 ottobre su richiesta dell’opposizione.
I gruppi di LBC, Pd, M5S e Per Latina 2032 lamentano inoltre di non aver ancora ricevuto la documentazione necessaria per approfondire la questione.
A rendere più acceso il dibattito è intervenuto anche Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati, che nella sua nota ha criticato i vertici dell’amministrazione per aver mandato i consiglieri di maggioranza in commissione «privi di informazioni e di linea politica».
Un passaggio sul quale le opposizioni chiedono chiarimenti: «Se, come afferma il segretario provinciale di Noi Moderati, gli atti sulla TIA sono sul tavolo da oltre due anni e sono stati esaminati in ogni loro aspetto, perché il consiglio comunale non è stato messo nelle condizioni di conoscere compiutamente la vicenda?».
Per le minoranze, prima di assumere una posizione sulla controversia è necessario ricostruire i passaggi amministrativi, contabili e legali. Nel mirino anche la transazione da 6 milioni di euro, già liquidati e approvata nel dicembre 2023, e il tavolo tecnico riattivato nel 2024. L’obiettivo, sostengono, è distinguere le somme richieste dalla curatela da quelle eventualmente accertate e conoscere le valutazioni degli uffici e dell’avvocatura comunale.
I gruppi chiedono che alla prossima seduta partecipino la sindaca Matilde Celentano, o un suo delegato, gli assessori e gli altri interlocutori convocati.
Tra le ipotesi sul tavolo c’è infine la convocazione di un Consiglio comunale monotematico, per affrontare la vicenda nella sede istituzionale più ampia. La richiesta politica è quella di arrivare al confronto con documenti condivisi e responsabilità definite.
