La Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei difensori di Alessandro Frateschi, 51enne di Terracina, rendendo definitiva la condanna del Tribunale di Latina a dodici anni di reclusione per l’ex insegnante di religione ed ex diacono per casi di violenza sessuale su cinque minorenni.
L’istanza dei legali invocava l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello di Roma che aveva confermato la sentenza di colpevolezza pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del capoluogo pontino con rito abbreviato, quindi con uno sconto di un terzo sulla pena.
Le condotte dell’ex docente del liceo scientifico Majorana e diacono di una parrocchia di Terracina, erano state ricostruite da un’indagine dei Carabinieri nel 2023, che aveva dimostrato come l’uomo avesse sfruttato le fragilità di alcuni adolescenti per instaurare con loro rapporti confidenziali, fino a scambiare contenuti pornografici e intrattenere con loro discorsi a sfondo sessuale, comportamenti che la legge classifica come violenze sessuali.
Tra le vittime c’era anche il figlio di amici di famiglia, mentre in un caso un minorenne aveva subito abusi dopo essere stato invitato a casa dall’uomo con la scusa di seguire una partita di calcio in televisione.
