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Sul lungomare di Sabaudia e Latina continua a svettare la Bandiera Blu dopo le revoche

Alcuni stabilimenti balneari espongono il vessillo che le due città, nel capoluogo solo nel tratto "B", hanno perso per le inadempienze

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La revoca della Bandiera Blu è un’onta difficile da sopportare, soprattutto per cittadini e imprenditori delle località balneari come il lungomare di Sabaudia, che da 25 anni confermavano standard qualitativi elevati. Mentre la politica cerca alibi alle inadempienze sulla sicurezza delle spiagge e cerca di rimediare, alcune attività balneari continuano comunque a esporre i vessilli. Succede in questi giorni sul lungomare di Sabaudia, ma anche nel tratto “B” del litorale di Latina, quello compreso tra Capoportiere e Rio Martino, nonostante sia stato ordinato ai rispettivi enti locali di rimuovere bandiere e cartelli che contengono il logo della Bandiera Blu.

A revocare la Bandiera Blu era stata la Fee, la Fondazione che assegna l’ambito riconoscimento per le località di mare che assicurano una buona qualità della balneazione, anche e soprattutto in base ai servizi che garantiscono. A perdere per prima la Bandiera Blu era stata la città di Sabaudia, tra l’altro dopo un’iniziale sospensione del riconoscimento a metà luglio. La Fee aveva rilevato infatti l’assenza del numero minimo di bagnini secondo quanto stabilito dall’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto. L’amministrazione comunale infatti non era riuscita a trovare un gestore per l’appalto della vigilanza delle spiagge libere, delegando ai bagnini di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate l’onere di vigilare sui tratti di arenili di competenza comunale.

Tant’è vero che i controlli sulla legittimità dell’assegnazione della Bandiera Blu erano scattati in seguito ai due decessi di altrettanti bagnanti, avvenuti a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, nella zona della Bufalara, ovvero un lungo tratto di spiaggia libera, quindi non soggetto alla vigilanza dei bagnini in servizio presso le strutture private. Dopo la sospensione il Comune di Sabaudia non era riuscito a fornire garanzie sufficienti, quindi la fondazione Fee aveva annullato l’assegnazione della Bandiera Blu. Nel frattempo l’ente locale ha affidato tre postazioni di vigilanza, soccorso e assistenza dei bagnanti su spiaggia libera in prossimità delle spiagge libere attrezzate sprovviste di chioschi, ma ciò non è bastato per compensare l’assenza di bagnini nelle spiagge libere dell’intero lungomare.

A cascata, in seguito ad alcuni esposti alla stessa Fee, è stata rivalutata anche l’assegnazione della Bandiera Blu alla Marina di Latina, che si è conclusa con la revoca per un tratto del lungomare del capoluogo pontino, quello compreso tra Capoportiere e Rio Martino, per le stesse ragioni di Sabaudia, anche se nel frattempo l’amministrazione locale si è attivata per assegnare, con urgenza, il servizio di vigilanza, soccorso e assistenza dei bagnanti delle spiagge libere.

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