Home Politica Stadio Francioni, Ricci: “Latina ha bisogno di una soluzione”. L’idea, concessione ponte

Stadio Francioni, Ricci: “Latina ha bisogno di una soluzione”. L’idea, concessione ponte

L’esponente di Latina 2032 entra nel merito del confronto tra Comune e società: "Prima va chiusa la partita sui crediti, poi un nuovo bando"

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La vicenda dello stadio Francioni è costantemente al centro del confronto politico e sportivo nel capoluogo pontino. Ma, secondo Pierino Ricci di Latina 2032, il punto non sarebbe tanto individuare un vincitore tra Comune e Latina Calcio, quanto costruire una soluzione che permetta di superare l’impasse e garantire allo stadio un futuro stabile.

«Il punto di caduta non è giuridico, è politico-gestionale», sostiene Ricci, secondo cui la strada da percorrere dovrebbe partire da una distinzione netta tra il contenzioso economico e la futura gestione dell’impianto.

Il primo passaggio indicato è proprio quello di separare crediti e debiti dalla nuova concessione. Da una parte il Comune contesta una situazione debitoria, dall’altra la società rivendica oltre un milione di euro per lavori legati all’agibilità. «Finché questa partita rimane dentro un bando ventennale – spiega Ricci – difficilmente qualcuno potrà assumersi un impegno di vent’anni». La proposta è quindi quella di una transazione autonoma, supportata dalla valutazione di un tecnico terzo, attraverso compensazione o rateizzazione.

Il secondo elemento riguarda il futuro bando. Per Ricci non dovrebbe essere costruito esclusivamente sulla logica del canone, ma sulla sostenibilità della gestione. «Il Francioni costa cifre importanti soltanto per essere mantenuto in funzione – osserva –. Serve un Piano economico finanziario realistico, con un canone di base compatibile con la Serie C e meccanismi progressivi legati all’eventuale crescita della squadra».

Nel modello proposto rientrerebbero anche investimenti obbligatori del concessionario, eventualmente scomputabili dal canone, e adeguate garanzie fideiussorie.

C’è poi il tema dell’utilizzo dell’impianto. «Il Francioni deve rimanere un bene comunale», chiarisce Ricci, ipotizzando però un uso prioritario per il Latina nelle gare professionistiche, accompagnato dalla disponibilità di spazi e fasce orarie per settore giovanile, scuole, altre discipline ed eventi cittadini. A questo si aggiungerebbe una commissione paritetica Comune-club per affrontare manutenzioni e gestione.

Ma c’è anche un’urgenza immediata: evitare che la situazione dello stadio finisca per incidere sulla prossima stagione sportiva. «Serve una concessione tecnica di dodici mesi a condizioni certe – propone Ricci – mentre parallelamente si riscrive il bando con un tavolo che coinvolga Lega Pro, CONI e un advisor indipendente».

La conclusione dell’esponente di Latina 2032 è tutta politica: «Nessuno dei due può permettersi il muro. Il Comune non ha struttura e risorse per gestire direttamente Francioni e Bondioli e il Latina ha bisogno dello stadio. Il compromesso, quindi, non sarà stabilire chi ha vinto, ma capire come riscrivere le regole».

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