“Leggendo quanto replicato dall’assessore Chiarato, non possiamo che rimarcare come proprio per un’esigenza di trasparenza e correttezza, abbiamo chiesto al Comune, di procedere attraverso bando pubblico e non con le solite assegnazioni dirette. Ed è proprio per esigere trasparenza e correttezza, che abbiamo invitato il Comune a non procedere con bandi illegittimi”.
Francioni, continua la guerra dei comunicati. Stavolta tocca di nuovo al Latina 1932 che replica all’Assessore allo Sport Andrea Chiarato.
“L’Assessore Chiarato può stare tranquillo, se vuole adoperarsi per la trasparenza, la prima cosa che deve fare nel suo ruolo, è impegnarsi ad assicurarla, presidiando tutte le iniziative dell’amministrazione e non rivendicarla solo a parole. Dopo di che, se è vero come è vero, che c’è una delibera di giunta dell’aprile 2025 che chiedeva l’emissione di un bando tardivo di 9 anni, questo non significa che chi ha ritenuto si dovesse procedere con un bando di assegnazione ventennale, possa poi consentire che siano pubblicati bandi di gara illegittimi. Se l’assessore Chiarato è convinto che non ci siano difformità nei bandi, allora ci spieghi pubblicamente il contenuto di tutti gli atti e ci illustri perché a suo avviso tali punti sono conformi alla norma. Ma siamo certi che non lo farà, è sua abitudine non rispondere alle domande con risposte concrete. In pratica, il Comune, invece di assumere un comportamento responsabile e collaborativo, necessario per assicurare il pieno funzionamento degli impianti per la cittadinanza e per il Latina Calcio, ha messo, e ancora sta mettendo, a serio rischio la disputa del campionato da parte della prima squadra della città”.
