Il futuro dello stadio Bartolani e il contenzioso tra il Comune di Cisterna e il Latina Calcio tornano ad accendere il confronto politico.
I consiglieri di opposizione Di Cori, Leoni, Del Prete, Felicetti, Antennucci, Agostini e Sambucci intervengono contro le recenti dichiarazioni del consigliere comunale Marco Squicquaro, giudicate «curiose e confuse».
Per l’opposizione, la priorità non dovrebbe essere evitare a ogni costo un confronto legale, ma tutelare fino in fondo gli interessi economici e patrimoniali del Comune.
«Il Comune è la parte lesa»
Il punto di partenza condiviso, sottolineano i consiglieri, è la necessità di riportare lo stadio nella piena disponibilità della città.
«Siamo tutti d’accordo su un punto fondamentale: lo stadio Bartolani deve tornare nella piena disponibilità del Comune di Cisterna ed essere restituito alla sua funzione pubblica, al servizio delle associazioni sportive, dei giovani e dell’intera collettività».
È però sulla gestione del contenzioso che emergono le divergenze.
Secondo l’opposizione, «nel contenzioso tra il Comune di Cisterna e il Latina Calcio, la nostra comunità è la parte lesa e ha il diritto di vedere tutelati i propri interessi».
Da qui la critica all’impostazione attribuita a Squicquaro: prima di invocare il superamento delle contrapposizioni, sostengono i consiglieri, dovrebbe essere chiarito quanto eventualmente dovuto dal Latina Calcio per la concessione dell’impianto.
«Il dialogo non può diventare un fine a sé stesso»
Per i firmatari della nota, cercare una soluzione condivisa resta auspicabile, ma non dovrebbe significare rinunciare alle ragioni dell’Ente.
«Il dialogo è sempre auspicabile, ma non può diventare un obiettivo fine a sé stesso, né tantomeno un principio da anteporre alla tutela delle ragioni e delle risorse pubbliche».
L’opposizione sostiene quindi che l’amministrazione debba perseguire una soluzione capace di salvaguardare integralmente gli interessi del Comune, anche nel caso in cui ciò comportasse la prosecuzione del contenzioso.
Le valutazioni sulla posizione delle parti restano naturalmente oggetto della vicenda amministrativa e legale in corso.
La richiesta: portare il caso in Commissione Trasparenza
Il secondo fronte aperto dalla nota riguarda direttamente il ruolo di Squicquaro come presidente della Commissione Trasparenza.
I consiglieri chiedono che proprio quella sede venga utilizzata per approfondire la situazione dello stadio.
Secondo l’opposizione, la Commissione potrebbe ricostruire gli aspetti amministrativi e contrattuali, verificare gli obblighi delle parti e approfondire i passaggi che hanno condotto all’attuale contenzioso, nel rispetto delle competenze dell’organismo e delle procedure eventualmente ancora aperte.
«La trasparenza si pratica con gli atti, con le iniziative e con il controllo, non soltanto evocandola nelle dichiarazioni pubbliche».
Nella stessa nota viene inoltre criticata l’attività svolta dalla Commissione negli ultimi cinque anni, che i consiglieri definiscono un «vero e proprio minimo storico». Si tratta di una valutazione politica formulata dall’opposizione.
«Il Bartolani deve tornare alla città»
La richiesta finale è quindi quella di convocare un approfondimento specifico sulla vicenda.
«Al consigliere Squicquaro rivolgiamo quindi un invito chiaro: Si faccia promotore di un approfondimento in Commissione Trasparenza e contribuisca a fare chiarezza sulla vicenda del Bartolani. Sarebbe un modo tangibile per dimostrare che la trasparenza e la tutela dell’interesse pubblico non sono soltanto parole».
La posizione dei sette consiglieri si chiude con un messaggio netto: riportare lo stadio nella disponibilità di Cisterna, senza però rinunciare alle eventuali somme o ragioni che l’Ente ritiene di vantare.
«Il Bartolani deve tornare alla città, ma Cisterna non deve rinunciare a nulla di ciò che le spetta. La priorità è tutelare la nostra comunità, non evitare a ogni costo un confronto con chi deve rispondere dei propri obblighi».
