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Sport, Aprilia perde i fondi

I Cinque stelle propongono una serie di misure per le palestre

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La Regione Lazio revoca il finanziamento di 50mila euro per la palestra della scuola primaria “S. Benedetto e R. Lanza”, perché il Comune di Aprilia non ha restituito l’atto di impegno entro 15 giorni né risposto ai solleciti del 2024 e 2026 nell’ambito del programma Sport senza barriere, risorse destinate a migliorare l’ accessibilità e funzionalità delle strutture sportive pubbliche, soprattutto scolastiche e inclusive, ma sono svanite per pura mancata risposta.​

Ad intervenire sulla perdita di stanziamenti è il Movimento Cinque Stelle che evidenzia la recidività dell’ente su un’opportunità irripetibile. “Si ripete un errore grave: la perdita di 450mila euro per la scuola Collodi di Campo di Carne, sempre per silenzio del Comune sulla richiesta regionale di integrazioni.​ È un’abitudine amministrativa che costa cara: pratiche ignorate, PEC non evase, scadenze disattese, con i cittadini – studenti e associazioni sportive – a pagare il prezzo”, tuona Andrea Ragusa.

“A questo – continua il referente pentastellato- si aggiunge il caos delle palestre comunali in orario extrascolastico: la graduatoria per il triennio esce il 19 dicembre 2025, ma le associazioni entrano solo a marzo 2026, con oltre sette mesi di ritardo dall’inizio della stagione a settembre 2025”.

“Il processo tortuoso – si legge ancora nella nota- ha costretto i club a soluzioni alternative, con disagi per atleti e famiglie; molte società hanno coinvolto il Codacons per sbloccare l’inerzia comunale.​ Il Comune cita i controlli antimafia obbligatori, ma i ritardi nei bandi, nelle verifiche e nelle convenzioni sembrerebbero dimostrare una mancanza totale di programmazione, che scarica le inefficienze sullo sport di base. Mentre si perdono fondi per le palestre scolastiche e si assegnano con ritardo quelle esistenti, il Palazzetto dello Sport – pronto da due anni – resta chiuso perché il Comune non ne ha preso ancora possesso. Realizzato in convenzione urbanistica, potrebbe ospitare pallavolo, basket e calcio a 5 e fino a duemila posti, ma è fermo per collaudi, adeguamenti antincendio e iter gestionali incompiuti”.

Il paradosso è evidente: carenza cronica di palestre scolastiche per accogliere tutte le associazioni del territorio, eppure un impianto nuovo inutilizzato e finanziamenti volatilizzati. Sette mesi senza palestre equivalgono a corsi saltati, campionati a rischio, ragazzi che emigrano in altri Comuni o mollano lo sport.
“Le palestre scolastiche di Aprilia – osserva Ragusa – hanno sempre garantito doppia funzione – lezioni mattutine e attività pomeridiane-serali per le associazioni – ma senza ampliamenti e con ritardi gestionali, il sistema collassa in una competizione per poche ore disponibili”.​

La cattiva gestione di questo settore, di fatto, estrometterebbe molte realtà sportive locali, impedendo agli iscritti di praticare attività fisica regolare e promuovendo disuguaglianze tra associazioni di serie A e di serie B.

E Ragusa elenca le soluzioni, misure concrete e immediate, come la pubblicazione di un’anagrafe trasparente delle palestre scolastiche e comunali, con ore disponibili e assegnazioni aggiornate per una programmazione equa, un cronoprogramma pubblico la presa in carico e apertura del Palazzetto dello Sport. Infine di istituire una task force per bandi regionali e nazionali, obbligando risposte entro i termini per non dissipare più risorse.

“Aprilia merita spazi sportivi accessibili per tutti: palestre scolastiche potenziate, assegnazioni tempestive e un Palazzetto operativo- conclude Ragusa lanciando un quesito importante – Quanti altri ritardi e fondi persi prima di una svolta vera?”.

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Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.
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