Home Cronaca Sorelle di Minturno scomparse, la madre Valentina D’Acunto rompe il silenzio

Sorelle di Minturno scomparse, la madre Valentina D’Acunto rompe il silenzio

La mamma di Alysia e Sarah in una lettera resa pubblica lancia l'appello: “Riportatele a casa. Ora conta solo la loro sicurezza”

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A quattro giorni dalla scomparsa delle due sorelle Alisya di 16 anni edi Sarah di 12 anni si continua a cercarle. Oggi i carabinieri hanno fatto dei sopralluoghi nelle abitazioni dei genitori e, il padre, Stefano Di Giacinto è stato intervistato al programma di Rai Uno “La Vita in Diretta”.

Oggi è anche intervenuta la madre Valentina D’Acunto, che ha diffuso una lettera con la quale rimarca il fatto che in questo momento la priorità è il ritrovamento delle due figlie, delle quali non si hanno più notizie da sabato notte, cioè da quando si sono allontanate da una casa famiglia situata in Abruzzo. La donna ha spiegato come è venuta a conoscenza del scomparsa delle figlie e ha voluto lanciare un appello chiedendo a tutti coloro che hanno informazioni sulle giovani a rivolgersi alle forze dell’ordine. Attraverso i suoi avvocati Enrico Mastantuono, Giuseppe D’Amici e Massimo Montanaro, Valentina D’Acunto ha reso nota la sua lettera che pubblichiamo a seguire.

LA LETTERA

“Riportatele a casa. Ora conta solo la loro sicurezza”

La signora Valentina D’Acunto, madre delle minori Alisya e Sarah, rompe il silenzio nel momento più difficile e doloroso per una madre: quello in cui non sa dove siano le proprie figlie, non può abbracciarle, non può proteggerle direttamente e deve affidare ogni speranza alla responsabilità delle istituzioni e alla coscienza di chiunque abbia visto, sappia o possa aiutare.

La signora D’Acunto precisa, inoltre, di avere appreso la notizia della scomparsa delle figlie soltanto nella mattinata di domenica, tra le ore 12:30 e le ore 13:00, quando i Carabinieri del N.O.R.M. di Formia si sono recati presso la sua abitazione alla ricerca delle ragazze. La madre riferisce di non avere ricevuto, prima di quel momento, alcuna comunicazione diretta né dalla casa famiglia né dai soggetti preposti alla tutela delle minori. Anche tale circostanza, per la sua oggettiva delicatezza, sarà rimessa alla valutazione delle Autorità competenti e dei difensori incaricati.

La signora D’Acunto riferisce, inoltre, che, subito dopo l’arrivo dei Carabinieri presso la propria abitazione, è stata accompagnata presso la Stazione dei Carabinieri di Scauri, ove ha formalizzato querela per ipotesi di sottrazione di minore. Anche tale iniziativa, già rimessa alle Autorità competenti, viene richiamata esclusivamente per chiarire la sequenza degli eventi e l’immediata attivazione della madre nelle sedi istituzionali preposte.

La signora D’Acunto chiede, prima di ogni altra cosa, che l’attenzione pubblica resti concentrata sull’unico obiettivo davvero urgente: ritrovare Alisya e Sarah e riportarle in sicurezza.

In queste ore non servono polemiche, giudizi affrettati, ricostruzioni parziali o processi mediatici. Servono lucidità, collaborazione e rispetto. Si tratta di due minori, due figlie, due ragazze che devono essere cercate, protette e sottratte a qualunque situazione di rischio.

Valentina D’Acunto rivolge un appello diretto a chiunque abbia visto le ragazze, le abbia incontrate, le stia ospitando, abbia ricevuto un messaggio, una telefonata, una confidenza o anche solo un’informazione indiretta:

“Vi prego, parlate subito. Anche una notizia che può sembrare piccola può essere decisiva. Non trattenete informazioni. Non proteggete silenzi. Le mie figlie devono tornare al sicuro.”

La madre chiede che ogni segnalazione venga trasmessa immediatamente al 112 e alle Forze dell’Ordine, evitando iniziative personali, contatti impropri, diffusioni non controllate o esposizioni ulteriori delle minori sui social.

Valentina D’Acunto ringrazia le Forze dell’Ordine, l’Associazione Penelope Abruzzo, le persone che stanno condividendo l’appello e tutti coloro che, in queste ore, stanno contribuendo alle ricerche con senso di responsabilità.

Al tempo stesso, chiede alla stampa, ai cittadini e agli utenti dei social network di rispettare la dignità delle figlie e della famiglia, evitando commenti offensivi, insinuazioni, accuse non verificate e ricostruzioni che possano aggravare una situazione già estremamente delicata.

“Sono una madre. Oggi non mi interessa difendermi dalle parole, né alimentare contrapposizioni. Oggi chiedo solo che Alisya e Sarah vengano ritrovate. Chiedo a chiunque sappia qualcosa di fare la cosa giusta, adesso.”

La signora D’Acunto si affida all’operato delle Autorità competenti e confida che ogni informazione utile venga acquisita con la massima urgenza, affinché le minori possano essere individuate, tutelate e ricondotte in condizioni di sicurezza.

Chiunque abbia informazioni è invitato a contattare immediatamente il 112 o la più vicina stazione delle Forze dell’Ordine.

La signora Valentina D’Acunto comunica, altresì, di avere conferito mandato e richiesto assistenza legale, per ogni valutazione relativa ai profili di impugnazione e alle iniziative querelatorie conseguenti, agli Avvocati Giuseppe Damici, Enrico Mastantuono e Massimo Montanaro, affinché ogni iniziativa sia svolta nelle sedi competenti, nel rispetto delle Autorità procedenti e nell’esclusivo interesse delle minori.

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