Circa 90 metri cubi di terre da scavo, composte prevalentemente da sabbia, sarebbero stati scaricati e utilizzati per riempire un’area del demanio marittimo senza le autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.
Per questo i Carabinieri Forestali di Fondi hanno denunciato il rappresentante legale di una ditta edile al termine di un controllo effettuato in località Rio Claro, nel territorio di Fondi.
Il materiale proveniva da un cantiere
Secondo quanto accertato dai militari, il materiale sarebbe stato prelevato da un cantiere edile situato nelle immediate vicinanze e successivamente depositato e spianato su una superficie di circa 180 metri quadrati.
Gli accertamenti sono scattati nell’ambito delle attività di controllo ambientale svolte sul territorio dai Carabinieri Forestali.
Mancavano piano di utilizzo e analisi
L’indagine avrebbe evidenziato l’assenza del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo previsto dalla normativa nazionale e la mancanza delle necessarie analisi di laboratorio sul materiale movimentato.
Per gli investigatori, le terre depositate non potevano essere considerate un sottoprodotto riutilizzabile, ma dovevano essere trattate come rifiuti.
Area sequestrata
Per consentire ulteriori verifiche sulla natura del materiale e sull’eventuale presenza di sostanze inquinanti, i Carabinieri Forestali hanno disposto il sequestro probatorio dell’area interessata dal deposito e dei circa 90 metri cubi di materiale presenti sul sito.
Il titolare dell’impresa è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la persona coinvolta è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
