A Fondi scatta la linea dura contro i cantieri lasciati a metà e le strade ridotte a un percorso a ostacoli. Il Comune ha diffidato tre grandi società attive sul territorio — Open Fiber SpA, Acqualatina SpA e Fibercop SpA — disponendo la revoca immediata di tutte le autorizzazioni agli scavi e imponendo lo stop ai lavori fino al completo ripristino del manto stradale.
La decisione arriva dopo una serie di verifiche che hanno evidenziato gravi e ripetute inadempienze da parte delle aziende incaricate della posa della fibra ottica e dell’ammodernamento delle reti idriche e fognarie. In più casi, al termine degli interventi, l’asfalto non è stato ripristinato nei tempi e con le modalità previste dalla normativa, né è stata comunicata la chiusura formale dei cantieri all’Ente.Un provvedimento definito “necessario e non rinviabile” dall’amministrazione comunale, che ha agito attraverso un atto firmato dal dirigente del Settore Lavori Pubblici, Giorgio Maggi. Un passaggio formale che segna però un cambio di passo netto nei rapporti con le società coinvolte.
A chiarire la posizione del Comune è il sindaco Beniamino Maschietto, che non usa mezzi termini: «Il ripristino del manto stradale non è solo un obbligo di legge, ma un atto di rispetto verso la città e i cittadini. Abbiamo sempre favorito questi interventi perché portano servizi importanti, ma la disponibilità non può essere scambiata per lassismo».
Il primo cittadino sottolinea come la situazione sia diventata insostenibile: «Le nostre strade sono state trasformate in un colabrodo, senza considerazione per chi le percorre ogni giorno. Se la fibra è essenziale per alcuni, la sicurezza delle strade lo è per tutti».Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, in molti casi non solo gli asfalti non sono stati rifatti correttamente, ma è mancata persino la comunicazione ufficiale di fine lavori, elemento fondamentale per il controllo e la sicurezza della viabilità. Un comportamento definito “spregiudicato” che ha portato alla revoca totale delle autorizzazioni già concesse.
Fino al completo ripristino delle aree interessate dagli scavi, dunque, i cantieri resteranno fermi. Un segnale forte da Palazzo Comunale, che punta a ristabilire regole chiare: sviluppo e modernizzazione sì, ma non a scapito del decoro urbano e della sicurezza dei cittadini.
