Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto di Giuseppe Zufferli, l’uomo di 56 anni arrestato dai carabinieri con un chilo e trecento grammi di cocaina. Al termine dell’interrogatorio, però, il gip ha concesso gli arresti domiciliari all’uomo, finora incensurato. L’indagato comunque ha preferito il silenzio, perché si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice.
L’uomo che vive sul lungomare di Latina era ritenuto a tutti gli effetti un insospettabile, ma venerdì mattina, durante un normale controllo stradale, i carabinieri del Comando stazione di Borgo Sabotino lo avevano sorpreso a girare con un chilo di cocaina in auto, suddiviso in panetti. I militari dell’arma lo avevano fermato sulla strada Litoranea ed erano rimasti insospettiti dal suo atteggiamento nervoso.
A destare la curiosità dei militari era stata però la presenza di una borsa, nell’abitacolo della vettura del 56enne, contenente attrezzatura da mare. Era scattata così la perquisizione che ha permesso di trovare un chilo di cocaina proprio all’interno della sacca. La successiva perquisizione domiciliare aveva permesso di trovare altri trecento grammi circa di cocaina, all’interno dell’abitazione dell’uomo alla Marina di Latina.
Naturalmente l’arresto ha destato l’interesse degli investigatori dell’Arma, perché la quantità di droga trovata nella disponibilità dell’uomo preclude il suo coinvolgimento nel narcotraffico. Resta però da chiarire il suo ruolo, anche se le modalità del controllo sembrano rivelare in maniera piuttosto evidente che l’uomo venisse impiegato per la logistica dei carichi di droga destinati ad alimentare il mercato romano. A questo punto i carabinieri lavorano per ricostruire i movimenti e i contatti dell’arrestato, per dipanare la rete del traffico di droga nel quale era inserito. Al di fuori di ogni sospetto, almeno fino a qualche giorno fa.
