Più controlli sulle navi in arrivo, con particolare attenzione alle emissioni atmosferiche, al rumore e alla qualità dell’aria nelle aree portuali vicine ai centri abitati.
La Guardia Costiera rafforza le attività di prevenzione ambientale con nuove indicazioni che saranno applicate da tutti i Comandi della Direzione Marittima del Lazio nei porti di Fiumicino, Gaeta, Ponza, Anzio e Terracina.
Ai comandanti delle unità in arrivo è stata inviata una comunicazione specifica con le prescrizioni da rispettare durante l’ingresso e la permanenza negli scali.
Controlli già prima dell’arrivo in porto
La novità riguarda soprattutto l’approccio preventivo.
Alla comunicazione è stata infatti allegata una checklist operativa che dovrà permettere ai comandanti di verificare prima dell’arrivo la regolarità delle certificazioni relative a motori e generatori di bordo.
Tra gli aspetti da controllare figurano anche il rispetto dei limiti previsti per le emissioni in atmosfera e la corretta gestione dei combustibili.
L’obiettivo è individuare eventuali problemi prima che la nave entri nello scalo, affiancando alla successiva attività ispettiva una responsabilizzazione diretta degli equipaggi.
Meno rumore durante la permanenza delle navi
Le disposizioni non riguardano soltanto la qualità dell’aria.
Particolare attenzione viene riservata all’utilizzo di inceneritori, radar e segnali acustici, soprattutto quando le unità si trovano ferme in porto.
La richiesta è quella di ridurre quanto più possibile i rumori evitabili, con una particolare attenzione alle ore notturne, così da limitare l’impatto delle attività marittime sulla popolazione che vive nelle aree circostanti.
Le nuove indicazioni sono state anticipate agli operatori del settore durante un incontro svoltosi alla Capitaneria di porto di Civitavecchia.
Oltre 50 ispezioni dall’inizio dell’anno
Il nuovo sistema si aggiunge ai controlli già effettuati dalla Guardia Costiera.
Dall’inizio dell’anno sono state eseguite oltre 50 verifiche a bordo di navi italiane ed estere per controllare il rispetto della normativa ambientale.
Su alcune unità sono state individuate irregolarità relative alle emissioni prodotte dai motori.
In questi casi sono stati necessari interventi tecnici urgenti di adeguamento prima della ripresa del servizio.
Possibili sanzioni e fermo delle navi
Il mancato rispetto delle prescrizioni può comportare conseguenze anche rilevanti.
Oltre alle sanzioni previste, nei casi contemplati dalla normativa possono essere disposti il fermo della nave e la segnalazione all’Autorità giudiziaria.
La strategia punta però anche sulla prevenzione, cercando di rendere comandanti e operatori direttamente partecipi della tutela ambientale.
L’obiettivo è conciliare l’operatività degli scali con la salvaguardia della qualità dell’aria, la riduzione dell’inquinamento acustico e la vivibilità delle zone portuali.
A Gaeta arriva nave Etna
Nel frattempo, il porto di Gaeta si prepara a ospitare nave Etna della Marina Militare nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 26.
L’unità farà sosta nello scalo sabato 17 e domenica 18 ottobre e potrà essere visitata dalla popolazione.
Le visite saranno possibili sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Un’occasione che porterà quindi nel porto di Gaeta una delle unità della Marina Militare proprio nel fine settimana in cui prosegue l’attenzione sulle attività marittime e sulla gestione degli scali del Lazio.
