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San Felice Circeo, salari accessori non pagati: la FP CGIL diffida il Comune

Il sindacato chiede la convocazione del tavolo di delegazione trattante entro 10 giorni e il pagamento del Fondo 2024 e 2025

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La FP CGIL Frosinone Latina ha inviato una diffida al Comune di San Felice Circeo per la mancata corresponsione dei salari accessori maturati dai dipendenti comunali.

Al centro della vertenza ci sono gli emolumenti del Fondo Risorse Decentrate relativi agli anni 2024 e 2025 e la mancata convocazione del tavolo di delegazione trattante.

La diffida, firmata dal segretario generale Vittorio Simeone, è stata indirizzata al sindaco, all’assessore al Personale, alla segretaria generale, al responsabile del settore Personale e al comandante della Polizia Locale. Per conoscenza è stata trasmessa anche alla Prefetta di Latina.

Il sindacato: “Assordante silenzio dall’amministrazione”

Secondo la FP CGIL, il Comune non avrebbe dato riscontro alle precedenti richieste inviate il 5 marzo 2026 e poi sollecitate il 26 maggio 2026.

Il sindacato parla di un “assordante silenzio” e denuncia una situazione che, a suo giudizio, mortifica le aspettative dei lavoratori.

Il tema, per la sigla sindacale, non riguarda soltanto il trattamento economico, ma anche la qualità delle relazioni sindacali e il corretto funzionamento dell’ente.

“Lesa la dignità professionale dei dipendenti”

Nel comunicato, la FP CGIL richiama il ruolo centrale dei dipendenti comunali.

Il Comune viene definito il “primo portone” istituzionale a cui i cittadini si rivolgono per vedere garantiti i propri diritti e ricevere servizi essenziali.

Dietro quel portone, sottolinea il sindacato, ci sono lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono continuità, professionalità e spirito di servizio.

Il salario accessorio non è “un di più”

La FP CGIL inserisce la vertenza anche nel quadro del costo della vita e dell’erosione del potere d’acquisto.

Secondo il sindacato, in una fase segnata da rincari e stipendi ritenuti insufficienti, il salario accessorio non può essere considerato un elemento marginale.

Per la sigla, si tratta invece di uno strumento fondamentale per valorizzare il merito, sostenere le famiglie e riconoscere il lavoro svolto dai dipendenti.

Le richieste al Comune

La diffida chiede al Comune di San Felice Circeo la convocazione immediata del Tavolo di Delegazione Trattante entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento dell’atto.

La FP CGIL chiede inoltre la corresponsione degli emolumenti maturati del F.R.D. per gli anni 2024 e 2025.

Tra i punti ancora aperti vengono indicati anche i differenziali stipendiali, cioè le progressioni economiche all’interno delle aree, relativi agli anni 2024 e 2025.

Straordinari, performance e Polizia Locale

Nel documento sindacale vengono richiamate anche altre questioni rimaste senza risposta.

Tra queste la liquidazione degli arretrati per il lavoro straordinario svolto nel 2025, la consegna delle schede di valutazione della performance 2025 e il chiarimento dei criteri per l’indennità di servizio esterno della Polizia Locale.

La FP CGIL chiede inoltre di affrontare le criticità organizzative e gestionali che, secondo il sindacato, continuano a gravare sul personale dipendente.

Simeone: “Pronti a ogni iniziativa”

“Come si può pretendere un’azione amministrativa efficiente se si svilisce l’unico vero motore del Comune?”, afferma il segretario generale Vittorio Simeone.

Per la FP CGIL, salario accessorio e valorizzazione professionale sono pilastri contrattuali che non possono essere ignorati.

“Se l’Amministrazione continuerà nella sua inerzia, la FP CGIL attiverà ogni iniziativa sindacale, amministrativa e legale ritenuta necessaria a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori di San Felice Circeo”.

Possibile mobilitazione dei dipendenti

Il sindacato avverte che, in assenza di risposte sollecite, sarà attivata la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori comunali.

La vertenza resta quindi aperta e riguarda non solo il pagamento delle somme maturate, ma anche il ripristino di un confronto istituzionale tra amministrazione e parte sindacale.

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