Il Consiglio di Stato ha sospeso, con decreto monocratico della Quinta Sezione, la sentenza del Tar Lazio – Sezione di Latina n. 380 dell’8 aprile 2026 relativa alla vicenda del servizio di Polizia Locale del Comune di Formia.
A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che precisa come la decisione riguardi la fase cautelare del procedimento.
La discussione sul merito dell’appello è fissata per il prossimo novembre.
La vicenda amministrativa
La sentenza del Tar aveva parzialmente annullato la delibera comunale di riordino della struttura organizzativa, nella parte relativa all’inquadramento del Comando di Polizia Locale all’interno di un settore.
Lo stesso provvedimento aveva inoltre parzialmente annullato il decreto di attribuzione dell’incarico dirigenziale alla dottoressa Giuseppina Sciarra, nella parte in cui, secondo la ricostruzione del Tar, sarebbero state assegnate le funzioni di comandante di Polizia Locale.
La posizione del Comune
Il Comune di Formia sostiene che gli atti contestati non menzionerebbero né il Comando di Polizia Locale né l’attribuzione delle funzioni di comandante.
Per questa ragione, secondo l’amministrazione, la sentenza del Tar sarebbe difficilmente eseguibile nella parte annullata.
Sulla base di questa interpretazione, il Comune ha deciso di proporre appello al Consiglio di Stato, affidandosi all’avvocato Maurizio Danza, chiedendo anche la sospensione cautelare della sentenza.
Il passaggio davanti al Consiglio di Stato
Il Comune ricostruisce inoltre quanto avvenuto nella fase precedente alla sospensione.
Secondo l’amministrazione, nella seduta del 25 giugno la controparte avrebbe assunto l’impegno a non dare esecuzione alla sentenza fino alla discussione del merito, prevista a novembre.
Successivamente, sempre secondo quanto riferito dal Comune, sarebbe arrivata una diffida all’esecuzione della sentenza del Tar, indirizzata anche ad altre autorità.
Da qui la nuova istanza cautelare presentata dall’ente, poi accolta con decreto monocratico.
Nessuna decisione definitiva sul merito
Il punto centrale, al momento, è che il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato in via definitiva sulla vicenda.
La sospensione riguarda la fase cautelare e congela gli effetti della sentenza del Tar in attesa della discussione di merito.
L’amministrazione precisa inoltre che, allo stato, non vi sarebbe alcuna pronuncia definitiva sul riconoscimento di un diritto al ruolo di comandante né su eventuali profili risarcitori.
Attesa per l’udienza di novembre
La vicenda resta quindi aperta e sarà il Consiglio di Stato, nella successiva fase di merito, a valutare le questioni sollevate dalle parti.
Fino ad allora, la sentenza del Tar Latina resta sospesa in base al decreto monocratico emesso dalla Quinta Sezione.
