Home Cronaca Controlli anti-caporalato tra Pontinia e Terracina: titolare di un’azienda agricola denunciato

Controlli anti-caporalato tra Pontinia e Terracina: titolare di un’azienda agricola denunciato

Tre lavoratori controllati in un’azienda agricola: contestate violazioni su assunzione sicurezza e sorveglianza sanitaria

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Un controllo contro caporalato e lavoro irregolare ha portato alla denuncia del titolare di un’azienda agricola operante nella coltivazione di ortaggi tra Pontinia e Terracina.

L’ispezione è stata effettuata mercoledì dai Carabinieri della Stazione di Pontinia, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina, sotto la direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Titolare denunciato per sicurezza e formazione

Al termine degli accertamenti, il titolare dell’azienda, un 50enne extracomunitario residente a Terracina, è stato denunciato in stato di libertà per omessa sorveglianza sanitaria e omessa formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Durante il controllo sono stati identificati tre lavoratori bengalesi, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale.

Un lavoratore senza la comunicazione obbligatoria

Per uno dei tre lavoratori i Carabinieri hanno accertato l’assenza delle preventive comunicazioni obbligatorie relative all’instaurazione del rapporto di lavoro.

L’uomo risultava inoltre in possesso di un titolo di soggiorno per lavoro stagionale riferito a un altro datore di lavoro. Per queste violazioni è prevista la maxi sanzione per ogni singolo lavoratore e la sospensione dell’attività.

Omessa sorveglianza sanitaria e formazione

Gli ulteriori accertamenti hanno evidenziato anche la mancata sottoposizione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria prevista dalla normativa e l’omessa formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’operazione rientra nel dispositivo di controlli predisposto dall’Arma per contrastare caporalato, lavoro irregolare e violazioni delle norme a tutela dei lavoratori.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come precisato dai Carabinieri, l’indagato si presume non colpevole fino a sentenza definitiva.

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