La situazione di Rio Martino, della Foce del Duca e del Lago di Fogliano finisce al centro della commissione Trasparenza del Comune di Latina, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta delle forze di minoranza.
Durante la seduta sono intervenuti anche i pescatori di Rio Martino, che hanno raccontato le difficoltà vissute da chi da anni non riesce più a lavorare regolarmente a causa della chiusura del porto canale.
Rio Martino, lavori rinviati a dicembre
Secondo quanto riferito dall’opposizione, l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco e gli uffici hanno confermato un nuovo slittamento del cronoprogramma per l’intervento su Rio Martino, con conclusione delle opere ora prevista per dicembre 2026.
Le minoranze contestano il susseguirsi di rinvii, ricordando che in precedenza erano state indicate altre scadenze, da aprile 2025 a giugno 2026.
Le critiche alle scelte dell’amministrazione
I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 puntano il dito contro la mancata attivazione di interventi urgenti quando, a loro giudizio, sarebbe stato ancora possibile intervenire prima dell’ordinanza di chiusura della Capitaneria di Porto.
Nel mirino anche la scelta di inserire il dragaggio di Rio Martino nel più ampio progetto regionale di difesa della costa, con un procedimento ritenuto troppo complesso e destinato ad allungare i tempi autorizzativi.
Il nodo dei sedimenti e del ripascimento
L’opposizione solleva inoltre il tema dell’utilizzo dei sedimenti dragati.
Secondo le minoranze, il nuovo protocollo siglato dall’amministrazione Celentano prevede che la sabbia recuperata da Rio Martino venga destinata all’arenile di Sabaudia, privando Latina di una risorsa utile al ripascimento del proprio litorale.
Lago di Fogliano, richiesta la Prefettura
Preoccupazione anche per il Lago di Fogliano e la Foce del Duca, dove l’insabbiamento continuerebbe a compromettere lo scambio d’acqua tra lago e mare.
L’opposizione chiede alla sindaca Matilde Celentano di attivarsi per convocare un tavolo in Prefettura con tutti gli enti interessati, dal Comune al Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.
Sulla necessità di coinvolgere la Prefettura si sono detti concordi anche i commissari di maggioranza.
«Servono scadenze certe»
Per i consiglieri di minoranza, il tempo delle giustificazioni è finito.
«Servono risposte, scadenze certe e assunzione di responsabilità», affermano, chiedendo trasparenza sui tempi degli interventi e sulle misure previste per tutelare pescatori, costa e patrimonio ambientale.
