Home Cronaca Reflui industriali nella fognatura pubblica, denunciato il titolare di una ditta a...

Reflui industriali nella fognatura pubblica, denunciato il titolare di una ditta a Minturno

Il controllo dei Carabinieri Forestali ha riguardato un’attività lattiero-casearia. Interrotto lo scarico non autorizzato

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Uno scarico non autorizzato di acque reflue industriali è stato scoperto a Minturno durante un controllo ambientale eseguito dai Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia.

L’attività è stata svolta insieme alla Polizia Locale di Minturno presso la sede operativa di una ditta del comparto lattiero-caseario.

Al termine degli accertamenti, il titolare e legale rappresentante dell’azienda è stato denunciato in stato di libertà.

Acque di lavaggio e residui di siero

Secondo quanto ricostruito dai militari, lo scarico era composto da acque di lavaggio e residui di siero di latte.

I reflui sarebbero fuoriusciti dal “troppo pieno” di alcuni silos industriali.

Da lì venivano convogliati attraverso una tubazione corrugata in una vasca interrata nel piazzale dell’attività.

La pompa verso la rete comunale

Dalla vasca, sempre secondo gli accertamenti, i liquidi venivano poi immessi nella fognatura pubblica comunale.

Il passaggio sarebbe avvenuto mediante l’azionamento meccanico di una pompa sommersa.

Il tutto, secondo i Carabinieri Forestali, in assenza della necessaria autorizzazione ambientale.

Lo sversamento interrotto

Constatata la situazione, il presunto responsabile si è attivato per ripristinare lo stato dei luoghi.

La pompa sommersa è stata rimossa dalla vasca di accumulo.

La condotta utilizzata per lo scarico è stata poi occlusa in modo permanente con schiuma poliuretanica espansa.

In questo modo lo sversamento nella rete fognaria è stato interrotto.

La denuncia e le possibili sanzioni

Dopo gli accertamenti, i militari hanno informato l’Autorità giudiziaria competente.

L’ipotesi contestata riguarda lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.

In caso di condanna, la normativa prevede l’arresto da due mesi a due anni oppure un’ammenda da 1.500 a 10mila euro, ai sensi dell’articolo 137 del decreto legislativo 152/2006.

Procedimento in fase preliminare

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Per la persona denunciata vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’appello dei Carabinieri Forestali

I Carabinieri Forestali ricordano l’importanza delle corrette pratiche nella gestione degli scarichi e dei rifiuti.

Le attività di controllo proseguiranno per prevenire e reprimere condotte potenzialmente dannose per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

Eventuali situazioni sospette possono essere segnalate anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515.

- Pubblicità -
Exit mobile version