È stato arrestato questa mattina il giornalista e leader del “Popolo della Famiglia” Mario Adinolfi. L’esponente politico, secondo quanto emerge ai margini dell’inchiesta, dovrebbe rispondere di truffa ed evasione fiscale. Sarebbero spariti nel nulla, infatti, la bellezza di oltre 5 milioni di euro.
Il collegamento con il territorio pontino: Ventotene
Adinolfi vanta anche un recente passato politico in collegamento con il territorio pontino e, più in particolar modo con l’isola di Ventotene dove si candidò sindaco nel 2022 ottenendo un vero e proprio flop che gli valse zero voti.
In molti ricorderanno le dichiarazioni colorite post elezioni amministrative isolane, quando Adinolfi commentò ad alcuni media nazionali che un voto l’aveva ottenuto ma che gli era stato annullato.
L’inchiesta e i guai giudiziari
I problemi di oggi per Mario Adinolfi, sono ben più complesso di quelli del giugno 2022 e riguardano quello che secondo gli inquirenti, era un vero e proprio sistema ribattezzato della “Scommessa collettiva”. Nel dettaglio, Adinolfi negli anni aveva messo su un “sistema” definito dallo stesso ideatore “trasparente”, nel quale si accedeva versando delle quote in migliaia di euro per investire in scommesse sportive con la promessa di veder gonfiati i soldi investiti.
Il problema è che alcune di queste persone non hanno ricevuto i propri soldi e da lì sono partite le denunce e i fatti sono arrivati anche sui media nazionali tant’è che anche “Le Iene” hanno affrontato più volte la questione riscontrando anche momenti di tensione tra Adinolfi e gli inviati del programma Mediaset.
La difesa dell’organizzazione era sempre stata improntata sul fatto che chi “perdeva” parte del capitale era per via della propria scelta di non attendere le finestre previste per la riscossione. Ma non tutti, pare fossero d’accordo con questo.
Cifre e restrizioni
Alla fine vengono contestati circa 5 milioni di euro per truffa, legati proprio al sistema delle scommesse e alcune centinaia di migliaia di euro di evasione al Fisco. Un’indagine che, oltre all’arresto da parte di Adinolfi da parte della Guardia di Finanza, ha fatto finire l’uomo agli arresti domiciliari.
