Una normale serata in un pub nella periferia di Latina si è trasformata in un incubo per una ragazza di vent’anni circa. Ma la consapevolezza di quello che le era successo quella notte, è maturata solo nei giorni seguenti, quando con l’aiuto della madre si è recata in ospedale e ha denunciato una violenza sessuale di gruppo. Ne è scaturita un’inchiesta della Procura di Latina che vede indagati due giovani, coetanei della vittima.
La vicenda è trapelata oggi perché il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto di cristallizzare la testimonianza della parte offesa attraverso un incidente probatorio, che consente la conservazione della prova in vista del futuro processo.
Secondo quanto ricostruito nel corso dell’indagine, a fine serata la ragazza aveva chiesto un passaggio per tornare a casa, perché era senza auto. L’aveva accompagnata uno dei due coetanei, che strada facendo le aveva proposto di proseguire la serata a casa di un altro suo amico. Lei aveva accettato, quindi i tre avevano continuato a consumare alcolici, poi avevano consumato un rapporto sessuale a tre.
Nei giorni seguenti la madre della ragazza aveva notato qualcosa di strano in lei e l’aveva convinta a recarsi in pronto soccorso, dove i medici le avevano trovato due piccoli ematomi in zone diverse del corpo. La ventenne si era confidata, sostenendo che il rapporto sessuale si era consumato contro il suo volere, quindi la madre l’aveva convinta a denunciare l’accaduto, accompagnandola in Questura.
Stamattina quindi il giudice per le indagini preliminari ha acquisito la testimonianza della parte offesa, nel contraddittorio tra le parti, ossia il pubblico ministero titolare dell’inchiesta e i legali dei due giovani indagati. Questi ultimi, a loro volta, si difendono sostenendo che la ragazza era consenziente e consapevole di quello che stava succedendo. Oltretutto, nei giorni seguenti, uno dei due ventenni aveva anche scambiato alcuni messaggi con la ragazza, dal cui tenore non sembra trasparire una situazione di disagio. Per entrambi i ragazzi l’inchiesta prosegue.
