Un’inchiesta della Procura di Latina sta ricostruendo un’orrenda storia di abusi consumati da un uomo ai danni di una ragazzina che ora è adolescente e ha sedici anni, ma ne aveva solo dieci quando sono iniziati i primi approcci sessuali. Una vicenda che ha richiesto un incidente probatorio per cristallizzare il racconto della giovane vittima, anticipando l’acquisizione della prova nel corso di un’udienza protetta, a porte chiuse, davanti al giudice per le indagini preliminari, in vista del processo che dovrà sostenere il 46enne autore delle violenze.
Questa storia di abusi si è consumata all’interno della comunità indiana, in una zona di campagna di un comune intorno Latina. È emersa solo di recente, quando la giovane ha trovato la forza di parlarne con una vicina di casa italiana, moglie di un poliziotto che ha subito informato la Questura, consentendo agli investigatori della Squadra Mobile di avviare una delicata indagine, che ha richiesto l’intervento di uno specialista per affiancare la minorenne in questo delicato percorso.
Secondo quanto sta ricostruendo l’inchiesta, le violenze si sono consumate in un contesto di sudditanza psicologica che l’uomo ha alimentato giorno dopo giorno, essendo stato ospitato per alcuni anni dalla famiglia della minorenne, una coppia di braccianti agricoli. Gi approcci sarebbero iniziati quando la minorenne aveva appena 10 anni e si sarebbero ripetuti più volte nel corso degli anni fino al 2023, sempre quando i genitori della ragazzina non erano in casa.
Per molto tempo la vittima non ha parlato con nessuno degli abusi, perché l’uomo, esercitando una subdola forma di controllo su di lei, l’aveva convinta a non raccontare quello che succedeva tra le mura domestiche. Solo crescendo, ormai adolescente, la giovane ha preso coscienza di ciò che aveva subito e ha trovato il coraggio di parlarne con la vicina, un’amica di famiglia che l’aveva vista crescere. Un passo che non potrà di certo attenuare gli effetti delle violenze, ma permetterà alla giustizia di fare il suo corso.
