La vicenda dell’autostrada Roma-Latina è approdata alla Camera dei deputati dove, nei giorni scorsi, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dovuto rispondere alle questioni poste dall’onorevole di Alleanza Verdi Sinistra Filiberto Zaratti.
L’esponente di opposizione aveva domandato, con il chiaro intento di chiedere un passo indietro da parte dell’esecutivo, il ritiro del bando e soprattutto di soprassedere sull’opera strategica al centro di ipotesi, dibattiti e polemiche da anni.
Il ministro Salvini, però, si è pronunciato in modo completamente diverso rispetto alle richieste di Zaratti. Il leader della Lega, infatti, oltre ad aver precisato come fino al prossimo mese di luglio si è ancora in una fase preliminare e di studio con sopralluoghi nelle zone, ha anche detto che non ci sono intenzioni di fare un passo indietro sul bando come sull’opera.
Dopotutto, si ricorderà la venuta dello stesso Salvini a Latina qualche settimana fa per parlare della Cisterna-Valmontone che, proprio insieme alla Latina-Roma, promette di collegare da una parte il capoluogo all’autostrada e dall’altra la città di Latina a Roma attraverso una nuova strada a scorrimento veloce.
Rimane aperte un’altra questione di cui si era discusso nei mesi e negli anni scorsi, del possibile prolungamento della Roma-Latina per poter arrivare o fino a Fondi per dare respiro ai collegamenti del MOF o almeno fino a Terracina. Ma dopotutto, come ha spiegato lo stesso Ministro, almeno fino a luglio si è ancora in una fase preliminare.
Ma una cosa sembra certa: c’è la volontà di andare avanti con il progetto. E come sempre, alla stregua di come capita proprio in Parlamento, anche in terra pontina, ci sono favorevoli e contrari.
