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Lo scorso 27 giugno, infatti, non era stato possibile ultimare la bonifica dell’area verde e solo con la seconda e conclusiva giornata ecologica, i volontari hanno potuto ultimare il lavoro sull’intera piazza, che versava in uno stato di forte degrado.
Il bilancio della giornata è stata di altri 27 sacchi di materiali raccolti tra rifiuti recuperati dalla vegetazione, erbacce infestanti rimosse e potature di siepi e rami secchi. Interventi che, secondo il Movimento, contribuiscono anche al miglioramento della visibilità e della sicurezza dell’area.
«Avevamo detto che saremmo tornati ed eccoci qui: la cura del bene comune per noi non vive di spot, ma di costanza e azioni concrete. Nonostante il caldo torrido di luglio, la squadra ha lavorato con determinazione per colmare il divario tra il progetto originario della piazza e lo stato di abbandono in cui era stata lasciata. Restituiamo ad Aprilia un’area ordinata e accogliente», affermano gli attivisti.
Nel corso della mattinata si è registrato anche un gesto di solidarietà da parte del quartiere. I titolari del negozio indiano che si affaccia su Largo delle Rose hanno offerto bevande ai volontari impegnati nei lavori, un’iniziativa che il Movimento definisce «un bellissimo gesto di generosità e spirito di vicinato», ricordando anche il sostegno ricevuto dagli operatori commerciali durante la prima giornata ecologica.
Un ringraziamento viene rivolto inoltre a Progetto Ambiente per il supporto logistico garantito in entrambe le giornate, in particolare nella gestione e nel corretto conferimento dei materiali raccolti.
Per il Movimento 5 Stelle, tuttavia, il lavoro dei volontari non può sostituire gli interventi di competenza dell’amministrazione. «Il lavoro manuale è terminato, ma la nostra attenzione su Largo delle Rose resta alta. Continueremo a sollecitare le istituzioni sulle criticità strutturali che abbiamo già evidenziato e che non possono essere risolte dal solo volontariato: il ripristino dell’impianto di irrigazione, la pulizia approfondita della fontana centrale e l’installazione di una fontanella pubblica, indispensabile in una piazza così esposta al sole. Noi non ci fermiamo: i beni comuni di Aprilia appartengono a tutti. Questa è la politica come la intendiamo noi».
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