“La sentenza sia un monito al rispetto delle regole e del valore della vita umana”.
Sono le parole del sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, dopo la lettura della sentenza nel processo per la morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano morto dopo l’incidente avvenuto il 17 giugno 2024.
Mantini era presente in aula al momento della decisione della Corte d’Assise di Latina.
“Rende in parte giustizia”
Secondo il primo cittadino, la sentenza non potrà restituire Satnam Singh alla sua famiglia, ma rappresenta comunque un passaggio importante.
“Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia”, ha dichiarato Mantini.
Il sindaco ha ricordato che la famiglia del bracciante era presente in aula e che, sin dall’inizio, era stata accolta dalla comunità di Cisterna.
Una tragedia che ha scosso Cisterna
Mantini ha sottolineato come la morte di Satnam abbia provocato grande sconcerto.
A essere colpita in modo particolare è stata la comunità di Cisterna, dove il giovane bracciante viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati, come lui, nel settore agricolo.
Una vicenda che ha riportato al centro del dibattito il tema dei diritti dei lavoratori, dello sfruttamento e delle condizioni di chi lavora nelle campagne.
Il Comune parte civile
Il sindaco ha ricordato anche la scelta dell’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo penale.
Una decisione presa, ha spiegato, per rimarcare l’importanza del rispetto dei diritti dei lavoratori, ma anche i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà.
Mantini ha ringraziato l’avvocato Maria Belli, che ha seguito il Comune nel procedimento, per l’impegno e la professionalità.
“Caporalato e sfruttamento siano sconfitti”
Per il sindaco di Cisterna, la condanna per le responsabilità legate alla tragica morte di Satnam Singh non deve restare soltanto un atto giudiziario.
L’auspicio è che rimanga impressa nella memoria collettiva e diventi un monito.
L’obiettivo, ha aggiunto Mantini, deve essere quello di sconfiggere caporalato e sfruttamento dei lavoratori, lasciando spazio al valore della vita umana, al rispetto delle regole e alle tante aziende sane e responsabili presenti sul territorio.
