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La riduzione arriva dopo che la Giunta Rocca aveva inserito nella proposta di variazione del bilancio uno stanziamento di 2,8 milioni di euro. Una cifra già considerata insufficiente dal Pd rispetto alle necessità delle periferie di Aprilia e degli altri Comuni interessati dalla normativa, ma che rappresentava comunque il ritorno di una misura rimasta per anni senza finanziamenti.
Proprio per questo, il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna aveva presentato un emendamento per aumentare lo stanziamento a 3 milioni di euro annui e garantire una programmazione fino al 2028.
L’emendamento, tuttavia, non è stato accolto e, secondo quanto riferisce il Pd, le risorse sono state ulteriormente ridotte, fino ad arrivare a circa 500 mila euro.
«È difficile definire in altro modo quello che è successo: in una notte siamo passati da 2,8 milioni di euro a circa 500 mila euro sulla Legge 6», dichiara Salvatore La Penna, consigliere regionale del Partito Democratico e vicesegretario regionale. «La Giunta Rocca aveva finalmente messo delle risorse su uno strumento fondamentale per le nostre periferie, ma il centrodestra è riuscito persino a ridimensionare quello stanziamento. E lo ha fatto proprio mentre noi chiedevamo di rafforzarlo e di trasformarlo in una programmazione pluriennale».
La Penna sottolinea quindi la natura concreta degli interventi finanziati attraverso la normativa: «Il nostro emendamento puntava a dare certezza ai territori, con 3 milioni di euro l’anno fino al 2028. Non stiamo parlando di numeri astratti, ma di fogne, acquedotti, depurazione, infrastrutture, risanamento ambientale e urbanistico. Sono opere che nelle borgate di Aprilia vengono attese da anni. Ridurre drasticamente queste risorse significa continuare a lasciare quei territori senza una prospettiva».
La Legge regionale 6/2007 finanzia interventi di urbanizzazione primaria e di risanamento e riqualificazione urbanistica, ambientale, paesaggistica e igienico-sanitaria nelle aree interessate da gravi fenomeni di abusivismo edilizio. Aprilia rientra tra i Comuni individuati dalla normativa, insieme ad Anzio, Ardea, Nettuno e Pomezia.
Sul tema interviene anche Davide Zingaretti, segretario del Partito Democratico di Aprilia, che definisce quanto accaduto «l’ennesimo regalo del centrodestra ad Aprilia».
«Prima quattro anni di governo regionale senza risorse sulla Legge 6, poi finalmente arrivano 2,8 milioni, grazie anche alla pressione politica e istituzionale che abbiamo portato avanti in questi anni, e quando c’è la possibilità di rafforzare quello stanziamento si decide invece di ridurlo drasticamente», afferma Zingaretti. «È una scelta che colpisce direttamente le borgate e chi da decenni aspetta servizi essenziali».
Il segretario del Pd apriliano richiama inoltre le condizioni delle periferie cittadine e le richieste avanzate dal Coordinamento dei Consorzi e delle Borgate.
«È particolarmente grave perché conosciamo bene la situazione delle nostre periferie. Il Coordinamento dei Consorzi e delle Borgate ci rappresenta ogni giorno un quadro fatto di esigenze concrete: reti fognarie e idriche, depurazione, strade e opere di urbanizzazione. Qui non servono annunci, servono risorse certe e continuità. Se il centrodestra pensa che circa 500 mila euro possano essere una risposta adeguata a problemi che si trascinano da decenni, evidentemente non ha compreso la dimensione delle necessità di Aprilia».
Il Partito Democratico ricorda inoltre che, sul finanziamento della Legge 6, il Consiglio regionale aveva già approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da La Penna, impegnando la Giunta a finanziare il fondo destinato alla riqualificazione delle aree individuate dalla normativa.
«Per questo oggi non possiamo limitarci a registrare il dato. Dobbiamo dire con chiarezza chi ha scelto di ridurre le risorse e cosa questo significa per Aprilia. La filiera di governo che avrebbe dovuto portare più attenzione e più risorse alla nostra città si sta dimostrando, ancora una volta, una promessa mancata», prosegue Zingaretti.
Il Pd annuncia infine l’intenzione di continuare a chiedere il rifinanziamento della misura e una programmazione pluriennale.
«Noi continueremo a batterci perché la Legge 6 torni ad avere finanziamenti adeguati e una programmazione pluriennale, oltre che a lavorare a nuovi strumenti di supporto e finanziamento per le borgate», concludono La Penna e Zingaretti. «Non accettiamo che le periferie di Aprilia vengano considerate ancora una volta territori di serie B. Dopo anni di attesa, passare da 2,8 milioni a circa 500 mila euro non è un risultato da rivendicare: è un arretramento che il centrodestra regionale deve spiegare ai cittadini di Aprilia».
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