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Sabaudia, le ‘giunte itineranti’ incontrano i cittadini: le tappe

L’Amministrazione Mosca, come da programma elettorale, inizia con le Giunte Itineranti: un modo veloce e pratico per mantenere il contatto con il territorio affrontando con gli abitanti i vari problemi della zona dove abitano. La prima tappa ci sarà giovedì prossimo (6 ottobre 2022) alle ore 20.30 nella frazione Sant’Isidoro. L’incontro tra la Giunta itinerante e i cittadini avverrà all’interno della struttura Polivalente, adiacente la Chiesa Sant’Isidoro.

Chiunque voglia intervenire esponendo le varie problematiche della zona può recarsi al Polivalente giovedì prossimo alle 20.30 e incontrare i rappresentati dell’Amministrazione comunale. Sarà anche l’occasione per discutere con i residenti della zona degli ultimi accadimenti afferenti alla calamità naturale del 29 settembre scorso.

“Il contatto diretto con i cittadini è fondamentale per capire insieme le problematiche comunemente avvertite e individuare in sede congiunta i provvedimenti più idonei da adottare. Sant’Isidoro è il primo incontro. L’Amministrazione intende portarsi a domicilio in tutti i Borghi e Frazioni entro la fine dell’anno. I contributi di pensiero che ci verranno forniti saranno ben accetti, nell’ottica di realizzare una vera e concreta partecipazione alla migliore gestione amministrativa del territorio”. Questo il commento del sindaco Alberto Mosca.

Rievocazione storica della battaglia di Lepanto: il viaggio nel tempo a Sermoneta

Tutto pronto a Sermoneta per accogliere il rientro del Duca Onorato IV Caetani vittorioso dalla battaglia di Lepanto, insieme alle sue truppe e accolto dal popolo festante. 150 figuranti in costumi rinascimentali faranno rivivere al pubblico l’atmosfera del 1571, dopo il successo storico nelle acque a largo della Grecia tra la flotta cristiana e quella turca. Un evento storico di cui Sermoneta è stata una delle protagoniste. È la Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto, in programma sabato 8 e domenica 9 ottobre. Il paese farà un tuffo indietro di cinque secoli, tra scene di vita rinascimentale, mostre, giochi storici, esibizioni e cortei.

«La Rievocazione storica rappresenta una tradizione irrinunciabile per Sermoneta – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – e, dopo le restrizioni per la pandemia, la manifestazione torna nella sua completezza. Il visitatore sarà proiettato indietro nel tempo, una suggestione di atmosfera, di colori e di abiti che saprà incantare grandi e piccoli. Vi aspettiamo a Sermoneta».
Sabato 8 ottobre ci sarà il momento religioso della manifestazione: alle 18, dopo la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta, ci sarà la processione per le vie del paese con l’effigie della Madonna della Vittoria, con lo spettacolo pirotecnico e l’accompagnamento della banda musicale Fabrizio Caroso di Sermoneta diretta dal M° Michele Secci.

Domenica 9 ottobre ci sarà la rievocazione in costume d’epoca: per tutta la giornata ci saranno mostre, rappresentazioni di vita rinascimentale con gli abiti della Rievocazione storica e, nel pomeriggio, è previsto il corteo storico da Palazzo Caetani fino al Belvedere, preceduto dagli Sbandieratori Ducato Caetani, per rievocare l’incontro tra Onorato IV e Agnesina Colonna, poi il corteo fino a piazza Santa Maria Assunta per il ringraziamento alla Madonna della Vittoria e infine all’ingresso del paese con gli Archibugieri Pistonieri “Senatore” di Cava de’ Tirreni, che simuleranno un attacco alle mura castellane presso Bastione San Sebastiano. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale di Sermoneta, in collaborazione con l’associazione Festeggiamenti del Centro Storico e la parrocchia Santa Maria Assunta, con il contributo della Regione Lazio. L’ingresso è gratuito. Previsto un servizio di navetta per accompagnare i turisti al centro storico con prima partenza alle ore 13 dall’area mercato di Monticchio e ultima corsa alle 23 dal centro storico.

Mangia wurstel e dopo 4 giorni muore: ancora un caso di meningite

Mangia wurstel di pollo crudi e si sente male. Quindi il ricovero in ospedale, ma non ce la fa: dopo 4 giorni il quadro clinico precipita e l’80enne muore. La causa del decesso è stata attribuita alla meningite da Listeria monocytogenes. È successo ad Alessandria lo scorso 29 settembre, secondo quanto quest’oggi riporta la stampa nazionale. Ora bisogna capire se si tratta dello stesso ceppo, l’St 155, che ha causato il decesso di altre tre persone tra il dicembre del 2021 e il giugno 2022 in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna. Questo potrebbe essere il quarto caso.

Al caso lavorano il ministero della Salute, la direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, l’Asl, i carabinieri del Nas e la procura di Alessandria. Dalle indagini condotte risulta che l’uomo ha comprato dei würstel di una grande azienda alimentare che, tra i suoi fornitori, ha anche la ditta che ha commercializzato i prodotti contaminati fino al 12 settembre.  

Pnrr, D’Arcangelo (Impatta): “Comuni in difficoltà, mancano le professionalità”

«Il quadro sullo stato di attuazione del Pnrr che emerge dallo studio Openpolis elaborato sui dati Anci è preoccupante. Si stanno purtroppo accumulando ritardi nella presentazione dei progetti, aumenta il divario nelle performance tra nord e sud del Paese e le continue proroghe nelle scadenze (per mancanza di progetti presentati) sono un chiaro segnale di sofferenza da parte degli enti locali.

Il prossimo Governo si trova nella delicata situazione di rinegoziare il Pnrr, ma pensiamo che dovrà tener conto delle enormi difficoltà di natura progettuale derivanti dalla mancanza di personale adeguato. Come partner di molti enti pubblici, registriamo una forte domanda di professionalità. La realizzazione di un percorso formativo con la Camera di Commercio di Roma per creare le figure dei ‘public innovation manager’, e la grande adesione al progetto, ci convincono sempre più della necessità di fornire nuove professionalità ai comuni, soprattutto più piccoli, che rischiano di perdere il treno dello sviluppo senza poter realizzare alcun progetto in chiave Pnrr.

Il Governo deve prendere in considerazione queste istanze, perché si rischia di alimentare gli squilibri territoriali che proprio il piano di ripresa e resilienza vorrebbe colmare». Lo dichiara Davide D’Arcangelo, vice presidente di Impatta, network di imprese e professionisti nato dall’iniziativa di Earth Day Italia.

Via Diversivo Acquachiara torna ad essere tutta di competenza provinciale: l’annuncio

“Lo abbiamo anticipato lo scorso 29 luglio quando il Consiglio Comunale di Fondi ha votato a maggioranza, e purtroppo non all’unanimità, la Deliberazione con la quale si chiedeva alla Provincia di Latina di riacquisire al patrimonio stradale provinciale, tutta la “Diversivo Acquachiara”, includendo il tratto compreso fra Ponte Selce e la rotonda con Viale Piemonte. Ieri in Consiglio Provinciale si è concluso l’iter con la definitiva approvazione, con voto favorevole di tutte le forze politiche ad eccezione dei soliti “astenuti”. Un tratto viario che collega tra loro strade statali e regionali e provinciali, non poteva avere destinazione diversa, e il primo ad evidenziarlo è stato in più occasioni il Senatore Claudio Fazzone.

La deliberazione di ieri consente di inserire il tratto di strada della “Diversivo Acquachiara” nel programma di interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali per il quale, così come dichiarato dagli Uffici competenti durante i lavori del Consiglio provinciale, è già previsto lo stanziamento totale di 1 milione e 600 mila euro, di cui 800 mila già disponibili per un primo lotto funzionale. Si tratta di un intervento importante su un’arteria di collegamento strategico su cui purtroppo negli anni sono stati registrati tanti incidenti, anche mortali.

Ringrazio la maggioranza consiliare della nostra città, le forze politiche che in Provincia hanno dato sostegno con il proprio voto e il Presidente Stefanelli per la disponibilità e l’attenzione avuta nell’espletamento della procedura, confermando come la sinergia e la collaborazione istituzionale sono alla base di un’azione politico amministrativa nell’interesse del territorio e dei cittadini. Lo dichiara in una nota il Capogruppo di Forza Italia Vincenzo Mattei.

Fuori strada con l’auto abbatte un semaforo. Denunciato perché ubriaco

È uscito fuori strada abbattendo un semaforo. Si è temuto il peggio per la sorte di un giovane, rimasto coinvolto in un grave incidente, a Latina, mentre tornava a casa. L’episodio alle prime ore di ieri mattina anche e, per fortuna, le conseguenze per l’automobilista sono state minime. Stando ai primi accertamenti, non era nelle condizioni di guidare.

Il 27enne è uscito fuori strada intorno alle cinque del mattino, in prossimità dell’incrocio di strada Torrenuova con via San Francesco e strada Tor Tre Ponti, alla periferia di Latina. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Latina per gli accertamenti e i rilievi del caso. I militari hanno cercato di ricostruire quanto accaduto: il giovane avrebbe perso il controllo del proprio mezzo, una Lancia Ypsilon, probabilmente a causa del fatto che non procedesse proprio ad andatura moderata… L’auto ha sbandato andando a centrare in pieno il palo del semaforo, abbattendolo.

Sul posto si sono portati i soccorsi, con una ambulanza e l’auto medica. È stato medicato sul posto rifiutando il trasporto in ospedale. I carabinieri, quindi, avrebbero sottoposto la persona all’alcool test, riscontrando valori oltre il limite consentito. Per lui è scattata la denuncia.

Beccato con la cocaina, pusher 43enne in manette

La droga sequestrata

Un 43enne di Nettuno, nella giornata di ieri è stato sorpreso durante un controllo delle forze dell’ordine in possesso di 25 grammi di cocaina. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia. Il blitz è scattato in un’area popolare della città. L’arrestato ha precedenti specifici legati allo spaccio.

Scomparso da domenica: pescatore trovato annegato nel lago di Giulianello

I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno ritrovato sul fondo del lago di Giulianello ieri. Era scomparso da diverse ore dopo essersi recato presso lo specchio d’acqua, tra Artena e Cori, per pescare.

Si chiamava Alessandro Scipioni, aveva 38 anni, e domenica si era recato a pescare da solo; da allora non si erano più avute sue notizie. Non riuscendo a rintracciarlo, i familiari avevano lanciato l’allarme. Quindi sono scattate le ricerche da parte di carabinieri e vigili del fuori, ricerche che si sono concluse ieri in maniera tragica.

Sono stati i sommozzatori a recuperare il cadavere, caduto a circa cinque metri di profondità ed a diversi metri di distanza dalla sponda. Secondo quanto ipotizzato, l’uomno sarebbe entrato in acqua per recuperare un barchino telecomandato che aveva portato con sé e che usava di solito per portare al largo le lenze. A questo punto qualcosa sarebbe andato storto. Magari un malore, oppure una turbolenza dell’acqua. Fatto sta che è stato inghiottito dalle acque. I carabinieri di Colleferro sono al lavoro per cercare di ricostruire quanto accaduto.

‘Il borgo più bello del Lazio 2022’, al via il contest di promozione turistica

Ha preso il via ieri sulla pagina Facebook di promozione turistica della Regione Lazio, VisitLazio, il contest “Il borgo più bello del Lazio 2022“: una sfida gentile tra i 46 borghi certificati del territorio: i 23 Borghi più Belli d’Italia, le 20 Bandiere Arancioni e le 10 Bandiere Blu. Le regole del contest sono semplici. Alle ore 12.00 di ogni lunedì, mercoledì e sabato sarà pubblicato un post su Facebook con 2 o 3 borghi certificati. Aperta la foto, sarà necessario votare per il proprio borgo preferito esprimendosi con una delle icone proposte dalla piattaforma social (come ad esempio pollice, cuore, abbraccio). Ogni “scontro” ha durata di 48 ore, scadute le quali i voti non saranno più validi per la classifica finale. I 9 borghi con il maggior numero di voti passeranno alle semifinali per poi contendersi il titolo de “Il Borgo più bello del Lazio 2022”.

“Il contest è un viaggio virtuale tra i borghi incantevoli e talvolta poco conosciuti presenti nelle nostre cinque province. Luoghi di rilevanza paesaggistica, storica, archeologica e culturale, che insieme rendono il Lazio un’eterna scoperta di meraviglie che abbracciano Roma” – ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo ed Enti Locali della Regione Lazio – “Oggi che molti borghi rischiano l’abbandono e a fronte del sovraffollamento che spesso caratterizza le principali mete turistiche come le città d’arte, è necessario investire sulle potenzialità attrattive di destinazioni alternative, ma non per questo meno eccellenti. Il contest in questo senso ci aiuta a promuovere un turismo sostenibile e di prossimità, a valorizzare luoghi in cui le comunità che vi abitano rappresentano un valore aggiunto” – ha concluso Corrado.

Tra i borghi in gara: Amatrice, Anzio, Arpino, Atina, Bassano in Teverina, Bassiano, Bolsena, Bomarzo, Boville Ernica, Calcata, Campodimele, Caprarola, Casperia, Castel di Tora, Castel Gandolfo, Castel San Pietro Romano, Castelnuovo di Porto, Castro dei Volsci, Civita di Bagnoregio, Collalto Sabino, Collepardo, Foglia di Magliano Sabina, Fondi, Fossanova di Priverno, Gaeta Medioevale, Greccio, Labro, Leonessa, Lido di Latina, Minturno, Nemi, Orvinio, Percile, Pico, Sabaudia, San Donato Val di Comino, San Felice Circeo, Sermoneta, Sperlonga, Subiaco, Sutri, Terracina, Torre Alfina di Acquapendente, Trevignano Romano, Tuscania, Vitorchiano. Ad aggiudicarsi il premio come “Il Borgo più bello del Lazio” nell’edizione 2021 era stato, con 5305 voti, Castel San Pietro Romano.

Formia – Emergenza maltempo: ieri la visita del Prefetto Maurizio Falco

“Interventi risolutivi, tangibili, immediati per garantire sicurezza e prevenzione sul territorio, di fronte al rischio dei cittadini, bisogna agire con estrema fermezza e celerità. Non esistono colori politici, verremo qui altre volte, è il momento di far parlare i fatti”. È stato chiaro e pragmatico il Prefetto di Latina Maurizio Falco, che ieri mattina è venuto in visita a Formia, prima nella Sala Ribaud del Comune, dove si è tenuto un tavolo istituzionale, e successivamente per un sopralluogo nella zona collinare di Santa Maria la Noce e a Vindicio (due tra le zone colpite dall’alluvione di giovedì 29 settembre), accompagnato dal sindaco Gianluca Taddeo, dalle forze dell’ordine del territorio e da rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Un primo importante summit in cui si è fatto il punto sulla situazione attuale, sulle misure da attuare, sui passi da compiere e sulla stretta sinergia tra istituzioni, cittadini e attività produttive ed economiche. Il Prefetto ha garantito il massimo impegno ed appoggio sottolineando la collaborazione in atto tra amministrazioni locali, Regione e Stato per mettere in sicurezza le zone colpite dal maltempo.

“Si è trattato di un passaggio doveroso per rendersi conto di come stanno le cose – ha spiegato il prefetto Maurizio Falco, che ha convocato mercoledì a Latina un tavolo tecnico con i sindaci e i rappresentanti dei Comuni coinvolti – Nessuno può discettare di decisioni da prendere se non vede quello di cui si discute. Dobbiamo fare squadra in questo momento, mi piace aver registrato che non ci sono particolari polemiche politiche. L’analisi non può bastare, ma individuare le priorità delle misure di intervento perché i prossimi eventi che malauguratamente si dovessero verificare non ci troverebbero passivi. Ripulitura dei canali, allerta meteo dei cittadini con avvertimento alla popolazione, tutto quello che può essere messo in campo subito deve essere fatto con razionalità e questo riguarda non solo Formia, ma anche le altre città colpite. Il nostro è un territorio malato, non ce lo nascondiamo, e quindi per curarlo dobbiamo arrivare prima a garantire la salute del cittadino. Tutti insieme dobbiamo fare squadra, ma dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”.

Il sindaco Gianluca Taddeo ha rimarcato che la presenza del prefetto Falco, dopo i sopralluoghi del vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori e del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile della Regione Lazio Carmelo Tulumello, è stata rassicurante, ma ha fatto comprendere che bisogna accelerare i tempi. Il primo cittadino ha inoltre ribadito che si sta organizzando con la Regione e con lo Stato anche una ricognizione ed ha illustrato il cronoprogramma dei lavori: “Il giorno successivo all’alluvione sono iniziati i lavori di sgombero delle varie aree che presentano detriti, è stato ripristinato il sistema viario e disostruito parte dei canali. Bisogna intervenire per consentire a queste forti precipitazioni di avere un percorso lineare che permetta il deflusso dell’acqua. Si sono già individuati dei punti di particolare interesse che dovranno essere ripristinati, stiamo facendo una mappatura di questi torrenti e per la riunione che si terrà mercoledì in Prefettura inizieremo un’analisi su questi problemi. A seguito delle risultanze attueremo dei provvedimenti determinati, senza perdere tempo”.

Il sindaco Taddeo ha parlato anche di priorità e di argomenti da attenzionare ed ha ribadito che con l’avvicinarsi dell’inverno e delle precipitazioni “è fondamentale farsi trovare pronti a non avere più difficoltà. Questa volta è stato un avvertimento – ha concluso – non c’è stato alcun ferito e questa è l’unica nota positiva”.