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Letizia Porcu annuncia l’addio a Federico Fashion Style dopo 17 anni

Il parrucchiere dei vip di Anzio, Federico Lauri, in arte Federico Fashion Style è tornato single. La compagna Letizia Porcu, da cui ha avuto una figlia con l’inseminazione artificiale, ha annunciato con una storia social l’addio dal parrucchiere con il quale stava insieme dal 2006. “Dopo 17 anni insieme, la strada mia e quella di Federico si divide. Rimarrà un rapporto di amicizia e bene per la crescita e la felicità di nostra figlia” ha scritto Letizia, anche lei di Anzio. Lui dopo la festa di compleanno non ha replicato, anche se lei era assente alla festa come hanno notato molti degli amici vip. Federico Fashion Style e Letizia non si sono mai sposati ma sono stati insieme per 17 anni. Solo qualche giorno fa il parrucchiere, che ha condotto per anni su Real time il Salone delle meraviglie, ha scritto una dedica dolcissima alla ormai ex in occasione del suo compleanno definendola “una mamma, una compagna di vita speciale, una donna con la D maiuscola”. “Io e Sophie siamo qui a dirti che per noi sei fondamentale e che per te ci saremo sempre! Happy birthday”.

Cresce ancora l’inflazione (+8,9%), per le famiglie 650 euro in più per la spesa

Nel mese di settembre 2022 si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’8,9% su base annua (da +8,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare. È quanto emerge dagli ultimi dati Istat sui prezzi al consumo di settembre 2022. L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale – viene rilevato – si deve soprattutto ai prezzi dei beni alimentari (la cui crescita passa da +10,1% di agosto a +11,4%) sia lavorati (da +10,4% a +11,4%) sia non lavorati (da +9,8% a +11,0%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%). Contribuiscono all’accelerazione, in misura minore, anche i prezzi dei beni non durevoli (da +3,8% a +4,6%) e dei beni semidurevoli (da+2,3% a +2,8%).

I PREZZI ENERGETICI E NEI TRASPORTI

Pur rallentando di poco, continuano a crescere in misura molto ampia, i prezzi dei beni energetici (da +44,9% di agosto a +44,5%) sia regolamentati (da +47,9% a + 47,7%) sia non regolamentati (da +41,6% a +41,2%). Decelerano anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +8,4% a +7,2%). In termini di contributi, l’inflazione è dovuta principalmente ai prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,429 punti percentuali), dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,161) e dei trasporti (+1,334).

RINCARI SUPERIORI SOLO NEL 1983 (+11,0%)

Bisogna risalire ad agosto 1983 (quando fu pari a +11,0%) per trovare una crescita dei prezzi del ‘carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di settembre 2022 (+10,9%) – fa notare l’Istat – Non sono, infatti, i beni energetici a spiegare (se non per le conseguenze che la loro crescita così ampia ha innescato) la nuova accelerazione dell’inflazione, ma soprattutto i beni alimentari (sia lavorati sia non lavorati)- avverte l’Istat- seguiti dai servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, in un quadro di crescenti e diffuse tensioni inflazionistiche”. La crescita dei prezzi al consumo “accelera per tutti i gruppi di famiglie, ma il differenziale inflazionistico tra le famiglie meno abbienti e quelle con maggiore capacità di spesa continua ad ampliarsi“.

INFLAZIONE MAGGIORE NELLE ISOLE, CATANIA LA CITTÀ PIÙ COLPITA

A settembre l’inflazione nelle diverse ripartizioni geografiche è più alta di quella nazionale nelle Isole (in accelerazione da +9,8% a +10,2%) e nel Nord-Est (da +8,9% di agosto a +9,4%), mentre si posiziona al di sotto nel Sud (da +8,3% a +8,8%), nel Centro (da +8,1% a +8,6%) e nel Nord-Ovest (da +7,7% a +8,2%). Nei capoluoghi delle Regioni e delle Province autonome e nei comuni non capoluoghi di regione con più di 150mila abitanti l’inflazione più elevata si osserva a Catania (+11,0%), Bolzano e Palermo (entrambe a +10,8%), mentre le variazioni tendenziali più contenute si registrano ad Aosta (+7,4%) e Catanzaro (+7,6%).

RINCARI ‘TOP’ SU OLI, BURRO, MARGARINA

La Coldiretti stima che “i rincari della spesa alimentare costeranno alle famiglie italiane 650 euro in più per imbandire la tavola durante l’anno a causa dell’esplosivo impatto dei costi energetici sulla filiera agroalimentare”. In cima alla classifica dei rincari con un +60,5% ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole, che risente della guerra in Ucraina che è uno dei principali produttori, mentre al secondo posto c’è il burro in crescita del 38,1% e al terzo la margarina (+26,5%). Seguonoil riso con un +26,4%, spinto anche dal crollo della produzione nazionale a causa della siccità, e il latte uht (+24,5%), davanti a farina (+24,2%) e pasta (+21,6%) mentre nelle campagne il prezzo del grano non copre i costi di produzione degli agricoltori. I vegetali freschi, continua la Coldiretti, aumentano del 16,7% e la frutta del 7,9% con effetti negativi sui consumi.

COLDIRETTI: ITALIANI TAGLIANO LA SPESA E COMPRANO LOW COST

A causa dei rincari più di un italiano su due (51%) taglia la spesa nel carrello secondo i risultati dell’indagine condotta sul sito www.coldiretti.it dalla quale si evidenzia che un altro 18% di cittadini dichiara di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto ad orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 31% di cittadini non ha modificato le abitudini di spesa. “Gli italiani- sottolinea la Coldiretti- vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa”.

Fonte www.dire.it

Capanna Murata, pubblicato il bando per l’alienazione

L’amministrazione comunale di Aprilia informa che è stato pubblicato il bando per l’alienazione della struttura Capanna Murata, l’ostello presente in località Campoverde. Dopo il via libera del Consiglio comunale all’operazione immobiliare e la prima asta andata deserta, l’amministrazione comunale procede verso un secondo appuntamento fissato per il prossimo 2 dicembre 2022 alle ore 12:00, termine ultimo per rispondere all’avviso. La seconda base d’asta partirà con un 15% di ribasso rispetto alla perizia dell’Agenzia delle Entrate, richiesta dall’ente di piazza Roma, che stimò il valore di Capanna Murata in 1,2 milioni di euro. L’attuale valore di partenza sarà di un milione di euro circa.

L’operazione di alienazione, secondo lo schema voluto dalla maggioranza di governo, oltre a rivitalizzare una risorse dalle potenzialità turistiche è legata all’acquisizione del teatro Europa. L’operazione porterà in dote due progettualità: l’acquisizione a patrimonio pubblico del Teatro Europa di via Giovanni XXIII° ed un finanziamento di servizi all’interno della zona di Campoverde. “Stiamo proseguendo con velocità nel portare avanti un procedimento di portata storica per la città, ha commentato l’assessora ai Lavori pubblici Luana Caporaso, il mercato non ha risposto positivamente alla prima base d’asta, andiamo in maniera spedita al secondo appuntamento.

In passato problemi di natura procedurale ed economica, relativamente al bando pubblico di affidamento, fino ad oggi hanno di fatto precluso la valorizzazione di questo importante quadrante del territorio di Campoverde”. Caduto il vincolo di “ostello”, la struttura può così essere alienata e valorizzata. Finanze che permetterebbero dunque l’acquisizione del Teatro Europa. “Acquisire a patrimonio pubblico il teatro Europa, lo ricordiamo, è una opportunità stimolant per la città di Aprilia, ha aggiunto l’assessora Caporaso, una progettualità tanto importante quanto ambiziosa. Riteniamo, come amministrazione comunale, di procedere in quella che consideriamo una eventualità storica non solo per il settore artistico-culturale del territorio ma per l’intera città di Aprilia”.

Polizia Stradale, il Siulp scrive al dirigente del compartimento Lazio-Umbria

L'immagine utilizzata è generica e non si riferisce in alcun modo all'episodio raccontato

“Le scriviamo per rappresentarle il disagio che ci viene ultimamente manifestato da una moltitudine di colleghe e colleghi della Polizia Stradale operanti nella regione Lazio e, quindi, da lei diretti. Le scriviamo, perché non sembra esserci altro modo di comunicare con lei, atteso che anche l’ultimissima richiesta inoltrata da questa segreteria e volta a far sì che le riunioni semestrali di verifica e confronto avvenissero in presenza, è stata da lei liquidata con un laconico rifiuto fondato sulla emergenza pandemica, emergenza a dire il vero che in questa fase storica sembra avvertita solo da lei visto che in ambito dipartimentale e territoriale si stanno tenendo “in presenza” ogni tipo di riunioni. Le scriviamo per dirle a chiare lettere che, anche alla luce di questa sua inspiegabile resistenza – ci perdonerà ma a noi l’emergenza pandemica è sembrata un banale pretesto per evitare il confronto in presenza — – abbiamo maturato la netta sensazione che per lei il confronto con i rappresentanti del personale costituisca una sorta di perdita di tempo, o, peggio ancora, un fastidioso quanto inutile tentativo di disturbare il conducente impegnato a timonare la nave esclusivamente sulla base del suo intuito. Ecco, visto che ci impedisce di rappresentarglielo di persona, glielo scriviamo… e non ce ne voglia, lo facciamo utilizzando una lettera aperta, affinché anche i colleghi sappiano”.

È quanto si legge in una lettera aperta che il Segretario Generale Regionale e i Segretari Generali Provinciali di Roma, Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti del Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, hanno scritto al dirigente del compartimento Polizia Stradale Lazio-Umbria, nella quale si legge ancora: “Glielo scriviamo, le scriviamo per dirle che – nel caso non se ne fosse accorto – la nave è in secca… e che forse è il caso che ne prenda atto anche lei… perché se ancora non lo avesse fatto… sarebbe verosimilmente l’unico poliziotto della stradale del Lazio a non averne ancora contezza. Egregio dirigente, ci tocca l’onere di rappresentarle che ovunque andiamo, in qualsiasi sezione, sottosezione, distaccamento …o se ci fermiamo a parlare con una pattuglia per strada… ci troviamo sempre ad ascoltare la stessa triste litania… il personale è allo stremo, vive il lavoro con disagio, affronta quotidiane difficoltà e fa un enorme fatica a comprendere e/o condividere le strategie del compartimento da lei diretto. I colleghi lamentano il deficit gestionale, l’incapacità di assumere decisioni condivise o condivisibili, la perversione consistente nell’imperterrita programmazione di maggiori servizi alla luce di organici sempre più scarsi ed usurati dall’età avanzata. Uffici che non riescono più a garantire la copertura h24 del territorio, ma che allo stesso tempo comandano servizi eccezionali disposti dal compartimento, attività che vengono percepite ad esclusivo uso e consumo delle fredde statistiche e per giunta dalle finalità difficili da comprendere.

Ci sarebbero tante situazioni da portare ad esempio, ma ne portiamo una per noi davvero incomprensibile, la Polizia Stradale utilizzata per controllare le autovetture in ambito portuale mentre le arterie principali della regione sono abbandonate al loro destino, mentre gli utenti della strada sono abbandonati al loro destino. Sempre più spesso capita, soprattutto in periferia che sugli incidenti, anche con feriti, venga fatta intervenire la volante dell’UPGSP delle Questure, colleghi che in tali circostanze oltre a trascurare il loro compito primario di prevenzione dei reati, sono costretti ad agire sulla scena del sinistro con tutti i limiti connessi alla mancata specializzazione. Egregio dirigente la stradale va ancora avanti solo grazie allo spirito di sacrificio dei colleghi che continuano a “tappare” i buchi prodotti dalle evidenti lacune gestionali, ma i colleghi sono stanchi, abbiamo direttamente constatato il disagio del personale, disagio che spesso diventa malessere e che a volte rasenta situazioni talmente angoscianti che in tempi come questi non andrebbero trascurate. Troppo spesso ci si è resi conto troppo tardi delle drammatiche conseguenze che lo stress da lavoro può causare in determinati colleghi che magari già vivono i loro personali problemi legati ai su e giù della vita… Non si può continuare ad ignorare tale situazione… occorre che chi ha incarichi di vertice si assuma le proprie responsabilità. Egregio dirigente la misura è davvero colma… i colleghi si attendono una assunzione di responsabilità da parte sua… non si può perseverare con tale disastrosa gestione, la invitiamo davvero a trarne le conseguenze… Il SIULP come sempre è pronto al confronto e a fornire il proprio contributo”.

Truffe agli anziani, incontro con la Polizia al Forte Sangallo

La capillare campagna di informazione e sensibilizzazione per la sicurezza degli anziani predisposta dalla Questura di Roma è proseguita anche in questa settimana di ottobre.
Nel pomeriggio di ieri, presso le sale del Forte Sangallo a Nettuno, sono state ribadite le principali regole di prevenzione da attuare per proteggersi dall’insidioso rischio delle truffe ai danni di cittadini della terza età.


Come di consueto sono stati distribuiti i dépliant per informare le persone anziane sui rischi e sulle modalità più frequenti utilizzate dai truffatori, con i consigli della Polizia di Stato per non essere raggirati.
È stata evidenziata l’importanza di contattare il Numero Unico di Emergenza l’112 in caso di necessità e ribadito l’invito a non esitare a contattare le Forze dell’Ordine per qualsiasi dubbio o necessità, soprattutto se avvicinati da estranei che avanzano richieste di denaro.
La campagna di sensibilizzazione per la sicurezza degli anziani proseguirà incessante e in modo capillare su tutto il territorio della capitale e della provincia.

Escursione in montagna finisce in tragedia: precipita in un dirupo, muore un uomo

Escursione in montagna finisce in tragedia: un uomo precipita in un dirupo e muore. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri lungo il percorso turistico ‘Sentiero delle Sirenuse’, in Costiera sorrentina: la vittima è un turista svizzero, 78 anni, che era in vacanza in Campania.

L’uomo stava partecipando ad una escursione di gruppo ma si è allontanato, poi la caduta fatale. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, come riporta la stampa nazionale. Sono stati i carabinieri della locale stazione e quelli di Massa Lubrense insieme a personale del soccorso alpino di Napoli a rinvenire il corpo senza vita di A. H., di nazionalità svizzera a Sorrento in località Borra. La salma è stata trasferita nell’obitorio di Castellammare a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Indagini in corso da parte dei Carabinieri. 

Russia, aereo militare si schianta contro un condominio: 13 morti, 3 sono bambini

Russia, un aereo militare si schianta contro un condominio: il tragico bilancio parla di 13 vittime, 3 sono bambini. È accaduto a Yeysk, nel sud della nazione. Lo rende noto il ministero delle situazioni di emergenza, secondo quanto riportato dai media locali e ripreso dalla stampa nazionale, specificando che “i soccorritori hanno finito di scavare tra le macerie”. Oltre i 13 morti accertati, si contano anche 19 feriti.

La causa dell’incidente, secondo il Comitato Investigativo russo, è da attribuire ad un guasto tecnico. Uno dei motori del caccia avrebbe preso fuoco durante il decollo per una missione di addestramento, impedendo al velivolo di portarsi in altitudine. I due piloti dell’aereo, un bombardiere SU-34, si sono salvati usando gli strumenti di espulsione. Almeno diciassette gli appartamenti coinvolti nell’incendio divampato dopo l’impatto e un centinaio di residenti sono stati evacuati. 

Vela, 1° giornata del campionato di Anzio e Nettuno per Altura e J24

Domenica 16 ottobre è iniziata la 48esima edizione del Campionato Invernale Altura e Monotipi di Anzio-Nettuno, organizzato dal Circolo della Vela di Roma con la collaborazione dei circoli di Anzio (RCC Tevere Remo, LNI Anzio, Sezione Velica Marina Militare), dell’UVAI e di Marina Capo d’Anzio e Marina di Nettuno.

La giornata di vento molto leggero ha consentito comunque di disputare le prove previste. Per l’altura una costiera, la Regata delle Due Torri, che dopo la partenza e una boa di disimpegno, andava verso Torre Astura e poi Tor Caldara. La regata è stata però accorciata, dal Comitato di Regata composto da Luigi Cicala ed Emanuela Proietti, al cancello di metà percorso per il vento debole. I J24 hanno disputato due prove su percorso a bastone, agli ordini del CDR presieduto da Mario de Grenet e composto da Giovanni Colucci ed Enrico Maria Ragno.


Nei J24 (17 barche iscritte) vittorie per Arpione (SV Marina Militare, Michele Potenza) e Jumpin’ Jack Flash di Federico Miccio (Cdv Roma), che si porta in testa alla classifica provvisoria dopo due prove (5-1). Secondo Molla L’Osso di Massimo D’Eramo (4-2). Terzo Pelle Rossa di Gianni Riccobono (2-4).
Per l’Altura le classifiche in tempo compensato non sono ancora definitive a causa del rinnovo in corso di alcuni certificati. In tempo reale primo è Orion E-Cubit, First 45 di Vele al Vento (CV Fiumicino) che ha preceduto di poco meno di 4 minuti Calipso E-Cubit, First 40 di Andrea Orestano (CDV Roma). Terzo Wanax EXP Team, X-37 di Giovanni Jonata di Cosimo (CV Fiumicino). Prossimo appuntamento per domenica 6 novembre.

Le foto di Giovanni Colucci sono disponibili a questo link: https://photos.app.goo.gl/4aSAWYw1myQ8DDob9

Classifiche e comunicati sul sito www.cvroma.com

Parlamento europeo, De Meo presidente della Commissione Affari Costituzionali: le congratulazioni di Acampora

“Salvatore De Meo alla presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo è un vanto per il nostro territorio. All’amico Salvatore le mie personali congratulazioni e un augurio sincero di buon lavoro”. – Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, Giovanni Acampora, è intervenuto sull’elezione a Bruxelles dell’eurodeputato al quale passa il testimone di Antonio Tajani.

“Il fatto che rappresentanti dei nostri territori ricoprano ruoli chiave in Europa è fondamentale, ancor più in questo delicato momento storico. Sono certo che Salvatore De Meo saprà portare avanti questo impegno con competenza e professionalità, senza mai perdere di vista i valori che nel tempo abbiamo condiviso – ha aggiunto Acampora – L’organismo parlamentare che si appresta a guidare si occupa di materie istituzionali come i trattati dell’Unione ed i regolamenti procedurali del Parlamento europeo e la sua presidenza avrà un valore strategico. Nel rinnovare i miei auguri a Salvatore, colgo l’occasione per invitarlo da amico, prima ancora che da eurodeputato di spicco, alla prossima edizione del Blue Forum Italia Network che si terrà nel 2023 a Gaeta. Alla prima edizione del summit internazionale abbiamo lavorato insieme ed ora la sua presenza da presidente della Commissione Affari Costituzionali europea sarà ulteriore motivo di orgoglio”.

Bullismo a scuola, il Capitano dei Carabinieri a confronto con gli studenti

Una mattina di intenso confronto tra i ragazzi del primo e secondo superiore all’Istituto Apicio Colonna Gatti di Anzio per il Capitano dei Carabinieri Alessandro De Palma.
L’esigenza di una chiacchierata informale nasce dal fatto che si sono verificati spiacevoli episodi di bullismo a cui porre fine. Subito.
Il Capitano con un piglio deciso ha parlato con i ragazzi, coinvolgendoli, ma anche richiamandoli all’ordine. “Spero che abbiate capito che quello che fate oggi è già importante e può essere grave – ha detto il Capitano – che serve senso di responsabilità se non volete diventare nel giro di pochi anni clienti del comando dei carabinieri. Io spero che alcuni di voi si facciano vedere al comando nei prossimi giorni, per aiutarmi a sistemare alcune questioni. Ora vi dico una cosa. In Italia, anche qui da voi, una persona su cinque è vittima di bullismo. Ma la responsabilità non è solo del bullo, è anche di chi assiste e non fa nulla, non dice nulla, non segnala, o peggio fa i video. Questi atteggiamenti sono vergognosi”. Il Comandante dei Carabinieri di Anzio ha poi chiesto ai ragazzi perché secondo loro i bulli si comportano male, perché prendono di mira alcuni compagni. E’ emerso, e non è una sorpresa, che il bullo è una figura un pò “sfigata” una persona frustrata, che ha problemi a casa, una famiglia che non lo ha educato,  sicuramente è stato a sua volta maltrattato. Ma questo non cambia il fatto che ha degli atteggiamenti che devono essere cambiati.


Il Capitano ha parlato con i ragazzi dei tanti esempi negativi che oggi si trovano davanti, dalle serie tv ed alcuni rapper… “Volete essere come loro?” ha chiesto. “Diversi li abbiamo arrestati alcuni stanno scontando diversi anni di carcere, è questa la vita e il futuro che volete?”. Il Capitano ha poi parlato con i ragazzi della droga, del senso di legalità, del rispetto per gli altri, e delle truffe agli anziani che spesso vengono attuate imbrogliando gli anziani sulle condizioni dei nipoti. Una giornata sicuramente formativa per molti, in cui il Capitano ha avuto modo di correggere alcuni atteggiamenti che già lasciano intravedere chi si comporta in maniera inadeguata al contesto scolastico. Dal lecca lecca mentre si ascolta una conferenza al sedersi in modo scomposto. “Quello che vi dico oggi – ha detto il Capitano – vola, ma spero che resti in voi il concetto di quello che vi dico, del rispetto delle persone, delle istituzioni, della scuola, degli insegnanti, spero che resti in voi il senso di quello che è giusto e del rispetto per voi stessi. Spero che chi assiste a comportamenti sbagliati abbia il coraggio di denunciare, di segnalarci cosa accade. Grazie a voi noi possiamo intervenire e risolvere la situazione e state tranquilli, noi tuteliamo le nostre fonti e nessuno saprà chi è stato ad avere il coraggio di parlare”.