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Halloween, una buona annata per zucche e castagne: qualità e prezzi più bassi

Halloween è alle porte e con il suo arrivo aumenta la voglia di preparare piatti tipici usando zucca e castagne. La Borsa della Spesa che BMTI (Borsa Merci telematica Italiana) ha elaborato questa settimana, sui dati rilevati nei mercati all’ingrosso appartenenti alla Rete di imprese Italmercati, colloca in pole position proprio questi due prodotti, grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo che presentano.

QUALITÀ ELEVATA PER LE ZUCCHE GRAZIE AL CALDO

Nello specifico – viene rilevato – questa è una buona annata per le zucche che, reggendo bene il caldo dell’estate appena trascorsa, sono disponibili in buona quantità e presentano una qualità elevata. I prezzi all’ingrosso, seppur superiori rispetto allo scorso anno, rimangono nella media del periodo e vanno da 0,90 a 1,00 euro/Kg. Oscillano da 1,00 a 1,20 euro/Kg, invece, i prezzi delle zucche utilizzate per le decorazioni di Halloween, la cui domanda nelle ultime due settimane è stata piuttosto sostenuta.

CASTAGNE PIÙ GRANDI E A PREZZI INFERIORI

Buona anche la qualità delle castagne che quest’anno, a differenza delle ultime due annate, sono principalmente di pezzatura medio-grande. Infatti, le piogge, anche se esigue, che a luglio e agosto hanno interessato l’arco appenninico, zona di maggiore produzione, hanno permesso alle piante di tutte le varietà di sviluppare castagne di dimensioni ottimali. Il livello della domanda ancora basso a causa delle temperature che si mantengono alte, inoltre, mantiene i prezzi in calo del 20% rispetto allo scorso anno, che vanno dai 2,80 (per le più piccole) ai 4,50 euro/Kg (per le più grandi, usate per la produzione di marrons glacés). Variano, invece dai 4,50 ai 6,00 euro/Kg i marroni, in base alle varie pezzature.

CIA: +20% PRENOTAZIONE NEGLI AGRITURISMI IN VISTA DEL PONTE

La Cia-Agricoltori Italiani Turismo Verde, la sua associazione per la promozione agrituristica, fanno notare che “l‘eccezionale ondata di bel tempo durante il ponte dei morti favorirà le vacanze degli italiani negli agriturismi, che in tempi di crisi costituiscono un’alternativa low budget ai viaggi all’estero. Tra il 28 ottobre e il primo novembre si registra, infatti, un +20% di prenotazioni rispetto all’anno scorso, che scontava ancora alcune limitazioni legate alla pandemia. Il costo medio del pernottamento per una famiglia di 4 persone in una struttura agrituristica è di 120 euro complessive, mentre per chi sceglierà la sola ristorazione il costo medio si aggira sui 35 euro pro capite. Resta comunque la preoccupazione dei 24mila agriturismi italiani per i rincari energetici, che in gran parte fermeranno le attività dopo il ponte, per riaprire non prima di Pasqua.

Fonte www.dire.it

Formazione, al via Lazio Academy: percorsi per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro

Al via Lazio Academy, una rete composta da agenzie formative, imprese, enti bilaterali ove accreditati, con capacità formativa specifica nella filiera, ITS (Istituti tecnici superiori), scuole professionali, che propongono percorsi di formazione per riqualificare, aggiornare e ridefinire le competenze specifiche di giovani, donne e persone in cerca di lavoro e occupate a partire dai settori come turismo, edilizia e digitale.

“Le Lazio Academy, con un investimento di 10 milioni di euro del FSE+, sulla base di un apposito bando che sarà pubblicato a novembre, sono uno strumento per avere una formazione mirata all’inserimento lavorativo con contratto a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, e per ridurre il gap tra le competenze possedute e le competenze richieste dal mercato del lavoro che è in continuo cambiamento e ha bisogno di figure professionali sempre più specializzate.

Qualifichiamo in questo modo il sistema formativo regionale e incentiviamo la proattività del tessuto delle medie imprese ma soprattutto piccole e piccolissime imprese, costituendo veri e propri hub di competenze per garantire una formazione mirata ai fabbisogni produttivi e competere con le aziende di grandi dimensioni”. Così l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione e Scuola della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Per le persone disoccupate o inoccupate è prevista un’indennità per la partecipazione alle attività formative fino a 800 euro mensili.

I commenti

“Formare e riqualificare i protagonisti dell’industria turistica significa costruire una prospettiva di sviluppo concreto di un settore che è trainante per l’economia del Lazio. Garantendo l’aggiornamento professionale e delle competenze aiutiamo le imprese ad attingere a profili altamente qualificati e, allo stesso tempo, sosteniamo le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori a restare nel mercato del lavoro superando il gap tra le competenze possedute e quelle richieste, camminiamo al fianco di quanti un lavoro non lo hanno più a causa della pandemia favorendone il reinserimento e diamo un sostegno a quanti vogliono immettersi nel mondo del lavoro turistico. Lazio Academy rappresenta il proseguo di un impegno messo nero su bianco nel protocollo d’intesa “Lavoro e sviluppo nel turismo” sottoscritto lo scorso febbraio con le parti sociali, una risposta a un settore che ha vissuto momenti difficili a causa della pandemia e che oggi corre nuovi rischi, nonché uno strumento efficace per un settore dinamico che vive continue trasformazioni” – ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo ed Enti Locali della Regione Lazio.

“Un’iniziativa che va verso l’attuazione di quanto prevede la nuova Agenda Digitale regionale 2022-2026, approvata lo scorso maggio, che tra i suoi cinque assi strategici d’intervento ne prevede infatti proprio uno specifico su ‘cultura e competenze digitali’. Dal grande lavoro di ascolto, che abbiamo fatto nei mesi scorsi per presentare il provvedimento agli attori pubblici e privati sia sul territorio che attraverso la consultazione pubblica on line, è infatti emerso che tra le principali criticità nel colmare il digital divide figurano non tanto le infrastrutture quanto le competenze digitali. Con Lazio Academy quindi compiamo un nuovo passo in avanti sulla strada giusta”, dichiara Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio.

È morta la migliore amica di Anna Frank: Hannah Goslar fu con lei a Bergen-Belsen

È deceduta all’età di 93 anni Hannah Goslar, una delle migliori amiche di Anna Frank che come lei fu detenuta nel campo di concentramento nazista di Bergen-Belsen durante la seconda guerra mondiale. Lo riporta il Guardian, citato dai media nazionali.

La donna era nata nel 1928 e la sua famiglia fuggì dalla Germania nel 1933 stabilendosi ad Amsterdam, Hannah e Aanna si conoscono a scuola. Le due persero i contatti nel 1942 quando la famiglia Frank si nascose per sfuggire ai nazisti. Goslar e la sua famiglia furono arrestate dalla Gestapo nel 1943 e deportate a Bergen-Belsen l’anno successivo. Proprio nel campo di concentramento, le due si incontrarono di nuovo nel febbraio 1945, poco prima della morte di Anna Frank. Hannah Goslar e la sorella Gabi furono gli unici membri della loro famiglia a sopravvivere.

Stop della discarica di Viterbo all’immondizia pontina: in arrivo una nuova emergenza rifiuti

Siamo alla vigilia di una nuova emergenza rifiuti in provincia di Latina? Nei giorni scorsi, infatti, la società responsabile della discarica di Viterbo ha reso pubblico, in una nota, che a partire da metà novembre ‘bloccherà i conferimenti degli Ato non provenienti da Viterbo e Rieti’.

Niente più immondizia fuori provincia, quindi, compresa ovviamente quella prodotta dai cittadini della provincia pontina. La motivazione è da ricercare nelle volumetrie ormai in esaurimento del sito, che allo stato attuale è l’unico che serve tutto il Lazio.

In questo moment, infatti, le discariche aperte nella nostra Regione sono due; l’altra è quella di Albano Laziale, che fu riaperta con una ordinanza dall’ex sindaco di Roma Virginia Raggi e poi prorogata dall’attuale sindaco Roberto Gualtieri. Lì, però, si possono conferire solo i rifiuti della capitale.

Facile capire, quindi, come la decisione della discarica di Viterbo avrà forti ripercussioni sul resto della regione. Se gli impianti Tbm della Rida Ambiente di Aprilia e della Csa di Castelforte non potranno più conferire nella Tuscia, la provincia di Latina, ma il discorso vale anche per quella di Frosinone, avranno una brutta gatta da pelare…

Donne iraniane: la mozione di solidarietà del Consiglio comunale di Cori

Nell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione di Cori, guidata dal sindaco Mauro De Lillis, su proposta dell’assessorato alle Pari Opportunità, con il sostegno delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ha presentato una mozione per esprimere la propria solidarietà a sostegno delle donne iraniane e al popolo iraniano e chiede al nostro Paese, nelle sue articolazioni istituzionali più alte, di impegnarsi per far cessare la repressione iraniana a partire dai diritti delle donne. La mozione è stata votata all’unanimità dall’intera assise al fine di promuovere iniziative di solidarietà e valorizzare la necessità di una democrazia paritaria con il dovere di scelta individuale che ogni essere umano dovrebbe avere, senza più violenze e abusi di genere attraverso un processo di consapevolezza dei diritti soggettivi inviolabili.

“Il popolo iraniano – recita un passaggio della mozione – non sta chiedendo solo pane o lavoro, ma libertà. Di fronte a un tale grido abbiamo il dovere politico di esprimere sostegno e solidarietà alle donne iraniane e, più in generale, al popolo iraniano ribadendo il nostro impegno partendo anche dalla comunità di Cori e Giulianello per ribadire l’affermazione della autodeterminazione delle donne, della democrazia, dei diritti civili”. “Serve una forte attenzione – prosegue altrove il testo – a livello di opinione pubblica a livello internazionale e soprattutto una concreta pressione politica da parte dei governi nazionali e della U.E. i quali possano indurre il governo iraniano a smettere di ignorare le richieste del suo popolo, quindi, a dare seguito alle richieste di rispetto dei diritti umani e dei diritti civili, sociali, economici e culturali universali fondamentali per la convivenza, il benessere, la sicurezza e la pace”.

La mozione viene inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Ministro per le Pari Opportunità, all’Ambasciatore dell’Iran in Italia e al Presidente dell’ANCI Antonio Decaro. “Questa mozione, oggi – sostengono il sindaco De Lillis e l’assessore Massotti – costituisce un simbolo di solidarietà per costruire insieme una cultura di pace e di contrasto alla violenza in tutte le sue forme”.

In commissione iniziato l’esame del nuovo Regolamento del Consiglio provinciale

E’ iniziato venerdì mattina in Commissione Statuto l’esame del nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale. L’organismo, presieduto da Vincenzo Mattei, ha iniziato a vagliare il testo che si compone di 59 articoli ed aggiorna completamente quello precedente – fermo al 2009 – sulla scorta delle disposizioni della legge Del Rio. Alla riunione erano presenti i consiglieri Ennio Afilani, Vincenzo Giovannini e Franco Cardionale.

Il nuovo Regolamento rappresenta uno dei punti principali delle linee di mandato del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli perché ridefinisce ruoli e funzioni dello stesso presidente, dei consiglieri e degli altri organismi dell’ente sulla scorta delle radicali modifiche intervenute nell’assegnazione dei poteri alle Province.

Tra le novità contenute nel testo quella relativa alla riunione del Consiglio in videoconferenza – una modalità introdotta in conseguenza della pandemia e dettata dall’esigenza di limitare i contatti – che sarà comunque consentita in particolari circostanze. La Commissione ha esaminato la metà degli articoli e si è aggiornata al 3 novembreprossimo per proseguire i lavori. Una volta licenziati il testo sarà portato all’esame del Consiglio provinciale per l’approvazione.

Attacchi al Ministro Crosetto: la solidarietà dell’europarlamentare Nicola Procaccini

“Esprimo al ministro Guido Crosetto la mia solidarietà per gli strumentali attacchi circa presunti, inesistenti conflitti d’interesse per le sue cessate funzioni di presidente dell’Aiad. Basta con la malsana teoria dell’inesperienza o addirittura dell’incapacità come precondizioni positive per poter ricoprire un incarico pubblico. La competenza non può rappresentare un disvalore. Questa follia dell’uno vale uno ha fatto il suo tempo”. Lo afferma l’europarlamentare di FDI-ECR Nicola Procaccini, che aggiunge:   

“Guido Crosetto è stato sottosegretario alla difesa, è stimato dagli uomini e dalle donne appartenenti alle Forze Armate ed è unanimemente riconosciuto, anche dalla cattiva informazione che oggi tenta di screditarlo, quale esperto di geopolitica e profondo conoscitore del settore Difesa e delle nuove tecnologie. Questa polemica è davvero priva di qualunque fondamento. Non mi resta che rinnovare al Ministro la mia stima e augurargli buon lavoro”. 

Lbc approva il nuovo statuto, Ortu La Barbera: “Avanti con la nostra identità, ma con più radicamento nel territorio”

Latina Bene Comune, in seguito ad un’assemblea congressuale, ha approvato il nuovo statuto del movimento. La Segretaria Elettra Ortu La Barbera commenta: “È stata la revisione statuaria più partecipata nella storia del movimento: decine e decine di persone, tra consiglio generale e commissione statuto, hanno partecipato a quella che è, ad oggi, la più grande operazione di ristrutturazione per Latina Bene Comune. In questo senso non posso che ritenermi soddisfatta”.

“Abbiamo cercato di seguire un filo logico – spiega la Segretaria – un filo lungo il quale, dal 2016 ad oggi, si è costruita l’identità di un Movimento che è diventato quasi subito un movimento di governo. Un’esperienza, quella alla guida politica ed amministrativa di Latina, che ci ha investiti di oneri e responsabilità non indifferenti e che ci ha portati a perseguire risultati importanti, che resteranno nella storia della città. Un’esperienza che ha anche accelerato il processo di crescita di un movimento civico che, adesso, dialoga con altre forze politiche civiche e partitiche. È dalla maturità assunta negli ultimi sei anni, e dalla consapevolezza dei valori che ci contraddistinguono fin dal primo giorno, che dobbiamo andare avanti. Penso alla legalità, l’equità, l’inclusione, la partecipazione attiva, i diritti civili, la giustizia sociale e quella ambientale”.

Sulle novità: “Abbiamo cercato di dare maggiore forza ai nostri organi interni. Penso al Consiglio Generale, ai forum tematici in cui si plasma la forma mentis politica di LBC, oppure a LBC Giovani. Abbiamo cercato di investire quest’ultimo organo, che decisivo è stato alle elezioni del 2016, di nuova linfa. Conferendogli maggiore peso decisionale e rimpolpandolo con l’ingresso di nuove figure. Quello che ci auguriamo è che da lì possa nascere la futura classe dirigente di LBC e della città. Altro organo su cui puntiamo molto è quello dei presidi locali. Bisogna essere obiettivi: non siamo stati capaci di avere un reale radicamento sul territorio e, forse, di parlare un linguaggio comprensibile a tutti i cittadini. I prossimi anni dovranno essere decisivi per ridurre questo gap”.

“C’è ancora molto da fare – conclude – conosciamo bene i nostri punti di forza e quelli di debolezza. Il confronto franco e schietto tenutosi in assemblea ci dà nuova forza e consapevolezza. È da qui che bisogna ripartire: uscire dall’autoreferenzialità e metterci, unitamente e convintamente, al servizio della nostra città e della nostra comunità. Solo così, potremo continuare ad essere decisivi all’interno del dibattito politico cittadino. Solo così potremo confermarci come la terza forza politica di Latina, se non addirittura migliorarci. Siamo pronti a ripartire”.

Guerra e caro energia frenano la vitalità delle imprese: il bilancio per Frosinone e Latina

Guerra e caro energia frenano la vitalità del sistema produttivo. La forte crescita delle chiusure d’impresa e il rallentamento delle iscrizioni hanno determinato, nel terzo trimestre dell’anno, un saldo di sole 13.330 unità in più rispetto alla fine di giugno (contro i 22.258 dello stesso periodo del 2021), uno dei più bassi degli ultimi dieci anni. Il dato è emerso all’Assemblea di Unioncamere, a Padova. Come detto, il bilancio del trimestre è il risultato del rallentamento delle iscrizioni, in calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2021, e del forte rimbalzo delle cessazioni (il 13,3% in più rispetto all’estate dello scorso anno), cresciute sensibilmente dopo la brusca frenata del biennio della pandemia.

Complessivamente, al 30 settembre la base imprenditoriale del Paese può contare su 6.050.847 imprese, lo 0,22% in più rispetto alla fine di giugno di quest’anno (nel corrispondente trimestre del 2021 l’incremento trimestrale si era attestato a +0,36%).

La contrazione nella vitalità del sistema delle imprese – rivela Movimprese, l’analisi trimestrale sull’evoluzione del tessuto imprenditoriale condotta da Unioncamere e InfoCamere – ha interessato tutte le forme giuridiche, tutte le regioni e quasi tutti i settori di attività economica, ad eccezione della fornitura di energia (tutti i dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it/Movimprese).

“Nonostante la crisi pandemica, il Sistema Italia ha mostrato di essere sano e di sapere reagire. Ma crisi energetica e inflazione rischiano di bloccare la ripresa. I dati ci dicono che il tessuto imprenditoriale mostra segni di stanchezza e rallenta la voglia di fare impresa degli italiani”. Questo il commento del Presidente di UnioncamereAndrea Prete. “Le iscrizioni del terzo trimestre, per la prima volta sotto quota 60mila – segnala Prete – sono le più basse degli ultimi 20 anni (a parità di periodo). Ma il tessuto imprenditoriale nel complesso continua a tenere e anzi, tra luglio e settembre, il saldo resta positivo”.

Territori

Al netto della Sicilia e del Molise, uniche tra le venti regioni italiane in “stallo demografico”, nel terzo trimestre tutte le altre hanno fatto segnare bilanci positivi – anche se in riduzione rispetto al 2021 – tra aperture e chiusure di imprese. In termini assoluti, la regione leader è stata la Lombardia con 3.104 imprese in più rispetto al giugno scorso, seguita da Lazio (+2.015), Campania (+1.578) e Puglia (+1.351). In termini relativi, invece (al netto della piccola Valle d’Aosta con +0,46%) meglio di tutte ha fatto la Puglia (+0,35%), seguita da Trentino Alto Adige (+034), Lazio (+0,33) e Lombardia (+0,32).

Nel complesso, il Nord-Ovest ha fatto segnare il rallentamento meno marcato (+0,25% contro +0,37 dell’estate 2021) mentre il Mezzogiorno ha visto dimezzata la velocità di crescita della propria base imprenditoriale (dallo 0,4% di dodici mesi fa allo 0,2 di quest’anno).

Forme giuridiche

Come di consueto, la quasi totalità del saldo (il 92,7%) è frutto della crescita delle società di capitali, da tempo la forma giuridica più dinamica e comunque anch’essa interessata dal rallentamento generale della vitalità d’impresa (con il tasso di crescita trimestrale passato dallo 0,73% del 2021 allo 0,67 di quest’anno). Da segnalare il bilancio negativo delle società di persone (-1.144 imprese pari a -0,12%), in aumento rispetto al dato già negativo di un anno fa.

Settori

La crescita del trimestre – pur contenuta – interessa tutto il tessuto produttivo ad eccezione di commercio, agricoltura e manifatturiero che segnalano una sostanziale immobilità del proprio perimetro (le rispettive variazioni trimestrali dello stock di imprese si fermano al di sotto dello 0,1%). In termini relativi, il dinamismo più marcato si registra nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,14% nel trimestre, in linea con il corrispondente dato 2021, pari a un aumento assoluto di 2.704 unità). Sopra la soglia di crescita dell’1% e stabile rispetto a dodici mesi fa anche il settore delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+1,03% e 833 imprese in più nel trimestre estivo).

Le elaborazioni Osserfare sui dati Movimprese III Trimestre 2022 – Camera di Commercio Frosinone Latina

“La combinazione della corsa dei prezzi energetici e delle materie prime e del rialzo del tassi di interesse sta generando il previsto avvitamento dell’economia reale che, superato l’effetto di trascinamento della crescita acquisita in precedenza e della continuità aziendale mantenuta anche con marginalità negative, si sta esaurendo in concomitanza con la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie connessa alle dinamiche inflattive che frenano i consumi ed erodono i risparmi. Il clima di maggiore incertezza e di rallentamento, che i principali indici economici stanno certificando e che con sempre maggiore convergenza prefigurano una recessione alle porte, mostrano segnali indiscutibili di un trend al ribasso anche in termini di demografia imprenditoriale.

Gli esiti algebrici riferiti alla terza porzione d’anno restituiscono su scala nazionale appena 13mila e 330 unità aggiuntive, in deciso ridimensionamento rispetto alle risultanze dello scorso anno (-40% sul III trimestre 2021) ed in continuità con quanto emerso già nel trimestre precedente. Al riguardo, occorre evidenziare che per consuetudine il periodo estivo genera un minor numero di iscrizioni rispetto agli altri quarti dell’anno; peraltro l’ultimo decennio è stato prevalentemente caratterizzato dal rallentamento della natalità imprenditoriale riferita al terzo trimestre. Tuttavia, negli ultimi due anni, tale fenomeno ha registrato una netta accentuazione.

La composizione del saldo è l’esito del sopra descritto rallentamento delle iscrizioni (-6% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno) e dell’ulteriore avanzamento delle cessazioni che, seppur in crescita rispetto al 2021 (oltre 5mila unità in più), si mantengono su valori contenuti in serie storica (-15% rispetto al terzo trimestre 2019).

Nella graduatoria regionale per tasso di crescita, che mostra una minore variabilità delle performance, ossia una minore dispersione degli esiti, il Lazio si colloca al 4° posto (+0,33% il tasso di crescita, a fronte del +0,22% nazionale), dietro Puglia e Trentino per una misura frazionaria e alla Valle D’Aosta, la sola a mostrare un distacco più consistente in termini percentuali (+0,46% la crescita).

Bilancio Frosinone Latina

Il bilancio nei territori di Frosinone e Latina è positivo per 277 imprese (a fronte delle 412 aggiuntive del terzo trimestre dello scorso anno, -30% in termini relativi) e si colloca in linea con i valori riferiti all’analogo periodo pre-covid (+271 unità il saldo del terzo trimestre del 2019). La performance più contenuta rispetto alla scorsa estate è condivisa da entrambi i territori, con una maggiore accentuazione nel frusinate, per effetto dalla più evidente ripresa delle cessazioni (+14%, in linea con i valori regionali e nazionali), mentre in terra pontina non emerge uno scostamento significativo.

Rispetto al terzo quarto dello scorso anno, si conferma il ridimensionamento del fattore compensativo dell’edilizia, in ragione delle perduranti incertezze normative e delle frizioni crescenti di mercato. Il segmento turistico ricettivo, pur beneficiando del miglioramento dei flussi di turisti, mostra un rallentamento diffuso a tutti i livelli territoriali, che risulta meno significativo in terra pontina (+0,83% la variazione dello stock, a fronte del +0,99% targato III trimestre 2021).

Basket, la Benacquista ad Agrigento per la trasferta più lunga del campionato

Foto di Marika Torcivia

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket si accinge ad affrontare la trasferta più lunga dell’intero campionato. I nerazzurri guidati da Coach Franco Gramenzi, domenica 30 ottobre, sfideranno a domicilio la Energy Moncada Agrigento con palla a due alle ore 18:00 sul parquet del PalaEmpedocle R. Moncada. Per i pontini è una gara di grande importanza,  perché dopo le due buone prestazioni mandate in scena con  le big Treviglio e Cremona, ma che non hanno portato punti, hanno un forte desiderio di riscatto. La Benacquista, quindi, pur consapevole della difficoltà della partita che li vedrà competere con una squadra reduce da due vittorie consecutive su altrettante trasferte, e conseguentemente in grande fiducia, su un campo notoriamente caldo, ha la ferma intenzione di giocare al massimo delle proprie possibilità, per provare a conquistare il successo.

Agrigento è attualmente a quota 4 punti, due in più di Latina, ed entrambe le formazioni non hanno ancora osservato il turno di riposo dovuto al numero dispari delle squadre (i nerazzurri si fermeranno la prossima settimana, in occasione del sesto turno). Se da un lato l’Energy Moncada, neopromossa in Serie A2, ha già dimostrato di aver trovato la giusta sinergia di squadra, dall’altro la Benacquista ha palesato la capacità di imporre il proprio gioco anche con rivali di primissima fascia. Con questi presupposti, la gara si prospetta avvincente.