Home Blog Pagina 3496

Rende la vita un ‘inferno’ ad un parroco; arrestato

Atti persecutori nei confronti del sacerdote di una parrocchia di Formia, questa l’accusa che ha portato in carcere un 36enne del posto, arrestato dalla polizia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cassino.

“La comunità parrocchiale  – si legge nella nota della Questura – era stata oggetto in maniera continuativa di aggressioni, minacce ed insulti, fino ad essere costretta ad interrompere alcune celebrazioni religiose, attività di catechismo e sportive.

Il comportamento aveva destato allarme sociale nella città di Formia e forte preoccupazione tra i numerosi frequentatori, anche giovanissimi o molto anziani, dell’Oratorio e della Parrocchia

I comportamenti, violenti e sempre più frequenti, si erano rivolti anche nei confronti degli operatori dei Servizi Sociali del Comune di Formia che seguivano l’uomo proprio per il suo stato di disagio.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato associato presso le camere di sicurezza della Questura di Latina, in attesa che il competente Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria individui un carcere ove poterlo collocare”.

Anci, Calandrini (FdI): “Con il governo Meloni i Comuni tornano centrali”

“L’intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri all’assemblea dell’Anci restituisce centralità ai Comuni. Sappiamo quanto siano importanti per il Paese: sono il punto di contatto più immediato tra il cittadino e le istituzioni e svolgono un ruolo economico e sociale insostituibile.

Questo Governo sta lavorando per risolvere le tante criticità affrontate dagli enti locali, a partire dall’assegnazione delle risorse del PNRR: c’è bisogno di coordinazione e semplificazione, e su questo il Governo si è già attivato. I Comuni chiedono celerità e non lungaggini burocratiche. Noi siamo dalla loro parte”. Lo dichiara il presidente della V Commissione Bilancio Senatore Nicola Calandrini

Maltempo, drammatica frana ad Ischia: tra i 13 dispersi anche un neonato

Drammatica frana a Casamicciola, nell’isola di Ischia. Questa mattina il maltempo ha causato una vera e propria catastrofe con una massa di acqua, fango e detriti che ha travolto decine di auto e case. Al momento sarebbero 13 le persone disperse. Tra loro anche una famiglia composta da marito, moglie e un neonato. Dal luogo del disastro arrivano immagini sconvolgenti.

A Casamicciola sono arrivate da subito alcune squadre dei Vigili del Fuoco cercando di raggiungere i posti finora isolati per i vari punti della frana. Sul posto anche sommozzatori e nautici per presenza di veicoli a mare. Mezzi movimento terra inviati dalla sede centrale dei vigili del fuoco di Napoli.

I serial killer in tv davvero deviano i giovani? Roberta Bruzzone sul ‘caso’ Dahmer

Un polverone, un caso mediatico che ha avuto una eco mondiale: il Mostro o il Cannibale di Milwaukee è sbarcato in tv su una discussa miniserie Netflix, ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan. Non che prima il caso Jeffrey Dahmer non fosse finito davanti alla macchina da presa grazie a lungometraggi e documentari sul terribile serial killer. Adesso, però, l’opinione pubblica si è fortemente divisa. C’è chi ha definito il prodotto, ispirato da questi neri fatti di cronaca, un ‘capolavoro’ del genere tra ricostruzione e interpretazione, c’è chi invece ne ha aspramente criticato il modo in cui la violenza è presentata nelle varie scene o come è trattata l’omosessualità dell’assassino e delle vittime. Non in ultimo, il ‘messaggio’ lanciato dalla serie: un esempio ‘malato’ per i tanti giovani che si sono appassionati alle puntate, tanto che sono stati messi in vendita gli occhiali del serial killer a 150mila dollari, come fossero un oggetto di culto. Il pubblico ha voluto sottolineare la possibilità che gli orrori narrati potessero arrivare ad avere un potere deviante sui fruitori. E le famiglie delle 17 vittime dello psicopatico interpretato da Evan Peters hanno denunciato l’assenza di rispetto di coloro che appunto ne hanno subito le macabre torture. Ma davvero un telefilm – o magari un film – possono avere un impatto così fortemente negativo sui giovani? Personalmente ho deciso di parlarne con chi ne sa ben più di noi, un’esperta assoluta in materia, riconosciuta a livello globale come un’autorità in tale ambito: la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, la quale si è occupata dei delitti più efferati della recente storia italiana, compreso quello di Serena Mollicone.

Jeffrey Dahmer, lo spietato serial killer

Omicidio, atti di violenza sessuale, necrofilia, cannibalismo e squartamento. Un perverso mondo di follia sanguinaria trasferito in immagini che hanno conquistato successo in tutto il mondo. Quasi 200 milioni di visualizzazioni nella settimana di debutto, Top Ten Netflix in 92 Paesi e il titolo di “serie più vista in Italia”. Siamo di fronte ad una spettacolarizzazione dell’orrore? “Sicuramente la rappresentazione su schermo di Dahmer è molto macabra – esordisce Roberta Bruzzone -. Ma il caso non è certamente nuovo bensì è stato attenzionato, anche a livello mediatico e cinematografico, da molti anni con diversi film, docufilm ecc. La serie Netflix ha solo ‘rispolverato’ certi aspetti ma non ha certamente reso Dahmer una ‘celebrità’ come viene accusata. Così come sono stati trattati casi assimilabili a questo”, spiega la famosa criminologa.

Davvero una serie tv può deviare i giovani?

Il punto fondamentale è questo: è possibile sul serio che un’immagine televisiva, per quanto cruenta e crudele, possa trasformare un ragazzo in un killer a sangue freddo? Il volto noto del crime mi risponde senza dubbi: “No, assolutamente no. Un giovane normale, sano, può vedere tutte le serie che vuole, sa collocarle nella giusta prospettiva e certamente ha potere di scernimento tra bene e male. Un soggetto con problematiche pregresse, disturbi vari, un ‘io’ fragile, un’identità evidentemente non consolidata, potrebbe trarre spunto da questo tipo di contenuti morbosi. Potrebbe altresì leggere in quelle dinamiche, nella maniera peggiore possibile, una strada per la ‘fama’. Ma solo ed esclusivamente se ci sono premesse di matrice psico-patologica”.

I campanelli d’allarme

Se, come abbiamo visto, c’è la possibilità che alcuni soggetti particolarmente fragili e problematici vengano influenzati da questo tipo di visioni, è altrettanto vero che ci sono dei campanelli d’allarme. “Esistono dei fattori tali da far scattare l’allarme e bisogna saperli cogliere tempestivamente – dice la Bruzzone. Uno di quelli inequivocabili è l’isolamento del soggetto dal mondo esterno e dalle relazioni, quando si ritira parlando molto poco di sé, rifugiandosi in un mondo di fantasia. Quando si manifesta un comportamento simile, bisogna accorgersi che c’è qualcosa che non va. Esiste un fattore che assorbe l’energia di quella persona, che la porta altrove, in un mondo intra-fisico che, se corredato da un desiderio sessuale abnorme, può far sì che sviluppi delle fantasie. Tali fantasie, prima o poi, non potranno più risolversi in maniera esclusiva nella scatola cranica del soggetto, ma dovranno concretizzarsi nel mondo reale. Questa è la storia di Dhamer, un ragazzo profondamente disturbato, con problematiche legate alle relazioni, con un interesse precoce verso il maltrattamento e la tortura di animali, su cui ha sperimentato e affinato quelle pratiche che poi avrebbe usato per seviziare le sue povere vittime. Tutto ha avuto inizio proprio con questo ragazzo che non riusciva ad instaurare rapporti con gli altri e si rifugiava nel suo spazio di immaginazione, la quale diventava sempre più pericolosa. Attenzione al disagio, in ogni sua forma!”.

Il fascino del male

Resta comunque indiscutibile un fatto: se una serie ha così tanto successo e viene guardata da una moltitudine di gente, è perché un po’ tutti, chi più chi meno, subiamo il fascino voyeuristico del male. Ma perché accade? “Fondamentalmente tutti abbiamo un lato oscuro – risponde la psicologa -. Ognuno di noi, tramite la visione di questi film è portato ad immedesimarsi o nella vittima o nel carnefice o con chi gli dà la caccia”.

La maggiore eco di Dhamer rispetto ai ‘colleghi’

Se la serie su Dhamer ha spaccato il pubblico, tanto non è successo con ‘The Serpent’, analogamente ispirata a fatti realmente accaduti e agli omicidi perpetrati da Charles Sobhraj, assassino, ladro e maestro del travestimento. Il serial killer che droga e deruba i turisti, in particolare i giovani, che viaggiano a Bangkok e percorrono il sentiero hippie. “Questo accade perché in ‘The Serpent’ la narrazione è costruita sulla caccia all’assassino, seduttivo e manipolatore, mentre in ‘Dhamer’ il protagonista è fin dalle prime battute descritto come uno psicopatico – illustra Roberta Bruzzone -, e nel primo è difficile leggerci una certificazione del suo operato. Inoltre la narrazione è molto più morbida, mentre nel secondo entra più in gioco l’empatia”.

Dhamer vs Dexter, realtà vs finzione

Su un soggetto ‘sensibile’ a queste visioni, fa più effetto una storia vera rispetto ad una di finzione, o hanno le stesse ricadute? Nello specifico, Dhamer può scatenare una volontà di imitazione rispetto a serial killer di fantasia come Dexter? “Non c’è nessuna differenza, è la stessa cosa. Se una persona è fragile e ha problematiche sarà affascinata sia da fatti reali che non. La criticità sta nel processo di identificazione che ha nei confronti del protagonista, sia se esistito nella realtà oppure no. Se ha una patologia importante, sarà in ogni caso volto ad ammirare le ‘gesta’ narrate. Quindi, concludendo, se suona il campanello d’allarme, bisogna non sottovalutarlo e attivarsi subito!”.

Lo sportello Antiviolenza a Sermoneta: il coraggio di chiedere aiuto

Ancora troppe donne sono vittime di violenza, in casa e fuori. La cronaca è piena di racconti di maltrattamenti, soprusi, purtroppo anche omicidi. Per reagire a questa spirale è necessario fare squadra.
L’amministrazione comunale di Sermoneta, proseguendo il percorso avviato ormai da due anni per contrastare la violenza di genere, ha istituito lo Sportello Antiviolenza, che sarà operativo da lunedì 28 novembre. Con la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Sermoneta, Centro Donna Lilith e Avis per l’istituzione di questo servizio, lo sportello Antiviolenza diventa il punto di riferimento per tutte coloro che chiedono aiuto, una via d’uscita, un consiglio, protezione, sostegno.

«Non è facile, per le donne vittime di violenza, trovare il coraggio di chiedere aiuto – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli – Ma il primo passo è decisivo, forse quello più importante, quello che ti può cambiare la vita. Spesso c’è anche la paura di ammettere a se stessa di essere in questa condizioni di bisogno. La paura di non essere credute, o delle conseguenze. Come amministrazione abbiamo fortemente voluto fornire uno strumento efficace di contrasto e prevenzione della violenza di genere». Il protocollo è stato sottoscritto, oltre che da me in qualità di sindaco, dalla consigliera delegata alla Sanità Sonia Pecorilli, promotrice dell’iniziativa, dalla vice presidente Maddalena Di Girolamo del Centro Donna Lilith, associazione che da quasi 30 anni opera sul territorio provinciale, e dal presidente Avis di Sermoneta Carlo Quattrocchi che ospiterà lo sportello antiviolenza.

«Sono facendo squadra possiamo uscire da questa spirale – ha ribadito il consigliere delegato alla Sanità Sonia Pecorilli – coinvolgendo le associazioni, le scuole del nostro territorio, studenti, genitori, docenti. È verso di loro che sarà indirizzato il nostro lavoro nei prossimi mesi, lavorando sulla prevenzione, ma anche sul sostegno a chi è vittima di violenza». La cerimonia della firma ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, della stazione carabinieri, con il comandante Lgt Antonio Vicidomini, l’Associazione Nazionale Carabinieri con i soci e il presidente Maurizio Negrini, la Protezione Civile, una rappresentanza dei tre centri anziani del Centro Storico, Pontenuovo e Doganella, l’Andos – associazione donne operate al seno – e numerosi cittadini.

FOTO – Va a caccia in area protetta: denunciato dai carabinieri Forestali

È stato denunciato dopo una intensa attività investigativa, svolta anche mediante l’utilizzo di appostamenti, monitoraggio tecnico ed immagini satellitari, dai militari del reparto Forestale dei carabinieri di Fondi. L’operazione ha portato all’individuazione di un uomo del posto, B. G., ritenuto responsabile di “numerose violazioni di legge inerenti ad attività di caccia effettuata con modalità non consentite dalle normative vigenti”.

“Le indagini – come scrivono dal comando provinciale dei Carabinieri – sono iniziate a fine settembre con il ritrovamento di alcuni richiami elettronici occultati tra i massi e la vegetazione in località Monte Calvo del comune di Fondi, all’interno del perimetro dell’area protetta “Parco naturale regionale dei Monti Aurunci” e della zona di protezione speciale “Monti Ausoni e Aurunci”. Nell’area venivano effettuati dei rilievi tecnici che, insieme ad altre attività di indagine tipiche, hanno consentito di accertare come il soggetto, con cadenza quasi quotidiana, si recasse a Monte Calvo (presso il quale detiene alcune proprietà) per manutenere i richiami illegali, controllare la presenza di eventuale fauna selvatica da prelevare, vagare armato ed esercitare attività venatoria con fucile e cani da caccia”.

L’uomo è stato sorpreso qualche giorno fa nei pressi del parco regionale, vicino alla propria auto, con al seguito un fucile sovrapposto che veniva sequestrato dai carabinieri forestali e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

“Il soggetto dovrà rispondere di reati quali esercizio della caccia in area protetta, esercizio della caccia con mezzi vietati, introduzione non autorizzata di arma e mezzi di cattura all’interno di un’area protetta, porto di arma senza giustificato motivo”.

Domani a Scauri l’evento finale del “Festival del Riciclo”

Il Comune di Minturno aderisce alla XIV edizione della ‘Settimana europea per la riduzione dei rifiuti – SERR’ (19-27 novembre), una campagna di sensibilizzazione collettiva per ridurre, riutilizzare e riciclare. L’obiettivo è quello di promuovere e realizzare azioni sostenibili, riflettere sulla quantità di rifiuti prodotti e insieme attuare nuove strategie per ridurne drasticamente il peso. Ogni anno un nuovo tema su cui riflettere e lavorare, per accrescere la consapevolezza sulle nostre azioni e creare nuovi obiettivi sui quali lavorare come comunità. Per il 2022 il filo conduttore è il mondo del tessile, un settore spesso sottovalutato ma fortemente impattante per l’ambiente, per il numero di persone che occupa e per l’enorme consumo di risorse, dalla produzione alla distribuzione, al consumo, fino al suo uso finale.

“Per la prima volta – annuncia l’Assessore all’Ambiente Elisa Venturo – il Comune di Minturno aderisce alla SEER, un’iniziativa che coinvolge amministrazioni, associazioni e cittadinanza con un’azione tesa a ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Abbiamo scelto di partecipare con il “Festival del Riciclo”, in agenda domenica 27 novembre, presso l’Arena Mallozzi di Scauri: sarà una giornata interamente dedicata alle pratiche del riuso e del riciclo, programmata per cercare di dare nuova vita a ciò che apparentemente non ci serve più e riflettere su come e quando, attraverso piccoli e semplici gesti, possiamo fare la differenza per l’ambiente e per gli altri”. 

“Abbiamo pensato – aggiunge l’Assessore Venturo – ad un vero e proprio villaggio all’Arena Mallozzi, dove ci sarà un mercatino dell’usato, il cosiddetto ‘svuota cantine’. Nel pomeriggio l’attenzione sarà rivolta verso i più piccoli, con il mercatino del baratto ed i laboratori di riciclo creativo, in cui imparare a riutilizzare quello che normalmente avremmo cestinato. Abbiamo voluto intendere questa settimana come un percorso doppio di sensibilizzazione interna ed esterna, concentrando attività di educazione ambientale con le scuole, nuove sinergie con le associazioni e categorie, allo scopo di aprire un discorso duraturo nel tempo, ed azioni individuali promosse dall’Amministrazione, al fine di offrire un contributo concreto a questa campagna ambientale. Promuovere lo scambio, la vendita di oggetti di seconda mano, la raccolta di abiti usati sono solo strumenti per una rinnovata capacità di diventare una comunità circolare, in grado di donare e prendersi cura di tutti”.

Appuntamento, quindi, con il ‘Festival del Riciclo, domenica 27 novembre, dalle ore 10 alle 17, presso l’Arena Mallozzi, sul Lungomare di Scauri. Dalle 10 sarà presente il Mercatino ‘svuota cantine’, a cura della Pro Loco di Minturno. Dalle 15, spazio al ‘Giocattobarattolo’, il mercatino dei bambini del Comitato Dragut, ed ai laboratori di riciclo creativo con ‘Un ago per mille idee’ e ‘Arti & Mestieri – Amici del Golfo’.

Violenza sulle donne, Tomassetti (Ecosfera spa): “Comparto dei Servizi in prima linea”

«Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il comparto dei Servizi che occupa in gran parte personale femminile, vuole testimoniare l’impegno delle imprese per raggiungere gli obiettivi di inclusività e parità. Ricordo che il nuovo contratto multiservizi contiene specifiche misure a favore delle donne vittime di violenza e abusi. Vogliamo proseguire su questa strada, ribadendo che lavoro e indipendenza economica sono aspetti chiave nella lotta alla violenza. Prosegue il nostro impegno su parità, inclusione e rispetto».

Lo dichiara Floriana Tomassetti, amministratrice Ecosfera Servizi SpA e vicepresidente Anip Confindustria.

Incidente stradale lungo la via Appia: strada chiusa in entrambe le direzioni

breakdown triangle stands alongside the road. Car broke down sign on road concept.

Ancora scarse le informazioni relative all’incidente stradale che questa mattina ha costretto le forze dell’ordine a chiudere la strada statale 7 “Appia”, in entrambe le direzioni, all’altezza del km 112,100 nel comune di Monte San Biagio in provincia di Latina.

Il sinistro, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha coinvolto tre veicoli e due persone sono rimaste ferite.

Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.

Terrorizza un intero quartiere; bloccato dalla polizia

Un brutto episodio di cronaca quello avvenuto giovedì sera intorno alle 21 quando, in via Montebello, dalle parti del PalaBianchini, a Latina. A quanto pare un giovane straniero 23enne di origine nigeriana, avrebbe imboccato il portone di un palazzo salendo fino al quarto piano. Quando uno dei condomini si è accorto della sua presenza, è andato a chiedere il motivo per cui si trovasse lì. Una domanda che ha scatenato la reazione della persona che ha iniziato ad inveire ed a gridare. Insulti e minacce nei confronti di chiunque gli capitasse a tiro. Ha comunque riguadagnato la strada ed a quel punto ha afferrato prima una sdraio, quindi altri oggetti lanciandoli contro le finestre del primo piano.

Come se non bastasse, poi, ha impugnato un bastone danneggiato la ringhiera di un giardino sempre dello stesso stabile. Un caos che ha richiamato l’attenzione di molti dei residenti, scesi in strada o affacciatisi alle finestre. Anche per loro insulti e minacce. Solo l’intervento della volante della polizia è riuscita a riportare l’ordine.