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Tiero: “No alla discarica ad Aprilia, meno servitù e più servizi per questo territorio”

“Registriamo con delusione e rammarico che la Provincia di Latina, con il decreto n. 78 del 21 novembre, ha riattivato il percorso per l’individuazione di una discarica, avviando il processo di Valutazione strategica ambientale (Vas) per i tre siti indicati dal commissario per l’emergenza rifiuti. Tra questi vi è indicata anche la cava di Aprilia in zona Pontoni.

A tal proposito voglio essere chiaro e schietto: Aprilia ha già dato in termini di servitù. Pensiamo agli impianti di Tmb e al fatto che la città è diventata il punto di riferimento dei rifiuti di Roma Capitale. In questo importante centro della provincia ci sono peraltro già presenti siti inquinati non bonificati. Per non parlare del fatto che una eventuale nuova discarica provinciale impatterebbe su una zona della cosiddetta Campagna romana di rilevante valore dal punto di vista paesaggistico ed archeologico.
Non si può chiedere di più al territorio anche alla luce della mancanza di ristori e servizi primari, a partire per esempio dalla sanità, falcidiata dai tagli della Regione Lazio. Serve a mio parere un nuovo rapporto epidemiologico specifico su Aprilia, per analizzare la frequenza e la distribuzione delle malattie nella popolazione. Infatti nella provincia di Latina, secondo l’ultimo studio epidemiologico della Asl, si riscontra un eccesso di mortalità per patologie tumorali.

Aprilia, purtroppo, è la città nella quale la percentuale di vittime di patologie neoplastiche è la più alta di tutto il Lazio. Pur non essendoci una riconducibilità diretta a fattori di natura ambientale, un collegamento con la presenza di diversi impianti di rifiuti, e tra questi ben tre ad altissima priorità in termini di bonifica, va fatto.

Mi preme fare quindi una considerazione politica. Prendo atto che il sindaco Terra e la sua amministrazione sembrano aver dimenticato gli interessi della città di Aprilia. Altrimenti come dovremmo interpretare il silenzio dei vertici del Comune sul decreto Provinciale? Come hanno giustamente sottolineato gli amici La Pegna, Grammatico, Boi e Renzi nella loro nota, perchè su questo tema c’è reticenza da parte del primo cittadino? Non sarebbe il caso di intervenire negli organismi consiliari preposti per spiegare agli apriliani cosa si sta facendo per tutelarli?
Da parte mia auspico che vi sia una unità d’intenti a tutela del territorio, che non ha la necessità di nuove discariche. Credo si debba remare tutti nella stessa direzione. Ovvero verso la riduzione dei rifiuti a partire dalla progettazione del materiale, riciclo e riuso, passando attraverso la raccolta differenziata. È questa la reale e raggiungibile soluzione al problema dei rifiuti.
C’è bisogno di una visione diversa, perché l’obiettivo dovrebbe essere la piena sostenibilità del ciclo. Aprilia non può diventare il polo dei rifiuti e pensare di collocare una discarica su questo territorio rappresenterebbe un vero affronto verso i cittadini residenti. Questo territorio ha bisogno di avere rappresentanti seri in Regione che lo difendano da chi vorrebbe farne la capitale delle discariche”.
Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di Fratelli d’Italia

Volley, Sabaudia cede 3-1 nella trasferta in casa del Marcianise

Il Sabaudia Pallavolo torna con un risultato negativo dalla trasferta in casa del Volley Marcianise. La formazione guidata da coach Marco Sacucci ha subìto un k.o. in quattro set (3-1) interrompendo una striscia di sette partite in cui, sempre al tie-break, la squadra di Sabaudia era comunque andata sempre a punti. La sconfitta di Marcianise, la quinta stagionale, lascia il Sabaudia a quota 12 punti in ottava posizione. «Sicuramente non sono contento di questo risultato e nell’analisi dobbiamo essere più onesti e dire che così stiamo raccogliendo i frutti di quello che non facciamo – chiarisce Lino Capriglione, vice presidente del Sabaudia – A questo punto della stagione bisognerà guardarci negli occhi e soprattutto fare un’analisi interna così capiremo meglio quali sono i margini di ciascun giocatore. Mi aspetto che chi avrà voglia di continuare ad alimentare il nostro progetto lo possa dimostrare sia in allenamento sia in partita».

Il vice presidente dei pontini è piuttosto amareggiato a fine match: «La pallavolo è un gioco di squadra ed è molto importante che tutti possano dare il loro contributo, poi ovviamente ci può stare in una partita che qualcuno vada meglio e altri peggio ma dobbiamo parlare di un gioco collettivo – in questa partita quando abbiamo giocato con il giusto atteggiamento abbiamo vinto un set. Cosa si può salvare? Direi molto poco. Finora abbiamo ottenuto molti tie-break, tanti persi e per quanto mi riguarda il fatto di aver preso punti in sette partite vuol dire poco: sono convinto che in queste partite abbiamo perso tanti punti che invece dovevamo conquistare». Il Sabaudia è riuscita a prevalere solo nel secondo set con un recupero che aveva momentaneamente riaperto il match.

«Possiamo dire che la partita per noi non è mai realmente iniziata e siamo stati sempre sotto, purtroppo sono mancate alcune cose e c’è stata troppa imprecisione, questo ha reso faticoso il nostro gioco – aggiunge Miriam Rizzardi, dirigente del Sabaudia – I nostri avversari sono stati bravi ad approfittare di quello che abbiamo concesso, noi non siamo stati incisivi e non abbiamo avuto continuità e purtroppo la sconfitta è stata una conseguenza. Inutile nasconderci era una partita che volevamo e dovevamo vincere ma purtroppo le cose non sono andate così. Ora la strada è sicuramente in salita perché ci attendono 3 gare difficili in una settimana e dobbiamo ritrovare un equilibrio psicologico prima di tutto». Il Sabaudia cede nel primo set 25-22, poi con risultato capovolto rimette la partita in parità sull’1-1 (22-25) ma nel terzo parziale i padroni di casa del Marcianise rimettono il naso avanti con un 25-11 che riporta i campani avanti due set a uno. Con questo risultato il quarto spicchio di gara diventa decisivo e i padroni di casa lo portano a casa con il 25-17 che chiude i conti e consegna la vittoria alla formazione campana.

Il tabellino

Volley Marcianise – Sabaudia Pallavolo 3-1
Volley Marcianise: Ciardo 2, Ruiz 17, Vetrano 10, Lucarelli 24, Libraro 13, Bonina 4, Vacchiano (L). N.E. Bizzarro, Leone, Siciliano, De Prisco, De Luca. All. Nacci.
Sabaudia Pallavolo: Schettino 1, Zornetta 18, De Vito 3, Malvestiti 6, De Paola 13, Tognoni 8, Meglio (L), Rondoni (L). N.E. Catinelli, Mastracci, Molinari, Rossato. All. Saccucci. ARBITRI: Gaetano, Stancati.
Parziali: 25-22, 22-25, 25-11, 25-17
NOTE – durata set: 32′, 28′, 22′, 25′; tot: 107′.

Terracina – Esercitazione antincendio della Guardia Costiera al porto

Si è svolta questa mattina, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Terracina, l’esercitazione semestrale antincendio portuale. E’ stato simulato un incendio propagatosi nella parte poppiera del traghetto “Maria Maddalena”, Unità che effettua collegamenti di linea per il trasporto merci con le Isole Pontine: per la buona riuscita dell’esercitazione è stato infatti fondamentale il contributo assicurato dalla Società Armatrice della Nave.

L’attività, partita alle ore 10 circa, ha visto impegnati 10 militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo, compresa la Motovedetta di soccorso, un mezzo dei Vigili del Fuoco, una autovettura della Polizia Locale ed una autoambulanza del 118, chiamati ad intervenire dopo che l’equipaggio della Nave ha simulato di non riuscire a domare l’incendio con le risorse di bordo.

L’esercitazione ha consentito di testare i tempi di intervento del personale e dei mezzi chiamati ad intervenire, di verificare il buon funzionamento delle linee di comunicazione nonché l’aggiornamento dei punti di contatto da impiegare in caso di emergenza, e di provare in concreto gli strumenti impiegati per le operazioni di spegnimento, tra i quali quelli della Motovedetta CP834 oltre all’impianto fisso del porto. Simili attività sono espressamente previste da disposizioni interne del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ed hanno lo scopo di mantenere sempre addestrati i vari elementi di organizzazione dei Comandi territoriali, in sinergia con gli altri Enti coinvolti.

Violenza di genere, la ‘Lilith’ consegna i ‘kit me too’ alla Asl: ecco a cosa serviranno

È stata organizzata per oggi, 28 Novembre, presso la Sala conferenze Ospedale Goretti, la cerimonia di donazione alla ASL di Latina dei KIT ME TOO da parte dell’Associazione Centro Donna Lilith; un presidio molto importante che serve per raccogliere le prove di violenza subita da pazienti che si rivolgono alle strutture di emergenza dell’Azienda.

L’Associazione Centro Donna Lilith, al fianco delle donne vittime di violenza, ha mostrato il contenuto dei Kit donati alla Asl di Latina e incontrato i rappresentanti delle strutture di emergenza dell’Azienda.

Sono intervenuti il Direttore Generale Asl Latina Dr.ssa Silvia Cavalli, il Direttore Sanitario Dr. Sergio Parrocchia, la Dr.ssa Francesca Innocenti Presidente Ass. Centro Donna Lilith, la Dr.ssa Rita Dal Piaz Direttore U.O.C. Pronto Soccorso e OBI DEA II e la Dr.ssa Marianna Totani Psicologa Neuropsichiatria Infantile – ASL Latina, e le Associazioni del territorio e tutti i professionisti sanitari dell’Azienda coinvolti in tale ambito.

Dl Aiuti Quater, Acampora al Senato: “Strada giusta ma occorrono interventi più incisivi”

“Il decreto legge approvato dal Governo per contrastare il rincaro dei prezzi energetici si muove certamente nella giusta direzione anche se crediamo che le misure introdotte vadano ancora rafforzate per fronteggiare adeguatamente i rincari del costo delle forniture di energia elettrica e gas naturale per le imprese”. Lo ha detto nella mattinata Giovanni Acampora – Membro di Giunta Confcommercio incaricato per la Transizione ecologica e la Sostenibilità – in audizione presso la Commissione Programmazione economica, Bilancio del Senato sul Decreto legge Aiuti quater.

“Bene l’estensione del beneficio fiscale dei crediti d’imposta a tutto il quarto trimestre 2022 per le imprese “non energivore” e “non gasivore”, nonché la proroga della scadenza fiscale al 30 giugno 2023 per la fruizione dei crediti relativi al terzo e quarto trimestre 2022 – ha proseguito Acampora – Rimangono tuttavia fuori dal perimetro della proroga i crediti relativi al secondo trimestre 2022, in scadenza a fine anno. Sarebbe quindi necessario unificare i termini per l’utilizzo dei crediti d’imposta, portando anche quelli riferibili al secondo trimestre al 30 giugno 2023. Andrebbe poi eliminata la sanzione eccessiva della decadenza dal diritto alla fruizione dei crediti prevista rispetto all’obbligo di comunicazione dei loro importi all’Agenzia delle entrate da effettuare entro il 16 marzo 2023″.

Sul fronte societario – secondo Acampora – “andrebbero prorogate, anche per gli esercizi 2022 e 2023, le norme ‘emergenziali’ temporanee concernenti la non applicazione delle disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite e di riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale, nonché di posticipo al quinto esercizio successivo del termine entro cui la predetta perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo. Altresì prorogate dovrebbero essere, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023, le norme ‘emergenziali’ temporanee in materia di sospensione dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Si dovrebbe infine introdurre la possibilità – per le imprese che applicano i principi contabili nazionali ed internazionali e con deroga a tali principi limitata alle spese per l’energia elettrica sostenute nel 2022 e nel 2023 – di capitalizzare questi costi in bilancio in dieci quote annuali di ammortamento; ferma restando la deducibilità fiscale nei soli periodi d’imposta 2022 e 2023”.

“In materia di welfare aziendale – ha sottolineato Acampora – positivo l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei fringe benefits da 600 a 3mila euro, anche se sarebbe opportuno prolungare la possibilità di utilizzo di tale beneficio per un periodo di tempo più ampio. In tal modo verrebbe sicuramente rinforzata la misura consolidandone l’utilità, con una incidenza positiva sulle aziende e su tutti i destinatari della stessa. D’altra parte, condivisibile è l’estensione, fino alla fine del corrente anno, degli interventi straordinari di riduzione delle accise e dell’applicazione dell’aliquota IVA al 5% sul metano per autotrazione anche se, in un’ottica di medio periodo, l’emergenza in corso solleciterebbe l’esigenza di un riordino del prelievo fiscale sul settore, che ne allevi il significativo carico”.

E poi: “bene la limitazione dei sostegni previsti per l’autotrasporto alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia. Per rendere operativa la misura, occorre, però, prevedere esplicitamente la possibilità di fruizione del beneficio da parte delle imprese, attraverso lo strumento del credito d’imposta”.

Per Acampora occorre, inoltre, introdurre “un ulteriore incremento della percentuale della detrazione spettante anche per i crediti riferiti al secondo e al terzo trimestre 2022, immaginando anche la possibilità di prevedere maggiori ristori (nell’ordine del 50%) nel caso in cui si sia subito un incremento del costo dell’energia superiore al 100%. Necessario anche prorogare almeno per tutto il 2023, la data prevista per il superamento della maggior tutela di prezzo per le forniture di energia elettrica delle microimprese”.

E, riguardo alle misure per la rateizzazione delle bollette per le imprese, Giovanni Acampora ha concluso che per Confcommercio “si pone l’esigenza di estendere l’efficacia delle disposizioni anche ai consumi riferibili ai mesi immediatamente precedenti, soprattutto nel caso di imprese che a ottobre risultavano già morose”.

Sette anni fa il massacro di Francesco Maria Pennacchi: una messa per non dimenticare

Sono passati 7 anni dal drammatico giorno in cui a Velletri, venne barbaramente ucciso Francesco Maria Pennacchi: ad Anzio è stata organizzata la Messa in suo suffragio. Un dolore che non passa quello per il ragazzo che aveva sempre vissuto ad Anzio, prima di trasferirsi con la famiglia a Velletri, dove ha perso la vita per mano di un uomo che lo ha accoltellato per futili motivi. In ricordo di Francesco ad Anzio è stata posizionata una panchina ai giardini del Turcotto.

La tragedia nella notte tra il 26 e 27 novembre del 2015, l’allora 32enne Francesco fu assassinato con una coltellata al petto e morì dissanguato, pochi minuti dopo, da Lorenc Prifti, fornaio albanese di 45 anni, che per l’omicidio è stato condannato a 30 anni (il massimo possibile col rito abbreviato), con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Un anno fa, nei pressi delle Grotte di Nerone, il Comune di Anzio decise di installare una panchina commemorativa, su proposta della famiglia, accolta dall’Amministrazione allora guidata da Candido De Angelis, che dimostrò con quel gesto tutta la sensibilità e vicinanza alla famiglia. Francesco – che oggi avrebbe 39 anni – è stato commemorato con una messa nel pomeriggio di ieri, domenica 27 novembre ad Anzio, lì dove le sue spoglie mortali, traslate da Velletri  riposano da ormai un paio d’anni. La Santa Messa commemorativa, in ricordo di Francesco Maria Pennacchi, è stata celebrata alle 18, presso la chiesa di Sant’Antonio, ad Anzio.

Bruxelles, guerriglia urbana dopo la vittoria del Marocco sul Belgio

Mondiali in Qatar, guerriglia urbana a Bruxelles dopo la vittoria del Marocco contro il Belgio. Alcune decine di giovani tifosi del Marocco hanno letteralmente assaltato le vie del centro città e l’area adiacente alla stazione di Midi, distruggendo l’arredo urbano e appiccando il fuoco ad auto, scooter e monopattini elettrici.

Sul posto sono intervenuti un centinaio di agenti della polizia in divisa anti-sommossa con camionette e idranti. Boulevard Anspach, il principale viale del centro, è stato chiuso e la polizia ha fatto appello ad evitare la zona.

Gli agenti hanno anche fatto ricorso a idranti e lacrimogeni per disperdere la folla (oltre 150 i presenti). I facinorosi hanno lanciato contro la polizia pietre e petardi. Almeno un giornalista è rimasto ferito, secondo quanto riportano i media locali. Sarebbe stato colpito al volto da dei fuochi d’artificio, secondo la polizia.

Karibù, la titolare della cooperativa indagata per truffa aggravata e false fatturazioni

Si allarga lo scandalo relativo alla gestione della cooperativa Karibù. A quanto pare, infatti, la titolare della Coop, Marie Therese Mukamitsindo, suocera del deputato Aboubakar Soumahoro, risultata indagata anche per i reati di truffa aggravata e false fatturazioni.

L’inchiesta sul comportamento dei dirigenti della società è coordinata dalla procura di Latina e affidata alla Guardia di Finanza. La donna è indagata visto il suo ruolo di amministratrice della cooperativa Karibu, che si occupa di accoglienza e sistemazione degli immigrati, soprattutto africani.

La donna è indagata in merito alla gestione di due cooperative, relativamente all’impiego dei fondi erogati, ai rapporti con l’Erario e ai rapporti con i dipendenti. Secondo quanto si apprende, al momento la Mukamitsindo risulta essere l’unica iscritta nel registro degli indagati. 

L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza, è stata avviata dopo che alcuni lavoratori delle cooperative hanno denunciato il fatto di essere a mesi senza stipendio. 

Sanità, M5S Formia: “Che fine hanno fatto le case di comunità del distretto LT5?”

“Il tema della “sanità” va riportato al centro del dibattito con assoluta urgenza. Così come è impellente confrontarsi nelle giuste sedi pubbliche sulla situazione degli investimenti e sul “piano PNRR per la Nuova Sanità del Lazio”.

Così in una nota Un’Altra Città e il Movimento 5 Stelle che attraverso la consigliera comunale Paola Villa hanno presentato un’interrogazione al Sindaco di Formia. “Secondo la riforma della sanità territoriale avviata dal Ministero della Salute in accordo con le Regioni, che nel 2026 sarà pienamente in azione e vedrà le strutture ospedaliere destinate ad accogliere esclusivamente pazienti con patologie acute, di maggiore gravità o complessità, nel Distretto Sanitario 5 saranno aperte 4 Case della Comunità: a Gaeta, Minturno, Formia (all’ex CIM di Santeramo in Colle) e a Santi Cosma e Damiano. Queste – spiega la consigliera Villa -, si andranno ad occupare di tutta la casistica “secondaria”: dalle “piccole” urgenze come una contusione o una colica, ai pazienti diabetici o cardiaci”. E non solo. “Si interesseranno – continua -, anche della tutela della donna, dei bambini, delle famiglie, degli anziani e delle persone fragili, in collaborazione con i servizi sociali del territorio, nonché della prevenzione e promozione della salute. Uno scenario complesso che da tempo ci ha fatto porre una serie di domande che spaziano dai tempi progettuali e di esecuzione dei lavori sulle strutture individuate in relazione alle scadenze fissate dal PNRR, alle modalità di formazione e assunzione delle risorse mediche, infermieristiche e tecniche impiegate”.

Sottolinea la Consigliera: “Quesiti che giocoforza interessano anche l’attualità dell’ospedale Dono Svizzero già depauperato di diverse presenze professionali di rilievo ma che come DEA di primo livello continua a rappresentare il punto di riferimento di oltre 150mila abitanti. Domande che come intendevamo porre nel corso della Commissione Consiliare Sanità dello scorso maggio presso il Comune di Formia, completamente disertata dai vertici della ASL. O nella seduta di Consiglio comunale ad hoc promessa in Aula a Luglio dal Sindaco Taddeo è mai tenutasi”. Osserva la Consigliera Villa: “La popolazione è fortemente disorientata e giustamente critica in merito all’offerta sanitaria locale anche a causa delle politiche dei partiti che pongono ingerenze sui concorsi pubblici o sulle scelte di direttori generali o di dipartimento. In tutto ciò le prime scadenze del 2023 si avvicinano velocemente: l’approvazione entro il primo trimestre dei progetti per la realizzazione delle Case di Comunità del nostro territorio, la digitalizzazione del nosocomio. I cittadini – conclude la consigliera Villa -, pretendono risposte supportate da dati chiari ed esaustivi”.

Massacra la madre a colpi di forbice e tenta di bruciare il cadavere: arrestato

Anziana uccisa a colpi di forbice, arrestato il figlio. La donna di 84 anni è stata massacrata dal 56enne, in cura da tempo per problemi psichici, che poi ha tentato anche di dare fuoco al corpo a San Severino Marche (Macerata).

La tragedia, come riferito questa mattina dai media nazionali, è avvenuta nell’appartamento dove i due abitavano insieme e che si trova nella stessa strada della caserma dei carabinieri. La vittima e l’assassino gestivano insieme un bar ed erano molti noti in città. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri.

L’aggressione sarebbe cominciata nella camera da letto della donna e finita in bagno. Il 56enne, avrebbe anche tentato di dare fuoco al corpo. A dare l’allarme è stato il medico dell’uomo, che lo ha sentito telefonicamente e ha avvertito i carabinieri.