Home Blog Pagina 3461

Auto contro bus, muore un 21enne: altri quattro ragazzi in pericolo di vita

Auto contro bus, muore un 21enne. Altri quattro ragazzi, tra i 21 e i 29 anni, sono invece rimasti gravemente feriti in un incidente avvenuto la scorsa notte a Modugno (Bari) sulla strada statale 96. Il giovane deceduto e gli altri feriti, tre ragazzi e una ragazza che sarebbero in pericolo di vita, viaggiavano a bordo di un’auto guidata da un 29enne, che si è scontrata contro un pullman condotto da un 65enne.

Stando a quanto riportato dalla stampa nazionale, dopo l’impatto con il bus, la vettura si è schiantata contro lo spartitraffico e poi contro il muro sul lato destro della carreggiata. Sul luogo della tragedia sono sopraggiunti carabinieri, i vigili del fuoco e il 118. 

Kitesurf, a Latina vince D’Ercole

Si è conclusa ieri al lido di Latina la seconda tappa del campionato nazionale wave. Si sono disputati nella giornata di domenica i campionati nazionali wave presso del circuito CKWI e dalla Federazione Italiana vela. Una grande manifestazione per la prima volta a Latina, dove i migliori atleti wave provenienti da tutta Italia sono scontrati per la migliore surfate. Una giornata di spettacolo, con il vento e le grandi onde che non sono di certo mancate.  

Grande soddisfazione per gli atleti di Latina, con la conquista del podio più alto nella categoria master, vinta dal Pontino Carlo D’Ercole della scuderia dell’associazione Kitesurf Italiana, società storica con sede proprio a Latina. Nella categoria Open successo del calabrese Antonio Giliberto, con il secondo podio conquistato da Yaris dell’Omo e terzo posto per Marco Baiocchi.  

L’Associazione Kitesurf Italiana rappresenta da anni una vera eccellenza e orgoglio pontino: “Sono veramente soddisfatto del risultato raggiunto – commenta il latinense Antonio Gaudini che è anche presidente dell’Associazione Kitesurf Italiana – Carlo D’Ercole è uno dei più talentuosi rider di Latina che è riuscito a cavalcare le migliori onde. Siamo fierissimi del risultato che si unisce un altro grande traguardo per cui possiamo dire che Latina domina nel mondo in questo sport. Lo scorso novembre, infatti, sul podio più alto al mondo grazie alla conquista del campionato mondiale di kitesurf disputatosi in Brasile, è salito un altro atleta della scuderia dell’Associazione kitesurf Italiana, Gianmaria Coccoluto di Terracina”. 

Conclude Gaudini: “Un anno così non poteva che concludersi nel migliore dei modi, sperando che il 2023 ci regali ancora grandi emozioni. Sono fierissimo dei miei ragazzi, volevo ringraziarli per questi grandi risultati ottenuti dopo tanti anni di preparazione “. 

Latina – Giovedì al “Life Caffè” incontro con l’autore Giorgio Bastonini

Inserito nel ciclo “Incontro con l’autore”, è previsto per giovedì prossimo, 15 dicembre alle 18:30, un evento organizzato dal centro studi “Sapiens” che si svolgerà all’interno del bar “Life Caffè” di via dei Volsini 64, nel capoluogo pontino. Insieme a Giorgio Bastonini, autore di “Un piemme non omologato in una storia di provincia” (2015, Ego Edizioni), “Il quadro sulla parete di dolore” (2017, Ego Edizioni) e il più recente “Uno strano pubblico ministero” (2021, Mondadori), sarà presente Michela Sagnelli, che aiuterà i presenti ad entrare tra le pagine dei lavori scritti dall’autore in questi anni.

“Giorgio Bastonini – come si legge nella sua biografia – è nato nel 1961 a Parigi, fa il commercialista fra Milano e Latina, dove vive da sempre, e di conseguenza scrive soprattutto sul treno. Fra gli altri ha vinto il premio “Esperienze in giallo” di Fossano, “Beer Book”, e “Giallo Latino” per racconti brevi, oltre a ricevere altri riconoscimenti. Ama scrivere sin da bambino; numeri e parole lo definiscono da sempre, gli uni lavoro e le altre passioni”.

“Uno strano pubblico ministero” è il suo romanzo di esordio con Mondadori ed è stato vincitore nella categoria giallo/noir della XV edizione del premio ‘Costadamalfilbri’.

Differenze reddituali nel pontino. UIL Latina: “18mila euro il reddito medio. Tremila in meno del resto della regione”

È pari a € 23.442 il reddito imponibile medio lordo dei cittadini laziali. Il dato emerge da un recente studio realizzato dalla Uil del Lazio e dall’Istituto di ricerca Eures sulle dichiarazioni dei redditi del 2021. Parliamo di una media superiore a quella nazionale (21.548) ma che – una volta scomposto – fa emergere disparità e disuguaglianze tra le province. “Su scala territoriale – dice il segretario generale della UIL di Latina, Luigi Garullo – l’imponibile medio dei cittadini dell’area pontina è stato infatti di 18.357 euro annui, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quanto percepito mediamente dalle lavoratrici e dai lavoratori romani (oltre 25 mila euro). A conti fatti parliamo di una differenza retributiva pari a 3.191 euro rispetto al resto della regione”.

Analizzando invece le fasce di reddito, dal dossier scopriamo che tra il capoluogo e i tanti borghi che compongono la provincia pontina il 51,2 per cento dei dichiaranti ha un imponibile inferiore a 15mila euro, concentrando circa un quinto del totale delle dichiarazioni, mentre solo il 3 per cento ha superato i 55 mila euro, detenendo quasi il 15 per cento della ricchezza complessiva. E intanto l’onda lunga della pandemia, l’attuale crisi internazionale, il rincaro dei generi alimentari e l’esplosione delle tariffe di luce e gas si stanno abbattendo sulle famiglie più povere. Sono state quasi un milione e mezzo le ore di cassa integrazione concesse alle lavoratrici e ai lavoratori di Latina e provincia nei primi nove mesi del 2022. Mentre lo scorso anno 40.631 persone hanno ricevuto il reddito di cittadinanza, 3.527 in più rispetto al 2020.

“Non c’è soltanto un nord Italia più ricco e un sud del Paese più povero – conclude Garullo – la geografia della disuguaglianza di reddito è molto più complessa e articolata. È per questo che in questo territorio ci sono lavoratrici, lavoratori, pensionati e giovani che guardano al futuro con estrema preoccupazione. Il benessere è prerogativa di pochi: non a caso il 3,5 per cento dei contribuenti più abbienti del Lazio detiene una ricchezza di oltre tre volte superiore a quella del 31 per cento dei contribuenti più poveri. È fin troppo chiaro che una distribuzione troppo disorganica delle risorse dell’economia mette a rischio la coesione sociale, aumentando povertà e disagio sociale. Sono temi che la UIL affronta attraverso l’impegno quotidiano, per cercare di ridisegnare un Paese più giusto, equo, inclusivo e moderno”.

Basket, per la Benacquista finale con beffa a Trapani

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket gioca una partita difficile sul caldo campo della 2B Control Trapani, dove il risultato finale (67-65) viene deciso nei secondi finali del match. Dopo una partenza faticosa, in cui i nerazzurri non sono riusciti a concretizzare azioni offensive, a differenza dei siciliani che hanno sfiorato la perfezione, Latina ha, però,  cercato di trovare il proprio ritmo, è stata brava a non mollare e a credere fino in fondo nella possibilità di recuperare.

Nonostante Trapani abbia continuato a rispondere colpo su colpo ai tentativi dei pontini di completare la rimonta, a 2:24″ dalla sirena finale, con i due liberi di Rodriguez, arriva il sorpasso della Benacquista (64-65) che resiste fino a 4″ dal termine, quando i padroni di casa riescono a ristabilire la parità con tiro libero (65-65) e a rimettere la testa avanti con il canestro di Strumbis (67-65) complice una difesa non perfetta degli ospiti sull’errore al secondo libero. L’ultima azione sfuma con un “nulla di fatto” e i latinensi sono costretti a cedere il passo alla formazione locale.

Il prossimo appuntamento è per domenica 18 dicembre alle ore 18:00 al PalaBianchini, dove i nerazzurri affronteranno Stella Azzurra Roma in occasione della tredicesima giornata del Campionato.

Pazza di gelosia, tenta di investirlo con l’auto. Uomo ricoverato al Fiorini

Poteva avere conseguenze ben più gravi l’episodio verificatosi ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, in zona La Cesa, nel comune di San Felice Circeo. Stando a quanto si è appreso, infatti, una donna, ex compagna dell’uomo, avrebbe tentato di investirlo con la sua auto. Un tentativo che, fortunatamente, è rimasto tale, visto che l’uomo è riuscito a lanciarsi prima dell’impatto. Un volo che, però, non è stato indolore, tanto da costringerlo al ricovero ospedaliero presso il Fiorini di Terracina.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Terracina che, prima di rilasciare un comunicato sull’accaduto, vogliono accertare l’esatta dinamica dei fatti. Stando ad alcune testimonianze raccolte sul posto, però, il gesto della donna sarebbe stato volontario, dettato dalla gelosia.

Handball, l’HC Cassa Rurale Pontinia centra la decima vittoria consecutiva ed è campione d’inverno

L’HC Cassa Rurale Pontinia ha centrato la decima vittoria consecutiva in serie A1 e s’è laureata campione d’inverno del massimo campionato di pallamano femminile. La capolista ha superato 26-27 il Cassano Magnago, un campo che s’è confermato complicatissimo da espugnare, toccando così quota 20 punti in classifica, uno in più della corazzata Jomi Salerno (19 punti) vittoriosa a Ferrara, due in più dell’Erice (18 punti) che ha imposto la sua legge in casa con il Padova e cinque in più del Brixen (15 punti) che ha passeggiato con il Prato. Con il primato in classifica al termine del girone d’andata il Pontinia giocherà, il 2 o 3 febbraio, il match con il Cellini Padova valido per i quarti di finale di Coppa Italia.

«È stata una prova di grande carattere della squadra a cui vanno tutti i miei complimenti, questa vittoria è molto importante per noi perché ci permette di chiudere il girone d’andata davanti a tutti – spiega il presidente Mauro Bianchi – si tratta di un gruppo straordinario, con tecnici che stanno facendo molto bene e si stanno meritando il ringraziamento da parte di tutto il territorio che questa squadra rappresenta. L’entusiasmo è grande, ci godiamo le feste con gioia e ci prepareremo per il girone di ritorno che sappiamo già che sarà durissimo». A Cassano Magnago il primo tempo è stato molto equilibrato e chiuso sul 14 pari, poi accelerazione con il 20-17 di Gomez, ma cassanesi ancora aggrappate al match con il 24-24 di Cobianchi. Colloredo inchioda il 26-24 facendo fare un passo in avanti al Pontinia, poi Conte piazza il 27-25 e di fatto chiude il match, prima della rete di Montoli che, sulla sirena, congela il 27-26 finale.

«Devo ammettere che è stata una partita complicata, abbiano fatto fatica a trovare la giusta concentrazione forse anche complice la stanchezza del viaggio – ha ammesso coach Antonj Laera – Siamo riusciti a portare a casa i due punti ed è la cosa più importante in questo momento del campionato: ora possiamo recuperare un po’ di energie per poi farci trovare pronti alla ripresa del campionato». Con otto reti messe a segno la Gomez è stata la miglior realizzatrice del Pontinia. «Le nostre ragazze sono state brave a compattarsi e a trovare la via del gol nonostante di fronte si trovassero la Bertolino, un portiere che ha spesso fatto la differenza per le padrone di casa – ha aggiunto coach Giovanni Nasta – Abbiamo giocato a sprazzi ma abbiamo fatto vedere anche delle belle cose: è stato molto complicato attaccare la difesa del Cassano, sempre ben diretta, ma che siamo riusciti a scardinare: nei momenti importanti abbiamo trovato la via del gol, voglio fare i complimenti a tutte al termine di una trasferta molto impegnativa anche a livello logistico». Oggi la squadra del presidente Muro Bianchi riceverà anche il Premio Panthlon per la striscia di vittorie e per l’entusiasmo che questo girone d’andata sta generando sul territorio: il premio verrà consegnato all’Hotel Europa di Latina dal Panathlon Internation, Distretto Italia – Area Lazio, Club di Latina.

Il tabellino

CASSANO MAGNAGO – HC CASSA RURALE PONTINIA 26-27 (14-14 p.t.)
CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi 1, Montoli 3, Cobianchi 9, Gozzi 5, Piatti, Laita 1, Zanellini 2, Brogi 3, Macchi, Ponti, Zizzo, Barbosu 2, G. Milan, Bertolino, A. Milan. All. Onelli
HC CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti, Cialei, Sitzia, Manzo, Podda 2, Francesconi 1, Conte 1, Colloredo 5, D’Ambrosio, Notarianni, Saranovic 3, Bassanese 2, Panayotova 1, Gomez 8, Crosta 4. All. Laera – Nasta
Arbitri: Castagnino e Manuele (del. Aldea)

Famiglie schiave del digitale, ora a raccontare le favole è l’assistente vocale: lo studio shock

Il 72% delle famiglie con figli di età compresa tra a 0 e 2 anni ammette di utilizzare social e chat durante i pasti dei propri piccoli, mentre il 26% lascia che i bambini utilizzino i device in completa autonomia. Sono i dati che emergono da un’indagine sul rapporto con il digitale all’interno delle famiglie, con figli di età compresa tra 0 e 15 anni, presentata dalle associazioni di pediatri Associazione culturale pediatri (Acp), Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e Società italiana di pediatria (Sip) in collaborazione con Fondazione Carolina e Meta.

Un pool di medici pediatri volontari ha coinvolto circa 800 famiglie a livello nazionale con un questionario anonimo sulle abitudini e i comportamenti online. Lo studio rientra nel progetto ‘Connessioni delicate‘ che ha l’obiettivo di sensibilizzare i genitori rispetto all’utilizzo dei dispositivi digitali con i bambini e di promuovere buone pratiche grazie alla guida attenta dei medici pediatri. Partner dell’iniziativa sono Meta e Fondazione Carolina che hanno supportato le famiglie affinché il questionario fosse un’occasione di confronto con il pediatra, sia di approfondimento delle dinamiche digitali grazie al materiale gratuito fornito online.

Un Comitato Scientifico del progetto, composto da due professionisti per ogni ente coinvolto, ha elaborato la base scientifica necessaria all’avvio dell’iniziativa e coinvolto i pediatri che hanno aderito alla fase pilota, da luglio a novembre.

Famiglie poco consapevoli e bimbi soli

Dal questionario proposto risulta scarsa consapevolezza da parte delle famiglie e una condizione di solitudine nei bambini: il 26% dei genitori permette che i propri figli utilizzino i device in autonomia tra 0 e 2 anni, percentuale che sale al 62% per la fascia 3-5 anni, all’82% a nella fascia 6-10 anni e al 95% tra gli 11 e i 15 anni.

“Già in uno statement pubblicato nel 2018 sulla rivista Italian Journal of Pediatrics la Sip ha messo in luce i rischi documentati per la salute psicofisica di un uso precoce, prolungato e non mediato dagli adulti, dei media device nei bambini da 0 a 8 anni. Sono state rilevate interferenze negative sul sonno, sulla vista, sull’apparato muscolo-scheletrico, sull’apprendimento e persino sullo sviluppo cognitivo”, dichiara la presidente Sip, Annamaria Staiano. Da qui la raccomandazione di evitare smartphone e tablet prima dei due anni, limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno tra 2 e 5 anni e al massimo a 2 per quelli di età compresa tra 5 e 8 anni.

“Come hanno documentato due Review Sip condotte nel 2019 e nel 2022, i rischi aumentano con l’aumentare del tempo trascorso online: dall’ansia e depressione al sovrappeso sino ai disturbi del comportamento alimentare; dal cyberbullismo al grooming online; dai problemi comportamentali a quelli della vista, cefalea, carie dentali’, aggiunge Staiano.

Si chatta mentre si allatta

Dallo studio di ‘Connessioni Delicate’ emerge che i bambini sono abituati alla presenza di tablet e smartphone già dalla prima infanzia, anche in un momento fondamentale come quello dell’allattamento. “La diminuzione dell’attenzione delle madri ai segnali di suo figlio a causa dell’uso dello smartphone, specialmente all’inizio della vita nei contesti interattivi primari dell’allattamento e delle interazioni faccia a faccia, può avere ricadute negative sulle traiettorie neuroevolutive del bambino. Il comportamento reattivo materno è un elemento essenziale del sistema di sincronia che si sviluppa tra madre e bambino all’inizio della vita. Promuove la crescita fisiologica, cognitiva e socio-emotiva e realizza una sana genitorialità”, osserva Antonio D’Avino, presidente Fimp.

“Tra i tre e i sei mesi di vita, l’allattamento al seno e le interazioni faccia a faccia costituiscono la maggior parte dei contesti in cui si sviluppa il legame genitore-bambino e richiedono una perspicace sensibilità da parte delle madri per imparare continuamente a riconoscere e interpretare i segnali dei loro bambini e ad adattarsi alle loro capacità mutevoli”, aggiunge D’Avino richiamando il ruolo sensibile e reattivo del genitore anche in questi contesti.

Se è l’assistente vocale a racontare la favola…

Una famiglia su quattro nella fascia 0-2 anni e una su cinque, in quella 3-5 anni, si affida all’intelligenza artificiale per far addormentare i propri figli, con ninne nanna prodotte dagli assistenti vocali. Dati che attestano una crescente pervasività degli strumenti tecnologici sia da parte dei genitori sia da parte dei più piccoli, in tutte le fasi della crescita: il 35% dei genitori di bambini tra 0 e 2 anni delega ai device il compito di intrattenere i propri figli, ad esempio con la lettura di fiabe, percentuale che arriva all’80% nella fascia 3-5 anni.

Dai risultati emerge inoltre la scarsa percezione delle famiglie sui rischi dell’uso improprio della tecnologia digitale: dai sintomi della dipendenza, ai principali pericoli in termini di salute psicofisica, come sexting e grooming. In particolare, alla domanda su cosa sia il sexting, il 66% dei genitori della fascia 6-10 non ha saputo fornire risposta.

Qual è quindi l’età sotto la quale è sconsigliato l’uso della tecnologia? Per quante ore bambini e ragazzi possono essere esposti agli schermi? Circa la metà delle famiglie coinvolte non sa rispondere, né conosce l’opinione della comunità medico-scientifica a riguardo. Una problematica che condiziona tutto il percorso di crescita delle nuove generazioni. “Il cervello di un adolescente non è come quello di un adulto, tanto che la quantità di mielina raddoppia e questo comporta una più rapida propagazione dei messaggi nervosi. L’esposizione a fattori traumatici e tossici può quindi alterarne lo sviluppo cognitivo. Per esempio, la riduzione delle ore di sonno per l’utilizzo dei mezzi digitali comporta spesso problemi sul rendimento scolastico. Inoltre, un uso non regolamentato dello smartphone rischia di causare dipendenza e scarse relazioni sociali in un momento della vita in cui la socialità, reale e non virtuale, assume un ruolo importante per lo sviluppo di autonomia, senso critico, nonché della personalità. I genitori di oggi, di fronte a queste problematiche complesse, devono essere supportati nell’assumere posizioni educative più appropriate”, commenta Stefania Manetti, presidente Acp.

Il supporto che viene dal web

I genitori dichiarano di aver bisogno di supporto nella gestione del rapporto dei figli con il digitale: il 70% della fascia 0-2 e l’87% della fascia 11-15 anni vorrebbe avere maggiori informazioni da parte dei pediatri. Della stessa opinione sono i pediatri volontari che hanno partecipato alla fase pilota: l’87% ritiene necessaria una formazione scientifica in ambito di salute digitale dei minori.

La collaborazione di Fondazione Carolina – nata in memoria di Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta in Italia di cyberbullismo – in questo progetto è in linea con quanto raccolto dalla Onlus in questi anni, sul campo e nella rete. ‘La sicurezza dei minori online non è solo una questione tecnologica, ma interessa la salute delle nuove generazioni. Il benessere psico-fisico dei bambini va tutelato nell’online esattamente come nell’offline, già a partire dai primissimi anni di vita ed è compito dei genitori esserne consapevoli e responsabili con il supporto degli specialisti competenti, in questo caso i medici”, osserva Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina. “Siamo felici di aver realizzato questo progetto con le associazioni di pediatri e Fondazione Carolina. L’educazione al digitale rappresenta un aspetto fondamentale per il percorso di crescita dei più piccoli e per la tutela della loro sicurezza. Per questo motivo lavoriamo per fornire ai genitori strumenti utili per tutelare la loro presenza online e quella dei loro figli”, commenta Angelo Mazzetti, Head of Public Policy di Meta Italia.

‘Connessioni Delicate’ invita a prenderci cura dei nostri ragazzi anche nella dimensione digitale. “Un passaggio epocale in termini di prevenzione- conclude Zoppi- alla stregua di quanto accaduto 30 anni fa con l’obbligo di usare seggiolini e cinture di sicurezza in auto per i bimbi. Allo stesso modo, tra qualche anno, a chiunque sembrerà folle lasciare bambini e preadolescenti senza tutele nel mare magnum del web”. Il progetto pilota ha permesso di redigere la prima bozza di ‘Bilancio di salute digitale’: un documento prezioso nell’ottica dell’ampliamento dell’iniziativa a livello nazionale entro la prossima primavera. A questo link è disponibile la guida informativa sulla sicurezza online per i genitori, sviluppata da Fondazione Carolina con il contributo di Meta.

Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

Lavori al porto di Gaeta, tre persone indagate dalla Finanza per corruzione

La Guardia di Finanza di Formia ha notificato a tre soggetti, due funzionari pubblici dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale sede di Gaeta ed un imprenditore edile, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nel mirino dei militari la regolarità delle procedure relative ai lavori per la messa in sicurezza del porto di Gaeta.

Le Fiamme Gialle ipotizzano il reato di concorso in corruzione per un ‘atto contrario ai doveri d’ufficio’. Sotto osservazione la procedura di ‘affidamento di un pubblico appalto del valore di circa € 103.000,00, relativo alla manutenzione straordinaria della pavimentazione della “Banchina di Riva della Darsena dei Pescherecci di Gaeta”.

Secondo l’ipotesi investigativa, i pubblici funzionari interessati avrebbero ricevuto dall’imprenditore casertano tangenti e ‘regali’ in cambio dell’aggiudicazione dell’appalto in questione.

“Inoltre si legge nella nota del comando provinciale – le Fiamme Gialle hanno potuto constatare come già in epoca antecedente allo svolgimento della gara d’appalto, ovvero nella fase di sorteggio delle ditte partecipanti al bando, fossero state ammesse ben sette società su dodici di fatto riconducibili all’imprenditore edile, destinatario, tra l’altro, di misure interdittive antimafia.

Proprio in ragione di tale ultimo provvedimento, l’appaltatore aveva provveduto ad intestare fittiziamente a parenti e/o prestanome le varie società, pur di poter partecipare ugualmente ai bandi di gara indetti dalla Pubblica Amministrazione”.

Tutta Latina fa il tifo per Fabrizio, ricoverato in gravi condizioni

Si trova ricoverato in coma all’ospedale Goretti di Latina Fabrizio Gara, noto ristoratore di Latina. A darne notizie sui social il papà Vito. Titolare di un locale al Lido di Latina, Fabrizio è rimasto coinvolto in un drammatico incidente stradale mentre tornava a casa dopo una serata passata in compagni di amici. L’incidente dalle parti di Borgo Sabotino, intorno alle 4 di mattina. Era da solo all’interno dell’auto. Trasferito all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, da sette giorni si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione e le sue condizioni restano gravi.

Anche la mamma di Fabrizio ha voluto affidare un messaggio ai social scrivendo “Non resta altro che aspettare” in risposta ai tanti, tantissimi messaggi di questi giorni di quanti chiedono notizie sulla sorte dell’uomo.

In molti ricordano Gara per un episodio accaduto meno di un anno fa quando, all’interno del suo locale, salvò la vita ad una persona che stava soffocando praticandogli la manovra di Heimlich e sgomberando il ristorante in attesa dell’arrivo dei soccorsi.