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Dal sindacato Clas le proposte per combattere la crisi

Introdurre il salario minimo garantito per legge, rinnovo dei Contratti nazionali per garantire adeguati aumenti di stipendi ai lavoratori, trovare nuovi schemi contrattuali che vadano oltre il livello nazionale, più agibili e flessibili sul piano territoriale o aziendale, creare un ammortizzatore sociale unico plurisettoriale per tutti i lavoratori e per tutte le imprese, ridurre il cuneo fiscale e adeguamento del testo unico sulla sicurezza. Sono questi gli obiettivi e le rivendicazioni che il Sindacato Nazionale CLAS intende portare avanti nelle dovute sedi istituzionali, secondo quanto emerso nelle due riunioni del Consiglio Generale, che si sono tenute nei giorni scorsi a Roma e Latina.

Nella sua relazione il Segretario Generale, Davide Favero, ha sottolineato come l’emergenza sanitaria, prima, e la guerra in Ucraina e la crisi energetica in corso, stanno avendo effetti devastanti sull’economia italiana e sui livelli occupazionali. “Per il Sindacato CLAS – ha detto Favero – è indispensabile strutturare un impianto di riforme utili per arginare la crisi e allo stesso tempo riavviare l’economia e il lavoro, come l’introduzione del salario minimo garantito per legge, presente su 22 dei 27 Paesi europei, integrato da una consistente decontribuzione, probabilmente riporterebbe il costo del lavoro a livelli sostenibili utile a rilanciare l’economia e l’occupazione nel nostro Paese. Quindi il rinnovo dei CCNL, che ad oggi in Italia risultano essere l’unico strumento che disciplina gli aumenti degli stipendi dei lavoratori e che in alcuni settori e comparti sono fermi da più di 6 anni. Necessaria anche una nuova riforma pensionistica e promuovere interventi sulle politiche attive, formazione e riqualificazione.

E’ una società stolta e miope quella che induce gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti. Occorre un nuovo patto sociale, che riduca il tempo di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per permettere ai giovani di inserirsi più agevolmente nel mondo del lavoro”. “Per il Sindacato CLAS la sicurezza non deve essere solo un costo ma un valore aggiunto, per questo dobbiamo adeguare il testo unico sulla sicurezza – ha detto ancora Favero – Allarmante è inoltre anche la situazione lavorativa che riguarda la giungla degli appalti. Lavoratori e lavoratrici sfruttati per contratto, pagati poco più di 5 euro all’ora, ore non pagate, straordinari non retribuiti, ferie e permessi non goduti, stage mascherati, interinali, soci lavoratori, sono condizioni inaccettabili. Su tutti questi aspetti sollevati continueremo a lavorare perché per noi rappresentano una leva importante per far crescere la produttività, l’occupazione e le retribuzioni dei lavoratori”, ha concluso Favero.

Volley, settimana in chiaroscuro per le giovani del Terracina

Settimana in chiaroscuro per le formazioni giovanili della Volley Terracina nei rispettivi campionati, se si esclude solamente la vittoriosa Under 18, tutte le altre squadre hanno subito delle sconfitte, ma vediamo in sintesi il dettaglio. Le prime a scendere in campo in mezzo alla settimana sono state le ragazze della Under 18 che hanno battuto per 3 a 1 la formazione del Sud Pontino Formia, rimanendo a punteggio pieno dopo due gare disputate. Le ragazze di coach Terenzi hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, prendendo subito il largo nei primi due set e giocando poi con tranquillità i finali degli stessi. Nel terzo set c’era la reazione delle formiane che davano molto filo da torcere alle biancocelesti e alla fine riuscivano, ai vantaggi a portarsi a casa il set, accorciando le distanze. Riordinate le idee la Volley Terracina tornava in campo con la stessa determinazione di inizio gara, il set risultava essere ancora molto equilibrato, ma alla fine a prevalere erano le stesse tigrotte per 25-22. Nel weekend è stato il turno delle formazioni più piccole, ad iniziare dalle due Under 13, la formazione BLU veniva sconfitta in casa dalla Onda Anzio Volley per 1-2, mentre la formazione ROSSA perdeva il derby con le pari età della Futura ’92 per 3-0. Nel pomeriggio era la volta della Under 14 che in trasferta sul campo della Pianeta Volley Aprilia subiva da queste un 3-1, con un set vinto che aveva riaperto la partita e che poteva allungare la gara, ma brave le padrone di casa a chiudere i conti a loro favore. Battuta d’arresto anche per la Under 16 sconfitta in casa dal Sabaudia per 1-3. Dopo un brutto primo set, le biancocelesti giocando con maggiore concretezza e determinazione, si aggiudicavano il secondo set pareggiando i conti, ma con un altro passaggio a vuoto nel terzo set, consentivano alle avversarie di vincerlo con un buon margine finale. Il quarto set, che doveva e poteva segnare una nuova parità, veniva giocato punto su punto, equilibrato per tutto il suo svolgimento, ma alla fine commettendo meno errori erano le ragazze ospiti a portare a casa l’intera posta.

In Italia è boom del digitale, 100 milioni di schermi connessi

Studio, lavoro, sport, entertainment, relazioni, acquisti, rapporti con le banche e con la pubblica amministrazione: non c’è settore della vita sociale che non sia entrato a pieno titolo nel digitale, trasformando la vita degli italiani. Che corrono verso la modernità. Lo raccontano i numeri: 120 milioni di schermi (sono ben 5 per famiglia!), di cui 48 milioni di smartphone e 43 milioni di televisori; 93 milioni e 200.000 dispositivi connessi ad internet all’interno delle abitazioni; e ben 16 milioni e 700.000 sono Connected TV, vale a dire Smart TV o TV con dispositivi esterni connessi, in crescita del 210,9% rispetto al 2017: in valore assoluto significa oltre 11 milioni di apparecchi televisivi connessi in più negli ultimi cinque anni. Ed è proprio il televisore, spesso, la porta d’accesso al digitale.

È quanto certifica il Quinto Rapporto Auditel-Censis, significativamente intitolato ‘La transizione digitale degli italiani’. Il Rapporto è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale. Si fonda, infatti, sulla Ricerca di base Auditel (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: 1. accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; 2. fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; 3. individuare le potenziali famiglie-campione del Superpanel Auditel,che deve essere (ed è) costantemente rinnovato.

Dal Quinto Rapporto Auditel-Censis emergono, come ha spiegato il Presidente di Auditel, Andrea Imperiali, “la centralità della TV che fa da motore al processo di trasformazione del Paese in chiave digitale; una crescente adesione alla banda larga, che si configura sempre più come bene di prima necessità e non più accessorio e che sotto la spinta del PNRR avrà uno sviluppo decisivo; un ulteriore aumento delle dotazioni (in particolare degli smartphone e delle Smart TV) che innalza il numero degli schermi connessi al picco di circa 100 milioni”.

In dettaglio:

1. Smart TV, smartphone e PC trainano la spesa. Ancora una volta i consumi sono lo specchio della società e ne riflettono trasformazioni e orientamenti. Computer, Smart TV, smartphone e accessori sono le uniche voci di spesa che crescono dal 2008 ad oggi, e che sono cresciute anche durante e dopo la pandemia.

2. Aumentano gli schermi connessi e soprattutto le Connected TV. Più soldi spesi per la comunicazione significano anche più schermi nelle case degli italiani: la Ricerca di base Auditel ne censisce 120 milioni, con una media di 5 schermi per famiglia: se si considera che il numero medio di componenti di un nucleo familiare è di 2,5 persone, significa che oggi in molte case ci sono più schermi che individui. Non basta. La Ricerca di Base Auditel registra 93 milioni e 200.000 dispositivi connessi ad internet all’interno delle abitazioni. Nel 2017 erano poco meno di 74 milioni.

3. 48 milioni di smartphone, 43 milioni di televisori. Al primo posto, fra i device, ci sono 48 milioni di smartphone, aumentati di oltre 6 milioni dal 2017 ad oggi. Le televisioni sono circa 43 milioni, presenti nel 97,3% delle abitazioni: 16 milioni e 700.000 apparecchi sono Connected TV, vale a dire Smart TV o TV con dispositivi esterni connessi, in crescita del 210,9% rispetto al 2017, che in valore assoluto significa oltre 11 milioni di apparecchi televisivi connessi in più negli ultimi cinque anni.

4. Quasi tutte le famiglie sono digitalizzate.Ma c’è ancora da fare… La situazione attuale vede la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, l’87,2% del totale, che ha in casa almeno un device connesso oltre alla TV, lineare o Smart, con quasi 5 milioni di famiglie che si sono definitivamente accomodate nel digitale e dispongono di un kit completo che comprende almeno una Smart TV, uno smartphone, un computer e un tablet. Restano 2 milioni e 300.000 nuclei familiari, dove vivono circa 3 milioni di individui, per la quasi totalità over 65enni, che non sono collegati. E restano esclusi dalla modernità 3.000 nuclei che non hanno nessun device; e, soprattutto, quasi 2 milioni di famiglie che possiedono solo la TV lineare e non hanno neppure lo smartphone. Sono le stesse famiglie, composte per lo più da anziani soli, che non sono collegate al web.

5. Per compiere l’ultimo salto nella modernità sarà decisivo il PNRR. Ci sono ancora 3 milioni e 500.000 televisori che risalgono a prima del 2011 e, presumibilmente, non sono in alcun modo compatibili con il passaggio al digitale terrestre di seconda generazione. A questi vanno aggiunti oltre 11 milioni di televisori di cui non è possibile ricostruire con esattezza la data dell’acquisto e che potrebbero non essere in grado di supportare la nuova tecnologia. I prossimi cinque anni si annunciano determinanti per recuperare le sacche di esclusione e di marginalità dalla vita digitale. Lo switch-off potrà contribuire. Ma la spinta determinante verrà dal PNRR, che ha destinato 6,7 miliardi di euro per connettere tutta l’Italia entro il 2026 con reti ad altissima velocità.

Imperiali a margine della presentazione al Senato ha aggiunto che il rapporto “si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato, specie in questa fase di grande sviluppo e cambiamento con tutte le opportunità di crescita derivanti dal PNRR e dalla straordinaria ripartenza dell’Italia dopo i mesi difficili della pandemia”.

Giuseppe De Rita, presidente del Censis, ha osservato che “negli cinque anni il digitale è definitivamente entrato a far parte della quotidianità degli italiani, e noi con Auditel lo abbiamo raccontato, e abbiamo anche ribadito la centralità della televisione, che oggi è Smart-TV. I prossimi cinque anni saranno decisivi per promuovere l’inclusione di chi è rimasto fuori dal digitale: per questo è fondamentale portare ovunque la banda larga e sostenere la domanda di connessione dei più fragili”.

Secondo Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato della Repubblica, Auditel e Censis “sono grandi fonti di conoscenza. I dati del Quinto Rapporto sono incoraggianti perché fotografano un progresso importante nel sistema Paese. È evidente, infatti, che il campo si è allargato. La sovrabbondanza e la pluralità di informazione sono una grande opportunità, ma occorre, al tempo stesso, contrastare le fake news”.

Per Alberto Barachini, sottosegretario all’Informazione e all’Editoria il rapporto conferma “l’iperconnessione del Paese e il proliferare dei dispositivi connessi. La digitalizzazione ha facilitato la vita degli italiani, pertanto, su questo fronte il reparto dell’informazione e dell’editoria dovrà applicarsi per riconsolidare l’autorevolezza e la credibilità della comunicazione. È doverosa una responsabilità reciproca degli operatori del settore, per restituire un servizio corretto ai cittadini. Dobbiamo impegnarci per il rispetto delle norme deontologiche, che sono argini saldi in questo momento di transizione”.

Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, ha spiegato che “il Quinto Rapporto Auditel-Censis mette in evidenza un mondo che cambia per effetto della digitalizzazione. In prospettiva, secondo i nostri dati, le famiglie saranno sempre meno numerose. Si accentuerà, così, il fenomeno di progressivo invecchiamento della popolazione, prevalentemente femminile. In tal senso, il feeling con gli strumenti tecnologici di persone sempre più anziane rimarrà un problema. Il secondo tema riguarda la crescita delle famiglie in povertà assoluta, che occorre tenere in considerazione”.

Fonte www.dire.it

Bianchi Assicurazioni: superata la soglia dei 50 anni, adesso si guarda al futuro

Lo scorso 30 novembre la Bianchi Assicurazioni ha celebrato i suoi 50 anni di attività con una festa che si è tenuta a Roma nei locali di Spazio ‘900. Il suo attuale CEO, Fausto Bianchi, ci ha accolti nel suo studio per raccontarci la storia della compagnia e dei valori che questa porta avanti da mezzo secolo.
La Bianchi Assicurazioni oggi è una società di intermediazione assicurativa di seconda generazione, ma, nel 1972, vede la sua nascita come La Previdente Assicurazioni per opera di Vincenzo Bianchi, padre di Fausto. Nel corso degli anni, però, sono stati necessari alcuni cambiamenti per stare al passo con l’evoluzione del mercato e con i bisogni che imprese e famiglie richiedevano: lavorare con un’unica compagnia non è più stato sufficiente. “La nostra filosofia aziendale è molto semplice: stare dalla parte dell’assicurato e agire in funzione delle sue esigenze assicurative. Per questo offriamo una consulenza a 360 gradi, lavoriamo con più partner per assicurare il prodotto più adeguato ed efficiente a quella data società”.

Questa filosofia è stata centrale anche durante i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della società nel quale l’elemento cardine è stata quella che Fausto ha definito “una campagna di comunicazione molto forte. Abbiamo isolato 50 accadimenti importanti per la percezione umana e abbiamo evidenziato il fatto che esistono eventi imprevedibili, capaci di alterare il nostro racconto di vita. Quando queste cose capitano è sempre meglio avere vicino un angelo custode che sia in grado di gestire, affiancare, supportare ma, soprattutto creare una tutela”.

Dall’11 settembre alla vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio, ma anche la nascita di Google e la morte di Lady D; eventi che i quasi 400 ospiti della Bianchi Assicurazioni hanno potuto rivivere anche attraverso due speech d’eccezione: uno dell’onorevole Fausto Bertinotti sull’importanza economica e sociale della caduta dal Muro di Berlino e quello del Capo del Prefetto Francesco Messina sulla Strage di Capaci “un evento che ha messo in rilievo quello che era il grande problema del nostro paese, ossia la mafia. Ma ne ha rappresentato anche la sua fine perché lo Stato ne è diventato consapevole. Allo stesso modo, di fronte a un evento catastrofale, un’assicurazione rappresenta un elemento di rinascita”.

La celebrazione di una realtà nata e cresciuta a Latina, che ha avuto le carte in regola per allargarsi su tutto il territorio pontino fino a conquistare anche le province di Roma e di Frosinone. Una realtà che è andata incontro a un forte sviluppo grazie soprattutto alla giovane età del suo amministratore delegato che è stato attento ai primi segni del forte processo di digitalizzazione avvenuto negli ultimi anni. “Ho una certa dimestichezza con il digitale avendo ricoperto il ruolo di presidente dei giovani di Confindustria Lazio con delega alle start up. Quindi ho avuto modo di vedere quest’onda lunga, questo stravolgimento che stava per arrivare con tutte le sue capacità dirompenti, e l’ho subito adottato come modello. Siamo passati dalla carta carbone alla sottoscrizione di contratti digitali attraverso computer e cellulari”.

Ma una celebrazione come quella della Bianchi Assicurazioni non rappresenta esclusivamente la sintesi dei successi ottenuti ma anche un punto di partenza per fissare nuovi obiettivi. “Sicuramente vogliamo espanderci nel centro Italia ma speriamo di farlo in tutta la penisola”.

Sara Salvalaggio

Auto contro un muro nella notte: 18enne muore carbonizzato sotto gli occhi degli amici

Tragico incidente nella notte nel Torinese: un ragazzo di appena 18 anni è morto carbonizzato dopo essersi schiantato, assieme ad altri ragazzi, con l’auto contro un muro. Con altri tre amici era infatti a bordo della vettura che, per cause in fase di accertamento, ha violentemente impattato contro il muro di un’azienda.

Subito dopo il veicolo ha preso fuoco. Gli altri tre giovani sono riusciti ad uscire in tempo: per lui, invece, rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo avvolto dalle fiamme, non c’è stato scampo. L’incidente si è verificato intorno alle 3: sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale per ricostruire la dinamica del terribile accaduto.

Calandrini (Fdi): “Rinasce il teatro, una speranza per Latina”

“Ieri dopo sette anni, dopo le mille scuse accampate dalla Giunta di Damiano Coletta ha riaperto il teatro comunale Gabriele D’Annunzio. Opera del lavoro del Commissario Valente che voglio ringraziare. La città torna a muoversi dopo un lungo immobilismo e ritrova i suoi naturali spazi di vita sociale e culturale.  La riapertura è la prova che riattivare un teatro già esistente era possibile e sarebbe stato possibile, con un po’ di pragmatismo, senza dover attendere sette irrecuperabili anni”. Lo dichiara il Senatore Nicola Calandrini, presidente V commissione bilancio coordinatore provinciale di FdI

“Da oggi a Latina si potrà tornare in un teatro pubblico, un pezzo dell’area urbana tornerà a vivere, le tante istituzioni culturali avranno a disposizione una struttura degna dei loro bisogni. Ora la priorità è anche quella di riaprire la biblioteca e di rilanciare le funzioni del centro storico. A 90 anni Latina ha il diritto di essere città di opportunità, città pulita, città del buon vivere. A breve tutti i cittadini saranno chiamati a fare la propria parte, votando per le nuove amministrazioni regionali e comunali e avranno davanti la possibilità di scegliere tra l’inconcludente politicamente corretto e la politica di coerenza e pragmatismo che il Governo, ora alla guida della Nazione, rappresenta” conclude il Senatore.

“Natale a Ponza”, al via il cartellone degli eventi natalizi organizzati da Comune e Pro Loco

Il Comune di Ponza, in collaborazione con l’Ass. Turistica Pro Loco, organizza un ricco cartellone di eventi natalizi che allieterà le giornate festive, dall’ 8 dicembre al 6 gennaio 2023, e prevede concerti, eventi in piazza, mercatini e spettacoli per adulti e bambini.

Il Programma denominato “Natale a Ponza”, è stato inaugurato lo scorso 8 dicembre, con una cerimonia di accensione delle luminarie nella Piazza Centrale dell’Isola. L’evento, a cui hanno partecipato le Forze dell’Ordine e parte dell’Amministrazione Comunale, ha avuto inizio con l’accensione dell’albero di 5 metri da parte del Sindaco Ambrosino

La manifestazione è poi proseguita con distribuzione di zeppole ai partecipanti e canti e balli di gruppo.

Il Programma proseguirà con una serie di eventi per bambini come l’arrivo di Babbo Natale il 25 dicembre e successivamente l’arrivo della Befana e dei Re Magi il 6 gennaio.

Non mancheranno poi, itinerari di Trekking Natalizio, il 27 dicembre e il 3 gennaio, verso il Monte Guardia e il Fieno, due mete tra le più belle e panoramiche dell’isola; e l’apertura straordinaria delle Cisterne Romane della Dragonara il 30 dicembre, per ammirare le bellezze archeologiche di Ponza.

Il 26 dicembre aprirà il Presepe Vivente a cura dell’Associazione Culturale A’ Priezza. 

Il 29 dicembre, la Banda Musicale dell’isola di Ponza, omaggerà la popolazione con il concerto di Natale e infine, l’anno si concluderà con il Capodanno in Piazza, in compagnia del gruppo musicale “Ciao Rino”.

“Siamo riusciti ad organizzare, in collaborazione con le Associazioni locali, un ricco cartellone di eventi, che potrebbe essere ulteriormente arricchito, con il Progetto denominato “Incanto…da Natale a Carnevale”, che è tuttavia, ancora in attesa di finanziamento da parte di LAZIOcrea” – afferma il Sindaco Ambrosino.

E conclude: “Siamo riusciti finalmente a valorizzare Ponza anche nella sua veste invernale, con un mese di eventi e concerti, dando all’isola la migliore offerta possibile per tutto il periodo di Natale e favorendo l’integrazione e la convivialità in un periodo dell’anno in cui l’isola soffre di un consistente spopolamento”.

Le proposte natalizie per questo primo anno, hanno come obiettivo principale quello di promuovere l’immagine di Ponza, non solo come meta di vacanza estiva, puntando all’innovazione della destinazione e al potenziamento del prodotto turistico in un’ottica provinciale e regionale con iniziative di marketing territoriale.

Roma Music Festival, oggi la finale al teatro Golden

aranno 36 i finalisti in gara: 8 band, 12 interpreti e 16 cantautori provenienti da tutta Italia si contenderanno il successo ed entreranno nel cd compilation ufficiale del festival e sul profilo della rassegna presente sulle piattaforme streaming. La sedicesima edizione del Roma Music Festival si avvia verso l’atto conclusivo. Questa sera a partire dalle ore 20 si svolgerà infatti la finalissima del contest nazionale dedicato ai giovani emergenti della musica provenienti da tutta Italia. Dopo le selezioni live alle quali hanno partecipato più di 150 tra cantautori, interpreti e band, saranno 36 gli artisti (8 band, 12 interpreti e 16 cantautori) ad esibirsi davanti al pubblico del teatro Golden di Roma. Ci sarà un vincitore per ogni categoria, mentre altri premi speciali verranno attribuiti da una giurìa formata da addetti ai lavori tra musicisti e giornalisti. 

Il produttore Andrea Montemurro, ideatore e presidente del Festival, nonché presidente dell’Anmi, Associazione Nazionale Musicisti Italiani, presenta così l’ultimo atto ufficiale: “Quest’anno il festival è cresciuto tantissimo, confermando che la musica emergente italiana è in salute e continua a produrre talenti. Il lavoro di tanti mesi, fatto di casting e selezioni, ha prodotto dei finalisti di grande livello e per questo ringrazio tutti coloro che fanno parte del nostro team, a cominciare dal direttore artistico Stefano Raucci con il quale mi lega un rapporto di amicizia e di professionalità che va avanti da tantissimi anni – dice Andrea Montemurro – . Il nostro è un festival libero e indipendente, che mette il merito al primo posto e non vende illusioni, ed è ancora una volta forte l’emozione e la soddisfazione per essere arrivati fin qui. A tutti i partecipanti finalisti va fin da ora il mio grande in bocca al lupo ed un grazie speciale per la fiducia che hanno avuto nei nostri confronti. La finale sarà come sempre ripresa dalle telecamere di Odeon Tv sul circuito televisivo nazionale e da qui realizzeremo il cd della compilation ufficiale del festival, oltre a promuovere gli artisti più meritevoli con iniziative ed eventi live. Prepariamoci ad una grande finale, visto il valore degli artisti in gara”.

Gli fa eco il pensiero del direttore artistico del Roma Music Festival, il conduttore radiotelevisivo e presentatore Stefano Raucci: “Non vediamo l’ora di dare inizio alla finale, dopo mesi di lavoro e di grande impegno. Il livello di tutti i partecipanti è davvero notevole, e il frutto di tutto questo è la finalissima del 20 dicembre al teatro Golden di Roma. Voglio ringraziare prima di tutto il produttore e ideatore del Roma Music Festival Andrea Montemurro per avermi voluto ancora una volta al suo fianco, ne sono fiero e onorato. E poi che dire? Sarò vicino agli artisti in gara e mi emozionerò con loro, durante ogni esibizione, ben conoscendo i sacrifici e gli sforzi che hanno fatto tutti per arrivare fin qui. Permettetemi poi di ringraziare gli sponsor che hanno creduto in noi e tutti gli organi di informazione che stanno seguendo dall’inizio questa edizione del festival. Sarà la musica a vincere, in una serata dove il cuore di ognuno di noi batterà forte dall’inizio alla fine”. 

Oltre che al botteghino nel giorno dell’evento, sul sito del Teatro Golden al link https://www.teatrogolden.it/roma-music-festival/ è possibile acquistare anche on line e in anticipo da parte del pubblico i biglietti per la finale nazionale, che avrà inizio il 20 dicembre a partire dalle ore 20,00. Per informazioni, si possono consultare anche le pagine facebook e instagram ufficiali o il sito internet www.romamusicfestival.com

Regionali, è ufficiale: Francesco Rocca candidato del centrodestra

I partiti del centrodestra hanno indicato nell’avvocato Francesco Rocca il candidato per la per la presidenza della regione Lazio. Lo hanno reso noto i leader di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

“Tra le autorevoli proposte pervenute, Rocca – hanno evidenziato – rappresenta una sintesi di grande esperienza amministrativa della quale la regione Lazio ha urgente bisogno. Con l’esperienza maturata da presidente della Croce rossa italiana e della Federazione internazionale delle Società di Croce rossa, rappresenta una garanzia di assoluta capacità e competenza per i cittadini del Lazio”. 

Il presidente della Croce rossa italiana si era dimesso dalla carica nel pomeriggio di ieri per mettersi “a disposizione del territorio”. “Ho deciso di presentare le mie dimissioni dalla carica di presidente nazionale della Croce Rossa Italiana perché ho scelto di mettermi a disposizione del territorio. Come esperto di sanità pubblica, penso di poter portare un valore aggiunto: ho accettato una nuova sfida in cui credo fortemente”, scrive Rocca in una lettera ai volontari della Cri pubblicata sul sito. “Ho voluto allontanarmi dal mio ruolo subito per evitare ogni possibile strumentalizzazione e per proteggere la nostra associazione e tutti voi”.

Formia – Studenti e cittadinanza al centro di un progetto contro la violenza

Rispetto, non violenza, educazione, comunicazione, sicurezza e prevenzione sono al centro degli incontri che da novembre interessano la comunità scolastica degli Istituti Comprensivi presenti sul territorio di Formia. Una iniziativa fortemente voluta dal sindaco Gianluca Taddeo, dall’assessore alle Politiche Sociali Rosita Nervino e da tutta l’Amministrazione come input per la stesura di un progetto annuale che interesserà il Comune di Formia. Un programma denso di incontri ed attività che coinvolge gli studenti e tutta la cittadinanza. Il progetto nasce per dare voce ai ragazzi, per ascoltarli e dare loro la possibilità di comprendere cosa sia la violenza e come si manifesti, per dare loro strumenti utili per contrastarla, intervenire e fermarla. Un progetto nato dalla sinergia tra l’associazione Mai più Vittima e il Comune di Formia, mirato alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei fenomeni e dei comportamenti violenti, dovuti anche alla passata pandemia. Per questo l’amministrazione ha deciso di intervenire nelle scuole, per sradicare questi meccanismi, certi che siano sempre l’educazione e il rispetto alla base di un comportamento non violento.

“L’esercizio della cooperazione della condivisione, l’abitudine all’ascolto partecipe, rispetto, soprattutto se promossi sin dalla tenera età – spiegano il sindaco Gianluca Taddeo e l’assessore alle Politiche Sociali Rosita Nervino – incentivano lo sviluppo di un clima di accoglienza e favoriscono la capacità di stare in relazione, in cui la forza personale non si esprime nel dominio sull’altro, anzi prevengono fenomeni di discriminazione ed esclusione”. “Il tema di questo importante progetto che a breve verrà condiviso tramite l’avvio di un tavolo di coprogrammazione con tutte le realtà del territorio che si interessano dell’argomento – proseguono i due amministratori – ha come punto di partenza l’educazione e il rispetto per cercare di costruire una società accogliente, inclusiva e non violenta. Si sono riscontrate con soddisfazione una particolare attenzione e sensibilità da parte degli studenti a cui è stato chiesto di intraprendere questo percorso insieme”.

Un ringraziamento è rivolto ai dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi: per la Pollione la prof.ssa Immacolata Picone, per la Dante Alighieri la prof.ssa Adriana Roma, per la Pasquale Mattej la prof.ssa Gabriella Curato; alle referenti del bullismo e cyberbullismo che hanno collaborato attivamente affinché l’iniziativa andasse in porto, le professoresse Angela Sanguigno, Carmen Stanislao ed Elena Coreno. Infine, un sentito ringraziamento per la professionalità e la disponibilità alle dott.sse Maria De Tata e Amalia Pompei rappresentanti dell’Associazione “Mai più vittima”. Verranno consegnate le “Cassette del rispetto”, installate in posti strategici all’interno delle scuole con l’obiettivo di contrastare ogni forma di violenza e accogliere le eventuali segnalazioni e richieste di supporto. A gennaio verrà inaugurato lo sportello contro il bullismo e cyberbullismo, certi che avere uno sportello di ascolto sia fondamentale per tutta la cittadinanza, per dare una voce ai ragazzi e aiutare le famiglie che si trovano a dover far fronte a dinamiche a loro sconosciute.