Home Blog Pagina 3421

Cori – Lo storico barbiere Ettore Neri va in pensione: l’omaggio della comunità

Dopo 62 anni di attività, va in pensione lo storico barbiere di Cori, Ettore Neri. A 72 anni, dopo aver tagliato barba e capelli a generazioni di coresi (prima a piazza Signina poi in via della Repubblica e da 20 anni in via San Nicola), potrà ora godersi un po’ di libertà e la meritata pensione.

Il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis, e la delegata alle Attività Produttive, Annamaria Tebaldi, hanno voluto fargli visita nel suo salone per ringraziarlo di oltre mezzo secolo di lavoro, salutarlo ufficialmente a nome della comunità e consegnargli una targa in cui se ne ricorda “l’attività svolta con grande professionalità, amore e cura dei propri clienti. Con stima e gratitudine”.

Ettore Neri ha iniziato a lavorare all’età di 9 anni – prima ovviamente come dipendente e poi, una volta cresciuto, come titolare del suo salone – talmente piccolo da dover salire su uno sgabello per arrivare a fare la barba ai clienti. “All’epoca – ricorda Ettore – si lavorava tutti i giorni, anche di domenica”. Una passione quella per il suo lavoro, cui ha dedicato una vita intera, sempre con grande senso del rispetto e disponibilità verso il cliente, continuando anche adesso a presentare il suo servizio alle persone malate o ricoverate in ospedale. La tradizione, comunque, non si interrompe e già continua con il figlio Antonio, da tempo affermato parrucchiere per donne.

29enne turista lombarda si ferisce sulla “Montagna spaccata”: l’intervento del Soccorso Alpino

Nuovo anno e nuovi interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, che ieri è intervenuto a Gaeta, sul costone della “Montagna spaccata” in soccorso ad una turista lombarda che si era ferita. La donna si era infortunata a una gamba mentre effettuava una discesa in corda doppia lungo la parete a strapiombo sul mare.

Dopo aver ricevuto la segnalazione dell’emergenza, il personale del Cnsas si è recato sul posto e grazie all’intervento dell’eliambulanza della Regione Lazio si è provveduto al recupero della donna.

A supporto delle operazioni anche una squadra di terra della stazione del Soccorso Alpino di Cassino e una della stazione di Roma e provincia che hanno messo in sicurezza i compagni di cordata impossibilitati a proseguire la discesa. Sul posto anche le squadre SAF dei Vigili del Fuoco e i militari dei Carabinieri.

Picchia la compagna e la minaccia con un coltello: in manette un infermiere di 50 anni

La notte dell’ultimo dell’anno una lite, l’ennesima di una lunga serie. Botte e una serie di minacce con un coltello tra le mani. Poi la fuga da casa fino alla stazione di Latina scalo, ma al suo arrivo di nuovo minacce e un tentativo di rubare lo smartphone. Protagonista della vicenda una coppia pontina, una donna del capoluogo e il suo compagno, un 50enne originario di Sezze e infermiere in servizio al “Santa Maria Goretti” di Latina. I due, stando a quanto si è appreso, si erano conosciuti quando un familiare della donna era stato ricoverato nel nosocomio pontino. I primi tempi nessun problema, poi le prime avvisaglie che qualcosa non andava come doveva.

La notte di San Silvestro l’ennesimo episodio che ha convinto la donna a chiedere aiuto con una chiamata al “112”. L’uomo, comprendendo che i Carabinieri stavano arrivando in soccorso della sua compagna, ha prima tentato di scappare poi, evidentemente accortosi che questa situazione poteva concludersi solo con il suo arresto, si è andato a costituire presso il comando provinciale. Ora si trova in stato di fermo su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

Cisterna, la giunta approva la riqualificazione dell’area ex Cinema Luiselli e dello spazio antistante il Comune

Con la deliberazione n. 1243 del 28 dicembre scorso, la Giunta regionale ha deliberato il programma integrato di intervento, in variante allo strumento urbanistico, per la riqualificazione dell’area dell’ex Cinema Luiselli, Consorzio Agrario, e dello spazio antistante la sede comunale. L’iter regionale delle cosiddette “buche” di Cisterna è così finalmente ultimato, dopo un’inerzia che durava da quasi 20 anni.

«L’iter burocratico è iniziato nel 2004 con la presentazione del Piano integrato alla Regione Lazio, piano che è stato poi presentato una seconda volta nel 2014 e una terza volta nel 2018 – hanno spiegato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore all’urbanistica Andrea Santilli –. Probabilmente anche questo ha generato confusione all’interno degli stessi uffici regionali. Su nostra costante sollecitazione, l’ufficio urbanistica del Comune ha lavorato alacremente e, con una lunga serie di interlocuzioni, ha ricostruito l’iter amministrativo al fine di accelerare innanzitutto il rilascio del parere paesaggistico della Regione Lazio, che è arrivato il 29 luglio 2022».

Ora spetterà al Comune di Cisterna contattare la proprietà privata per mettere in campo le azioni di competenza comunale come la stipula della convenzione e le polizze fideiussorie assicurative. L’ultimo passaggio si formalizzerà in Consiglio comunale quando l’Assise sarà chiamata ad esprimersi sul permesso a costruire. 

«Siamo soddisfatti dell’approvazione da parte della Giunta regionale del piano integrato delle cosiddette “buche” di Cisterna – hanno dichiarato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore all’urbanistica Andrea Santilli a nome di tutta la maggioranza –. La Regione Lazio ha dato un segnale importante per la nostra comunità e ha confermato la rilevanza di questo iter che è stato finalmente concluso e che porterà alla riqualificazione di 2 aree centrali della nostra città».  

Basket, il 2023 della Benacquista inizia con la trasferta a Milano

Foto di Marika Torcivia

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket è partita alla volta della Lombardia, dove sul parquet del PalaLido di Milano oggi, mercoledì 4 gennaio alle ore 20:30, sfiderà i padroni di casa dell’Urania Milano in occasione della quindicesima giornata (2^ di ritorno) del Campionato di Serie A2 Old Wild West. Si tratta della prima sfida dopo la sosta per le festività natalizie e per le qualificazioni alla Coppa Italia, ma soprattutto è uno scontro diretto tra due compagini che hanno al loro attivo 12 punti ciascuna, con la sola differenza che la Benacquista ha vinto il match di andata. In quel sabato sera dell’8 ottobre i nerazzurri si sono imposti sui milanesi dopo un tempo supplementare con uno scarto minimo (93-91). 

Da un lato l’Urania Milano, che avrà dalla sua il fattore campo,  è reduce da tre sconfitte consecutive: la più recente sul campo della capolista Cantù, preceduta dalla partita casalinga con la big Torino, alla quale i lombardi si sono arresi di solo “mezzo canestro” (73-74) e prima ancora dalla difficile trasferta a Monferrato. L’ultima vittoria dell’Urania risale allo scorso 3 dicembre proprio sul parquet del PalaLido, dove gli uomini di Coach Villa hanno avuto la meglio su Rieti (93-83).

Sul fronte opposto la Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha concluso l’anno 2022 con l’importante successo casalingo su Monferrato Basket, altro scontro diretto per i nerazzurri, ma il mese di dicembre ha regalato soltanto un’altra vittoria agli uomini guidati da Coach Gramenzi, quella interna con la Juvi Cremona, mentre con Cantù, Trapani e la Stella non hanno guadagnato punti.

Questo turno infrasettimanale ha un alto coefficiente di difficoltàdata l’importanza che riveste in termini di classifica. Le due squadre sono spinte da forti motivazioni e daranno vita sicuramente a una gara intensa.

Torna dopo tre anni la Sagra della Polenta: Sermoneta celebra il suo piatto tipico

A tre anni dall’ultima edizione, dopo lo stop imposto dalla pandemia, Sermoneta riprende una delle sue tradizioni più conosciute e apprezzate a livello nazionale. Domenica 22 gennaio torna infatti la Sagra della polenta, un appuntamento sospeso tra storia e fede – fu Guglielmo Caetani nel XVI secolo a importare a Sermoneta dall’America il seme del mais – che affonda le sue radici nei secoli e che celebra ed esalta il piatto tipico invernale per eccellenza, la polenta, nel giorno più vicino a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici. La polenta allora era occasione di incontro tra pastori, oggi lo è per la nostra comunità, portando avanti l’antica tradizione.

«Questa edizione – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – ha un valore ancora più importante. Tornare a celebrare la polenta significa lasciarci alle spalle tre anni difficilissimi, con il Covid che ha condizionato la vita di ciascuno di noi, e riprendere finalmente a celebrare le nostre tradizioni, valore assoluto della nostra comunità. Vi aspettiamo a Sermoneta». L’appuntamento con la Sagra del 22 gennaio si terrà in piazza del Popolo, nel cuore del centro storico, a cura dell’associazione Festeggiamenti organizzatrice dal 1977, e dell’amministrazione comunale di Sermoneta. Sarà riproposta l’antica ricetta del piatto tipico sermonetano: la polenta verrà preparata nei tipici paioli di rame adagiati sul fuoco.

Dopo la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta, solenne processione con la sacra immagine di Sant’Antonio Abate accompagnata dalla Banda musicale Fabrizio Caroso. Con la benedizione della polenta e dei pani, alle 12.30, la sagra avrà ufficialmente inizio, con la distribuzione della polenta con salsiccia. Alle 15, spettacolo degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta. Lo stesso giorno ci sarà anche la Festa della Polenta nella borgata di Doganella di Ninfa e, a seguire, nelle altre borgate di Sermoneta.

Quest’anno ricorre anche il 30° anniversario del primo Raduno dell’associazione nazionale Polentari d’Italia, che si tenne proprio a Sermoneta e che da allora, ogni due anni, viene ospitata a turno in ciascuna Città aderente. L’ultima edizione è quella di ottobre scorso ad Arborea, gemellata proprio con Sermoneta. «La Polenta unisce l’Italia – aggiunge il sindaco Giovannoli – e i Raduni rappresentano un momento di accrescimento culturale, l’occasione di reciproco approfondimento delle tradizioni culinarie ma anche di esaltazione delle proprie tipicità storiche e folkloriche».

Lazio, Procaccini: “Con Rocca il governo della competenza e della concretezza”

“La strada tracciata da Francesco Rocca, quella di ricominciare dalla concretezza e della risoluzione dei problemi attraverso soluzioni misurabili, mi sembra la linea giusta per restituire dignità ai cittadini del Lazio e a un’intera regione dopo anni di immobilismo e inefficienze. Le famiglie e le imprese di questa regione meritano ben altra considerazione e ben altro governo regionale, come Rocca saprà fare”. 

È quanto afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, responsabile ambiente ed energia del partito, commentando quanto emerso nel corso della presentazione del candidato del centrodestra per la Regione Lazio. 

“Su molti grandi temi – continua Procaccini – le politiche di sinistra e M5S nel Lazio sono risultate fallimentari, segnate di inefficienze e rimpallo di responsabilità. Quello di Francesco Rocca sarà il governo della concretezza e competenza anche sui grandi disastri lasciati dalla precedente amministrazione, dalla sanità alle infrastrutture fino alla gestione dei rifiuti. Tema, quest’ultimo, per il quale occorre pensare a un nuovo piano regionale in cui l’impiantistica sia inserita all’interno di una adeguata programmazione che tenga conto delle realtà territoriali e delle reali esigenze delle comunità”. 

Formia – Anno del turismo di ritorno, firmata la convenzione tra Comune e Rete Destinazione Sud

Il Comune di Formia aderisce al Comitato Nazionale e Internazionale, promotore dell’iniziativa “2023 Anno del Turismo di Ritorno, alla scoperta delle Origini”. Il protocollo d’intesa relativo al programma “Ritorno in Italia 2023-2028” è stato sottoscritto tra l’ente pubblico e la Rete Destinazione Sud, network multiregionale d’imprese nato nel 2014, impegnato nella creazione di un progetto strategico condiviso di animazione e promozione dello sviluppo sociale, economico, culturale e turistico delle regioni italiane, incentrato sulla definizione di un “Modello di Destinazione”.

Un’iniziativa che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo ha subito sposato con grande partecipazione, anche in relazione al programma quinquennale piuttosto ricco e articolato che nel corso dei prossimi mesi identificherà delle linee programmatiche sulle quali operare in rete con tutti i Comuni e le organizzazione iscritte.

“La promozione del turismo – sottolinea il sindaco Gianluca Taddeo – passa attraverso la valorizzazione della nostra città, delle risorse, delle aziende e dei servizi offerti, per rendere fruibili e riconoscibili i territori che hanno necessità di una organizzazione chiara e definita. Lavorare in rete e in condivisione per dare vita a una ‘Destinazione’ rappresenta la nostra mission prioritaria che ha il compito di creare un piano di riconnessione con i discendenti di italiani residenti all’estero e gli organismi che li rappresentano, anche mediante la nascita di un forum e di gruppi locali dedicati”.

La sottoscrizione del protocollo d’intesa mira da parte del Comune a realizzare almeno un evento l’anno (periodo tra marzo e dicembre 2023), con lo scopo di rilanciare l’immagine anche al di fuori e di attrarre connazionali da tutto il mondo, favorendo le attività riguardanti il turismo delle radici e del turismo di ritorno in Italia, agevolando la ricerca dei dati archivistici disponibili con una stretta connessione di archivi di stato civile (Ufficio Anagrafe) e archivi parrocchiali. Il Comitato promotore conta già oltre 1.000 istituzioni, tra le quali più di 600 comuni, oltre a Fondazioni, Associazioni nazionali, Comunità Montane, Pro Loco, Consorzi, Reti d’Impresa, Gal, Parchi, Distretti turistici, Network, società di sviluppo regionali, associazioni e Fondazioni degli italiani nel Mondo.

L’assessore al Turismo Giovanni Valerio è perfettamente consapevole dell’importanza dei progetti culturali e turistici finalizzati alla conoscenza, tutela, valorizzazione e promozione del locale patrimonio materiale e immateriale: “E’ una idea originale – spiega – che ha l’obiettivo di rilanciare l’immagine dell’Italia attraverso l’interscambio culturale con l’intenzione di attrarre turismo e investimenti, favorendo l’export, gli incontri commerciali, facendo nascere collaborazioni stabili e durature con i nostri connazionali, che sono oltre 70 milioni di 2^, 3^ e 4^ generazione che vivono all’estero”. “Quindi – chiosa l’assessore – il turismo di ritorno sarà una leva preziosa che ci consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle eccellenze, dei borghi e dei territori da dove è partita l’emigrazione, di intercettare i nostri connazionali che sono interessati alla ricerca delle proprie origini, a conoscere l’Italia e in particolare Formia”.

Lavoro, 504mila assunzioni previste dalle imprese a gennaio: ecco le figure più ricercate

Sono 504mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio e 1,3 milioni per il primo trimestre dell’anno. 46mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2022 (+10,1%) e +149mila assunzioni (+12,9%) prendendo come riferimento l’intero trimestre. La domanda di lavoro prevista ad inizio d’anno si colloca sopra i livelli pre-Covid e segna un +14,0% (+62mila assunzioni) rispetto a gennaio 2019.

A guidare la domanda di lavoro il manifatturiero con un incremento su base annua del 17,8% (+19mila assunzioni). Seguono turismo (+10mila unità; +21,0%), servizi operativi di supporto a imprese e persone (+7mila; +17,7%) e servizi alle persone (+7mila; +12,9%). Sale al 46,5% la difficoltà di reperimento (+7 punti percentuali rispetto a un anno fa) che si attesta al 66% per le figure dirigenziali e sfiora il 62% per gli operai specializzati.

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal 1. A gennaio l’industria ha in programma 174mila assunzioni. Sono alla ricerca di personale le imprese delle costruzioni (51mila entrate), seguite dalle imprese della meccatronica con 34mila entrate e da quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo che programmano 27mila entrate. I servizi prevedono di assumere 330mila lavoratori: a offrire le maggiori opportunità lavorative sono i servizi alle persone che ricercano 64mila profili, seguiti da commercio (60mila) e turismo (58mila).

È in crescita il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che passa dal 38,6% dello scorso anno al 45,6% (pari a circa 230mila assunzioni). La mancanza di candidati è la motivazione maggiormente indicata dalle imprese (27,8%), seguita dalla preparazione inadeguata (13,5%) e da altri motivi (4,3%). Dal Borsino delle professioni sono maggiormente difficili da reperire dirigenti (66,1%), operai specializzati (61,9%), tecnici (51,6%), conduttori di impianti (49,0%), professioni intellettuali, scientifiche e con elevata specializzazione (47,5%), professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (41,0%). Supera i 4 mesi (4,3) il tempo medio di ricerca necessario per ricoprire le vacancies valutate dalle imprese di difficile reperimento.

Sono 153mila le assunzioni programmate rivolte preferenzialmente ai giovani sotto i 30 anni e per le quali si registra una difficoltà media di reperimento del 48%. Circa il 20% delle ricerche di personale sono rivolte a laureati (96mila) e il 30% a diplomati (150mila). Per il 18,1% delle assunzioni (oltre 91mila) le imprese pensano di rivolgersi a lavoratori immigrati, soprattutto nei settori della logistica, dei servizi operativi e nella metallurgia.

Il contratto a tempo determinato è la forma di assunzione maggiormente proposta con 208mila unità, pari al 41,3% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato (122mila unità, 24,3%), quelli in somministrazione (74mila, 14,7%) e gli altri contratti non alle dipendenze (44mila, 8,8%). L’apprendistato viene proposto per 25mila assunzioni (5,0%), mentre i contratti di collaborazione e le altre tipologie di contratti alle dipendenze vengono indicati rispettivamente per 19mila assunzioni (3,7%) e 10mila assunzioni (2,1%).

A livello territoriale sono le macro-ripartizioni del Nord-ovest e del Nord-est a segnalare le previsioni di assunzione più elevate (rispettivamente oltre 171mila e circa 123mila), seguite dalle regioni del Sud (oltre 109mila) e del centro (circa 101mila). La graduatoria regionale delle assunzioni vede, nell’ordine, Lombardia (121mila), Veneto (51mila), Lazio (50mila), Emilia- Romagna (49mila), Piemonte (37mila) e Campania (32mila).

Latina – Matilde Celentano invita a dotare la città di un sistema di videosorveglianza

«Tutela e salvaguardia del Patrimonio di Fondazione con un potenziamento della videosorveglianza in città e nei luoghi di maggior pregio storico artistico e culturale». Sono i due punti su cui punta l’attenzione Matilde Celentano, già capogruppo di Fratelli d’Italia nella scorsa consiliatura al Comune di Latina partendo dalle ultime notizie di atti vandalici che hanno riguardato il patrimonio cittadino.

«È necessaria – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia a Latina – una implementazione della videosorveglianza ed una mappatura del patrimonio architettonico. Purtroppo è di questi giorni la notizia di un raid vandalico con la comparsa di scritte sui muri in alcuni edifici del centro storico, con croci tracciate con vernice spray di colore nero, compresa una striscia nera ondulata che dalla circonvallazione, per i portici di Corso della Repubblica arriva in Piazza del Popolo. Un atto che merita la nostra ferma condanna senza se e senza ma. Gli edifici del centro storico, i portici, rappresentano il massimo esempio di architettura di Città di Fondazione del secolo Novecento e come tale, un patrimonio architettonico e monumentale della nostra comunità da tutelare.

Il potenziamento della videosorveglianza dunque può e deve rappresentare un forte deterrente ad eventuali nuovi atti vandalici. Il Comune di Latina con il suo patrimonio artistico costituisce un sito di interesse nazionale, recita il Regolamento sulla Videosorveglianza del Territorio Comunale, approvato all’unanimità nella precedente consiliatura, pertanto ulteriori azioni vandaliche non farebbero altro che danneggiare ulteriormente il patrimonio architettonico e storico della nostra Latina. 

Nasce da qui l’importanza di implementare il sistema di videosorveglianza, con l’installazione di ulteriori dispositivi come previsto dal regolamento che abbiamo votato nei mesi scorsi. Ritengo necessaria inoltre, per dar seguito a quanto approvato in Consiglio Comunale, una mappatura del patrimonio architettonico con una idonea segnaletica, fino alla realizzazione di un masterplan per il recupero del centro storico di Latina. Recuperare quel senso di identità e di amore per le proprie origini con la salvaguardia del proprio patrimonio storico e culturale – conclude Matilde Celentano -, nasce anche dalla protezione e tutela dei nostri beni artistici e architettonici».