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Le Suore lasciano l’asilo San Marco, Carnevale: “Non disperdere patrimonio sociale della città”

«La notizia dei giorni scorsi che vede le Suore di Maria Ausiliatrice lasciare dal prossimo agosto lo storico asilo San Marco a Latina è un duro colpo per tutta la nostra comunità cittadina». Così Massimiliano Carnevale, già Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, tra i più convinti sostenitori della permanenza delle sorelle di Maria Ausiliatrice quando nel dicembre del 2017 l’amministrazione Coletta tentò di estromettere dalla gestione dello storico asilo e solo una sentita sollevazione popolare impedì si realizzasse quella che intellettuali e opinione pubblica definirono uno sfregio alla storia della nostra comunità.

«Purtroppo però – spiega Carnevale – gli effetti di quel tentativo si concretizzano oggi. Sebbene la decisione di lasciare sia venuta dalle Suore Salesiane, credo che purtroppo sia figlia delle continue e difficoltà a cui le sorelle hanno dovuto far fronte sia per la manutenzione della struttura sia per la gestione della stessa visto che da parte del Comune si è via via allentato il sostegno che avevamo ottenuto non venisse meno cinque anni fa. L’esempio della riduzione dell’orario imposta dal Comune di Latina nell’ultimo anno e contro la quale tanto genitori hanno puntato il dito è stata forse l’ultima di tante mancanze da parte di un’amministrazione che ha caricato sulle spalle di due sole suore la gestione di un asilo senza dargli poi gli strumenti e il sostegno necessario per portare avanti agevolmente l’attività didattica.

È evidente dunque che davanti a tutte queste enormi difficoltà a Roma abbiamo smesso di considerare la sede di Latina come strategica è fondamentale preferendo magari concentrare le poche energie su realtà dove il sostegno delle istituzioni è più concreto e tangibile. Confido ancora – prosegue Carnevale – che ci possa essere un ripensamento da parte delle Sorelle Salesiane. Sarebbe un bel regalo per la nostra città. Così come confido che non si disperda il patrimonio sociale e culturale dell’Asilo San Marco. Una scuola dove sono passate generazioni di piccoli alunni della nostra città. Noi comunque saremo sempre grati a chi si è preso cura dei nostri figli».

‘Generazione Settanta’, Miguel Gotor presenta il suo saggio: l’appuntamento

Generazione  Settanta. Storia  del  decennio  più  lungo  del  secolo  breve 1966-1982 (Einaudi) è il titolo dell’ultimo libro dello storico Miguel Gotor, dedicato all’analisi di un periodo  cruciale  per  il  nostro  Paese: dall’alluvione di Firenze nel 1966 alla vittoria ai Mondiali dell’82.

Il volume sarà presentato alla presenza dell’autore domenica 8 gennaio 2023 alle ore 17:00 presso la Chiesa di Sant’Oliva nell’ambito degli eventi ricompresi nella iniziativa Pace tra i Popoli giunta ormai alla sesta edizione e sostenuta dal Comune di Cori, dalla Pro Loco Cori e dalla Regione Lazio. L’appuntamento sarà presentato da Paolo Fantini con la collaborazione di Alessandro Di Meo.

In occasione dell’alluvione di Firenze nel novembre 1966, tantissimi giovani, mossi da una volontà d’impegno collettivo, accorsero in modo spontaneo nella città da ogni parte d’Italia per rispondere anche al bisogno di un nuovo protagonismo generazionale. Nell’immaginario comune quei ragazzi divennero i cosiddetti «angeli del fango», che s’impegnarono volontari per salvare almeno una parte del patrimonio artistico e librario custodito nei musei e nelle biblioteche fiorentine sommerse dalle acque dell’Arno. La voglia di contare si mescolava con un’ansia pungente di ribellione, che contestava i valori perbenisti e i modelli di vita borghesi. Quell’irrequietezza esistenziale poteva trasformarsi in una rabbia sorda e impotente.

È da qui che Miguel Gotor inizia a raccontare i momenti chiave del «decennio piú lungo del secolo breve» arrivando fino al 1982, data del trionfo dell’Italia nei mondiali di calcio. Un decennio turbinoso, ove le contraddizioni della modernizzazione sono il basso continuo su cui si muovono la contestazione giovanile e quella operaia, e ancora la strategia della tensione, lo stragismo e la lotta armata, la solidarietà nazionale, il movimento del Settantasette e il femminismo fino al tramonto della guerra fredda.

Come ha efficacemente scritto Aldo Cazzullo nella sua recensione al libro sul Corriere della Sera, Gotor ha il pregio di farci vedere il decennio definito spesso come «di piombo» da diversi punti di vista. Ad esempio, da  quello  dell’evoluzione sociale: Statuto dei lavoratori, legge sul divorzio confermata dal referendum del 1974, riforma del diritto di famiglia con l’abolizione della potestà maritale e l’uguaglianza tra uomo e donna, depenalizzazione dell’aborto, apertura della scuola ai rappresentanti delle famiglie. Ma l’aspetto forse più interessante del libro è legato all’evoluzione del costume italiano. Non a caso il lavoro di Gotor si apre sulla scena musicale e cinematografica. L’Italia uscita dal boom economico è percorsa da tensioni che emergono in modo esplicito in film come I pugni in  tasca di  Marco  Bellocchio  e Prima  della  rivoluzione di  Bernardo  Bertolucci,  ma  anche  in modo più sfumato in canzoni come Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli —«Ognuno ha il  diritto  di  vivere  come  può» —e C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Gianni Morandi.

L’autore

Miguel Gotor insegna Storia moderna all’Università di Torino. È stato fellow presso «Villa I Tatti. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies» e senatore della Repubblica dal 2013 al 2018. Si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinque e Seicento e di storia italiana degli anni Settanta del Novecento. Ha pubblicato, tra l’altro, I beati del papa. Santità, Inquisizione e obbedienza in età moderna (2002) e Santi stravaganti. Agiografia, ordini religiosi e censura ecclesiastica nella prima età moderna (2012). Per Einaudi ha curato le Lettere dalla prigionia di Aldo Moro (premio Viareggio per la saggistica 2008), la raccolta di scritti di Enrico Berlinguer La passione non è finita (2013) e ha pubblicato Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (2011). Del 2019 L’Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon (Einaudi).

È attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Roma nella giunta presieduta dal Sindaco Roberto Gualtieri.

Latina – Nuove assunzioni in Comune, Coletta: “Non avveniva da decenni”

“Le opere pubbliche richiedono lunghi tempi di realizzazione tant’è che, alcuni confondendo altri strumentalizzando, si sta pensando che il merito di queste opere vada a chi taglia il nastro ora e non a chi ha avviato e seguito i progetti prima. Ma il tempo è necessario anche per le riorganizzazioni interne alle amministrazioni e quindi per l’attività di potenziamento degli organici e per i percorsi di premialità interna. Soprattutto se le cose vengono fatte bene, in modo trasparente e nella correttezza delle selezioni come è stato fatto”. Così Damiano Coletta, Presidente di Latina Bene Comune e Sindaco di Latina dal 2016 al 2022, commenta la conclusione delle procedure di reclutamento del personale nel Comune di Latina. Al 30 dicembre 2022, infatti, si sono registrate 50 nuove assunzioni e 67 progressioni verticali avviate.

“Quella della regolamentazione del sistema delle risorse umane del Comune di Latina – aggiunge – è stata una lunga storia con tappe importanti. Nel 2016 abbiamo iniziato a mettere a posto le cose: pesature dei dirigenti, posizioni organizzative, regolamentazione delle procedute di mobilità, progressioni economiche. Le assunzioni nei concorsi pubblici non possono e non devono mai essere un’occasione per sviluppare una politica clientelare. Abbiamo preso un sistema disorganizzato e lo abbiamo messo in ordine attraverso la trasparenza e la correttezza delle procedure”.

“Un lavoro – conclude Coletta – che ha posto basi solide e ci ha messo, nella seconda consiliatura, nelle condizioni di procedere con i concorsi pubblici. Dopo decenni il Comune di Latina è tornato ad assumere tramite concorso pubblico. Un risultato di cui andiamo fieri e che giova al bene comune della città. Buon lavoro ai nuovi assunti”.

Fondi, maxi sequestro di fuochi pirotecnici illegali

Oltre 20 giorni di controlli a tappeto in tutta la città prima di Capodanno, attività commerciali passate sotto la lente di ingrandimento e indagini serrate per scongiurare il fenomeno dei ferimenti a causa di botti e fuochi d’artificio pericolosi e illegali. Questa la strategia adottata dalla Compagnia delle Fiamme Gialle di Fondi, guidata dal tenente Diego Lauretti, che nei giorni scorsi ha portato ad uno dei sequestri di artifizi pirotecnici più importanti degli ultimi anni.

Su un totale di 8 quintali di fuochi sequestrati dalla Finanza in tutta la provincia di Latina, infatti, una considerevole quantità di materiale illegale è stata messa sotto chiave proprio nel territorio di Fondi prima di Capodanno. Grazie ad indagini serrate e al non comune acume di alcuni investigatori in servizio presso la Compagnia di via Terruto, è stato possibile individuare ben due magazzini, pieni zeppi di fuochi artigianali, molti dei quali pericolosissimi: autentiche bombe contenenti, in alcuni casi, oltre 2 chili di polvere esplosiva. Non sono mancati, naturalmente, controlli nelle attività commerciali e nelle rivendite autorizzate. Pericolosissimi non solo i potenziali effetti ma anche i luoghi di stoccaggio: palazzine ubicate in pieno centro abitato.

«Un sentito ringraziamento – commenta il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto a qualche giorno dal periodo considerato caldo per quanto riguarda i ferimenti da “botti” e petardi – va al Comando provinciale della Guardia di Finanza, alla Compagnia di Fondi, al Capitano Diego Lauretti e a tutti gli uomini e le donne che hanno fatto la differenza, prevenendo, con questo enorme sequestro, un potenziale disastro ma anche tanti piccoli incidenti con effetti incalcolabili. Basti pensare che solo nel territorio di Fondi sono stati sequestrati sei quintali di materiale esplosivo che sarebbe stato immesso nel mercato nero. I vari ordigni sarebbero stati rimossi dalle proprie custodie protettive e detonati in maniera artigianale con inneschi di fortuna e rischi incalcolabili tanto per gli acquirenti quanto per chi si sarebbe trovato nelle immediate vicinanze».

Caro bollette: arrivano 40 milioni di aiuti per musei, cinema, teatri e sale concerti

“Quaranta milioni per teatri, cinema, sale da concerto, musei e per gli istituti e i luoghi della cultura che hanno sofferto nell’ultimo anno l’incremento dei costi delle bollette di energia elettrica e gas. Un provvedimento per quei settori che svolgono un servizio culturale importantissimo, e che sono stati messi a dura prova dalla crisi energetica seguita alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Un sostegno fondamentale per evitare il rischio di chiusure e quindi di una riduzione dell’offerta culturale, ma anche l’eventuale rischio di un aumento del costo dei biglietti che, inevitabilmente, andrebbe a disincentivare la partecipazione del pubblico, compromettendo i primi segnali di ripresa”. Lo afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha firmato un decreto, con lo scopo di mitigare gli effetti del caro bollette, in attuazione dell’art. 11 del Decreto Aiuti-Ter (Dl 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175).

Come saranno ripartite le risorse

Le risorse saranno così ripartite: 15 milioni alle sale teatrali e alle sale da concerto; 15 milioni alle sale cinematografiche; 10 milioni a musei, aree e parchi archeologici e complessi monumentali, pubblici (non di pertinenza del MiC) e privati, ai sensi dell’art. 101 comma 2, lettera a) d) e) ed f). Il contributo servirà a compensare l’incremento delle spese relative alla fornitura di energia elettrica e gas nel 2022 rispetto alle bollette pre-pandemia. Le somme saranno riconosciute in proporzione alla differenza tra l’importo dei costi di fornitura sostenuti nel 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019, come risulterà dalle fatture allegate alle domande ammesse.

Gli interessati, oltre ad avere sede legale in Italia ed essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, dovranno rispondere a specifici requisiti.

Sale teatrali e da concerto: Potrà accedere al finanziamento il proprietario o chi gestisce continuativamente una o più sale in attività, con capienza di almeno 80 posti, e che abbia organizzato, nel corso del 2022, un numero minimo di spettacoli (almeno 40 rappresentazioni teatrali o 15 concerti), comprovati da idonea documentazione.

Sale cinematografiche: Sarà necessario aver realizzato almeno 250 spettacoli nel corso del 2022 nella sala per cui si fa richiesta di contributo.

Musei, aree e parchi archeologici e complessi monumentali: Sarà necessario dimostrare l’apertura al pubblico per almeno 24 ore settimanali o, nel caso di aperture stagionali, per almeno 160 giorni nel 2022. Entro 10 giorni dalla data di registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, le competenti Direzioni generali MiC (Spettacolo dal Vivo, Cinema e Audiovisivo, Musei) pubblicheranno ciascuna sul proprio sito un apposito avviso in cui saranno stabilite le modalità e le scadenze di presentazione delle relative domande.

Fonte www.dire.it

Formia – Attesa per la ‘Festa della Befana’: il programma degli eventi

La Festa della Befana chiude il ricco calendario di eventi natalizi a Formia inaugurati lo scorso 8 dicembre. Venerdì 6 gennaio appuntamento in Villa Comunale “Umberto I” (ingresso libero) nell’ambito del Formia Xmas Village: si partirà alle ore 16.00 con “La Befana in Volo”: animazione per bambini, mascotte, street band, Brillo il funambolo, i giocolieri Lollo e Nicola, l’arrivo della Befana sui trampoli. All’interno del villaggio allestito tanta musica e divertimento anche con la Casa di Babbo Natale, l’Orso al Polo Nord, l’Albero Cantastorie.

Due ore dopo, alle ore 18.00, riflettori puntati sull’attesa premiazione del concorso di idee “Natale in Vetrina 2022”. Aperte le votazioni lo scorso mese di dicembre e terminate lunedì 2 gennaio, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’Assessorato alle Attività Produttive e Sviluppo Economico ha visto protagoniste dodici attività commerciali, che a suon di like sull’immagine prescelta sulla pagina Facebook del Comune di Formia si sono contese i primi tre premi per la vetrina più bella: 2.000 euro alla prima classificata; 1.750 alla seconda e 1.250 alla terza.

Gli allestimenti, che verranno esposti e visibili al pubblico sino a sabato 7 gennaio 2023, consistono in addobbi floreali, luci, decorazioni natalizie, presepi, simboli del Natale e della tradizione formiana o qualsiasi altra forma artistica. Il 50% sarà espresso attraverso i social e l’altra metà della votazione sarà decisa da un’apposita giuria tecnica composta da cinque membri: l’assessore allo Sviluppo Economico, il dirigente del Servizio Sviluppo Economico, il presidente della Confcommercio di Formia e due architetti iscritti all’Ordine della Provincia di Latina. La festa in Villa Comunale calerà il sipario con il concerto del Gospel Act Sisters (ore 18.30).

Venerdì 6 gennaio il borgo di Castellone sarà animato sin dal mattino con diverse iniziative: dalle ore 09.00 l’apertura della manifestazione con il giro per le vie del quartiere del complesso bandistico “Ritmo e Armonia” Città di Riardo (Caserta), diretto dal M° Nico Tartaglia. Dalle 09.30 alle 12.30 in Piazza Sant’Erasmo tante sorprese, musica e divertimento con animazione, giochi e gonfiabili, Minnie, Topolino e Frozen, Truccabimbi e Laboratori creativi, per arrivare verso l’ora di pranzo all’estrazione con la sottoscrizione a premi “Sciuscio Formiano 2022”, con dolci pensieri per tutti i bambini.

Gran finale per la 15esima edizione del Festival Musicale “I Concerti di Natale” organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale “Grande Orchestra di Fiati Giuseppe Pepenella” – Città di Formia che ha accompagnato tutte le festività natalizie. Dopo gli incontri di dicembre la rassegna troverà la sua conclusione il 6 gennaio con “Arriva la Befana”, un incontro che animerà le zone di Castellonorato e Penitro. A partire dalle 16.30 presso la Chiesa di Santa Caterina e poi a Penitro alle 18.45 presso la Chiesa del Buon Pastore animazione musicale a cura della Christmas Street Band e l’arrivo della Befana che porterà dolciumi ai bambini e leggerà favole al suo giovane pubblico.

Il ricco programma dei festeggiamenti legati all’Epifania, avrà un ghiotto antipasto giovedì 5 gennaio (ore 19.30) quando in Piazza Sant’Anna, nel cuore di Castellone, si terrà l’intrattenimento musicale con la Swing Gang e l’apertura straordinaria, fino alle 21.30, del Cisternone Romano (uno dei simboli della storia archeologica di Formia) per ammirare l’incantevole Presepe sull’Acqua.

“Il Natale a Formia ha regalato un mese intenso e variegato di appuntamenti che hanno riscosso una grande e partecipata adesione da parte della cittadinanza e non solo, con l’arrivo di turisti e visitatori – commenta soddisfatto il sindaco Gianluca Taddeo – Un momento di festa e condivisione che conferma il valore e l’attrattività degli spettacoli e delle manifestazioni promosse nella nostra città a testimoniare che il lavoro collettivo compiuto finora da parte dei vari assessorati impegnati ha fornito riscontri positivi”.

Sezze – Dalla Regione arrivano 250mila euro per il Monastero delle Clarisse

Arriva un’eccellente notizia per il Comune di Sezze, che potrà beneficiare di un importante finanziamento per un più vasto ed articolato progetto di recupero del Monastero delle Clarisse, edificio che si trova all’interno del centro storico e sul quale l’amministrazione guidata da Lidano Lucidi ha sin dal suo insediamento posto una particolare attenzione. La giunta regionale nei giorni scorsi ha deliberato la concessione di finanziamenti straordinari nella fase di prima applicazione della DGR 951/2022, che lo stesso esecutivo è autorizzato a concedere per particolari motivi di urgenza o di problematiche sociali, nel limite dell’autorizzazione di spesa relativa ai finanziamenti straordinari in materia di opere pubbliche. Nella graduatoria spicca, tra gli altri, il finanziamento relativo ad opere di messa in sicurezza e di riqualificazione del Monastero delle Clarisse, che ha ottenuto 250mila euro.

Soddisfazione per questo importante finanziamento è stata espressa dal sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, che ha spiegato: “Questi fondi, figli di una sensibilità e di un’attenzione importante da parte della giunta regionale, arrivano a compimento di un vasto progetto che stiamo cercando di mettere in atto sin dal nostro insediamento, con un occhio di riguardo più generale alla rivalutazione e alla valorizzazione del nostro centro storico. In questa ottica si inquadrano anche i lavori che si stanno svolgendo in via Diaz ed altri interventi sui quali stiamo ragionando. Questo finanziamento – ha precisato il sindaco – non sarà risolutivo dei tanti problemi che insistono su una struttura che avrebbe avuto bisogno di un’attenta e costante manutenzione nel corso dei decenni, ma ci permetterà di mettere in sicurezza e di far tornare nella disponibilità della cittadinanza una parte dell’edificio”.

Il Monastero ha una storia antichissima: le Clarisse si trovavano a Sezze già nel 1313, come dimostra una bolla di Clemente V, ma si erano stabilite nel Castello di Trevi. Durante il XV Secolo il castello venne raso al suolo e le Clarisse dovettero abbandonare la chiesa di San Francesco dove avevano pregato per oltre un secolo. on si è in grado di stabilire storicamente se, dopo quel forzato abbandono, abbiano ricevuto in consegna un altro luogo nella stessa città o siano emigrate altrove, comunque le ritroviamo a Sezze dopo la peste del 1527. L’attuale Monastero, già preesistente come fabbricato, fu fondato da due Clarisse venute dal Monastero di “San Silvestro in Capite”, a Roma, intorno al 1556.

Altrettanto soddisfatto il consigliere regionale del Partito Democratico, Salvatore La Penna, che in una nota ha spiegato: “Esprimo grande soddisfazione per il finanziamento stanziato dalla giunta regionale del Lazio per il Monastero delle Clarisse di Sezze. Ringrazio tutto l’esecutivo e l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri per il lavoro svolto e per l’attenzione e l’interlocuzione continua con il nostro territorio. Il Monastero delle Clarisse è un bene prezioso e di grande pregio da valorizzare sia in termini strutturali e di recupero architettonico, sia per la funzione che dovrà tornare a svolgere all’interno delle politiche di riqualificazione del centro storico. Questo finanziamento – ha concluso La Penna – è un ulteriore tassello del quadro di grandi investimenti della Regione Lazio sul territorio di Sezze negli ultimi 5 anni; una stagione di rilancio del territorio che non si vedeva da anni e di cui avremo modo di parlare più approfonditamente nei prossimi giorni”.

Istituto nautico “Giovanni Caboto”, da lunedì prossimo aperte le iscrizioni

Il 9 gennaio apriranno ufficialmente le iscrizioni per gli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo grado fino al termine del 30 gennaio e l’IISS “Giovanni Caboto” è pronto ad accogliere i nuovi alunni con la sua tradizione formativa ed anche tante innovative opportunità al passo con i tempi. Per conoscerle sono in programma ben tre nuove date per gli Open Day: venerdì 13 gennaio, dalle 18 alle 20.30, con la manifestazione “La notte delle grandi scoperte”; sabato 21 gennaio, dalle 16.30 alle 19; e un appuntamento speciale previsto per domenica 29 gennaio, dalle 10 alle 12.30.

Si potranno visitare gli spazi scolastici e conoscere gli strumenti essenziali della formazione di indirizzo, che si articola in quattro aree: Conduzione del Mezzo Navale (CMN ex capitani), Conduzione degli Impianti e degli Apparati Marittimi (CAIM ex macchinisti), Conduzione degli Apparati e Impianti Elettronici di bordo (CAIE) e Logistica ( per chi vuole lavorare col la logistica di tutti i trasporti mare, terra, cielo, rotaie e così via).

L’opportunità sarà, però, anche quella di scoprire l’importante novità di quest’anno, ovvero l’introduzione del Nautico con Curvatura Sportiva – con la possibilità di entrare nella squadra di sport acquatici della scuola – che si affianca ad un’altra recente innovazione legata all’inserimento dell’indirizzo Pesca Commerciale e Produzioni Ittiche.

La formazione del “Caboto” si caratterizza, dunque, come sempre, per il dinamismo continuo tra l’insegnamento teorico e l’esperienza empirica, resa possibile dai laboratori specifici di materia di cui l’istituto è dotato: planetario, laboratori di fisica, chimica, elettronica, Sala Macchine virtuale – per la simulazione di un percorso attraverso gli apparati marittimi tramite casco Oculus ed un joystick (tipo PSP); Sala del Simulatore di Navigazione di classe A e la Stazione Meteorologica.

“Il Caboto, che ho l’onore di dirigere da qualche anno, è un Istituto all’avanguardia per la specificità dei laboratori presenti che rappresentano un’opportunità formativa in grado di coniugare la teoria e la pratica. Inoltre è molto importante il riscontro sul dato occupazionale post diploma: un dato che conferma la solida preparazione degli alunni in uscita, preparazione accompagnata da un’attenzione spiccata alla crescita globale delle alunne (ormai numerose) e degli alunni, nonchè da una ricco ventaglio di arricchimento dell’offerta formativa attraverso i tanti progetti extracurriculari” – spiega la Dirigente scolastica dell’IISS “G. Caboto”, prof.ssa Maria Rosa Valente.

Intanto continua la campagna #choosecaboto sui canali socialFacebook e Instagram – per raccontare la vita dell’istituto scolastico con nuove articolazioni #porteaperte, #seakeywords e #candoit: tre opportunità di restituire, anche dalla diretta voce degli studenti, la vivacità delle tante inziative, progetti e appuntamenti culturali che vanno ad accrescere e completare l’esperienza scolastica. Per tutte le informazioni necessarie, inoltre, la scuola vanta anche un sito istituzionalewww.istitutocaboto.edu.itricco e aggioranto.

L’Istituto Caboto dal 1854 ad oggi si è caratterizzato per aver favorito nei suoi allievi la formazione di un DNA tipico della cultura marinara: ricco di conoscenze solide, strutturate e spendibili in tutti gli ambiti della vita e del lavoro. Scegliere l’Istituto “G. Caboto” significa, quindi, entrare in una comunità permanente che cresce e si alimenta delle esperienze professionali e umane delle donne e degli uomini che la costituiscono: #chooseCaboto.

Facebook: https://www.facebook.com/NauticoCabotoGaeta

La Befana a Chiesuola, sesta edizione dell’evento dedicato a grandi e piccini

Attesa per il falò che ogni anno illumina la vigilia dell’Epifania e chiude di fatto le festività natalizie. L’associazione culturale Chiesuola organizza una festa in grande stile per l’arrivo della befana. Domani 5 Gennaio alle 19 è previsto l’arrivo della Vecchietta più amata da tutti su un carretto trainato da trattore d’epoca nel piazzale antistante il ristorante “Al Fogolar”. La Befana distribuirà, nel pieno rispetto della tradizione, calze, dolci e caramelle ai bambini e seguirà la cena conviviale a base di polenta. Nella tradizione veneta e friulana, quando brucia la Vecia, la direzione del fumo e delle faville viene letta come presagio per il futuro!

Un detto recita: «Se il fumo va a occidente, prendi il sacco e vai per il mondo [emigra]. Se il fumo va a oriente, prendi il sacco e vai al mercato [a vendere il raccolto]».

Una manifestazione che unisce la comunità e rinsalda quell’identità che nel rispetto della nostra storia e delle radici da cui Latina e sorta non mancherà di divertire e sorprendere.

Serie C, Pescara-Latina, ecco come acquistare i biglietti

Manca sempre meno alla sfida tra Pescara e Latina in programma sabato 7 gennaio alle ore 14:30 presso lo Stadio Adriatico di Pescara. Ecco le modalità per acquistare il tagliando.

Sarà possibile acquistare il proprio biglietto in formato digitale sul circuito di vendita vivaticket.it, al link che segue: https://www.vivaticket.com/…/campionato-serie-c…/200781, mentre nel capoluogo pontino i due punti vendita autorizzati sono BlueTicket, all’interno del centro commerciale Latina Fiori e la Tabaccheria Christian. Ricordiamo che la vendita dei tagliandi è aperta solo ai residenti di Latina e Provincia. Sarà possibile acquistare il proprio biglietto fino alle ore 19 di venerdì 6 gennaio.

Inoltre, la Lega di Serie C fa sapere che la gara tra Latina Calcio 1932 e U.S. Catanzaro 1929, inizialmente in programma alle ore 17,30 di domenica 15 Gennaio, allo stadio Francioni è stata anticipata alle ore 14:30.