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Infortuni sul lavoro, il 2022 della provincia di Latina è da dimenticare

“Un nuovo anno è cominciato e a 12 mesi di distanza dal mini aggiornamento del testo unico della sicurezza, D.Lgs. 81/08 e s.m.i., sul fronte degli incidenti e infortuni sul lavoro poco o nulla è cambiato”. Lo affermano il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani e il presidente A.L.I.S. Associazione Lavoratori Italiani per la Sicurezza Wladymiro Wysocki, che in una nota proseguono: “Eravamo in attesa, entro giugno 2022, dei nuovi accordi Stato-Regione per la formazione nei quali veniva presa in considerazione la formazione anche per i datori di lavoro. A gennaio 2023 siamo ancora in attesa, aspettando tra ritardi e lungaggini burocratiche eccessive”. L’analisi conferma come sui posti di lavoro si continuano a registrare, ormai quasi quotidianamente, infortuni, malattie professionali e incidenti mortali: “Dall’altra parte continuiamo a sentire le stesse dichiarazioni, gli stessi commenti ma mai una vera azione preventiva di controllo sui posti di lavoro, mai una vera collaborazione continua con chi realmente si trova sul campo e ogni giorno si impegna per la prevenzione”.

I dati Inail fino a dicembre

“Continuano a suonare come un bollettino di guerra: le denunce di infortunio sul lavoro presentate dall’Istituto tra gennaio e novembre sono state 652.002 (+29,8% rispetto alle 502.458 dei primi 11 mesi del 2021), 1.006 delle quali con esito mortale (-9,9% ovvero 110 in meno rispetto alle 1.116 registrate nei primi 11 mesi del 2021). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 55.732 (+9,7%, in aumento di 4.928 casi rispetto allo stesso periodo 2021)”. Nelle provincie del Lazio gli infortuni sono stati 50.397, rispetto ai 33.251 del 2021. La classifica, se si esclude la provincia di Roma con 38.875, è guidata da Latina con 4.975 infortuni, a Frosinone ne sono stati segnalati 2.731, a Viterbo 2.482, a Rieti 1.334. “Analizzando i dati INAIL delle malattie professionali, altro tema importantissimo che non deve essere sottovalutato sul dato nazionale di 55.732, per la Regione Lazio il dato è di 3.887”: Frosinone 1.202 (prima provincia Roma esclusa), Latina 726, Rieti 324, Roma 1.346, Viterbo 289.

Gli infortuni mortali

Gli infortuni con esito mortale nel Lazio al 30 novembre 2022 sono 85 di cui 62 in occasione di lavoro e 23 in itinere: a Frosinone 14 (prima provincia Roma esclusa), a Latina 12, a Rieti 2, a Roma 56, mentre a Viterbo 1. “Confrontando gli undici mesi del 2021 con il 2022 – spiegano Valiani e Wysocki – si rileva un deciso aumento dovuto non solo ai casi Covid-19 ma anche degli infortuni ‘tradizionali’ in occasione di lavoro ed itinere. Quando inizia un nuovo anno si stila una lista dei buoni proposti, ci auguriamo che tra questi per il Governo ci sia veramente anche quello di agire realmente su questa tematica nazionale di interesse sociale e culturale dove tutti siamo coinvolti. Dal primo aprile 2023 avremo in vigore il nuovo codice appalti, di recente approvazione dal Consiglio dei Ministri, ottimo per velocizzare e sburocratizzare a vantaggio di opere da concludere e quelle da fare, con aumenti di posti di lavoro per 70 mila persone”.

L’esortazione e la speranza

“Ci auguriamo che per la prevenzione sui luoghi di lavoro ci sia una attenzione particolare poiché senza una specifica formazione, redazioni documentali adeguati e specifiche valutazioni del rischio e pericolo, come già abbondantemente previsto dal testo unico vigente, non si comprometta la salute e la vita dei lavoratori. Già abbiamo il Bonus 110, costato in termini di vite umane per una mancanza di verifica dei documenti e la troppa leggerezza nel costituire società e aziende improvvisate nel settore edile. Il nuovo anno è appena cominciato e ci auguriamo – concludono Valiani e Wysocki – che, nel rispetto dei tanti caduti sul lavoro e del dolore di tante famiglie che hanno perso i loro cari, ci sia una vera priorità del Governo”.

Luigi Calligari

Volley, Terracina sbanca il campo di Roma 7 nel big match

Le biancocelesti della Volley Terracina sbancano il campo della Roma 7 con un perentorio 0-3 nel big match della tredicesima giornata del campionato, ultima del girone di andata, cementano il secondo posto in classifica a sole due lunghezze dalla vetta, conquistano il pass per le finali di Coppa Lazio e distanziano in classifica una diretta concorrente. Bella, gagliarda, imperiosa la gara di tutte le ragazze di coach Pesce, approcciato al meglio la gara, hanno giocato con estremo ordine, compatte, precise e granitiche a muro, quanto ciniche e spietate in attacco, gara che ha visto emergere in modo netto le individualità di una immensa Licata, l’esperienza e la precisione negli attacchi della Formankova e dell’onnipresente libero Mancini, sia in ricezione che nelle fasi di difesa.

Avvio di gara con estremo equilibrio, ancora in fase di studio delle due formazioni, poi Terracina accelera subito con il turno in battuta della Formankova che produce un break di 0-5 a favore delle biancocelesti, le romane provano una reazione, cosa che avviene solo a tratti, qualche errore banale in costruzione del Terracina le fa riavvicinare ulteriormente, ma una nuova accelerata della squadra ospite pone le basi per la conquista del set, cosa che avviene sul 22-25. Nel secondo set Terracina ancora più agguerrita e performante con tutte le effettive in campo, capitan Mariani con continuità perfora la difesa giallorossa, Panella a muro oramai è una certezza e per Roma 7 la strada si fa tutta in salita. Diverse fasi di cambio palla fanno viaggiare le squadre a braccetto ma sempre con un discreto margine di vantaggio per il Terracina che, continuando a giocare con estrema lucidità va a vincere anche il secondo set per 19-25.

Roma 7 nel terzo set si gioca il tutto per tutto, non ha alternative, Tortelli e compagne iniziano cercando di mettere più pressione alle avversarie che di contro tengono botta, rimanendo concentrate e a fare il loro gioco con continuità. La panchina romana opera qualche cambio per cercare di dare una sterzata alla gara, ma dopo un equilibrio per buona parte del set, Terracina fa il break che alla fine risulterà essere decisivo, che la porterà a conquistare anche il terzo set e l’intero incontro con il 22-25 finale.

Il tabellino

POL. ROMA 7 VOLLEY – VOLLEY TERRACINA 0-3 (22-25; 19-25; 22-25)
POL. ROMA 7 VOLLEY: Aleo, Bucci, Cocieanga, Coletti A., Coletti M., Dotti, Forcina, Granati, Lollobrigida, Puccinelli, Tortelli, Picchi (L1), Pescosolido (L2). 1° all. Scotti, 2° all. Colorito.
VOLLEY TERRACINA: Licata, Polverino, Mariani, Bonsanti, Panella, De Piccoli, Formankova, Dalia, Mancini (L2). n.e. Speroniero, Zanfrisco, Massa, Marangon (L1. )1° all. Pesce, 2° all. Nalli Schiavini.
Arbitri: Pescatore, Conti.

Latina – Gestione fallimentare Abc, Celentano: “Frutto della politica di soli slogan Lbc”

 “L’amministrazione di una città è cosa diversa dalla politica delle parole e degli slogan. Purtroppo gli anni che hanno visto alla guida del capoluogo la giunta Coletta hanno rappresentato proprio questo e quanto accade in Abc, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, ne è purtroppo riprova. Il non aver condiviso le scelte su un servizio essenziale per la comunità ha rappresentato un atteggiamento di non democrazia che non può trovare giustificazioni di sorta e che, è il caso di dire, non paga”. Questo il commento di Matilde Celentano, Fratelli d’Italia Latina, in merito alle difficoltà che sta incontrando l’azienda speciale che si occupa della raccolta dei rifiuti nel comune capoluogo.

“L’iter degli atti che hanno portato al nuovo servizio di igiene urbana è eloquente di un atteggiamento di non condivisone di progetti che si sono rivelati errati o non aderenti alla realtà in cui sono stati calati. Questa è una delle principali responsabilità politiche di chi non ha saputo amministrare la città e ha lasciato seri problemi alla collettività, con costi ancora una volta a carico dei cittadini” prosegue Matilde Celentano. Il Piano Industriale del 2019 di Abc è fondato su un progetto che oggi si rivela inattuabile, con la conseguenza di aver posto chi deve operare sul campo in seria difficoltà. “Al direttore Silvio Ascoli va riconosciuta l’onesta morale di non aver avuto remore nell’affermare pubblicamente che senza nuovi rilevanti assunzioni di personale (116 unità)  e ulteriori investimenti (circa 6 milioni di euro), non sarà possibile completare il servizio di raccolta porta a porta nelle zone del centro dove risiede il 25% delle utenze da servire – spiega ancora Matilde Celentano – L’intervento dei rappresentanti dei lavoratori, che è certamente un grido di allarme, denuncia inoltre le difficoltà e lo stress in cui è costretto a operare il personale”.

“Non credo che sussistano i presupposti che consentano, sotto il profilo politico-amministrativo, di approvare un nuovo piano industriale con una maggiorazione di costi di circa 5,5 milioni di euro all’anno da caricare sul PEF e che vincoli, nelle scelte, anche la futura amministrazione. Di certo andranno approvati dei correttivi per arginare la situazione che non può continuare a gravare solo sulle spalle dei lavoratori. Sono certa – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia Latina –  che il Commissario Straordinario opererà scelte attente e oculate in grado di risolvere, nei limiti del possibile, le criticità del servizio. Sarà certamente necessario intervenire sulle modalità di raccolta anche a beneficio del decoro urbano e soprattutto non si dovrà gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Mi auguro infine che si faccia uno sforzo di trasparenza e di politica della verità e si indichino, negli prossimi atti che si andranno ad approvare, obiettivi di raccolta differenziata effettivamente raggiungibili, al contrario di quanto fatto nel passato recente”.

Occhi al cielo per la cometa di Neanderthal: come osservarla

Chioma verde e cuore di ghiaccio. Sarà uno spettacolo imperdibile il transito di C/2022 E3 (ZTF), la cometa che passerà vicino alla Terra per la prima volta in 50.000 anni. Il corpo celeste, il cui ultimo flyby risale ai tempi dei Neanderthal, raggiungerà il perielio (la distanza minima dal Sole) il 12 gennaio per poi raggiungere il punto più vicino alla Terra il 1° febbraio.

Come osservare la cometa di Neanderthal

Non è possibile stabilire se la cometa di Neanderthal sarà visibile ad occhio nudo. Le comete sono di per natura imprevedibili e la sua luminosità potrebbe scemare nei prossimi giorni. Se manterrà la sua attuale luminosità, sarà possibile osservarla nel cielo già dal 24 gennaio (mappa in basso). Nel suo momento di massimo avvicinamento alla Terra, il 1° febbraio, si troverà nei pressi della costellazione della Giraffa. Anche se non sarà visibile a occhio nudo basterà un buon telescopio per osservare il suo passaggio o, in alternativa, sarà possibile seguire l’evento in live streaming gratuito sul sito del Virtual Telescope.

La cometa di Neanderthal

Scoperta nel marzo 2022 dalla Zwicky Transient Facility nell’orbita di Giove, C/2022 E3 (ZTF) non passava nei pressi della Terra dai tempi dei Neanderthal, da qui il suo soprannome. Inizialmente è stata confusa per un asteroide, ma via via che continuava il suo percorso, ha iniziato ad illuminarsi svelando la sua natura di cometa. La sua chioma di gas e polveri risplende di una tonalità verdastra, mentre la sua debole coda ha un alone sui toni del giallo.

Fonte www.dire.it

Covid, il virus concede una tregua: i nuovi positivi di giornata sono 49

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 49 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (5), Cisterna di Latina (1), Cori (1), Fondi (2), Gaeta (1), Latina (16), Lenola (3), Minturno (2), Norma (1), Pontinia (1), Priverno (1), Prossedi (1), Sabaudia (4), Sermoneta (2), Sezze (2), Sonnino (2), Sperlonga (1) e Terracina (3)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 6 in totale, con un nuovo ricovero e 38 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti terza dose 3, quarta dose 30, quinta dose 5).

Usa, star di TikTok muore a 33 anni: mangiava cibo spazzatura e scaduto dal 1960

Morto a 33 anni Taylor LeJeune, star di TikTok, noto per i suoi video virali in cui mangiava cibo spazzatura. La causa sarebbe un arresto cardiaco. Waffler69, questo il nickname con cui era conosciuto, era seguito da quasi due milioni di follower. E in molti ora si chiedono se non via sia un legame tra l’alimentazione sregolata e disordinata del tiktoker statunitense e il decesso. La morte è avvenuta in Louisiana, negli Stati Uniti.

In alcuni suoi video, infatti, Taylor LeJeune si mostrava ai suoi follower mentre ingurgitava prosciutto, carne di manzo o frutta sciroppata scaduti addirittura nel 1960.

A darne annuncio è stato il fratello che ha lanciato una raccolta di fondi online per sostenere le spese per il funerale.

Le donne della Costituente, l’appuntamento domani a Palazzo Caetani

Le 21 donne che fecero la storia: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela M. Guidi Cingolani, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Longo Ottavia, Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, M. Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio. Di loro e della rivoluzione “rosa” attuata nella nascita della Repubblica Italiana se ne parlerà domani pomeriggio, 16 gennaio alle ore 16 nella Sala Zuccari di Palazzo Caetani con il convegno “Le donne della Costituente” organizzato dal Centro Femminile Italiano CIF di Cisterna di Latina con il patrocinio del Comune di Cisterna di Latina e la collaborazione del Museo della Liberazione via Tasso di Roma.

Per la prima volta, nel 1946, le donne poterono recarsi alle urne, votare e partecipare attivamente alla pubblica amministrazione. Vennero elette le prime sindache e per la prima volta poterono sedere ufficialmente nei banchi della politica nazionale, 21 donne su 556 parlamentari, quali componenti dell’Assemblea Costituente. La loro fu una partecipazione attiva e determinante per la scrittura di una Costituzione fondata su principi attualissimi e che la rendono ancora tra le migliori esistenti, in particolar modo l’articolo 3 in cui viene sancita la parità dei diritti tra uomo e donna nella famiglia, nel lavoro, nell’elettorato attivo e passivo, nell’accesso agli uffici pubblici. Nell’incontro che si terrà a Palazzo Caetani interverranno Antonio Parisella già professore ordinario di storia contemporanea presso università di Parma e attualmente Presidente del Museo storico della Liberazione in via Tasso a Roma, Fiorenza Taricone ordinaria di Pensiero politico e questione femminile presso l’Università di Cassino e Lazio meridionale, Cecilia D’Elia senatrice della Repubblica eletta nella XIX legislatura. Porterà il saluto dell’amministrazione il sindaco Valentino Mantini, modereranno i giornalisti Mauro Nasi e Fabrizio Giona.

Serie C, Biasci gol e il Catanzaro batte il Latina al Francioni

Latina-Catanzaro 0-1

Latina Calcio 1932: Tonti, Amadio (80’ Bordin), Di Livio (74’ Riccardi), Sannipoli, Belloni (74’ Fabrizi), Tessiore, Celli, Carissoni, Esposito, Cortinovis, Margiotta (86’ Pellegrino). A disp: Cardinali, Giannini, Pellegrino, De Santis, Barberini, Di Mino, Nori, Gallo. All.: Di Donato

Catanzaro: Fulignati, Martinelli, Verna, Iemmello (93′ Welbeck), Scognamillo, Ghion, Brighenti, Vandeputte, Biasci (81’ Cianci), Cinelli (63’ Curcio), Situm (63’ Tentardini). A disp: Rizzuto, Sala, Fazio, Gatti, All.: Milani

Marcatori: 31’ Biasci (C)

Arbitro: Marco Monaldi di Macerata, 1° Assistente Federico Votta di Moliterno, 2° Assistente Davide Stringini di Avezzano, 4° Uomo Andrea Calzavara di Varese

Ammoniti: 20’ Margiotta (L), 33’ Di Livio (L), 48’ Amadio (L), 52’ Esposito (L), 69’ Biasci (C), 76’ Brighenti (C), 78’ Carissoni (L), 85’ Martinelli (C), 87’ Sannipoli (L)

Espulsi: 82’ Esposito (L)

Angoli: 2-3

Recupero: 2’, 4’

Note: 2774 spettatori di cui 484 abbonati e 1139 ospiti

È un bel Latina quello che si arrende alla capolista Catanzaro allo stadio Francioni. Solo una giocata di Biasci ha fatto prevalere la squadra ospite, con i pontini che nel finale avrebbero meritato il pareggio ma il portiere ospite Fulignati si è reso protagonista di ottime parate.

La prima azione degna di nota del match arriva al 10’ quando Vandeputte parte in dribbling e serve al limite dell’area Iemmello che lascia partire un destro ottimamente parato da Tonti.

Al 21’ è superlativa l’uscita del portiere pontino che chiude lo specchio della porta all’attacco giallorosso impedendo conseguenze peggiori alla difesa del Latina.

Alla mezz’ora il Catanzaro passa in vantaggio. La squadra giallorossa è brava a sfruttare il primo errore della difesa pontina, con Vandeputte che pesca Biasci tutto solo davanti a Tonti e per l’attaccante è facile realizzare la rete dell’1-0.

È comunque una buona prova quella del Latina nella prima frazione di gioco, penalizzata da un’unica sbavatura che fa pendere il risultato verso la squadra ospite.

Foto Rita Calabresi

La ripresa inizia in maniera più spezzettata rispetto al primo tempo, con il Latina che prova ad alzare il baricentro per rendersi pericoloso. Degni di nota alcuni spunti di Margiotta e Tessiore che però non portano pericoli alla porta di Fulignati.

Al 71’ il Catanzaro rischia di farsi male da solo con un retropassaggio rischiosissimo di Brighenti che inganna il portiere Fulignati, ma Belloni da pochi passi non riesce a raggiungere il pallone per spingerlo in rete.

Le prime mosse del tecnico Di Donato sono Fabrizi e Riccardi al posto di Belloni e Di Livio. Il Latina è poi costretto a sostituire forzatamente Amadio per un problema e al suo posto entra Bordin. Negli ultimi di gara viene anche espulso il capitano nerazzurro Andrea Esposito per somma di ammonizioni. Nel finale spazio anche al giovane Pellegrino che prende il posto di Margiotta.

In pieno recupero il Latina va vicinissimo al pareggio grazie ad una punizione perfetta calciata da Bordin, ma è ottima la parata di Fulignati che salva così il risultato per il Catanzaro.

Dopo 4 minuti di recupero termina il match con la vittoria del Catanzaro, che porta via tre punti dal Francioni, pur soffrendo nella parte finale di gara.

Foto Rita Calabresi
Foto Rita Calabresi

Sicurezza sui luoghi di lavoro, così non va: “Serve una modifica delle norme”

“Occorre una revisione strutturale delle norme oggi vigenti che sappia coniugare l’effettività delle tutele per i lavoratori e lo snellimento degli adempimenti burocratici per le imprese. Si tratta di avviare una nuova stagione di riforme che abbia al centro prevenzione, informazione, formazione e semplificazione amministrativa”. Questo il commento di Donatella Prampolini, Vice Presidente di Confcommercio con delega al lavoro e alla bilateralità, in occasione dell’incontro svoltosi al Ministero del Lavoro su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Le misure più urgenti che le imprese si attendono – spiega Confcommercio in una nota – riguardano lo snellimento degli adempimenti generali e delle disposizioni sulla formazione e l’informazione per le attività a basso rischio e le prestazioni di breve durata, l’eliminazione delle procedure burocratiche legate alla consultazione dei lavoratori per le imprese con un numero minimo dei dipendenti, il coordinamento e la riorganizzazione dei controlli. Vanno inoltre unificati, e focalizzati soprattutto su attività di prevenzione, i vari enti che, a diverso titolo, si occupano di sicurezza sul lavoro. Centrale, in questa prospettiva, sarà anche la revisione dell’apparato sanzionatorio che è, ancora oggi, inutilmente punitivo e, soprattutto, non collegato ad una chiara finalità preventiva”.

Per Confcommercio le scelte di fondo devono essere: la graduazione delle tutele rispetto ai livelli, oggettivi e misurabili, di rischio infortunistico; la semplificazione e la chiarezza delle norme e delle procedure e l’univocità delle interpretazioni; un approccio consulenziale delle pubbliche amministrazioni; la rinuncia al primato dell’azione repressiva e della sanzione penale, da ricondurre al rango effettivo di estrema “ratio”; l’eliminazione di competenze istituzionali sovrapposte e confliggenti.

“Occorre da ultimo – ha concluso Prampolini – assicurare il mantenimento dell’esclusione della responsabilità datoriale per i casi di contagio da Covid-19 anche a prescindere dalla vigenza dei Protocolli sottoscritti dalle parti sociali”.

Appia Patrimonio dell’Unesco, la soddisfazione di Fratelli d’Italia a Fondi

Con somma soddisfazione, la sezione locale di Fratelli d’Italia apprende dai media, locali e nazionali, che – finalmente – anche Fondi ha sottoscritto, nel corso della cerimonia svoltasi presso le Terme di Diocleziano a Roma, il protocollo per l’inserimento ufficiale dell’Appia antica nella lista dei beni “Patrimonio dell’umanità dell’Unesco”. Un traguardo assai importante, dato che l’inserimento della “Regina Viarum” tra i beni tutelati dalla Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura”, assicurerebbe una maggiore e miglior protezione della stessa nel lungo termine, tramite adeguate norme, regolamenti, misure istituzionali e/o tradizionali per la conservazione e la gestione, che ne garantiscano la salvaguardia. Ciò costituirebbe per la città di Fondi, che assieme al comune di Itri, vede attraversare il proprio territorio da uno dei tratti meglio conservati – grazie ai precedenti interventi della Regione Lazio – un aumento delle potenzialità turistiche del patrimonio archeologico fondano e, di consequenza, le possibilità di sviluppo di un indotto economico legato al turismo locale. 

L’uso del condizionale è d’obbligo, dato che a “visione turistica”, negli ultimi anni – e forse decenni – il Comune di Fondi ha rasentato la miopia, mostrando a malapena una valorizzazione che riteniamo insufficiente per le vestigia archeologiche (men che meno per quelle artistiche ed architettoniche) della nostra città, che pur ha avuto e tutt’ora conserva un ruolo di prim’ordine nella storia antica, ma che sovente, viene lasciata ad una promozione, sia nazionale che internazionale, derivante dall’iniziativa di volenterosi privati che, forse a differenza di altri, sono ben consapevoli che il loro pane quotidiano dipende dal prodotto della loro fatica. E’ sotto gli occhi di tutti, senza alcuna retorica, che Fondi non viene valorizzata come meriterebbe. Pensiamo ad esempio ad un ‘caso’: quello della Domus Romana dimenticata, dove quasi tutto è stato pigramente lasciato – per l’appunto – ” al caso”.

Il che si è tradotto in uno stato generale di abbandono, disordine e degrado, che fa essere uno dei pochi centri storici a pianta romana rimasti pressochè intatti, da quello che di fatto sarebbe – un vero museo a cielo aperto – a una via di mezzo tra un paese antico semi-abbandonato e un esotico sobborgo di ottocentesca memoria, il tutto a causa di una certa miopia e incapacità politico-amministrativa. E’ questo il punto: essere “riconosciuti” dal mondo esterno, quando quello “interno” fatica a riconoscere le proprie bellezze storico-culturali, è una grossa e dannosa contraddizione: organizzare e patrocinare sagre in piazza (che pur servono) non basta ad rendere invitante e accogliere turisti da ogni dove. Quegli stessi turisti che da sempre, dovrebbero riempire i vicoli e le strade cittadine e le attività commerciali presenti, tornando poi a casa per dire davvero che – parafrasando un antico detto locale – “Fondi è il paese più bello del mondo”.

Fratelli d’Italia, pur considerando con favore ogni firma e adesione a ogni organizzazione nazionale e internazionale per la tutela dei patrimoni storici, invita la maggioranza politica, nella persona del suo capo, il sindaco Beniamino Maschietto, ad attivarsi con i fatti per ridare lustro a Fondi, città di grandi potenzialità e ambizioni, e non un borgo.

Non solo a parole e giochi ludici occasionali, spiegandogli che, oltretutto, il “circensis” è inutile se non c’è il “panem”.