Home Blog Pagina 3340

Sezze – Domenica torna lo spettacolo dei Comsì&Comsà

L’attesa è finalmente giunta al termine. Al CineTeatro Evado, domenica 12 febbraio alle ore 16:00, tornano i Comsì&Comsà per uno spettacolo da vivere e aperto a tutti. Il mago e il suo assistente, dopo aver girato tutto il mondo, a distanza di dieci anni, sono tornati carichi come non mai per far divertire ed emozionare il pubblico, dai più grandi ai più piccini, a colpi di magie esilaranti, effetti strabilianti e uno spettacolare corpo di ballo.

Questi sono solo alcune delle sorprese che potranno essere gustate durante il Magic Comic Show più sconclusionato di sempre. Infatti, Comsì e Comsà stanno preparando delle grandi performance che potranno essere seguite in compagnia durante un divertentissimo spettacolo teatrale.

L’appuntamento è fissato per le ore 16:00 di domenica 12 febbraio presso il CineTeatro Evado, in Via Melogrosso 2 a Sezze. Per confermare la presenza basta chiamare ai numeri indicati o prenotare sull’app “MacchiaEventi”. L’ingresso è gratuito.

Per informazioni: Associazione La Macchia – 393.4292580 – 340.5626060 – 324.9023870

Elezioni, diritti animali: gli impegni dei candidati Bianchi, D’Amato e Rocca

Un Garante regionale dei Diritti Animali, una nuova legge sul randagismo, supporto a famiglie con cani e gatti che vivono in contesti socialmente fragili, tutela degli animali selvatici attraverso l’adozione di piani regionali esclusivamente incruenti sono alcuni degli impegni che le associazioni Enpa, Io Libero-Avcpp, Lav, Lndc e Oipa hanno sottoposto ai candidati alla Presidenza della Regione del Lazio.

Impegni precisi dei quali le associazioni hanno avuto la possibilità di parlare durante un incontro con Donatella Bianchi, candidata del Movimento 5 Stelle e Polo progressista e con Francesco Rocca candidato per il centrodestra.

Donatella Bianchi ha sottoscritto tutti i punti proposti, alcuni dei quali già presenti nel suo programma elettorale, peraltro l’unico ad avere un capitolo dedicato agli animali. Tra i punti positivi “l’impegno per la promozione, sviluppo e sostegno di metodi alternativi alla sperimentazione su animali “ e “l’istituzione di un Osservatorio Regionale per l’identificazione degli interventi necessari da attuare, per la riconversione sociale delle imprese e dei lavoratori nel settore circhi e spettacoli viaggianti con animali, verso attività circensi senza utilizzo di animali”. Negativo invece il suo impegno per la “valorizzazione della pesca con investimenti dedicati anche alle attività a essa connesse come la pescaturismo”.

Nel programma di Governo di Alessio D’Amato, candidato per il centrosinistra e terzo polo, che come assessore uscente ha visto realizzarsi il negativo protocollo d’intesa con Roma Capitale per l’uccisione dei cinghiali e non ha dato nel suo mandato alcun impulso alla tutela degli animali da parte delle Asl veterinarie, gli animali sono citati. In negativo il suo programma assicura sostegno alla filiera del latte e dice ‘no’ alla carne sintetica che non è affatto sintetica ma coltivata e rappresenterà un alimento che potrà risparmiare la vita a centinaia di milioni di animali. Altri temi sono il contrasto della peste suina e all’influenza aviaria da attuarsi rafforzando “le misure di biosicurezza negli allevamenti, aumentando i controlli dell’applicazione delle regole di biosicurezza, formando gli allevatori e la cittadinanza con l’obiettivo prioritario di evitare gli abbattimenti di massa” degli animali allevati. Positivamente sono invece citate “azioni di tutela dell’habitat per uccelli e altri animali” e creazione di nuove aree protette.

Dal candidato del centrodestra Francesco Rocca, nonostante un cordiale incontro, a oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Nel suo programma è prevista “una speciale attenzione va rivolta alla preservazione e alla crescita della filiera ittica”. Inoltre, nei giorni scorsi si è pronunciato a favore dell’abbattimento dei cinghiali.

«Ci auguriamo che, chiunque sarà il presidente della prossima Giunta regionale, non avvenga ciò che è accaduto nella scorsa legislatura. Basti pensare alla nuova legge sulla tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo che non ha mai visto la luce, così come al tavolo sulla peste suina al quale avrebbero dovuto partecipare anche le associazioni ma mai stato istituito o all’assenza di sostegno alle persone socialmente fragili che vivono con animali, solo per fare degli esempi», dichiarano le cinque associazioni. «Indipendentemente dalla sottoscrizione o meno dei punti che abbiamo proposto, riteniamo indispensabile che la nuova Giunta e il nuovo Consiglio lavorino per cambiare rotta scegliendo di costruire una Regione più giusta e più vicina agli animali e alle persone».

Raccolta differenziata, proseguono gli incontri informativi

Proseguono gli incontri informativi del settore Ecologia con le zone periferiche della città in previsione della sperimentazione al passaggio dalla Tari alla Tarip. A comunicarlo in una nota è l’amministrazione comunale di Aprilia. Il prossimo appuntamento messo in agenda vedrà protagonista il quartiere Bellavista ed è fissato per martedì 14 febbraio 2023 alle ore 18:00 presso la sede del centro sociale Eduardo De Filippo in via Nettunense numero 244. L’obiettivo, ricordiamo, è di incrementare la raccolta differenziata e favorire la riduzione della frazione indifferenziata, associando la tariffa del servizio alla reale produzione di rifiuti.

“Non si tratta di una nuova tassa, torna a spiegare l’assessora all’Ambiente Michela Biolcati Rinaldi, ma di un sistema di calcolo della vecchia tariffa rifiuti (TA.RI.) legato alla reale produzione di rifiuti. Non si basa solo sul metodo presuntivo e sul criterio dei metri quadrai dell’immobile, ma su quanti rifiuti sono prodotti e conferiti al servizio pubblico di raccolta. Una modalità più equa e più trasparente, finalizzata ad ottenere una raccolta differenziata sempre più di qualità, corretta e a ridurre al minimo il secco residuo. Una formula che premia i comportamenti più corretti”.

La sperimentazione riguarderà solo 2 delle 6 zone. Gli operatori impiegati saranno 14, suddivisi in 11 squadre di raccolta. Il territorio individuato per la prima fase di sperimentazione è quello identificato con le attuali Zona 1 e Zona 2, nelle quali risiedono 7426 nuclei familiari, per un totale di 17712 cittadini. (Zona 1: Fossignano, La Cogna, Casalazzara e via Riserva Nuova. Zona 2: Apriliana, Vallelata e Campoleone). In sostanza meno rifiuti indifferenziati vengono prodotti più salvaguardiamo il territorio. Con il passaggio alla tariffa puntuale i vantaggi sono molteplici: si rispettano gli obiettivi indicati dall’Unione Europea, si aumenta la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti e una sensibile riduzione dei costi di smaltimento, si riduce sempre più la quantità di rifiuti prodotti pro-capite, si consente un migliore monitoraggio del servizio offerto dal gestore. Attraverso dotazioni hardware per la lettura dei barcode presenti sui mastelli, ricordiamo, l’operatore sarà in grado di trasmettere in tempo reale gli svuotamenti effettuati sul territorio, acquisendo l’esatta posizione georeferenziata dei singoli prelievi. L’applicativo comprenderà una serie di funzionalità dedicate alla gestione della Raccolta Differenziata quali il numero di svuotamenti per singola zona, evidenziando il tipo di contenitore svuotato, l’anagrafica e l’immobile ad esso associato. Attraverso i dati acquisiti sarà possibile effettuare un’analisi puntuale degli svuotamenti per singola utenza e valorizzare la quota variabile che comporrà la tariffa puntuale applicabile alle singole utenze, abbinando le tipologie e quantità dei rifiuti raccolti ai relativi immobili/contribuenti.

Unindustria Latina, Calandrini a sostegno di Pontecorvo

“Sposo appieno le dichiarazioni di Pierpaolo Pontecorvo, presidente dell’area pontina di Unindustria. Oggi, sulla stampa locale, Pontecorvo ha fatto un appello perché si attui un approccio di squadra
tra i vari enti della provincia di Latina per valorizzare il territorio.” Lo dichiara in una nota il Senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Latina e presidente della V Commissione Bilancio

“Sono d’accordo, è finalmente arrivato il tempo di mettere in campo tutte le energie possibili per rilanciare il Lazio meridionale, nel solco delle strategie di crescita che sta attuando il governo guidato da Giorgia Meloni. Occorre però trasformare le potenzialità infinite di questo territorio in occasioni di sviluppo e per questo servono azioni concrete. Da troppo tempo l’area pontina è ferma perché manca una strategia unitaria che guardi al suo sviluppo. Occorre investire, e farlo subito, in ambiti strategici come la viabilità, la mobilità e le strutture sanitarie. Tutti obiettivi che sono contenuti nel programma del centrodestra per il governo della Regione Lazio; l’obiettivo ultimo resta quello di creare, con le elezioni locali di primavera, una vera e concreta filiera di governo che possa far uscire il nostro territorio dalle sabbie mobili in cui giace da troppo tempo”

Giorno del Ricordo, il pensiero del Sindaco Leccese

Gaeta non dimentica la tragedia della Foibe e l’esodo degli italiani dai territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. 

Così in una nota il Sindaco Cristian Leccese.

La nostra città ha un legame molto forte con la terra giuliana. Dal 1948 ha offerto rifugio sicuro presso le ex caserme dismesse presenti a Gaeta. Tra queste l’ex Caserma “Cosenz”, oggi Palazzo della Cultura, dove vissero i profughi istriani che col tempo si integrarono nella nostra comunità. Oggi, Giorno del Ricordo, l’invito è quello di mantenere viva la memoria, ricordando il passato per costruire un futuro migliore. 

Lavoriamo quotidianamente tutti insieme per la Pace, la Giustizia e, nel ricordo delle vittime delle Foibe, celebriamo i valori del rispetto, dell’integrazione e della convivenza civile.

Sparatoria nel cuore di New York: 22enne ucciso sotto gli occhi dei passanti

Usa, a New York un 22enne è stato ucciso a colpi di arma vicino a Times Square. Il ragazzo è stato raggiunto al petto da un proiettile a Manhattan, di fronte di un fast food, secondo quanto riportato dalla stampa nazionale. Il giovane è stato soccorso e portato in ospedale, dove però è morto a causa delle ferite riportate. Un testimone oculare ha riferito che la vittima è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco da due persone, fuggite subito dopo.

La polizia conferma che per il momento non ci sono stati arresti e che le indagini proseguono. Panico in strada e fuggi fuggi generale dei passanti terrorizzati.

Generazione Z contro lo spreco alimentare: immorale per 8 giovani su 10

Il 44% dei giovani fra 18 e 25 anni non esita a ricorrere alla doggy bag quando, al ristorante, rimangono dei cibi; il 75% ordina solo quel che può effettivamente mangiare e il 90% preferisce ‘ingozzarsi’ piuttosto che buttare alimenti.

Sono questi i risultati più evidenti della ricerca sullo spreco alimentare fra le giovani generazioni condotta dal team scientifico dell’Università Lumsa coordinato dalla professoressa Laura Michelini (associato di Economia e Gestione delle Imprese, Università Lumsa) e dal professor Massimiliano Scopelliti (ordinario di Psicologia Sociale, Università Lumsa).

Se il 90% dei ragazzi si dichiara pronto a mangiare pur di non gettare il cibo rimasto, la percentuale scende un po’ quando si tratta di organizzare la spesa settimanale: il 72% programma gli acquisti in modo tale da evitare l’acquisto di alimenti in eccesso. Appare meno diffuso l’utilizzo delle app per per il food sharing: 6 su 10 dichiarano di non averle mai utilizzate e solo l’8% confessa di adoperarle costantemente. La GenZ dimostra ancora una volta grande sensibilità ai temi ambientali: il 45% dichiara di compiere scelte ecologiche all’atto dell’acquisto e l’80% ritiene semplicemente che sprecare sia immorale.

A livello globale vengono generati circa 931 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, di cui il 61% dal consumatore finale, il 26% dai servizi di ristorazione e 13% dalla vendita al dettaglio. Le stime evidenziano inoltre che l’8-10% delle emissioni globali di gas serra sono associate al cibo non consumato (dati 2019, fonte: Unep Food Waste Index Report 2021).

In questo scenario, considerato il peso che assume lo spreco a livello di comportamento del consumatore finale, il gruppo di ricerca dell’Università Lumsa – coordinato appunto dai professori Laura Michelini e Massimiliano Scopelliti – ha svolto una ricerca volta ad indagare le abitudini di consumo, gli atteggiamenti e i comportamenti relativi agli sprechi alimentari dei consumatori più giovani (Generazione Z). I dati sono stati raccolti nei mesi di novembre e dicembre 2022, ed è attualmente in atto una fase di completamento della rilevazione per potere sviluppare un confronto con la generazione dei Millennials. Il campione è composto da 665 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, di cui il 65% donne e il restante 35% uomini, residenti in prevalenza al Centro (51%) e al Nord (39,8%) e in percentuale minore al Sud (9,2%).

Il consumo fuori casa

Il consumo fuori casa è caratterizzato da una buona attenzione rispetto al tema degli sprechi: il 75% dei rispondenti dichiara di porre molta attenzione ad ordinare porzioni in grado di finire. Un dato che nasconde alcune differenze tra le regioni del Nord, in cui il valore sale all’80%, il Centro con il 73%, e il Sud in cui la percentuale scende al 65%.
Positivo il dato nazionale sull’utilizzo delle cosiddette ‘doggy bag’; il 44% chiede abitualmente di poter portare via ciò che avanza; anche in questo caso con alcune differenze territoriali; con un dato più alto al Nord (47,5%) rispetto al Centro (43,1%) e al Sud (37,7%). Un dato positivo che evidenzia come la GenZ sia più predisposta all’utilizzo rispetto al dato nazionale secondo il quale il 39% degli italiani porta a casa gli avanzi del ristorante con la ‘doggy bag’ (Coldiretti, 2022).

Il consumo domestico

Per comprendere il comportamento relativo alla prevenzione e alle abitudini relative allo spreco domestico è stato svolto un focus esclusivamente su giovani fuori sede e/o responsabili di acquisto (complessivamente n. 219 individui). I dati mostrano un buon impegno a consumare gli alimenti prima che si deteriorino: oltre il 90% che dichiara di impegnarsi molto a consumare il cibo per evitare di gettarlo; anche se questa percentuale scende al 72% quando ci si riferisce alla capacità di programmazione della spesa per evitare di acquistare cibo in eccesso e doverlo sprecare. In sintesi, minore attenzione nella fase di acquisto (prevenzione) ma maggiore impegno per evitare lo spreco.

Le App di Food Sharing

Meno diffuso risulta l’utilizzo delle app di food sharing, che consentono di acquistare e ritirare presso punti vendita selezionati prodotti a prezzi scontati che altrimenti verrebbero sprecati; il 60% dichiara di non averle mai utilizzate; il 16,7% solo raramente, il 15,3% qualche volta, mentre solo 8% le utilizza abitualmente. Si evidenzia una differenza di diffusione tra le aree del Paese con maggiore utilizzo al Sud dove il dato degli utilizzatori abituali sale al 13%, rimane piuttosto elevato anche nel Centro dove si attesta intorno all’11%, più basso l’utilizzo nel Nord Italia (3%). Un dato interessante riguarda la relazione tra l’uso dell’app e lo spreco domestico: perché dall’analisi dei dati emerge che gli utilizzatori delle app hanno anche la tendenza a sprecare meno nel consumo domestico.

La sensibilità ai temi ambientali

Rispetto ai temi della sostenibilità più in generale, il 70% dichiara di essere una persona che si preoccupa delle questioni ambientali e il 45% dichiara di compiere scelte ecologiche nell’atto di acquisto. Questa discrepanza è peraltro ben nota negli studi scientifici, in cui talvolta agli ‘orientamenti’ positivi non seguono le condotte reali. In ogni caso, i giovani che condividono valori rivolti alla tutela dell’ambiente e un’identità ‘green’ sono poi coloro che mettono più frequentemente in atto comportamenti di riduzione degli sprechi alimentari. Circa l’80% del campione ritiene che sprecare sia immorale. Emerge, infine che quando lo spreco è percepito come immorale, questo si traduce in un forte comportamento anti-spreco.

Focus sulla regione Lazio

Il campione è composto da 328 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, di cui il 73% donne e il restante 27% uomini. Di seguito si riporta una breve sintesi dei dati principali relativi alla regione Lazio rispetto al resto d’Italia. Anche nella regione Lazio il consumo fuori casa è caratterizzato da una buona attenzione rispetto al tema degli sprechi: il 73% dichiara di porre molta attenzione ad ordinare porzioni in grado di finire, anche se leggermente inferiore al resto del Paese (77%). Positivo invece il dato sull’utilizzo delle ‘doggy bag’ anche nel Lazio; il 44% chiede abitualmente di poter portare via ciò che avanza in linea con il resto d’Italia.

Per comprendere il comportamento relativo alla prevenzione e alle abitudini relative allo spreco domestico è stato svolto un focus esclusivamente sui giovani fuori sede e/o responsabili di acquisto (complessivamente n. 135 individui). I dati mostrano nel Lazio un dato leggermente superiore al resto d’Italia per quanto riguarda l’impegno a consumare gli alimenti prima che si deteriorino: circa il 92% dichiara di impegnarsi abitualmente a consumare il cibo per evitare di gettarlo (rispetto all’88%); anche nel Lazio questa percentuale scende al 72% quando ci si riferisce alla capacità di programmazione della spesa per evitare di acquistare cibo in eccesso e doverlo sprecare (in linea con il resto del Paese).

Nel Lazio le app di food sharing sono utilizzate abitualmente dall’11% degli intervistati. Un valore superiore alla media del resto del Paese (in cui si evidenziano differenze importanti tra Nord e Sud del Paese evidenziate nel paragrafo precedente).

Leggermente superiore rispetto al resto d’Italia è invece la sensibilità ai temi della sostenibilità più in generale; il 68% dichiara di essere una persona che si preoccupa delle questioni ambientali (rispetto al 65%) ma è più bassa la volontà di compiere scelte ecologiche nell’atto di acquisto (42% rispetto al 48% del resto del Paese). In sintesi, risulta leggermente più accentuata la differenza tra l’identità e il comportamento effettivo. – Fonte www.dire.it –

Case Green, Adinolfi: “Provvedimento che danneggia l’Italia”

“Trovo assurdo e contrario agli interessi dei nostri cittadini il voto favorevole di Pd, Verdi e M5S alla direttiva sulla casa green promossa dall’UE. Un provvedimento che rischia di essere l’ennesima stangata nei confronti degli italiani e che potrebbe essere il colpo di grazia per l’edilizia, già in enorme difficoltà. Noi come Lega Gruppo ID stiamo avversando fin dal primo momento questa proposta che vorrebbe obbligare tutti i Paesi membri a intervenire sul patrimonio immobiliare trasformando in tempi stretti le abitazioni, portandole ad una precisa classe energetica.

Lo afferma l’europarlamentare della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

Una scelta che come è facilmente intuibile rappresenta una spesa spesso impossibile per tantissime famiglie che magari sono proprietarie della casa ma non hanno le risorse economiche per un intervento di questo tipo. Da parte nostra continueremo a fare il possibile per difendere i cittadini e le imprese. La sinistra ancora una volta vota per gravare i cittadini italiani con costi aggiuntivi  e contro gli interessi del Paese”.

Temperature basse, i rimedi del Bioparco a tutela degli animali

In queste giornate di freddo intenso i guardiani del Bioparco di Roma sono particolarmente attenti alle esigenze degli animali. Ogni giorno compiono un monitoraggio per verificare le condizioni di benessere e talvolta mettono a punto accorgimenti anti freddo. La nutrita colonia di macachi del Giappone, che può contare come tutti i primati su ricoveri interni riscaldati, riceve patate lesse calde, distribuite nell’ampia area esterna. All’orso Kuma, invece, sono riservate mele cotte calde insieme all’uvetta e al miele, che i keeper spalmano in quantità sui tronchi dell’exhibit.

“Con il freddo – spiega la Presidente del Bioparco Paola Palanza – diamo ai nostri animali anche del cibo caldo e più ricco di energia e li stimoliamo a cercarlo. Spargere e nascondere il cibo nelle aree è infatti una forma di arricchimento ambientale utilizzato nei parchi zoologici per aumentare il livello di attività e il benessere psicofisico dei loro ospiti”.

Su “I viaggi del cuore” la storia di Santa Maria Goretti tra femminicidio, abusi su minori e perdono

I viaggi del cuore, in onda domani alle 9:30 su Canale5, arrivano a Nettuno, poco lontano da Roma, per raccontare le vicende di una giovanissima ragazza e scoprire insieme la figura di una grande Santa: Maria Goretti. Tante storie di vita e la presenza di Maria Grazia Cucinotta da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne. Davide Banzato tratterà la sua storia legandola all’attualità perché i dati odierni sono allarmanti. Oggi ci troviamo difronte a una vera emergenza, 3 donne su 4 ha subito violenza dal proprio partner o ex e nel tempo la situazione si è aggravata nonostante gli sforzi di tanti che operano in prima linea. Le vittime si sentono spesso sole e indifese. E non solo. A oggi, la violenza colpisce più di un miliardo di minori nel mondo. 1 bambino su 10 è vittima di molestie prima dei diciotto anni. E sappiamo che le statistiche sono sempre al di sotto dei dati reali. 246 milioni di minori all’anno subiscono soprusi. I numeri relativi agli abusi online sono in tragico aumento. Nel Mondo ci sono circa 60 Guerre e 600 conflitti in atto, e in questi ambiti le violenze per le donne e i minori non sono solo all’ordine del giorno, ma anche cruente. In questo drammatico quadro la storia di questa santa ci può aprire un orizzonte di speranza.

Maria è “martire della purezza” perché era pura di cuore. Marietta, come la chiamavano in casa, ha incarnato questa purezza fino all’atroce morte, in una lunga agonia, dopo un tentato stupro e 14 pugnalate. La storia di questa giovane si svolge nei primissimi anni del ‘900, nelle campagne che occupavano l’agro-pontino, una zona malarica e paludosa. È possibile perdonare? Come fare quando non ci si riesce? Ed è sempre giusto perdonare? Queste domande troveranno risposta in questo speciale viaggio del cuore. Il tutto sempre con la presenza di Missioni don Bosco che racconterà la situazione di diversi Paesi del Mondo. In ogni viaggio ci saranno la fondatrice della Comunità Internazionale di diritto Pontificio “Nuovi Orizzonti”, Chiara Amirante e i giornalisti e scrittori di Famiglia Cristiana e di Edizioni San Paolo per approfondimenti di attualità.

I viaggi del Cuore è un format tv, programma ideato e prodotto da Elio Angelo Bonsignore di Me Production insieme alla produttrice per Mediaset R.T.I. Consuelo Bonifati. Autori Davide Banzato (nel ruolo anche di conduttore), Maria Amata Calò, Martina Polimeni; Registi Matteo Ricca e Fabrizio Lo Presti; Direttore della Fotografia Claudio Falanga. Nella sua durata di 50 minuti si propone di raggiungere tutti credenti e non, grazie ad un taglio culturale ed investendo mezzi consistenti per una qualità di immagini di alto livello. Gode del patrocinio della Santa Sede.