Home Blog Pagina 3328

Bassiano – “Tre consigli comunali inutili”, l’attacco del consigliere Bernabei

Si è svolta lo scorso 13 febbraio la riproposizione del consiglio comunale del 28 gennaio, terzo consiglio convocato in seduta straordinaria, con all’ordine del giorno l’approvazione della convenzione con il centro sociale anziani e la trasformazione della Compagnia dei Lepini in Fondazione: “Di straordinario – ha spiegato il consigliere Lorenzo Bernabei – non avevano niente se non la fretta, viste le imminenti amministrative locali in merito al primo punto e lo scontato risultato delle regionali che avrebbero compromesso il secondo punto, visto che la società in questione e la conseguente Fondazione è sempre stata considerata un carrozzone inutile anche dallo stesso Guidi e dalla sua maggioranza, maggioranza non solo muta negli ultimi due consigli, ma negli ultimi 5 anni, silenti da parte del neo assessore Sabato o da parte dei consiglieri Alessandroni e Avvisati, né per giustificare né per avvalorare le scelte portate a nome dei cittadini”.

Lo stesso Bernabei ha ricordare il parere difforme del revisore sugli impegni contabili da sostenere oltre agli altri eventuali costi non quantificati in maniera certa: “Il primo consiglio è stato rinviato per mancanza di pareri contabili, nel secondo è stata portata solo la non adesione al saldo e stralcio degli interessi sui ruoli per la modica cifra di 2000 € circa. Riguardo a questo mi preme sottolineare che 3 consigli comunali, calcolando i gettoni presenza dei consiglieri, la diaria della segretaria e le varie utenze, hanno un impatto sulle casse dell’ente di più di 1000 €. E mi preme anche sottolineare, riguardo alla convenzione con il centro anziani, che non c’era nessuna fretta di firmare la convenzione visto che scadeva con la fine del mandato del sindaco, e che a mio modesto parere era giusto firmare l’intesa con la nuova amministrazione, visto che il nuovo accordo prevede la durata di 5 anni”.

Sempre Bernabei ha voluto sottolineare l’impegno del presidente e di tutti i collaboratori del centro per l’eccellente lavoro svolto e che svolgono con passione ogni giorno, rendendo senza ombra di dubbio un servizio di eccellenza alla popolazione, meriti che gli sono stati riconosciuti anche fuori dal contesto locale: “Tra figuracce amministrative e atti straordinari che straordinari non erano, è ora di finirla con la politica del “fidati di me che è giusto”. Attendiamo che si facciano gli atti ordinari, quelli sì che mancano e che stanno lasciando al buio questa comunità, come in occasione delle festività natalizie, dove per la prima volta nella storia del paese non era presente alcun addobbo per mancanza di fondi, però dopo ci si riempie la bocca di attrattive e turismo. Il paese va avanti grazie alle iniziative private. È arrivata l’ora – ha concluso l’ex assessore – di riacquistare credibilità e rilanciare il borgo con un programma serio e con persone affidabili e coerenti”.

Stop alle auto a benzina e a diesel dal 2035, c’è l’ok definitivo del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 di autovetture e veicoli commerciali leggeri di nuova produzione. Con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni, i deputati hanno approvato l’accordo raggiunto con il Consiglio sugli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 per nuove auto e nuovi furgoni, in linea con gli ambiziosi obiettivi climatici dell’UE.

La legislazione approvata prevede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. L’obiettivo è quello di ridurre del 100% le emissioni di questi tipi di veicoli rispetto al 2021. Gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 sono stati fissati al 55% per le autovetture e al 50% per i furgoni. Dopo il voto finale in Aula, il Consiglio UE dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Comprare macchine a emissione zero sarà meno oneroso

“La normativa incentiva la produzione di veicoli a basse e a zero emissioni. Inoltre, contiene un’ambiziosa revisione degli obiettivi per il 2030 e l’obiettivo emissioni zero per il 2035, cruciale per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050”, spiega il relatore Jan Huitema (Renew, NL). Questi obiettivi “offriranno chiarezza per l’industria automobilistica e stimoleranno l’innovazione e gli investimenti dei costruttori. Acquistare e guidare autovetture a emissioni zero diventerà meno oneroso per i consumatori e porterà a un rapido sviluppo del mercato di seconda mano. Guidare in modo sostenibile diventerà accessibile a tutti”, aggiunge Huitema.

Entro il 2025, la Commissione presenterà una metodologia per valutare e comunicare i dati sulle emissioni di CO2 durante tutto il ciclo di vita delle auto e dei furgoni venduti sul mercato dell’UE. La metodologia sarà accompagnata da proposte legislative, se opportuno. Entro dicembre 2026, la Commissione monitorerà il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante ed energia. Inoltre, la Commissione presenterà una metodologia per l’adeguamento delle emissioni di CO2 specifiche per i costruttori. È prevista un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno. I costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni) possono avvalersi di una deroga fino alla fine del 2035.

Gli incentivi alle vendite

L’attuale meccanismo di incentivazione di veicoli a zero e a basse emissioni (ZLEV) sarà adattato per rispondere all’andamento previsto delle vendite: ci saranno obiettivi più bassi di riduzione per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli con emissioni da zero a 50g CO2/km, quali i veicoli elettrici e veicoli elettrici ibridi efficienti. Dal 2025 al 2029, il fattore di riferimento ZLEV è stato fissato al 25% per le vendite di nuove autovetture e al 17% per i nuovi furgoni. A partire dal 2030, questo incentivo sarà rimosso. Con cadenza biennale, a partire dalla fine del 2025, la Commissione pubblicherà una relazione per valutare i progressi compiuti nell’ambito della mobilità a zero emissioni nel trasporto su strada. – Fonte www.dire.it –

FLASH – La terra trema, terremoto sui Lepini: allarme tra la gente

Una scossa di terremoto, di pochi istanti ma particolarmente intensa, è stata avvertita sui monti Lepini, soprattutto nella zona di Sezze. Tanti sui social i post che segnalavano l’evento sismico e chiedevano ad altri utenti se era stato avvertito.

L’epicentro, come riportato dal sito Ingv, è stato proprio localizzato a Sezze e la magnitudo è stata di 2.2 gradi ad una profondità di 6 chilometri. Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Open day passaporti, ecco le nuove date

La Questura di Latina ha nuovamente pianificato un “Open Day” degli Uffici Passaporti per soddisfare le crescenti richieste di rilascio del passaporto e ridurre i tempi di attesa delle prenotazioni sull’agenda online.

Le date disponibili

Uffici Passaporti di

Latina, Cisterna, Gaeta e Terracina        – mercoledì 22 febbraio 2023;

Commissariato di P.S. Formia                – venerdì 24 febbraio 2023;

Commissariato di P.S. Fondi                  – sabato 25 febbraio 2023.

Carambola tra 3 auto, 5 feriti e traffico in tilt

È di 5 feriti il bilancio di uno spettacolare incidente che si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri alla periferia di Latina, una carambola tra diverse automobili tra via Chiesuola e via delle Industrie, alle porte di Latina Scalo. In circostanze al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Latina, intervenuti con le pattuglie della Sezione Radiomobile per i rilievi e la gestione della viabilità, tre vetture sono entrate in collisione tra loro nel tratto di rettilineo tra la strada statale Appia e l’incrocio con via delle Industrie.

Due vetture si sono scontrate frontalmente, mentre una terza è stata urtata all’altezza della ruota anteriore da una delle auto ormai fuori controllo. A segnalare l’incidente al 112 sono stati alcuni automobilisti in transito in quel momento, che hanno prestato anche i primi soccorsi. I sanitari intervenuti si sono presi cura delle condizioni dei tre conducenti e dei due passeggeri che viaggiavano sui mezzi incidentati, tre uomini e due donne, tutti medicati sul posto prima di essere trasportati in ospedale. Le persone coinvolte non hanno riportato gravi conseguenze, ma durante le operazioni dei soccorsi e i rilievi richiesti dalla complessità del sinistro, si sono registrati disagi per la viabilità che ha subito la chiusura di una corsia e il senso alternato.

Pellegrini “ignaziani” a Fondi per i 500 anni dal passaggio di Sant’Ignazio da Loyola

Un bel gruppo di ignaziani ha deciso di ripercorrere alcune tappe del celebre sant’Ignazio da Loyola, per “incontrarlo” saranno anche a Fondi per conoscere i luoghi in cui egli visse e che percorse seguendo lo Spirito. È da poco terminato l’“Anno ignaziano”, che ha ricordato i 500 anni della conversione di sant’Ignazio da Loyola e sabato 18 febbraio 2023 prenderanno il via le ricorrenze legate ai 500 anni del primo arrivo in Italia del santo, il quale raccontò come tutto iniziò nella sua “Autobiografia”, scritta pochi anni prima della sua morte ad opera di alcuni giovani confratelli. Il santo, anche se reticente a parlare di sé, acconsentì a dettare i suoi ricordi. Li dettò in terza persona, parlando di sé stesso come del “pellegrino”.

Ignazio in gioventù riportò dei gravi traumi nella battaglia di Pamplona e ne uscì completamente cambiato: una volta guarito, si spogliò degli abiti di cavaliere per indossare quelli di pellegrino e desideroso di raggiungere Gerusalemme, si incamminò verso Barcellona. Raggiunto il santuario della madonna di Monserrat, si fermò poi per 11 mesi nella vicina Manresa, per ripartire verso Barcellona il 17 febbraio. Là si imbarcò: “Navigarono col vento in poppa, ma così impetuoso che da Barcellona giunsero a Gaeta in cinque giorni e cinque notti; tutti però erano pieni di spavento per quella violenta burrasca.” (dall’Autobiografia di sant’Ignazio capitolo 38). Sant’Ignazio sbarcò a Gaeta nel marzo del 1523.

L’“Itinerario Ignaziano”, un’attività di preghiera nei luoghi di sant’Ignazio in Italia attraverso la narrazione, la conoscenza fisica, storica e artistica e l’applicazione della memoria e dell’intelletto inizierà la mattina di sabato 18 febbraio 2023 presso la porta di terra di Carlo V a Gaeta e, sui passi di Sant’Ignazio, i 60 devoti pregheranno e mediteranno nei luoghi che videro il santo come “pellegrino” nel suo viaggio verso Roma, dove giunse esattamente durante la domenica delle Palme del 1523. Nel pomeriggio il programma prevede una tappa a Fondi, identificata come la cittadina citata nel capitolo 39 dell’Autobiografia, dove secondo i calcoli giunse nei primi giorni di aprile del 1523. I 60 pellegrini entreranno a Fondi, accolti dal presidente della Pro Loco Gaetano Orticelli, attraversando l’unica porta ancora esistente: la Portella, per poi concludere la visita nella chiesa santuario di Santa Maria in piazza per un breve saluto che verrà rivolto dal parroco Don Sandro Guerriero e per la lettura del capitolo 39 dell’Autobiografia.

Dal racconto del “pellegrino Ignazio” è possibile evincere la grande generosità che ha da sempre contraddistinto il popolo fondano: “Mendicando per le 31 vie raccolse parecchio denaro. In capo a due giorni, riprese le forze, si rimise in cammino e arrivò a Roma la Domenica delle Palme”. Fondi fu terra di frontiera e di passaggio, attraversata in pieno centro dalla “Regina Viarum”, la Via Appia, crocevia di pellegrini, mercanti e viaggiatori. Un popolo quello fondano da sempre abituato ad avere a che fare con viandanti e forestieri, che ha fatto dell’accoglienza e della tolleranza verso le altre culture il proprio tratto distintivo e della generosità la propria bandiera, soprattutto verso coloro che soffrono. Ma un altro importante dato storico, fatto emergere dalla ricercatrice Stefania Di Benedetto della Pro Loco Fondi, è quello legato alla prima moglie di Vespasiano Colonna: Beatrice Appiano d’Aragona, colei che prima di Giulia Gonzaga fu signora di Fondi. Scarse e lacunose sono sempre state le notizie storiche che la riguardano e del tutto assenti sono i ritratti che la rappresentano.

Si sa che era figlia di Jacopo IV Appiano, signore di Piombino e di Vittoria Todeschini Piccolomini d’Aragona. Sposò nel 1498 il conte di Fondi Vespasiano Colonna ed ebbero una figlia: Isabella. È documentato che morì a Fondi nell’estate del 1525 tra le più atroci sofferenze “rapita da fiero morbo” (forse a causa della malaria). Giusto un anno dopo Vespasiano, zoppo e monco, e di 33 anni più grande, sposò la tredicenne Giulia Gonzaga nella speranza di riuscire finalmente ad avere la discendenza maschile che la prima moglie non era “riuscita” a dargli. Speranza vana: Vespasiano morì di lì a breve senza altri figli oltre a Isabella, che aveva avuto da Beatrice. L’Associazione Pro Loco Fondi si interessò della storia di Beatrice ribattezzandola “la dama dimenticata” ed attraverso la ricostruzione del suo volto grazie alla tecnica della computer grafica, ed a un accurato studio della fisiognomica, fu possibile risalire alle sue fattezze fisiche ed il risultato fu sorprendente! Beatrice era una donna di bellissimo aspetto ma non solo. Dalla lettura di questo passo possiamo anche concludere che colei che regnò prima di Giulia Gonzaga fu, oltre che bella, anche generosa e di buon cuore:

“venne a sapere che stava per giungere la signora di quelle terre [Beatrice Appiano]. Si presentò a lei e le spiegò che stava male solo per sfinimento; le chiedeva il permesso di entrare in paese per cercarvi qualche aiuto. Glielo permise senza difficoltà”. Di seguito il capitolo 39 per intero, in cui si parla del passaggio di Sant’Ignazio a Fondi nei primi giorni di aprile 2023: [39] Arrivarono a una città, Fondi, poco distante, ma trovarono chiuse le porte. Non potendo entrare, passarono quella notte in una chiesa dove pioveva dentro, ma che era lì vicino. La mattina non vollero aprire loro le porte. Fuori delle mura non c’era modo di trovare elemosina, pur essendosi rivolti anche a un castello che sorgeva nelle vicinanze. Là il pellegrino si sentì venir meno, sia per il gran disagio patito in mare che per il resto, eccetera. E poiché non ce la faceva più a camminare, si fermò là; madre e figlia invece proseguirono verso Roma. Quel giorno molta gente uscì dalla città, così venne a sapere che stava per giungere la signora di quelle terre [Beatrice Appiano]. Si presentò a lei e le spiegò che stava male solo per sfinimento; le chiedeva il permesso di entrare in paese per cercarvi qualche aiuto. Glielo permise senza difficoltà. Mendicando per le 31 vie raccolse parecchio denaro. In capo a due giorni, riprese le forze, si rimise in cammino e arrivò a Roma la Domenica delle Palme.

Beni per 2,5 milioni di euro confiscati ad un ex consigliere regionale della Campania

La Polizia di Stato e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in esecuzione di un decreto della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere emesso su proposta del Questore di Caserta, hanno sottoposto a confisca in via definitiva, in Campania e nel Lazio, beni, partecipazioni societarie, rapporti finanziari e bancari, nonché indennità e somme derivanti dal vitalizio consiliare per un valore di circa 2,5 milioni di euro, riconducibili ad un ex Consigliere della Regione Campania, già attivo nel settore imprenditoriale dei rifiuti, condannato dalla Corte di Appello di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa, con sentenza passata in giudicato.

Il provvedimento di confisca in via definitiva rappresenta l’epilogo di una complessa ed articolata indagine svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità – diretta ed indiretta (anche tramite i suoi familiari) – dell’ex politico, acquisiti con i proventi derivanti delle attività illecite, commesse nel tempo, nell’esercizio della propria attività imprenditoriale. L’uomo, riconosciuto dal Giudice Penale come imprenditore e politico colluso con i reggenti del Clan dei Casalesi – Fazioni Schiavone e Bidognetti, almeno dal 2000 in poi e comunque già prima della sua elezione al Consiglio Regionale della Regione Campania (avvenuta nel 2005), ha asservito sia la propria attività imprenditoriale nel settore dei rifiuti sia quella politica alle esigenze camorristiche, ricevendo in cambio un appoggio determinante per la sua stessa affermazione imprenditoriale ed un decisivo sostegno elettorale.

Le indagini di polizia giudiziaria hanno dato riscontro alle dichiarazioni di molteplici collaboratori di giustizia, permettendo di accertare che l’imprenditore ed ex Consigliere abbia fornito la sua continua disponibilità a porsi come intermediario tra gli amministratori degli Enti locali e le organizzazioni criminali di riferimento, per drenare a favore di queste ultime appalti e contributi pubblici, riuscendo quasi a monopolizzare il redditizio settore economico della raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche oltre i confini del territorio casertano, determinandone di fatto la sua pericolosità sociale.

Al fine, poi, di disvelare l’origine del rilevante patrimonio del proposto e dei suoi conviventi è stata acquisita, con riferimento all’ultimo ventennio, copiosa documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni e delle quote societarie nonché numerosi altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo l’intero nucleo familiare, verificando poi, per ogni transazione, le connesse movimentazioni finanziarie sottostanti alla creazione della necessaria provvista economica. I successivi approfondimenti hanno consentito di acclarare come gran parte delle attività e dei beni entrati nella disponibilità del proposto e dei suoi più stretti congiunti fossero stati effettivamente rilevati con i profitti ottenuti grazie alla stretta contiguità con il Clan dei casalesi.

Sono stati così sottoposti a confisca – divenuta definitiva n. 7 fabbricati, dislocati tra i Comuni di Caserta (CE), Casal di Principe (CE), Arienzo (CE), Gaeta (LT) e Formia (LT), quote societarie riconducibili a n. 2 imprese attive nel settore immobiliare e nel campo dell’ingegneria integrata, n. 1 autovettura e n.1 motociclo, gli emolumenti e le indennità percepite (inerenti l’intero periodo di consiliatura), per un valore pari a 834.226,46 euro, e il maturando vitalizio consiliare (per il periodo postumo dal raggiungimento del sessantesimo anno di età, da quantificare) in seno alla Regione Campania, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

Oggi l’ultimo saluto a Selenia Mastantuono

Si svolgeranno oggi, alle ore 15 presso la parrocchia Maria Santissima Immacolata di Scauri, i funerali di Selenia Mastantuono, la donna di 33 anni morta lo scorso venerdì a Santi Cosma e Damiano.

È stata eseguita l’autopsia sul corpo della giovane e di conseguenza il medico legale ha potuto restituire il corpo alla famiglia per far svolgere il funerale.

Per i risultati dell’autopsia ci vorrà del tempo, circa 90 giorni, in modo da stabilire con certezza i fatti che hanno causato l’incidente mortale.

Mezzo agro pontino senza acqua, gli ultimi aggiornamenti

La società Acqualatina ha aggiornato l’utenza rispetto ai problemi di approvvigionamento idrico che stanno mettendo a disagio diversi Comuni del comprensorio pontino. A causa di persistenti difficoltà tecniche al fine di riparare il guasto improvviso sulla condotta adduttrice proveniente da Sardellane, nei Comuni di Latina (intero Comune tranne Borgo Sabotino, Latina Scalo, Borgo S. Maria, Borgo Bainsizza), Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze e Terracina perdurerà l’interruzione idrica fino alle ore 12:00 di oggi 16/02/2023.

Le zone interessate sono: Latina (intero Comune tranne Borgo Sabotino, Latina Scalo, Borgo S. Maria, Borgo Bainsizza), Pontinia – intero comune, Sabaudia – intero comune, San Felice Circeo – Zona bassa e Borgo Montenero,Sezze – Sezze Scalo e Terracina – Colle La Guardia 1 e 2.

Resteranno disponibili le autobotti dislocate presso Latina: Piazza Celli e Largo Cavalli; San Felice Circeo – Via Sabaudia, presso il piazzale commerciale, e Piazza Quattro Ottobre a Borgo Montenero; Pontinia – Piazza Kennedy. Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in caso di imprevisti. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde emergenze e guasti 800 626 083. La società si è scusata per il disagio.

Semaforo della “Storta” spento, disagi per la viabilità

Da questa notte il semaforo tra la strada statale 156 “Monti Lepini” e l’Appia, impianto che regola il traffico sull’incrocio della “Storta”, a cavallo tra i territori di Sezze e Latina, è spento e sta creando alcuni disagi ai pendolari che trafficano quel tratto di strada.

Non è la prima volta che quell’impianto fa le bizze, molto spesso riconducibili al maltempo. Un anno fa, lo ricorderanno in molti, il semaforo restò spento per alcune settimane, nelle quali si registrarono anche incidenti. Molte le segnalazioni arrivate in un tratto di competenza dell’Anas.

Il traffico ha subito alcuni rallentamenti e si raccomanda prudenza su un incrocio che, se non regolato da semaforo, rischia di diventare particolarmente pericoloso, come già accaduto in passato con incidenti anche mortali.