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Elezioni a Fondi, il quinto aspirante sindaco è Tonino De Parolis

Mentre si attende la conferenza stampa di fine mandato del sindaco Beniamino Maschietto, la decisione della Lega e il collocamento degli ultimi gruppi, come era nell’aria da qualche settimana, arriva il quinto candidato alla carica di sindaco per le elezioni amministrative di Fondi del 24-25 maggio prossimi: si tratta di Tonino De Parolis, espressione della civica “Il Giardino degli Aranci”.

Il gruppo, nato qualche tempo fa dalla volontà dell’ex assessore di Forza Italia Onorato Di Manno, era stato spesso chiacchierato in vista delle urne, ma non era chiaro se alla fine scendesse ufficialmente in campo e, se lo facesse, all’interno di qualche schieramento o in modo autonomo.

Nelle scorse ore, sempre tramite la dinamica social, lo stesso protagonista ha sciolto la riserva. Con un post su Facebook, Tonino De Parolis, imprenditore locale impegnato nel campo della ristorazione, ha annunciato con tanto di grafica con una sfumatura tra il castello e il lago di Fondi, la propria aspirazione di puntare alla carica di sindaco.

A suo supporto la civica “Il Giardino degli Aranci” e uno slogan che si richiama al nome della civica: “Coltiviamo insieme il futuro di Fondi”.

Nel testo che il candidato sindaco ha voluto utilizzare per annunciarsi al grande pubblico ha spiegato “Ogni volta che cammino per le strade di questa città, saluto qualcuno che conosco, ascolto una storia, vedo un problema che aspetta ancora una soluzione. Fondi non è solo il posto dove sono nato e cresciuto; è la comunità che mi ha formato, la gente che mi ha insegnato cosa significa davvero voler bene a un luogo. È per questo che ho deciso di mettermi in gioco”. In un successivo passaggio che fa anche capire il perché De Parolis si pone fuori dagli schieramenti “Non per una poltrona. Non per un partito. Ma per voi, per i vostri figli, per il futuro che Fondi merita”.

E adesso la domanda che attanaglia tutti è? Siamo giunti al termine delle presentazioni di liste e candidature a sindaco? O dobbiamo aspettarci qualche altro colpo i scena. Nell’ultima tornata del 2020, a sfidarsi erano sei pretendenti e vinse l’attuale sindaco Beniamino Maschietto che batté al ballottaggio un altro ex primo cittadino, Luigi Parisella.

Pasqua in corsia al Goretti, i giovani di “Fare Latina” portano sorrisi

Non solo doni, ma presenza. A Latina la Pasqua arriva anche tra le corsie dell’ospedale, dove i ragazzi di Fare Latina Giovani hanno scelto di trasformare la festa in un momento di vicinanza concreta per i più piccoli ricoverati.

Domani pomeriggio il gruppo sarà nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria Goretti per distribuire uova di Pasqua e giocattoli nuovi, dando continuità a un percorso solidale già avviato nei mesi scorsi. Dopo la raccolta natalizia, questa volta i giovani hanno deciso di fare un passo in più: esserci di persona.

Un gesto semplice, ma dal significato profondo. Perché entrare in reparto vuol dire incontrare storie, fragilità e bisogni che vanno oltre il dono materiale. Ed è proprio su questo che punta l’iniziativa: regalare un momento di leggerezza a bambini e famiglie che stanno affrontando un periodo difficile.

L’attività è stata organizzata anche grazie al supporto dell’associazione Valentina ODV, da anni attiva all’interno dell’ospedale, e rappresenta un segnale di attenzione crescente da parte dei giovani verso il territorio.

“Non possiamo cambiare ciò che vivono questi bambini, ma possiamo provare a regalare un sorriso”, spiegano i promotori. Ed è in questo spirito che ogni uovo consegnato diventa qualcosa di più: un modo per dire, con discrezione ma con forza, che nessuno è solo.

Aprilia, la denuncia: sei mesi per una carta d’identità

Carta d’identità elettronica, al Comune di Aprilia per il primo appuntamento utile per poter ottenere il nuovo documento d’identità, passano anche fino a sei mesi.

Ad affermarlo è il Movimento Cinque Stelle che, attraverso un comunicato di Patrizio Forconi, denuncia la lunga lista d’attesa e la mancanza di misure alternative per accogliere le richieste dei cittadini. Sono trascorsi, infatti, quaranta giorni dall’open day ma, al momento, non sembra esserci l’intenzione di replicare; i pentastellati sono stati i primi a chiedere l’open day e a proporre al Comune di Aprilia di individuare in questo strumento un modo per smaltire le tante richieste.

“Allora avevamo accolto con favore l’iniziativa dell’amministrazione comunale, guidata dalle commissarie straordinarie, che anche grazie alle sollecitazioni provenienti dal territorio aveva finalmente riconosciuto le criticità esistenti, organizzando l’open day del 21 febbraio. Un segnale importante, che avevamo definito un primo passo nella giusta direzione. Allo stesso tempo, però – precisa Forconi – avevamo espresso con chiarezza una richiesta precisa: quell’iniziativa non doveva rimanere isolata, ma trasformarsi in un intervento strutturale, con una programmazione stabile nel tempo, capace di incidere realmente sulle lunghe liste di attesa”.

Da allora, però, i Cinque Stelle ritengono che la situazione ben diversa e decisamente peggiorata.

“Le attese per ottenere un appuntamento – dice ancora Forconi – sono arrivate fino a sei mesi. Accedendo all’applicazione TuPassi, la prima data utile risulta essere il 3 settembre. Un dato che non solo conferma le criticità già evidenziate, ma dimostra un ulteriore aggravamento del problema. Ancora più preoccupante è l’assenza totale di una programmazione: ad oggi non risultano calendarizzati nuovi open day dedicati al rilascio della CIE. Questo significa che l’intervento straordinario di febbraio è rimasto un episodio isolato, incapace di produrre effetti duraturi sul sistema”.

Per una città di oltre 75 mila abitanti, dicono ancora gli attivisti del Movimento, non può essere costretta ad attendere sei mesi per ottenere un documento essenziale. La Carta d’Identità Elettronica, sostengono, è uno strumento indispensabile per la vita quotidiana dei cittadini: serve per lavorare, viaggiare, accedere ai servizi pubblici e digitali, partecipare a procedure amministrative”.

“Per questo motivo ribadiamo con forza la necessità che l’amministrazione comunale metta in campo soluzioni concrete e strutturali – concludono i Cinque Stelle – le proposte le abbiamo già avanzate: dalla calendarizzazione periodica degli open day, all’ampliamento degli orari di apertura, fino al potenziamento del personale e a un’organizzazione più efficiente delle prenotazioni. Non si tratta di fare polemica, ma di affrontare un problema reale che incide direttamente sui diritti dei cittadini. La dignità amministrativa dei cittadini di Aprilia non può più aspettare”.

Arriva la Pasqua, a Fondi mercato settimanale anticipato

Nei giorni scorsi il primo cittadino di Fondi Beniamino Maschietto ha emesso un’apposita ordinanza. Con tale documento il sindaco ha predisposto l’anticipo del mercato settimanale dalla domenica a sabato 4 aprile. La decisione arriva con una decisione congiunta di sindaco e assessore competente, ovvero l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato.

Nella comunicazione da parte dell’Ente si legge che la decisione attiva anche a seguito del “riscontro positivo degli anni passati”.

Anche nel 2026, dunque, dopo la richiesta pervenuta presso gli uffici del Municipio da parte dell’Associazione nazionale ambulanti, hanno portato a questa decisione che, come riportato dal duo Maschietto-Stravato “accontenta tutti: gli ambulanti che hanno la possibilità di recuperare un giorno proficuo dal punto di vista degli affari e gli avventori che hanno la possibilità di fare acquisti alla vigilia dell’attesa festività”.

Orari invariati per il mercato di via Mola di Santa Maria, con chiusura dell’area mercatale alle 14.

Cantieri e minacce, il centrodestra di Aprilia chiede chiarezza

Intimidazioni al cantiere, anche il centrodestra chiede chiarezza su quanto accaduto nel corso dei lavori di riqualificazione delle case Ater a Toscanini. “Con attenzione e responsabilità”, scrivono in una nota congiunta i coordinatori cittadini delle forze del centrodestra di Aprilia, Pietro Fazio per l’ UDC, Elvis Martino per la Lega ed Edoardo Baldo per Fratelli d’Italia, invitando la magistratura e gli organi inquirenti a fare chiarezza.

Nei giorni scorsi il centrosinistra ha annunciato che il caso finirà in parlamento, attraverso una interrogazione promossa dagli onorevoli di riferimento; l’obiettivo è capire come il Governo intenda procedere in una simile situazione, e se le accuse fossero fondate, in una città dove attualmente a gestire le sorti del Comune è una commissione straordinaria. Il primo effetto dell’eventuale intimidazione agli operai è stato il cambiamento del progetto di riqualificazione, con il conseguente rischio di perdere i finanziamenti ottenuti per realizzare il progetto.

Il centrodestra, al momento, invita alla calma e si augura che quanto prima si faccia luce sulla vicenda.
“Ogni forma di pressione o minaccia nei confronti di lavoratori, imprese o attività pubbliche deve essere condannata con la massima fermezza – scrivono i rappresentanti del centrodestra – la sicurezza nei cantieri, la tutela delle persone e il rispetto della legalità rappresentano condizioni imprescindibili per qualsiasi intervento pubblico”.

“In una fase straordinaria per la città, segnata dalla presenza della Commissione straordinaria a seguito dello scioglimento del Comune, riteniamo doveroso affrontare questa vicenda con il massimo rispetto per il lavoro delle istituzioni dello Stato e per le decisioni assunte a tutela della sicurezza e della legalità”.

“Proprio per questo – sostengono dal centrodestra – riteniamo altrettanto importante che venga assicurata piena chiarezza sul percorso individuato, sulle eventuali modifiche intervenute e sulle garanzie necessarie per il completamento dell’intervento, senza arretramenti rispetto agli obiettivi originari e senza rischi per le risorse pubbliche disponibili. Aprilia – scrivono Fazio, Baldo e Martino – non può permettersi che episodi di questa natura producano allentamenti, ridimensionamenti o incertezze su opere importanti per i quartieri e per l’intera comunità”.

“È quindi fondamentale che legalità, sicurezza, trasparenza amministrativa e piena realizzazione – degli interventi procedano insieme – concludono gli esponenti del centrodestra – nell’interesse esclusivo della città”.

Ricoverato a Latina con mandibola e setto nasale fratturati, giallo sulle cause

Un uomo di 34 anni di Latina è finito al centro di un giallo dopo essersi presentato in ospedale, in pronto soccorso del Santa Maria Goretti, con gravi fratture di mandibola e setto nasale. Ad alimentare il mistero è la circostanza che il ferito avesse dichiarato, ai medici, di essersi ritrovato in quello stato senza sapere cosa gli è successo, e di avere deciso di farsi visitare a distanza di due giorni per il dolore insistente.

Quando gli operatori sanitari lo hanno visitato sono emerse le gravi lesioni che l’uomo aveva riportato, ma a quel punto il paziente ha deciso di rifiutare il ricovero per recarsi in una struttura ospedaliera della capitale specializzata nella cura dei traumi maxillofacciali. Ad alimentare il mistero è anche il fatto che il 34enne è un personaggio noto alle forze di polizia per i suoi precedenti per droga, oltretutto essendo stato indagato in passato anche dalla Direzione Distrettuale Antimafia per questioni legate alla criminalità latinense.

Sabaudia, il Pd riparte da Mignacca: “Costruire l’alternativa”

Il Partito Democratico di Sabaudia sceglie la continuità e rilancia la sfida politica in vista dei prossimi anni. Il congresso comunale, ospitato nella sede del circolo “Anselmi-Iotti”, ha confermato Luca Mignacca alla guida del partito, insieme al direttivo uscente, tracciando al tempo stesso una linea chiara per il futuro.

Al centro del confronto la mozione “Sabaudia oltre il declino: costruire l’alternativa”, un documento che guarda già alle elezioni comunali del 2027 e che parte da un’analisi critica dell’attuale scenario amministrativo. Nel mirino del Pd finiscono le difficoltà della maggioranza guidata da Alberto Mosca, tra instabilità politica, dimissioni, rimpasti e consigli comunali andati deserti.

In questo contesto, i dem rivendicano un’opposizione “responsabile”, con il sostegno ai provvedimenti ritenuti utili per la città, ma anche con richieste più nette come quella di un commissariamento per evitare il rischio di paralisi amministrativa. Un tema che torna d’attualità alla vigilia del consiglio comunale chiamato a discutere la mozione di sfiducia.

Lo sguardo, però, è già proiettato oltre. Il Pd punta a costruire un’alternativa politica ampia e strutturata, basata su aggregazione e stabilità. Tra le priorità indicate: politiche sociali a sostegno delle famiglie, sviluppo sostenibile e gestione del demanio, rigenerazione urbana e nuove opportunità occupazionali, anche attraverso strumenti come una società multiservizi.

Il congresso ha visto anche interventi esterni e contributi dal territorio, a conferma della volontà di allargare il confronto. “Non solo un documento politico, ma un impegno verso la città”, è il messaggio lanciato dal circolo, che punta a superare divisioni e personalismi per costruire una proposta credibile.

Per il Pd locale si apre così una nuova fase: meno analisi e più costruzione, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista nella guida della città.

Latina: auto danneggiate nella notte, i residenti del centro si mobilitano

Una nuova escalation di atti vandalici scuote i residenti del centro di Latina che da tempo si sono mobilitati per chiedere soluzioni contro il degrado. Nella notte quattro auto parcheggiate in via Don Morosini e via Fratelli Bandiera sono state gravemente danneggiate, trovate stamattina con i vetri dei finestrini infranti, rinnovando le preoccupazioni dei cittadini e il dibattito sulla sicurezza urbana.

Di fronte all’ennesimo atto di inciviltà, le associazioni Alternativa per Latina e I Cittadini del Centro hanno deciso di unire le forze. L’obiettivo non è una protesta sterile, ma un’azione concreta e condivisa: aprire un dialogo con l’amministrazione comunale per individuare soluzioni efficaci e durature.

Le due realtà associative hanno espresso la volontà di confrontarsi con gli uffici competenti e gli assessori, puntando su una collaborazione attiva per migliorare la vivibilità del quartiere.

Nonostante il clima di preoccupazione, le associazioni riconoscono gli sforzi già messi in campo dal Comune e dalle forze di polizia. “Siamo consapevoli che l’amministrazione sta investendo tempo, energie e risorse economiche per questa zona.

Tuttavia, ci troviamo in una fase delicata, in attesa dell’avvio dei lavori di riqualificazione che renderanno l’area più sicura” dichiarano Massimo Sai, portavoce de I Cittadini del Centro, e Andrea Zanchetta, presidente di Alternativa per Latina.

L’idea è quella di creare un collegamento diretto tra cittadini e istituzioni, utile a monitorare la situazione durante questa fase di transizione. Non solo grandi opere, quindi, ma anche presenza sul territorio e vigilanza continua.

L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: trasformare via Don Morosini da area segnata da episodi di degrado a esempio virtuoso di sicurezza partecipata, restituendo tranquillità a residenti e commercianti.

Garante animali a Latina, Ranaldi: «No a soluzioni interne, serve un bando pubblico»

Dopo il via libera unanime del Consiglio comunale al Regolamento sul benessere animale e all’istituzione del Garante dei diritti degli animali, si apre ora la fase operativa.

Ma secondo il consigliere comunale Nazzareno Ranaldi (PerLatina2032), il percorso rischia di rallentare a causa di scelte burocratiche non adeguate.

Il no all’interpello interno

Ranaldi esprime preoccupazione per l’ipotesi di un interpello interno per individuare la figura del Garante.

«Sarebbe un errore tecnico e politico grave – afferma – perché il Garante deve essere una figura terza, autonoma e indipendente, non un dipendente comunale».

Il rischio conflitti e ricorsi

Secondo il consigliere, affidare l’incarico a personale interno potrebbe generare un evidente conflitto di interessi, oltre a esporre l’ente a possibili ricorsi.

«Un dipendente non può controllare l’operato dell’amministrazione da cui dipende», sottolinea, richiamando i principi di imparzialità e buon andamento.

Il modello delle altre città

Ranaldi invita a seguire l’esempio delle principali città italiane, dove la nomina del Garante avviene tramite avviso pubblico esterno.

«Da Roma a Milano, passando per Firenze e Palermo, si è scelto di valorizzare profili indipendenti, spesso legati al mondo dell’associazionismo e del volontariato», evidenzia.

“Non vanificare il lavoro fatto”

Il consigliere richiama anche il lavoro svolto in Commissione e il contributo delle associazioni.

Il timore è che una procedura non adeguata possa bloccare l’iter o addirittura portare a impugnazioni davanti al Tar, vanificando mesi di lavoro.

La richiesta all’amministrazione

Ranaldi chiede quindi all’amministrazione comunale di procedere rapidamente con un bando pubblico, garantendo trasparenza e selezione di profili qualificati.

«Non permetteremo che una conquista di civiltà venga svuotata da lungaggini burocratiche», conclude, ribadendo la necessità di tempi certi e scelte chiare.

Elezioni, “Fondi Vera” lancia la sfida: Ciccone torna in pista

“Grande emozione”. Sono queste le parole di Francesco Ciccone, candidato sindaco di Fondi investito della responsabilità di guidare il gruppo civico alle elezioni comunali di fine maggio.

Era stato annunciato che, nel corso della conferenza promossa dal movimento “Fondi Vera” sul tema “Cosa vogliamo fare” ci sarebbe stata l’ufficialità del candidato alla carica di sindaco. Ma fondamentalmente, nessuno, aveva il dubbio su chi potesse essere il leader del gruppo civico.

A dire la verità, l’evento è stato a più voci e a più volti. In tanti hanno preso la parola per illustrare alcuni dei punti programmatici: mobilità dolce, centri per l’adolescenza, casa della cultura, premio “La Pastora”, intelligenza artificiale e altro.

Poi, a chiudere gli interventi Francesco Ciccone che ha anche lanciato il nuovo slogan “Avanti!” lanciando una stilettata ad altri: “Vorrei tranquillizzare che Fondi Vera c’era, c’è e ci sarà” per sottolineare “Abbiamo chiaro chi è il nostro avversario, chi ha amministrato la città negli ultimi anni, ovvero la compagine di Forza Italia”.

Sia Ciccone che chi lo ha preceduto hanno affermato come con la lista civica sia oltre le divisioni destra-sinistra, parlando di uno stile e un metodo che hanno intenzione di portare all’amministrazione della città.

A quanto è stato reso noto, anche se nessuno né dentro e né fuori il movimento civico hanno messo in dubbio la leadership di Ciccone, in realtà si è proceduto al voto per decidere a chi spettassero onori e onori di guidare la lista. Un voto, però, che a quanto è dato sapere è comunque stato un plebiscito.