Hanno forzato una porta d’emergenza e sono entrati nel supermercato per rubare merce tra gli scaffali, soprattutto prodotti costosi e dolci di marche importanti fino a riempire cinque grosse sacche per la spesa. Pensavano di passare inosservati i due ladri arrestati dalla Polizia nella tarda serata di Pasqua.
È successo nel supermercato Conad di via Don Torello a Latina, dove sono stati arrestati due cittadini algerini, entrambi senza fissa dimora, facce conosciute alle forze di polizia per piccoli furti.
L’operazione è scattata nella serata di domenica, quando l’intrusione dei due ladri ha fatto scattare l’allarme. Gli operatori dell’istituto privato di vigilanza Metronotte Securitas hanno verificato la presenza di estranei nel negozio attraverso le telecamere e hanno informato la Questura, quindi l’intervento di guardie giurate e pattuglie della polizia ha permesso di sorprendere i ladri durante il furto.
Uno è stato bloccato mentre cercava di scappare, l’altro è stato trovato nascosto nei pressi dell’esercizio commerciale. Arrestati dai poliziotti della squadra volante, i due stranieri sono stati portati negli uffici di polizia e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo. Devono rispondere di furto aggravato.
Tanta paura nella serata del 5 aprile a Pontecorvo, dove un incidente stradale ha coinvolto quattro automobili lungo viale Dante Alighieri.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri intervenuti sul posto, una Volkswagen Golf guidata da un 30enne di Latina avrebbe perso il controllo andando a impattare contro tre veicoli parcheggiati ai margini della carreggiata.
L’uomo alla guida è rimasto ferito in modo lieve ed è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasferito all’ospedale di Cassino per gli accertamenti e le cure necessarie.
L’episodio non ha coinvolto altri conducenti o pedoni, ma ha causato danni ai mezzi in sosta. Le forze dell’ordine stanno proseguendo le verifiche per determinare con precisione le cause del sinistro.
Più che un festival, un cantiere culturale che ogni anno ridisegna gli spazi della città trasformandoli in luoghi di incontro. Torna “Lievito”, la rassegna giunta alla sua undicesima edizione, e lo fa con un programma fitto che dal 24 aprile al 3 maggio promette di intrecciare linguaggi, generazioni e sensibilità diverse.
Oltre trenta appuntamenti animeranno il calendario, confermando una formula che negli anni ha saputo consolidarsi: portare la cultura fuori dai circuiti tradizionali e farne occasione di partecipazione collettiva. Ma tra gli eventi in cartellone ce n’è uno destinato a catalizzare l’attenzione.
Una voce, una storia, un dialogo aperto
Sarà infatti Daniele Silvestri il protagonista dell’appuntamento più atteso dell’edizione 2026. Non un concerto nel senso tradizionale, né una semplice intervista pubblica, ma una formula ibrida che mescola racconto personale e performance musicale.
Sul palco, l’artista romano alternerà parole e canzoni, ripercorrendo il proprio percorso creativo e offrendo al pubblico una rilettura essenziale dei suoi brani, in una dimensione più intima, costruita su voce e pianoforte elettrico. Un format pensato per accorciare le distanze, dove la musica diventa parte di una conversazione più ampia.
Cultura come spazio condiviso
L’iniziativa si inserisce nel solco di una manifestazione che ha fatto della riflessione contemporanea uno dei suoi tratti distintivi. I contenuti proposti non si limitano all’intrattenimento, ma cercano di stimolare uno sguardo critico sulla realtà, affrontando temi sociali e culturali attraverso linguaggi accessibili.
In questo contesto, la presenza di Silvestri assume un significato particolare: un autore che negli anni ha saputo raccontare il presente con profondità e sensibilità, dando voce a istanze collettive senza rinunciare alla dimensione poetica.
Data e dettagli
L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle ore 21 al Teatro D’Annunzio. I biglietti sono già disponibili in prevendita sulla piattaforma Ticket Italia.
Lievito si prepara così a riaccendere culturalmente la città di Latina, confermandosi non solo come rassegna culturale, ma come uno dei principali spazi di incontro e confronto del territorio.
Ancora un caso di violenza e intimidazioni ai danni di una donna. Nella serata del 3 aprile, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo di origine romena accusato di atti persecutori e minacce gravi nei confronti dell’ex compagna.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava la presenza di un individuo in forte stato di agitazione all’interno di un’attività commerciale del capoluogo pontino. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe raggiunto il luogo di lavoro della donna iniziando a insultarla e a rivolgerle pesanti minacce, anche di morte, sotto gli occhi dei clienti presenti.
Sul posto sono intervenuti gli operatori della Squadra Volante, che hanno rapidamente individuato e bloccato il soggetto. Al momento del controllo, l’uomo si sarebbe mostrato ostile e poco collaborativo, rendendo necessario un intervento deciso per riportare la situazione alla calma.
La vittima, visibilmente provata, ha confermato agli agenti quanto accaduto, raccontando di comportamenti persecutori già verificatisi in passato. Gli accertamenti successivi hanno infatti evidenziato precedenti episodi analoghi, sempre nei confronti della stessa donna.
Alla luce degli elementi raccolti e della flagranza dei fatti, è scattato l’arresto. Su disposizione del magistrato di turno, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Al Minturno si è svolto lo scorso 30 marzo il confronto sindacale sul regolamento per l’individuazione, la graduazione e il conferimento degli incarichi di Elevata Qualificazione.
L’incontro, richiesto dalla RSU, ha visto la partecipazione delle rappresentanze sindacali, tra cui FP CGIL, UIL FP e CSA.
Presenze al tavolo
All’avvio dei lavori erano presenti le RSU, la UIL FP con Alfredo Purificato, il CSA con Vittorio Baiano e la FP CGIL con Maria Porceddu in qualità di uditore e consulente.
Apertura dell’amministrazione
Nel corso della riunione si è registrata una significativa apertura da parte dell’amministrazione, che ha recepito molte delle proposte avanzate unitariamente dalle organizzazioni sindacali e dalla RSU.
I punti condivisi
Tra gli elementi condivisi, un impianto regolamentare più trasparente e strutturato.
Previsti il conferimento degli incarichi in capo al dirigente con il supporto di una commissione, la definizione dei requisiti di accesso e dei criteri di valutazione, oltre alla valorizzazione di titoli di studio ed esperienze professionali, anche maturate in altre amministrazioni.
Incarichi annuali nella fase iniziale
È stata inoltre prevista, nella fase di prima applicazione, l’assegnazione di incarichi annuali, in coerenza con la riorganizzazione dell’ente.
L’obiettivo indicato è quello di garantire successivamente maggiore stabilità.
Tensioni nella fase finale
Il confronto si è svolto inizialmente in un clima definito serio e costruttivo.
Tuttavia, nella fase finale della riunione, l’intervento di una sigla sindacale arrivata in ritardo avrebbe spostato il confronto su un piano formale, mettendo in discussione la legittimità del tavolo.
Le critiche dei sindacati
Secondo quanto riferito, tale atteggiamento rischia di indebolire le relazioni sindacali e di allontanarle dai bisogni del personale.
Viene inoltre sottolineato come non siano state avanzate osservazioni sul merito del regolamento.
Il confronto resta aperto
Le organizzazioni presenti hanno scelto di non alimentare tensioni, consentendo la conclusione dei lavori.
Il confronto resta aperto, con l’obiettivo di proseguire su un percorso orientato a trasparenza, qualità del lavoro e tutela dei diritti dei dipendenti.
A Sabaudia i militari del Nucleo Carabinieri Parco hanno accertato un intervento di taglio illegale di vegetazione all’interno del Parco Nazionale del Circeo.
L’attività è emersa a seguito di verifiche sul regolare taglio di piante.
Denunciati i responsabili
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i proprietari del terreno e il direttore dei lavori.
Le contestazioni riguardano la mancanza dei titoli autorizzativi previsti.
Area protetta e vincoli ambientali
L’area interessata ricade in una Zona di Protezione Speciale (ZPS), inserita nella rete europea Rete Natura 2000.
Si tratta inoltre di una zona soggetta a tutela paesaggistica, dove gli interventi di taglio sono consentiti solo previa autorizzazione.
Disboscamento di mille metri quadrati
Il taglio ha riguardato una superficie di circa 1.000 metri quadrati, con un disboscamento completo.
Sono state abbattute quattro piante di leccio ad alto fusto, con diametro di circa 50 centimetri e altezza di 10 metri.
Eliminato anche il sottobosco
Nel medesimo intervento sono stati tagliati anche 17 corbezzoli, alti tra gli 8 e i 10 metri, oltre alla totale eliminazione del fitto sottobosco tipico della macchia mediterranea.
L’operazione ha quindi comportato la rimozione integrale della vegetazione presente nell’area.
Un intervento “concreto e tempestivo” per sostenere un comparto in affanno. Così Salvatore De Meo, eurodeputato di Forza Italia e originario della provincia di Latina, commenta il via libera del Consiglio dei Ministri al credito d’imposta del 20% sull’acquisto di gasolio agricolo.
Una misura attesa dal settore, messo sotto pressione dall’impennata dei costi energetici e dal rischio concreto di rallentamenti nella filiera agroalimentare. “Si tratta di una risposta importante alle sollecitazioni delle organizzazioni agricole, giustamente preoccupate per la crisi in atto”, sottolinea De Meo, membro della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo.
Il provvedimento punta a garantire liquidità immediata alle imprese agricole, evitando conseguenze che, secondo l’europarlamentare pontino, sarebbero state pesanti: “Senza questo intervento molte aziende avrebbero dovuto rinunciare alle semine stagionali, con effetti drammatici sia sulla disponibilità di prodotti nazionali sia sui redditi degli agricoltori”.
De Meo rivendica il ruolo del suo partito nell’adozione della misura: “Forza Italia si è battuta con determinazione e il Governo ha saputo intervenire rapidamente, stanziando le risorse necessarie per assicurare la continuità produttiva”.
Uno sguardo, però, è già rivolto al futuro. L’eurodeputato evidenzia la necessità di trasformare l’intervento emergenziale in una strategia strutturale: “Sarà fondamentale mantenere aperto il confronto con le associazioni di categoria per costruire strumenti duraturi di contenimento dei costi di produzione, tutelando la sovranità alimentare e la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali”.
Da Bruxelles, dunque, l’ex sindaco di Fondi torna a porre l’accento su un tema cruciale per l’economia italiana e pontina, rilanciando il ruolo dell’agricoltura come asse strategico del Paese.
A Latina proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio, intensificati in vista delle festività pasquali.
L’attività, definita ad “alto impatto”, ha visto impegnati i Carabinieri della Stazione locale insieme alla Sezione d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio.
Denunciato un cinquantenne
Nel corso dei controlli, i militari hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 50 anni del posto, già noto alle forze di polizia.
L’uomo è ritenuto responsabile del reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Fermato in via Grassi
Il 50enne è stato fermato a piedi in via Grassi.
Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto una valigetta contenente utensili meccanici e grimaldelli, per i quali l’uomo non è stato in grado di fornire una giustificazione.
Il materiale è stato quindi sequestrato.
Due segnalazioni per droga
Nel corso dello stesso servizio, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura due persone quali assuntori di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un 31enne cittadino algerino, residente a Latina, trovato in possesso di una modica quantità di marijuana, e di un 34enne cittadino pakistano, residente ad Aprilia, trovato con circa 1,8 grammi di hashish.
Un ex torero ha perso la vita a Malaga, in Spagna, mentre era impegnato nei preparativi della tradizionale Corrida Picassiana. La vittima è Ricardo Ortiz, 51 anni, originario della città andalusa e figlio del noto matador Manolo Ortiz.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava collaborando alla gestione degli animali all’interno dell’arena quando uno dei tori, pare sottoposto a cure per una lesione, lo ha improvvisamente attaccato. L’impatto è stato fatale e non gli ha lasciato scampo.
L’episodio ha causato l’immediata sospensione delle operazioni preparatorie della manifestazione, un appuntamento storico che si svolge ogni anno in occasione del Sabato Santo. La Corrida Picassiana trasforma l’arena de La Malagueta in un omaggio all’arte di Pablo Picasso, nato proprio a Malaga e profondamente legato alla tradizione taurina. Scenografie, costumi e allestimenti si ispirano infatti alle opere del celebre artista.
Nel cartellone di quest’anno sono previsti i matador Saúl Jiménez Fortes, Juan Ortega e Pablo Aguado, con sei tori provenienti da due diversi allevamenti. L’evento dovrebbe essere trasmesso dalle emittenti Canal Sur e CanalSur Más, ma resta da capire se e come il programma subirà modifiche dopo quanto accaduto.
Podismo – Gli atleti dell’ASD Runforever prendono parte a due gare veramente speciali. Domenica 29 marzo già si preannunciava come una giornata da ricordare, due gare ottimamente organizzate a Latina e Nemi con previsioni meteo favorevoli, tantissimi partecipanti, animazione, ricchi pacchi gara e tanto tanto altro.
Il Campo Coni di Latina è stato il palcoscenico di una MezzaMaratona, oltre ad una 10chilometri e una FamilyWalk con partenze separate accompagnate dalla bellissima esibizione delle Majorette.
Più di 1000 i partecipanti che si sono disposti lungo la pista di atletica in attesa del fatidico sparo di inizio ed anche la nostra società era presente, oltre che con il gazebo giallo blu anche con ben 15 atleti, 4 partecipanti alla mezza maratona ed 11 alla 10 chilometri.
Il percorso praticamente pianeggiante ha permesso di ottenere ottimi risultati ma ciò che ha contraddistinto questa gara è stata la partecipazione di 3 new entry, VescovoTamara, BianchiniLaura e D’AgostinoNicola questi ultimi rispettivamente nipote e figlio di altri due nostri grandi atleti.
Questi i risultati portati a casa dai runners dell’Aprilia: nella 21 km il più veloce è risultato GianluigiBianchini classificatosi al 76° posto su 843, seguito da EmanueleBattaglia che ha scelto di essere, insieme a PamelaGabrielli il Pacemaker di 1h e 30’ giungendo rispettivamente 105° e 128° con Pamela che porta a casa il premio di categoria, FeliceSibilla 464°.
Nella 10 km il velocissimo ChristianMargiotta ha conquistato l’8° posto assoluto e 2° di categoria su 369 partecipanti, seguito da GianniStirpe 105°, SimoneBovi 122°, IgorBalsamello 150°, LauraBianchini 258^, TamaraVescovo 268^, GiovanniKiramarios 275°, MassimoD’Agostino 286°, il figlio NicolaD’Agostino 288°, MarcoGasbarri 303°, StefaniaLamberti 350^.
Le emozioni più grandi le offrono le dichiarazioni degli stessi atleti. Infatti, dice NicolaD’Agostino alla sua prima gara accompagnato dal papà Massimo: “è stata una grandissima emozione correre la mia prima gara con lui, il mio Papà e soprattutto bello esaudire il suo sogno di correre con me come ha sempre voluto. Mi ha aiutato anche a fare un tempo che non pensavo di riuscire a portare a casa con sole tre settimane di allenamento”.
LauraBianchini nipote di GianluigiBianchini ha commentato: “i 10 km della Mezza Maratona di Latina sono stati i primi con la società Runforever e hanno reso questa gara ancora più speciale. Un evento piacevole e ben organizzato, immerso in un clima di festa, l’ideale per dare il via alla stagione, chilometro dopo chilometro, ritrovando ritmo, energia e motivazione. Musica, intrattenimento e soprattutto tantissimi appassionati, una splendida comunità unita dalla stessa voglia di correre, mettersi alla prova e tagliare il traguardo con il sorriso… e con una medaglia al collo!”.
Stessa giornata ma altro scenario, quello dei boschi e del meraviglioso abitato di Nemi dove si è svolta il TraildelBoscoSacro, gara davvero impegnativa di 10 km con dislivello di ben 400 mt.
Al via in Piazza Umberto, nel centro storico di Nemi erano in 140 pronti ad affrontare i 4 km all’interno della zona di Monte Alto, il famoso Parco dei Lecci e lungo il Belvedere Ceyrat, che permettere una panoramica visione del lago per poi addentrarsi nel bosco e tornare al traguardo in paese. MarcoLupo, amante di percorsi impegnativi vi ha preso parte e si è piazzato al 44° posto.
Queste le sue considerazioni: “a fine marzo finalmente la prima gara delle stagione. Volevo unirmi alla squadra a Latina, ma i pettorali erano finiti. Cerco on line gare nei dintorni e trovo il Trail del Bosco Sacro, 10 km con 400 mt di di dislivello a Nemi. E’ una zona che amo e quindi decido di andare, nonostante non faccia trail da un bel po’. A Nemi, grazioso borgo sopra il bel lago che già fu caro all’imperatore Caligola, il sole splende e rispetto alle gare piatte su strada, l’atmosfera è più rilassata. Il percorso è maestoso, privo di asfalto e di pianura, sempre in un bel bosco che spesso si affaccia sul lago, con passaggi per le stradine antiche del borgo. Con questo terreno si può solo dimenticare l’orologio Garmin e affidarsi alle sensazioni, per quanto in discesa chi è abituato a questi percorsi ti “svernicia” a doppia velocità. E’ proprio sull’ultima discesa che mi faccio prendere troppo la mano (o meglio, la gamba) e per stare dietro allo “stambecco” che mi precede mi procuro una storta… per fortuna manca poco e tengo duro fino al traguardo. Bella esperienza, conclusa, per quel che conta, 44° di 1h 6’, e con la voglia di provare altre gare simili”.