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Pontinia, truffa online: arrestata una 71enne

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Esecuzione di una condanna definitiva nel pomeriggio di ieri. A Pontinia i Carabinieri hanno arrestato una donna di 71 anni, di origine ungherese e residente in città, in seguito a un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Frosinone.

La misura riguarda una condanna a nove mesi di reclusione per truffa online, reato commesso nel 2016. Dopo le formalità di rito, la donna è stata posta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove sconterà la pena.

Statue sacre decapitate, il volto dietro il mistero che ha scosso la Ciociaria

Per giorni, in tutta la provincia di Frosinone, si è respirata una sensazione difficile da spiegare. Non era solo rabbia. Né semplice indignazione. Era qualcosa di più profondo: un turbamento collettivo, quasi una ferita silenziosa che attraversava comunità, parrocchie, famiglie.

Le statue mutilate, i simboli sacri violati, i luoghi di culto colpiti nel cuore della loro sacralità. Episodi ravvicinati, inquietanti, accomunati – con molta probabilità – da una stessa mano invisibile. Un enigma che ha tenuto con il fiato sospeso l’intero territorio. Poi, la svolta.

All’alba di lunedì un’indagine serrata, costruita pazientemente tra immagini di videosorveglianza e riscontri incrociati, i Carabinieri delle Compagnie di Frosinone e Alatri, insieme alla Polizia di Stato – Digos della Questura di Frosinone, hanno bussato alla porta di un’abitazione nel capoluogo. Dentro, una donna di 59 anni. È lì che il cerchio, almeno in parte, ha iniziato a chiudersi.

La perquisizione, disposta dalla Procura della Repubblica di Frosinone, ha portato al sequestro di abiti – felpe, pantaloni, scarpe, una borsa – ritenuti identici a quelli immortalati nei filmati durante i raid. Elementi che, secondo gli investigatori, si intrecciano con una sequenza di episodi che ora assumono contorni più definiti.

Il racconto ricostruito dagli inquirenti è fatto di date, luoghi e gesti che, riletti insieme, restituiscono una trama precisa.

Il 10 aprile, ad Alatri, nella chiesa di Santo Stefano, spariscono un crocifisso in ottone, un rosario e la corona della Madonna. Nello stesso giorno, a Frosinone, nella chiesa di San Benedetto, la statua di Padre Pio viene danneggiata. Non solo: nella chiesa della Madonna della Neve vengono sottratti anche dispositivi di amplificazione.

Quattro giorni dopo, il 14 aprile, un altro colpo. Questa volta in via Madonna delle Rose, dove la statua della Madonna di Lourdes, custodita in una nicchia votiva pubblica, viene danneggiata. Episodi che, inizialmente, potevano sembrare isolati. Ma che, con il passare dei giorni, hanno iniziato a comporre un disegno inquietante.

Un filo rosso che oggi conduce a un’unica persona, ritenuta dagli investigatori la presunta autrice di almeno due danneggiamenti e due furti.

Ma la storia potrebbe non essere finita. Gli inquirenti stanno infatti passando al setaccio almeno altri quattro episodi avvenuti in diversi comuni della provincia a partire da gennaio. Una scia più lunga, forse ancora incompleta, che lascia aperti interrogativi e scenari. C’è anche il sospetto che alcuni degli episodi possano esser stati compiuti da emulatori, ma l’ipotesi appare più remota. La donna – in attesa di occupazione, come il marito e con 2 figli, di cui solo 1 convivente – avrebbe anche consegnato l’attrezzo utilizzato per le decapitazioni.

Resta il dato umano. Quello che più ha colpito le comunità: la violazione di simboli che non sono solo oggetti, ma punti di riferimento identitari, spirituali, affettivi. Statue davanti alle quali si prega, si piange, si chiede aiuto.

La risposta dello Stato è stata rapida, coordinata, decisa. Ma il segno lasciato da questi giorni resta profondo.

È doveroso ricordare che la donna è, allo stato, soltanto indiziata di delitto. La sua posizione sarà definita solo nel corso del procedimento giudiziario, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Intanto, però, una comunità prova a ritrovare la propria serenità. E a ricucire, pezzo dopo pezzo, quella ferita invisibile aperta nel silenzio delle chiese.

Il giudice lascia in carcere lo straniero che ha palpeggiato due adolescenti

Resta in carcere l’uomo di 46 anni originario del Bangladesh arrestato sabato sera, dai carabinieri, perché indiziato di avere palpeggiato due ragazze minorenni in viale Petrarca, alle porte del centro di Latina.

Assistito dall’avvocato Moreno Gullì, stamattina lo straniero ha sostenuto l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, confermando la misura applicata nell’immediatezza dei fatti dalla Procura.

I fatti risalgono alla sera di sabato, quando le due adolescenti erano state avvicinate dallo sconosciuto e avevano chiesto aiuto, sostenendo di essere state palpeggiate al seno. Erano intervenuti alcuni passanti che avevano dato l’allarme al 112, consentendo ai carabinieri della Sezione Radiomobile di intervenire prontamente per bloccare lo straniero.

Attraverso le testimonianze, i militari avevano ricostruito l’accaduto, quindi avevano arrestato lo straniero per il reato di violenza sessuale, con l’aggravante di avere agito in danno di minorenni.

Usa, rissa in un parco degenera in una sparatoria: almeno due morti e diversi feriti

Usa – Un altro drammatico episodio legato alle armi da fuoco, stavolta nel North Carolina. Una sparatoria è avvenuta vicino a una scuola a Winston-Salem, causando almeno due morti e diversi feriti.

La polizia ha riferito che la tragedia è stata registrata in un parco e che le prime indagini indicano che si tratti dell’epilogo di una rissa premeditata tra diversi giovani e poi degenerata in uno scontro a fuoco tra più persone.

La polizia ha anche precisato che gli studenti nella scuola sono al sicuro e che si tratta di un caso isolato.

La CNN ha riportato che la polizia ha fatto un appello ai genitori dei ragazzi nella scuola, rassicurandoli che gli studenti sono al sicuro. Non ci sono informazioni disponibili sulla possibile identità delle vittime o dei sospettati, che al momento risultano latitanti.

Latina, furto in negozio ripreso dalle telecamere: denunciata una donna

Un colpo messo a segno approfittando di un momento di distrazione, ma documentato dalle telecamere. A Latina i Carabinieri hanno denunciato una donna di 40 anni, già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di un furto con destrezza all’interno di un esercizio commerciale.

L’indagine è partita dalla denuncia della titolare del negozio, che ha segnalato la sparizione di diversi oggetti in esposizione. Le immagini di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire l’accaduto: la donna avrebbe prelevato circa trenta articoli, tra bracciali e collane, nascondendoli nella borsa e allontanandosi senza destare sospetti.

Il giorno successivo i militari sono riusciti a rintracciarla e, durante la perquisizione, hanno recuperato gran parte della merce sottratta, poi restituita alla proprietaria.

Basket – Colpo esterno nel finale: la Benacquista Latina torna espugna il campo di Casoria 72-73

Serie B Nazionale – Torna al successo la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo possesso conquista una vittoria preziosa sul campo della Malvin PSA Casoria. Un risultato importante non solo per la classifica, ma anche per il morale, dopo un periodo complicato segnato da tre stop consecutivi.

In una gara equilibrata e ricca di ribaltamenti di fronte, i nerazzurri hanno saputo restare lucidi nei momenti decisivi, trovando nel finale le energie e la determinazione necessarie per portare a casa i due punti. Un successo costruito con carattere e spirito di squadra, nonostante una gestione delle rotazioni resa più complessa nelle ultime settimane: oltre agli infortunati Gallo e Simonetti, infatti, Giombini è assente ormai da tre gare e già nella sfida con la Virtus Roma non era al meglio della condizione.

Una vittoria che rappresenta, quindi, un segnale importante in vista del finale di stagione, con la consapevolezza di dover continuare a lavorare per ritrovare continuità e avvicinarsi nuovamente agli standard espressi nel corso dell’annata.

Racconto della Partita

Vittoria al fotofinish per la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che espugna il campo della Malvin PSA Casoria al termine di una gara intensa, equilibrata e combattuta fino agli ultimi istanti.

L’avvio è caratterizzato da ritmi alti e continui botta e risposta, con Latina che prova più volte a prendere il controllo grazie alle giocate di Cipolla, Taddeo e Pellizzari, ma i padroni di casa restano sempre a contatto, chiudendo il primo quarto avanti 23-21.

Nel secondo periodo l’equilibrio continua a regnare sovrano: i nerazzurri trovano buone soluzioni offensive con Chiti, Pastore e il giovane Palombo, riuscendo più volte a ricucire lo strappo, ma la PSA sfrutta al meglio alcune fiammate offensive e si presenta all’intervallo lungo con un leggero vantaggio (44-42).

Al rientro dagli spogliatoi Latina alza l’intensità difensiva, ma fatica a trovare continuità in attacco. La gara si fa più fisica e frammentata, con frequenti viaggi in lunetta da entrambe le parti. I campani riescono a mantenere un piccolo margine e chiudono il terzo quarto sul 59-53.

Nell’ultima frazione i nerazzurri danno il massimo per rientrare: trascinati da Sacchetti, Pastore e Bakovic, recuperano progressivamente lo svantaggio fino a riportarsi in parità nei minuti finali. Il finale è punto a punto e ricco di tensione: Latina trova il sorpasso decisivo dalla lunetta con Chiti a pochi secondi dalla sirena, difende con grande determinazione sull’ultima azione e, grazie anche a una stoppata decisiva di Nwohuocha, conquista una preziosa vittoria per 72-73.

Dichiarazione Coach Gramenzi

«Siamo sicuramente contenti di essere tornati alla vittoria, perché dopo tre sconfitte consecutive era importante soprattutto per il morale. Sappiamo, però, di essere ancora lontani dai nostri standard, quelli ai quali ci eravamo abituati anche noi stessi. Dobbiamo continuare a lavorare per ritrovare la condizione e la qualità di gioco di un mese fa, sperando anche di recuperare al più presto gli infortunati. Giocare senza l’atletismo di Giombini in queste ultime partite non è stato semplice. Questa sera ho visto una buona prestazione da parte di Pellizzari: è stato incisivo e, nonostante sia uno dei più giovani, ha fatto vedere cose molto positive».

I tabellini

Risultati per Quarto
Parziali: 23-21, 44-42, 59-53, 72-73
Totale: Malvin PSA Casoria Benacquista Assicurazioni Latina Basket – 72-73

Tabellini Giocatori
Malvin PSA Casoria: Vijber 20, Liamin n.e., Zanier n.e., Mehmedoviq 11, Seck 9, Spizzichini 3, Ruggiero 2, Berra 20, Petracca 7, D’Offizi.
Tiri da 2 47% (14/30) Tiri da 3 42% (8/19) Tiri liberi 74% (20/27)
Coach Gandini. Vice Maggio. Assistenti Ndoja e Allocchio.

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Maiga, Pellizzari 7, Chiti 14, Di Emidio 5, Sacchetti 9, Nwohuocha 6, Cipolla 6, Pastore 7, Palombo 4, Bakovic 13, Taddeo 2.
Tiri da 2 45% (19/42) Tiri da 3 45% (9/20) Tiri liberi 62% (8/13)
Coach Gramenzi, Vice Gabriele, Assistente Bagni

Arbitri: Pecorella Pasquale di Trani (BT), Manganiello Andrea di San Giorgio del Sannio (BN), Renga Mauro di Folignano (AP).

Scuola e Comune di Sabaudia fanno squadra: incontro operativo per il futuro degli studenti

Parte da un confronto concreto la collaborazione tra Istituto Comprensivo “V. O. Cencelli” e Amministrazione comunale.

Protagonisti dell’incontro il dirigente scolastico Marco Scicchitano e l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Laportella, che hanno aperto un dialogo destinato a proseguire nel tempo.

Priorità e bisogni dell’istituto

Al centro del tavolo le esigenze della scuola: spazi, organizzazione e qualità dell’offerta formativa, ma anche nuove progettualità da sviluppare nei prossimi mesi.

L’assessore ha ribadito il sostegno del Comune, sottolineando il ruolo strategico dell’istruzione per la crescita del territorio.

Edilizia e continuità didattica

Tra i temi affrontati anche la manutenzione degli edifici scolastici e il rafforzamento del collegamento tra scuola secondaria di primo e secondo grado, passaggio cruciale per il percorso degli studenti.

Impegni e monitoraggio

L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere un dialogo costante e a costruire un sistema di monitoraggio condiviso sulle criticità e sugli interventi.

Presente anche il capo settore del Comune Patrizia Pompei.

Tabacco snus illegale nascosto tra il cibo: maxi sequestro ad Aprilia, scoperto un deposito

Maxi operazione della Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di oltre 950 chili di tabacco “Snus” e alla scoperta di un deposito ad Aprilia.

L’attività, condotta dal 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma con il supporto dei finanzieri di Latina, si inserisce nel contrasto al contrabbando e alla diffusione di prodotti dannosi per la salute.

I controlli nei negozi e la pista investigativa

Le indagini sono partite da una serie di controlli in esercizi commerciali della Capitale, dove sono stati sequestrati oltre 300 chili di tabacco privo del contrassegno del Monopolio di Stato.

Da lì, grazie ad attività di intelligence e appostamenti, i militari sono riusciti a risalire alla rete di distribuzione.

Il sospetto sull’auto elettrica

Decisivo un dettaglio: una auto elettrica di lusso in uso ai soggetti monitorati, notata mentre era collegata a una colonnina di ricarica installata all’esterno di un magazzino intestato a un prestanome.

Un elemento che ha portato alla perquisizione del locale.

Il deposito nascosto tra i bancali

All’interno del magazzino di Aprilia, i finanzieri hanno trovato 40 scatole di tabacco Snus, nascoste tra bancali di prodotti alimentari.

Il quantitativo rinvenuto superava i 650 chili, che sommati al primo sequestro portano il totale a quasi una tonnellata.

Cos’è lo Snus e perché è vietato

Lo Snus è un tabacco umido in polvere destinato all’uso orale, la cui vendita è vietata in tutta l’Unione Europea (tranne la Svezia) per motivi sanitari.

La sua importazione e commercializzazione in Italia configura il reato di contrabbando.

Un business da oltre 200mila euro

Secondo le stime, il tabacco sequestrato avrebbe potuto generare proventi illeciti superiori a 200mila euro, con un danno per lo Stato di circa 190mila euro tra accise e IVA evase.

Denunce e sequestri

Per i responsabili è scattata la denuncia a piede libero alla Procura di Latina.

Il tabacco e il magazzino sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e resta valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Sostenere la ricerca, torna la campagna di Telethon dedicata alla forza delle “mamme rare”

Questa primavera torna “Io per lei”, la campagna di Fondazione Telethon dedicata alla forza delle “mamme rare”, da sempre al centro della missione della Fondazione, nata oltre trent’anni fa dall’appello di un gruppo di mamme dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM).

Organizzata in prossimità della Festa della Mamma, la campagna è un invito a dare sempre più forza alla ricerca di Fondazione Telethon scegliendo, con i Cuori di biscotto, di compiere un gesto d’amore e sostegno verso le mamme e le famiglie di bambini con una malattia genetica rara.

Il 1°, il 2 e il 3 maggio sarà possibile trovare, in 297 punti di raccolta nel Lazio, e in oltre 2.500 punti di raccolta in tutta Italia i Cuori di biscotto, a fronte di una donazione minima di 15 euro. A distribuirli saranno i volontari di Fondazione Telethon e UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, di AVIS – Associazione Volontari Italiani Sangue, di Anffas – Associazione Nazionale di Famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, di UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, di Azione Cattolica Italiana, e le edicole aderenti al SI.NA.GI – Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia.

Tra i volti che sostengono “Io per lei” c’è anche l’Ambasciatrice di Missione Maria Pia Calzone, da anni al fianco di Fondazione Telethon. L’attrice è infatti protagonista sia della campagna di reclutamento volontari, sia di un appello rivolto al pubblico per invitare le persone a scegliere i Cuori di biscotto nelle piazze e sostenere la ricerca.

“Con la campagna di primavera, Fondazione Telethon rinnova il proprio impegno accanto alle persone e alle famiglie che convivono con una malattia genetica rara. Finanziamo ricerca scientifica d’eccellenza per rendere possibili diagnosi sempre più precoci, migliorare la qualità della vita e sviluppare un numero crescente di terapie efficaci e accessibili per i pazienti. Tutto questo è possibile grazie alla straordinaria partecipazione dei volontari e alla generosità dei donatori, che danno forza alla nostra ricerca e costruiscono insieme a noi un futuro di cura per migliaia di bambini e adulti con una malattia genetica rara” commenta Ilaria VillaDirettrice Generale di Fondazione Telethon.

Si rinnova anche l’appuntamento con la settimana di sensibilizzazione di Fondazione Telethon sulle tre reti Rai dal 27 aprile al 3 maggio 2026, con il supporto di Rai per la Sostenibilità-ESG, per continuare a dare forza al lavoro dei ricercatori della Fondazione.

La campagna “Io per Lei” è sostenuta da BNL BNP Paribas, partner storico al fianco di Fondazione Telethon, con oltre 350 milioni di euro raccolti in più di 34 anni a sostegno della ricerca scientifica. I clienti BNL potranno donare in modo semplice e sicuro tramite gli sportelli ATMle agenzie presenti su tutto il territorio e l’APP BNL.

Anche per questa edizione, DHL è vettore ufficiale della campagna di piazza.

I Cuori di biscotto, realizzati con passione dalla storica pasticceria genovese Grondona nata nei primi dell’Ottocento, sono biscotti di pasta frolla a forma di cuore, ideali per ogni momento della giornata, dalla prima colazione al dopo cena, e disponibili in tre gustose varianti: con gocce di cioccolato, integrali, e al cacao e gocce di cioccolato.

Anche quest’anno le scatole di latta, curate nei minimi dettagli, sono prodotte in tre diversi colori metallizzati che identificano il gusto del biscotto: azzurro per la variante con gocce di cioccolato, rosa per l’integrale e blu per il gusto cacao con gocce di cioccolato.

Ogni scatola, collezionabile e inserita in una shopper coordinata, rappresenta un momento della giornata: il sorriso dell’aurora, la poesia del tramonto e l’abbraccio della sera. La nuova veste grafica rappresenta il sostegno della grande squadra di Fondazione Telethonuna comunità che trasforma l’impegno, la conoscenza e la solidarietà in speranza, futuro e cura.

In ogni scatola in latta ci sono 3 vaschette, confezionate separatamente per mantenere il profumo e la fragranza dei biscotti appena sfornati e contenenti 6 biscotti, per un totale di 18 biscotti e un peso complessivo di 300g. Sulla fascetta esterna si trova un QR codeinquadrandolo sarà possibile scoprire una sorpresa speciale.

I Cuori di biscotto sono il regalo ideale per festeggiare la mamma: la campagna si svolgerà infatti in prossimità della Festa della Mamma.

Su www.fondazionetelethon.it è possibile trovare il punto di raccolta più vicino o richiedere i Cuori di biscotto nella sezione dello shop solidale.

Per partecipare attivamente alla campagna e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto, è necessario contattare il numero 06 440151 (tasto 2) oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo volontari@fondazionetelethon.it.

Donna si getta dalla finestra con i tre figlioletti: morta mamma e due bimbi, gravissima l’altra bambina

Una tragedia sconvolgente ha colpito la città di Catanzaro, dove una donna si è lanciata nel vuoto dal terzo piano dell’abitazione in cui viveva, stringendo tra le braccia i suoi tre figli. Il bilancio è drammatico: la madre e due dei bambini, di quattro anni e appena quattro mesi, hanno perso la vita. Una terza figlia, di cinque anni e mezzo, è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova ricoverata in rianimazione in condizioni gravissime.

L’intera comunità è sotto shock per quanto accaduto, mentre si susseguono gli interventi delle forze dell’ordine e dei soccorritori giunti immediatamente sul posto.

Sulla vicenda stanno indagando gli uomini della Squadra mobile della Questura di Catanzaro, con il coordinamento della Procura. Gli investigatori, affiancati dal personale della polizia scientifica, hanno effettuato un accurato sopralluogo all’interno dell’appartamento della donna, alla ricerca di elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le cause che hanno portato al gesto.

Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Non è ancora chiaro se, al momento della tragedia, fossero presenti altre persone nell’abitazione. Tuttavia, dalle prime informazioni trapelate, sembrerebbe che gli investigatori non abbiano particolari dubbi sulla natura volontaria del gesto.

La città resta in attesa di risposte, mentre il dolore per quanto accaduto lascia senza parole.