Non si placa il confronto politico attorno a NOSTOS, la Festa nazionale di Azione Universitaria in corso sul litorale pontino. Dopo le critiche sollevate nei giorni scorsi dai Giovani Democratici sul coinvolgimento del Forum dei Giovani, arriva la replica degli organizzatori, che respingono le accuse e rivendicano la natura dell’iniziativa.
Secondo Azione Universitaria, la manifestazione nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra giovani provenienti da esperienze diverse e non come un appuntamento riservato a una sola area politica. «Tra gli ospiti – spiegano – non ci sono soltanto esponenti riconducibili a un determinato orientamento, ma personalità con sensibilità differenti, nel segno del dialogo e della partecipazione».
Gli organizzatori sottolineano inoltre la partecipazione registrata dall’evento, con circa 600 giovani già accreditati e provenienti da diverse regioni italiane. Numeri che, a loro giudizio, rappresentano «un’importante occasione di promozione e valorizzazione del territorio» e che avrebbero meritato maggiore condivisione anziché alimentare nuove polemiche.
La replica affronta poi direttamente le contestazioni sul Forum dei Giovani. Azione Universitaria ribadisce che l’organismo è chiamato a sostenere tutte le iniziative rivolte al mondo giovanile, indipendentemente dall’appartenenza politica degli organizzatori, ricordando come in passato siano stati patrocinati eventi promossi anche da associazioni vicine al centrosinistra.
Non manca un affondo nei confronti del coordinatore dei Giovani Democratici, Simone Acquasanta, autore del comunicato critico. Gli organizzatori ricordano come, secondo quanto previsto dal regolamento del Forum, sarebbe decaduto dal proprio incarico a seguito delle ripetute assenze alle attività dell’organismo. «Chi ha scelto di non partecipare ai lavori del Forum – sostengono – oggi difficilmente può ergersi a garante delle sue regole».
Intanto la manifestazione prosegue con i momenti di approfondimento dedicati alla formazione della futura classe dirigente. Nel panel “Cresciuti in Azione: la classe dirigente nasce nelle università” è stata consegnata la tradizionale feluca, simbolo del percorso associativo, a Carolina Varchi, Salvo Pogliese, Matteo Petrella e Daniele Porena, protagonisti di un confronto dedicato alle esperienze maturate dall’impegno universitario fino ai ruoli di responsabilità nelle istituzioni, nel mondo delle imprese e delle professioni.
