Sembrava strano che dopo la stagione estiva dello scorso anno conclusa con circa 200 casi riscontrati solo in terra pontina e il Lazio tra le aree più colpite dal virus tropicale trasmesso dalle zanzare, durante l’estate 2026 le cose andassero in modo completamente opposto.
Ad oggi, però, i numeri parlano di un fenomeno diverso, paradossalmente meno diffuso – almeno nei dati riscontrati – ma, come riportato anche dai media nazionali iniziano a riscontrarsi casi in vari punti del Lazio.
Non solo la provincia di Latina che ad oggi fa segnalare 8 casi, ma anche positività nella capitale e in altre regioni. Il tutto per 13 positività.
Sul piano clinico non c’è da allarmarsi, salvo che a sviluppare sintomi compatibili con il contagio con siano persone fragili che, in tal caso, possono rischiare di sviluppare la forma peggiore della malattia: quella neuroinvasiva.
Si ricorda come il contagio avviene solo attraverso puntura da zanzare infette. Mentre il serbatoio della malattia possono essere uccelli selvatici e altri animali. A tal riguardo, a seguito di controlli è risultata positiva al virus sia una zanzara (su 77 analizzate) ma anche un uccello e un cavallo.
