Chiesta la convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Minturno da parte dei sei esponenti di minoranza Massimo Moni, Nicolò Graziano, Francesco Larocca, Pino D’Amici, Mino Bembo e Barbara Sardelli.
L’argomento in discussione è la procedura impiegata per bandire un concorso per l’assunzione di un Dirigente Tecnico a tempo indeterminato. Una questione che rischia di spaccare anche la maggioranza, in considerazione del fatto che il presidente del Consiglio, Massimo Signore, giorni fa, ha inviato una comunicazione all’Anticorruzione, con la quale precisa alcune presunte criticità che presenta l’indizione del bando.
L’iniziativa del presidente dell’assemblea municipale, tra l’altro facente parte della maggioranza, ha indotto i consiglieri di minoranza a chiedere l’accesso agli atti e la convocazione di un Consiglio straordinario. Un’eventuale presa di posizione simile a quella dell’opposizione da parte di signore ed anche della sua collega di partito Di Girolamo ridurrebbe all’osso il numero dei componenti di maggioranza, sempre che qualcuno di loro non decidesse di sostenere la tesi dei gruppi consiliari di minoranza. La seduta ora dovrà essere convocata dallo stesso Signore entro venti giorni e per la fine del mese si saprà come andrà a finire la questione che, secondo alcuni, ha un vago sapore politico.
Chiesta la convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Minturno da parte dei sei esponenti di minoranza Massimo Moni, Nicolò Graziano, Francesco Larocca, Pino D’Amici, Mino Bembo e Barbara Sardelli. L’argomento in discussione è la procedura impiegata per bandire un concorso per l’assunzione di un Dirigente Tecnico a tempo indeterminato. Una questione che rischia di spaccare anche la maggioranza, in considerazione del fatto che il presidente del Consiglio, Massimo Signore, giorni fa, ha inviato una comunicazione all’Anticorruzione, con la quale precisa alcune presunte criticità che presenta l’indizione del bando.
L’iniziativa del presidente dell’assemblea municipale, tra l’altro facente parte della maggioranza, ha indotto i consiglieri di minoranza a chiedere l’accesso agli atti e la convocazione di un Consiglio straordinario. Un’eventuale presa di posizione simile a quella dell’opposizione da parte di signore ed anche della sua collega di partito Di Girolamo ridurrebbe all’osso il numero dei componenti di maggioranza, sempre che qualcuno di loro non decidesse di sostenere la tesi dei gruppi consiliari di minoranza. La seduta ora dovrà essere convocata dallo stesso Signore entro venti giorni e per la fine del mese si saprà come andrà a finire la questione che, secondo alcuni, ha un vago sapore politico.
