Home Spettacoli e Cultura Minturno, Il cinema che racconta la memoria conquista l’Arena Mallozzi

Minturno, Il cinema che racconta la memoria conquista l’Arena Mallozzi

Pubblico numeroso a Scauri per la proiezione de "L'invisibile filo rosso". Il regista Alessandro Bencivenga incontra gli spettatori

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Non solo una proiezione, ma un’occasione di confronto tra cinema, storia e memoria collettiva. L’Arena Mallozzi di Scauri ha ospitato una delle serate culturali più partecipate dell’estate con “Cinema sotto le stelle”, appuntamento che ha visto protagonista il film “L’invisibile filo rosso” alla presenza del regista Alessandro Bencivenga.

Dopo la visione dell’opera, il pubblico ha preso parte a un lungo dibattito con gli autori e gli interpreti del film, confermando l’interesse per una pellicola che affronta una delle pagine meno conosciute della storia italiana. A dialogare con il regista sono stati la professoressa Giuseppina Scognamiglio dell’Università Federico II di Napoli, il consigliere comunale Matteo Marcaccio, l’attore Alfredo Cozzolino e la sceneggiatrice Irene Cocco, offrendo agli spettatori l’opportunità di approfondire la nascita del progetto e i temi affrontati dal racconto cinematografico.

Ambientato nel 1953, “L’invisibile filo rosso” ripercorre la vicenda di Gennaro Mazzella, giovane infermiere trasferitosi nell’ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana, dove l’incontro con un internato antifascista riporta alla luce la drammatica storia di Ida Dalser, prima moglie di Benito Mussolini, trasformando il film in una riflessione sul valore della memoria storica e della dignità umana.

Nel corso della serata la consigliera comunale delegata alla Cultura, Rita Alicandro, ha consegnato ad Alessandro Bencivenga un riconoscimento «per aver saputo rendere il cinema uno strumento di impegno civile, capace di riannodare i fili della memoria storica con sensibilità e autenticità». Un’analoga targa è stata conferita anche all’attore Massimo Bonetti per la sua interpretazione di Giovanni Anesini.

«Portare sul nostro territorio opere di questo spessore significa investire in un cinema che invita a riflettere oltre che a emozionare – ha dichiarato Alicandro –. La partecipazione del pubblico dimostra quanto ci sia bisogno di occasioni culturali capaci di trasformare un luogo come l’Arena Mallozzi in uno spazio di incontro e confronto».

La serata, inserita nel cartellone “Minturno Scauri 2026, un’onda di emozioni”, ha così confermato come il cinema d’autore possa diventare uno dei protagonisti dell’estate culturale del territorio.

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