I festeggiamenti del Santo Patrono quest’anno fanno discutere e, per la prima volta, al centro del dibattito non ci sono la scelta del cantante della serata finale, il costo della manifestazione, l’offerta culturale o i confronti con le feste del passato. A dividere la città è, stavolta, la gestione del mercatino artigianale, storico appuntamento inserito nel programma dei festeggiamenti di San Michele, che prevede solitamente una grande partecipazione dei commercianti apriliani, messa però in dubbio con la scelta del nuovo modello organizzativo. E su una Festa che ogni anno richiama decine di migliaia di persone, che affollano Piazza Roma e le vie del centro, l’attenzione non può che spostarsi anche sugli aspetti economici che ruotano attorno a un evento di queste dimensioni.
Nei giorni scorsi il confronto è arrivato anche attraverso comunicati e prese di posizione pubbliche tra l’Associazione Il Mercatino di Aprilia e Cuore Comico, l’associazione incaricata della gestione della Festa di San Michele 2026.
A intervenire per Cuore Comico è il presidente Federico Paolini, che ha voluto fare alcune precisazioni dopo le discussioni emerse nelle scorse settimane; il punto centrale riguarda la presenza del mercatino, un appuntamento incluso nella Festa ma che si svolgerà diversamente rispetto agli ultimi anni,
Dal Comune di Aprilia è arrivata la conferma della possibilità di utilizzare un’area dedicata agli espositori in Via dei Lauri., a seguito della quale ha preso l’avvio dell’organizzazione e della raccolta delle adesioni.
«Diversi operatori apriliani ci avevano già contattato nelle scorse settimane per chiedere informazioni e a tutti abbiamo dato la medesima risposta: stavamo attendendo dagli uffici competenti la conferma definitiva circa la possibilità e le modalità di realizzazione del mercatino», spiega il presidente di Cuore Comico. «Ricevuto il via libera, abbiamo iniziato immediatamente a raccogliere le adesioni e a contattare gli espositori».
La domanda che viene spontanea è: perché la gestione non è avvenuta insieme all’associazione Il Mercatino che da sempre si occupa di questo segmento della festa?
Cuore Comico sostiene che la documentazione necessaria per la prosecuzione dell’attività nel 2026 non sarebbe stata presentata entro i termini previsti e che, di conseguenza, il relativo bando sarebbe scaduto.
Una situazione che, secondo l’associazione, avrebbe impedito la realizzazione del mercatino nell’ambito dell’Aprilia Estate.
«Si tratta evidentemente di una circostanza che non può essere imputata a Cuore Comico, che non aveva alcun ruolo né responsabilità nella precedente procedura», sostiene Paolini.
L’associazione spiega quindi di aver scelto di individuare, insieme al Comune, una nuova soluzione organizzativa per garantire comunque la presenza del mercatino all’interno della Festa di San Michele.
È proprio sulla gestione che si concentra una parte importante della precisazione di Cuore Comico. Secondo l’associazione, non essendoci più una precedente gestione formalmente attiva e ricadendo la responsabilità complessiva della Festa su Cuore Comico A.P.S., anche il mercatino dovrà essere organizzato e coordinato dalla stessa associazione.
«Non si tratta quindi di voler escludere qualcuno, ma semplicemente di assumere correttamente le responsabilità amministrative, organizzative, logistiche e di sicurezza che ci competono», afferma Paolini.
Cuore Comico precisa inoltre che gli operatori che negli anni hanno partecipato al mercatino apriliano potranno presentare la propria candidatura, all’interno della Festa Patronale, dovrà esserci un’unica organizzazione responsabile e un coordinamento unitario dell’evento.
Altra questione la composizione degli espositori, per la quale Cuore Comico ribadisce di aver già ricevuto numerose richieste e di essere in contatto con diversi banchisti ed espositori.
Da qui la replica alle accuse, o comunque alle preoccupazioni, relative a una possibile esclusione degli operatori locali.
«Per questo ci dispiace leggere che vi sarebbe stata una volontà di escludere il mercatino o di penalizzare gli operatori apriliani, perché non è mai stata questa la nostra intenzione e i fatti organizzativi di queste settimane dimostrano esattamente il contrario», sostiene Paolini.
L’obiettivo dichiarato dall’associazione è quello di realizzare una Festa di San Michele «il più possibile partecipata, aperta alle realtà della città e capace di valorizzare Aprilia, le sue attività e le sue tradizioni».
Una festa patronale rappresenta il momento in cui una comunità si ritrova, riscopre le radici e cammina insieme al di là delle differenze. E’ proprio il caso di augurarci, anche quest’anno visto le enormi difficoltà che Aprilia attraversa, che San Michele compia il suo miracolo.
