Più che un festival, un cantiere culturale che ogni anno ridisegna gli spazi della città trasformandoli in luoghi di incontro. Torna “Lievito”, la rassegna giunta alla sua undicesima edizione, e lo fa con un programma fitto che dal 24 aprile al 3 maggio promette di intrecciare linguaggi, generazioni e sensibilità diverse.
Oltre trenta appuntamenti animeranno il calendario, confermando una formula che negli anni ha saputo consolidarsi: portare la cultura fuori dai circuiti tradizionali e farne occasione di partecipazione collettiva. Ma tra gli eventi in cartellone ce n’è uno destinato a catalizzare l’attenzione.
Una voce, una storia, un dialogo aperto
Sarà infatti Daniele Silvestri il protagonista dell’appuntamento più atteso dell’edizione 2026. Non un concerto nel senso tradizionale, né una semplice intervista pubblica, ma una formula ibrida che mescola racconto personale e performance musicale.
Sul palco, l’artista romano alternerà parole e canzoni, ripercorrendo il proprio percorso creativo e offrendo al pubblico una rilettura essenziale dei suoi brani, in una dimensione più intima, costruita su voce e pianoforte elettrico. Un format pensato per accorciare le distanze, dove la musica diventa parte di una conversazione più ampia.
Cultura come spazio condiviso
L’iniziativa si inserisce nel solco di una manifestazione che ha fatto della riflessione contemporanea uno dei suoi tratti distintivi. I contenuti proposti non si limitano all’intrattenimento, ma cercano di stimolare uno sguardo critico sulla realtà, affrontando temi sociali e culturali attraverso linguaggi accessibili.
In questo contesto, la presenza di Silvestri assume un significato particolare: un autore che negli anni ha saputo raccontare il presente con profondità e sensibilità, dando voce a istanze collettive senza rinunciare alla dimensione poetica.
Data e dettagli
L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle ore 21 al Teatro D’Annunzio. I biglietti sono già disponibili in prevendita sulla piattaforma Ticket Italia.
Lievito si prepara così a riaccendere culturalmente la città di Latina, confermandosi non solo come rassegna culturale, ma come uno dei principali spazi di incontro e confronto del territorio.
