Il Comune di Latina aveva faticato a trovare una società pronta e disposta a gestire il servizio di sorveglianza e salvataggio sulle spiagge libere di competenza dell’amministrazione comunale, ma l’impresa incaricata del servizio a fine luglio ha dimostrato carenze nell’allestimento delle postazioni dei bagnini: in una di queste, situata nei pressi di Capoportiere, la Guardia Costiera ha riscontrato l’assenza di alcuni dispositivi obbligatori per legge, sulla base dell’ordinanza di sicurezza balneare.
La scoperta dell’assenza delle strumentazioni richieste dalle norme, come il defibrillatore, ha fatto scattare una sanzione notificata al coordinatore della società. Purtroppo si tratta di un epilogo annunciato, perché aveva fatto discutere l’assegnazione del servizio di salvataggio sulle spiagge libere attrezzate, da parte del Dipartimento Patrimonio e Demani, a una società di capitali creata ad aprile, con l’intento originario di svolgere servizi agricoli, estesi solo successivamente a una serie di altre mansioni.
Il Comune aveva incaricato direttamente la società, con urgenza, perché la gara precedente era naufragata per una serie di impedimenti sulle società partecipanti: prima dell’annullamento della procedura la prospettiva era affidare la gestione dei bagnini alla stessa società aggiudicataria in precedenza, a sua volta multata al termine della scorsa stagione estiva, perché aveva garantito solo alcune delle postazioni richieste, e per questo era stata classificata come incompatibile per la nuova gara.
Non è andata meglio, al Comune, con l’affidamento diretto a un’altra società. Il verbale relativo alla sanzione scattata lunedì sarà infatti trasmesso all’ufficio tecnico per i provvedimenti del caso. Anche perché sembra chiaro che la società affidataria non avesse i requisiti necessari per assumere la gestione del servizio con una procedura d’urgenza.
La violazione della postazione del bagnino di una delle spiagge libere gestite dal Comune è stata scoperta dalla Guardia Costiera nell’ambito di una mirata campagna di controlli lungo le spiagge, volta a contrastare le pratiche illecite di quelle persone che piazzano l’ombrellone di uno o più amici, in anticipo, per prendere il posto in riva al mare. In questo contesto non sono mancati i controlli negli stabilimenti balneari e nei confronti dei noleggiatori per verificare il corretto utilizzo degli spazi demaniali affidati loro attraverso la concessione: il gestore di una spiaggia libera attrezzata di Foce Verde è stato sanzionato per il preposizionamento di alcuni ombrelloni.
