Le disavventure vissute da una donna di 87 anni durante i ricoveri in pronto soccorso, presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, sono finite al centro di una denuncia presentata dalla figlia sia in Procura che in Questura. per chiedere che venga fatta luce sugli episodi.
La madre era stata ricoverata una prima volta a gennaio in seguito a un malore improvviso: si trattava di polmonite, ma durante la permanenza in pronto soccorso era stata sistemata su un lettino lungo un corridoio, anziché nella stanza: non è ancora chiaro cosa le sia successo, ma l’anziana donna è caduta sul pavimento riportando una serie di lesioni che avevano richiesto il trasferimento in un’altra struttura ospedaliera. Nessuno era stato in grado di spiegare alla figlia della paziente cosa fosse successo, ma la madre è affetta da senilità e, a suo dire, non doveva essere lasciata sola in un corridoio.
Dopo le dimissioni dall’altra struttura ospedaliera, dov’era stata ricoverata per le lesioni della prima caduta e dove tra l’altro resta solo 25 giorni a fronte dei 60 previsti dalla prognosi, l’anziana donna ha di nuovo problemi con la polmonite e viene trasportata ancora una volta in pronto soccorso. In seguito a questo secondo accesso al Goretti, durante la degenza, viene colpita al volto dalla caduta di un oggetto, forse una lampada, e subisce delle lesioni al volto che le causano anche la rottura di due denti. Chiedendo cosa le sia successo, la figlia scopre dalla madre che le è caduto qualcosa sul volto, poi scopre che anche un infermiere è rimasto coinvolto nell’episodio, forse un gesto incauto dell’operatore sanitario, ma comunque accidentale.
Una sequenza di eventi che hanno spinto la figlia della donna a formalizzare la querela, affinché vengano valutate le responsabilità penali di quello che è successo.
